lunedì 23 marzo 2026
Il libro infinito, la favola nascosta...
domenica 22 marzo 2026
SENSIBILI ALLA SCOMPARSA DELLA CIVILTA' UMANA...
Le guerre che oggi assorbono la nostra attenzione e il nostro impegno non sono episodi isolati: sono micce che possono innescare una conflagrazione globale. Perché allora non riponiamo più fiducia — e più coerenza — nella nonviolenza? È una strategia razionale, un percorso di costruzione dal basso del “potere con”, sostenuto dalla forza di Eros, l’istinto stesso della vita che vuole continuare.
Più attori possiedono l'atomica, più aumenta la probabilità statistica di un incidente o di un errore di calcolo. Con tempi di reazione ridotti a pochi minuti, il rischio non è solo l'attacco intenzionale, ma il "falso allarme". In una regione ad alta tensione, un errore tecnico o un'interpretazione errata dei radar porterebbe all'Olocausto atomico prima ancora che la diplomazia possa alzare la cornetta.
Un'esplosione nucleare non seleziona i colpevoli: muta la chimica dell'intero ambiente, rendendo la "sicurezza" di un confine un concetto ridicolo di fronte alla nube radioattiva che non conosce nazioni.
La deterrenza atomica è una "promessa di omicidio-suicidio"
sabato 21 marzo 2026
Lavorare meno lavorare tutti..
oggi i ruoli della nostra Pubblica Amministrazione vengono affidati a persone scelte tramite particolari procedure che intendono selezionare i più idonei, tra i tanti che vorrebbero svolgerli, e che, una volta selezionate le persone ritenute tali, è uso assegnare ad esse l'incarico in questione per l'intera durata della loro vita;
considerato che:
i ruoli disponibili sono di numero ben inferiore rispetto a quello, non solo degli aspiranti, ma, cosa molto più importante, anche di coloro che sono ampiamente idonei e dotati dei requisiti richiesti;
la maggior parte delle persone idonee sono dimenticate dalle tecniche di selezione del personale oggi in uso, le quali mirano secondo un’antiquata convinzione a determinare un ipotetico ed inesistente vincitore lì dove è invece possibile determinare una rigogliosa rosa di persone abili ed aventi i giusti requisiti;
per i motivi dei due punti precedenti ciò che si assegna a quei pochi prescelti, in pratica, non è tanto un lavoro, bensì un vero e proprio privilegio in particolare rispetto agli altri che son rimasti ingiustamente esclusi e più in generale rispetto al resto della società;
tale privilegio è di origine del tutto ingiustificata, poichè, se riconosciamo la società, nella sua interezza, essere depositaria del diritto di usufruire dei pubblici beni e servizi, allo stesso modo dobbiamo riconoscerle, egualmente nella sua interezza, il diritto di equa partecipazione alla amministrazione, creazione ed offerta di tali beni e servizi;
un pubblico impiego non dovrebbe essere di proprietà esclusiva di alcuno (come invece di fatto avviene con l'assegnazione a vita ad un individuo ereditata dal fascismo e monarchia e sopravvissuta a queste fino ai nostri giorni) proprio per sua stessa origine e definizione di "Pubblico";
considerato ancora che:
la Costituzione afferma a chiare lettere, nel suo art. 3, che "... E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese ..."
mettendo finalmente, realmente in atto tale partecipazione di tutti i lavoratori idonei all'organizzazione culturale, economica, politica e sociale del Paese si otterrebbero vari benefici concreti: un miglioramento della complessiva funzionalità del sistema, una più equa distribuzione della ricchezza, un manifesto senso di giustizia realizzata ed uno spirito di istintiva e fraterna collaborazione che si diffonderebbero sùbito all'interno della società;
permettendo una libera, effettiva e piena partecipazione dei Cittadini alle attività dello Stato quest'ultimo non sarebbe più separato dai primi, così com'è oggi, con tutte le iniquità, incomprensioni e conflitti che ne conseguono e che ci affliggono continuamente, ma si trasformerebbe finalmente in quella Repubblica che da svariati decenni attende di essere realizzata;
il Pubblico Impiego, una volta divenuto democratico, non sarebbe più soltanto una semplice occupazione e fonte di reddito per i cittadini, ma acquisterebbe giusta dignità divenendo anche scuola in cui apprendere e praticare i modi del vivere civile, realizzando così appieno le sue potenzialità di mezzo privilegiato di organizzazione statale;
inoltre, premesso che
il nostro assetto economico si è nel tempo fortemente squilibrato verso il settore privato, ed il suo abnorme peso e potere, accresciutisi a detrimento del settore pubblico, stanno generando una serie crescente di gravi problemi, cui è sempre più difficile fornire rimedio;
considerato che
tale forte squilibrio è derivato principalmente dall'attivo apporto di connivenze e corruzioni accumulatesi nei decenni di permanenza degli assunti a vita nella Pubblica Amministrazione, ed a seguito della passiva accettazione della popolazione italiana, disamoratasi di una PA non corrispondente alle necessità ed al preteso stato di democrazia del nostro Paese;
infine, considerato che
la società ricorre da tempo al solo approccio di conoscenza ed intervento di tipo focalizzato, settoriale, specialistico, dimenticando l'esistenza del complementare approccio sistemico, organico, prioritariamente necessario quando si ha a che fare con sistemi complessi come quelli biologici e sociali;
il sottoscritto Cittadino
richiama l'attenzione degli altri Cittadini della Repubblica sulla necessità di:
rendere effettivo l'appellativo di "pubblico" nel sistema del Pubblico Impiego, abolendo l'iniquo privilegio del ruolo assegnato a vita alla persona, in favore di una equa e sapiente ripartizione delle mansioni tra tutti coloro che desiderassero svolgerle e dimostrassero di possederne i requisiti necessari;
impegnarsi in un serio lavoro di riequilibrio del nostro assetto economico, riconducendo molte delle attività oggi private, a partire da quelle di fondamentale importanza per la società, all'interno del settore pubblico, fino al raggiungimento di una metà del peso economico dell'intero sistema;
realizzare l'ideale di un sistema sociale improntato alla partecipazione, quindi ad una maggiore concordia e funzionalità, garantendo un tempo di lavoro minimo ad ogni cittadino di questa Repubblica ed un reddito da cittadinanza;
attuare la partecipazione attraverso due differenti tipi di movimento: con l'ingresso delle persone in uno stesso ed in un diverso ambito di competenza; muovendosi le persone all'interno di una stessa branca specialistica, viene permesso l'apporto di un più nutrito ruolo di contributori e si previene la corruzione, muovendosi esse in ambiti diversi, si ottiene la condivisione dei saperi e l'avanzamento diffuso, oltre che una utilissima percezione organica dell'insieme. Entrambi i movimenti favoriscono l'apertura mentale e la capacità di comunicare, nonché il sorgere di un forte sentimento d'interesse collettivo.
Riconoscente per l'attenzione, ringrazia,
Danilo D'Antonio - Rete Bioregionale Italiana
civilmente, legalmente, pacificamente,
democratizziamo potere esecutivo e giudiziario:
venerdì 20 marzo 2026
Tenersi pronti al peggio talvolta conviene...
giovedì 19 marzo 2026
Viaggiare senza meta... e ritrovarsi al Polo Nord!
Michikusa è il vagabondare...
Ed ora la proposta di viaggio "Greenpeace":
Mentre la nostra attenzione è catturata da guerre e tensioni geopolitiche sempre più fuori controllo, un’altra partita si gioca lontano dai riflettori: quella per il controllo delle ultime grandi aree incontaminate del pianeta. Anche la Groenlandia e l’Artico sono sempre più nel mirino di governi e interessi economici che li vedono come territori strategici da sfruttare per le loro risorse minerarie.
Multinazionali senza scrupoli, rappresentate da politici come Trump, cercano petrolio e terre rare, anche al costo di devastare un ecosistema così prezioso.
Ma noi continuiamo a batterci, tutti i giorni, perché tengano lontane le loro mani sporche da questi ultimi luoghi incontaminati.
Come? Stiamo per organizzare una vera e propria spedizione nel cuore dell’Artico, con la nostra nave, un equipaggio di attivisti e attiviste, giornalisti, ricercatori e fotografi, per documentare, studiare e soprattutto proteggere una delle zone destinate alla devastazione per mano di aziende minerarie e fossili.
Sì, ci andiamo per essere i corpi, occhi e mani di milioni di persone che hanno a cuore il futuro del Pianeta. Aiutaci a partire...
Firmato: Greenpeace - <greenpeace.italia@act-it.
mercoledì 18 marzo 2026
Energia nucleare? No, meglio la riduzione della produzione energetica...
Consideriamo di realizzare un impianto di gassificazione rifiuti (Cogeneratore EIS) ogni 10.000 abitanti, cioè di media un piccolo paese o un quartiere di città, avremo in totale 50.000.000: 10.000 = 5.000 impianti.
- Critica all'Industrializzazione: D'Arpini contesta i grandi parchi fotovoltaici o eolici, spesso definiti "rinnovabili" ma, a suo avviso, dannosi per il paesaggio e l'ecosistema.
- Approccio Bioregionale: Sostiene la produzione di energia a livello locale e comunitario (micro-impianti) per soddisfare le esigenze locali senza impatti ambientali significativi.
- Risparmio come Produzione: La vera "produzione" energetica pulita è considerata il risparmio energetico e la riduzione dei consumi.
- Ecologia Profonda: La visione si inserisce nel contesto dell'ecologia profonda e del bioregionalismo, dove l'uomo vive in armonia con il proprio territorio, minimizzando lo sfruttamento delle risorse.
- "Finte" Rinnovabili: D'Arpini ha espresso critiche riguardo a modelli di produzione energetica che, seppur definiti "rinnovabili", vengono implementati con logiche industriali ed economiche predatorie.
martedì 17 marzo 2026
Vedo, vedo... stravedo... la fine di Trump!
"Conservatore: un politico innamorato dei mali già esistenti. Si contrappone al liberale che vuole sostituirli con altri"
Quanto durerà Trump? Dipende da una serie di situazioni e circostanza che si verranno a creare nel frattempo. Alcuni paventano una escalation militare in Iran (od in Ucraina, od a Formosa....) per far trovare la presidenza Trump nelle peste. Altri – più ottimisti – prevedono che Trump verrà ancora lasciato governare per un certo periodo di tempo, in modo da resettare la società americana nei suoi vecchi “ideali storici” (stile far west): questo in attesa del successivo salto in avanti (inspirazione – espirazione) in cui la finanza virtuale (Federal Reserve e Deep State) prenderà il controllo diretto della situazione (non che lo lascerebbe comunque mai, ma per un po’ è restato dietro le quinte).
Larry Johnson: Trump in crisi su tutti i fronti: https://www.youtube.com/watch?v=I8ymgrlFENk
Ray McGovern: la CIA contro Tucker Carlson?: https://www.youtube.com/watch?v=WYZXSVs486M