martedì 22 settembre 2026

Barbara e Arduino, due ecologisti spiritualisti di Macerata, ci scrivono...

 


Gentilissimo Paolo D'Arpini, come va, come stai?  Siamo Arduino Catini e Barbara Carraro, ci siamo sentiti telefonicamente la scorsa settimana a seguito del contatto avuto da Antonello Andreani, il tuo editore di Macerata. 

In seguito alla bella chiacchierata telefonica,  tra noi intercorsa, ci siamo salutati con la tua indicazione di scriverti alcune notizie su di noi, eccoci qua dunque:

Siamo due ricercatori e compagni di vita almeno da una trentina di anni, abbiamo sempre sentito come la ricerca nel mondo (esteriore o esterna, si direbbe) non potesse prescindere e non potesse essere "diversa, divergente" da quella che comunemente viene chiamata ricerca interiore o spiritualità, che sia essa laica o "religiosa". Molti sono stati i percorsi di studi compiuti (scienze politiche, scienze economiche, antropologia culturale ed etnologia, culture simbolo immaginali, scuola di non terapia...), molti i viaggi e i campi fra Europa, America, Asia (India, Iran, Siberia, Uzbekistan, Mustang, Nepal...), tanti gli incontri che ci hanno donato la possibilità di ricevere insegnamenti preziosi (per noi) e di cui siamo infinitamente grati: la non dualità, l'ecologia profonda, le piccole pratiche del quotidiano vivere e dello stare insieme, il vegetarismo e la cucina integrale-locale, il valore della vita e di una presenza naturale, essere, lo yoga e la meditazione... si vorrebbe indirizzare in questa direzione il nostro cammino nel mondo seguendo le propensioni che man mano scopriamo o si svelano e cercando di superare gli ostacoli (insegnamenti) che incontriamo e che condiamo con i "relativi errori" che compiamo.

Da qui nasce la nostra ultima esperienza, un campo etnografico e di vita, in India prima durante e dopo il virus covid, una ricerca intima, spirituale, antropologica ed etnografica inerente all'incontro con "l'altro e con l'oltre" (che, in fondo altro non è...)  che ha portato alla laurea in antropologia culturale ed etnologia con lode e dignità di stampa e quindi alla pubblicazione del relativo libro (in 3 volumi) "Il respiro di Banaras", il tutto vissuto, elaborato e scritto a 4 mani (e a due cuori)... ma, date le particolari condizioni di eccezionalità di quegli anni, ci piace ogni tanto dire che "Il respiro di Banaras" si è scritto da sé mentre noi apportavamo entusiasmo e sofferenza, la forte necessità di restituire scrivendo, soddisfazione e stupore, turbamento, gratitudine e meraviglia.

Con "Il respiro di Banaras" siamo da più di un anno in giro per l'Italia per restituire un messaggio costruttivo, incoraggiante, positivo e reale, concreto...o almeno ci proviamo. Abbiamo, a tal proposito, concepito "Attraversamenti, l'inatteso tour" e siamo completamente autorganizzati, indipendenti, antistrutturali e autofinanziati dalle vendite del libro e dal supporto logistico, economico, motivazionale...forniti da chi incontriamo in questo nostro viaggio e che con noi condivida una "pratica di sacra umanità nello stare al mondo". Le Tappe e alcuni degli incontri sono riportati in facebook e Instagram

- facebook:  Attraversamenti Inconsueti:   https://www.facebook.com/profile.php?id=61578913329584&locale=it_IT

- Instagram: attraversamenti.inconsueti - https://www.instagram.com/attraversamenti.inconsueti/

- Abbiamo inoltre  creato il sito- blog che di tali ambiti e del libro si occupa:  https://attraversamenti.blog/

Saremo molto lieti di incontrarvi di persona a Treia, intanto grazie molte per l'attenzione dedicata.


Barbara Carraro e Arduino Catini 




Nessun commento:

Posta un commento