lunedì 23 marzo 2026

Il libro infinito, la favola nascosta...



Certe storie sono cosi rocambolesche e poetiche da sembrare una favola, come la storia di un asino che ha attraversato le campagne isolate per portare una scatola magica in una scuola. 

Nella scatola erano stati caricati e compattati 500 libri nella lingua locale, il dialetto. Siamo nell’Abruzzo centrale in un paese che fatichiamo a individuare su una mappa, Guastamerola, tutte campagne su quella che un tempo era la via della lana. 

Questa scatola sta servendo a far studiare i ragazzi della scuola locale dove non c’è neanche l’elettricità. La scatola magica è già stata sperimentata con successo in centinaia di scuole nei posti più remoti del mondo, dove funziona quando la si collega al cervello. 

Un viaggio etnico su terre battute nella leggerezza della trasformazione dello spazio ci liberiamo dei pensieri notturni, ci risvegliamo nell’abisso dei sogni e affondiamo i piedi su terre battute sollevando polvere e solitudine per mare per amore, l’universo di colore di danze e di suoni, lungo la strada, di quella cultura di tradizione antica. 

Una etnia immaginaria, quella mediterranea di adesso, storie di fughe, di ritorni e di divagazioni tra paesi disabitati del sud Italia. 

Accendo la luce dell’anima percorrendo rotte immaginarie come un pastore errante. Infatti capita spesso di camminare tra i rumori, i colori e gli odori di un bosco, di quelli fitti e selvaggi dove la presenza umana da tempo non lascia le sue tracce. Camminare e a un tratto accorgersi che i rumori sono cessati, l’aria è immobile e il tempo sembra sospeso in un silenzio quasi irreale, anche i passi leggeri e attenti sono fuori posto, superflui. Capita di sederci con la schiena appoggiata ad un albero, ficcare le mani nel tappeto di foglie fino alla terra umida e scura, anche la mente si svuota, il respiro rallenta, ci si sente come una parte del luogo per un tempo indefinito e indefinibile con il dubbio che talvolta aiuta… è un buon esercizio e ci consente di giungere al limite estremo, punto magico, in bilico fra mente e non-mente. 

Anche la logica a volte aiuta e ci fa comprendere che non ci è possibile sfuggire alla coscienza che siamo. 

Il confine ultimo della scienza: la distruzione del pianeta per produrre “energia pulita”. scoperchiamo il Vaso di Pandora relativo alla produzione energetica definita pulita e piena di conseguenze contro producenti. 

Il drago torna a sputare fiamme. La Cina getta acqua sul fuoco. 

Maestro ti prego insegnami la vera essenza dello zen. Hai finito di mangiare? Si, maestro, ho finito! Allora và a lavare i piatti! Si maestro, li ho già lavati…!
 
Ferdinando Renzetti



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