venerdì 7 febbraio 2014

Veleni nel piatto - Coformulanti Super tossici (e nascosti) nei Pesticidi

 “La maggior parte dei pesticidi sono mille volte più tossici del normale”

Tempo fa, Gilles-Eric Séralini, professore di biologia molecolare presso l’Università di Caen, ha cominciato la sua battaglia contro gli OGM e la multinazionale Monsanto, leader mondiale nel settore delle tecnologie agrarie (Si consiglia la visione di questo documentario sulla storia e le malefatte dell’azienda statunitense). E dopo la ribalta, nel 2012, grazie anche alla visibilità avuta dal settimanale Le Nouvel Observateur, che ha pubblicato per primo le sue ricerche (i risultati sono stati precedentemente oscurati dalla rivista USA Food and chemical toxicology, nel cui direttivo vi era annoveravato nientemeno che l’inventore del pesticida RoundUp della Monsanto), questa settimana, il sito Radio France Internationale ha pubblicato gli ultimi studi effettuati dall’équipe di Séralini sui maggiori pesticidi presenti sul mercato.


Secondo il biologo francese, RoundUp e i “fratelli” Matin E1 e Starane 200 (erbicidi), Pirimor G, Confidor ePolysect Ultra (insetticidi) e Maronee, Opus e Eyetak (funghicidi) si sono rivelati “da due a mille volte più tossici dei principi attivi presenti nel prodotto, che sono i soli a essere testati in vivo a medio e lungo termine”. Le conseguenze sull’ambiente, sulla salute umana e su quella degli organismi viventi si confermano quindi altamente devastanti, al di sopra della soglia di tolleranza. Séralini ha quindi chiesto l’intervento delle autorità competenti e degli organismi internazionali preposti, affinché insieme possano determinare la dose giornaliera ammissibile per i pesticidi. Infatti quest’ultima è calcolata a partire dal livello di tossicità presente nei soli principi attivi dei prodotti in questione, altamente alterati nei nove marchi sopramenzionati.

Sulla scia del team di Séralini, qualche mese fa, 1200 medici francesi - appartenenti all’Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica (Inserm) - hanno pubblicato un appello per convincere il governo d'Oltralpe a bandire l'utilizzo massiccio dei pesticidi, il più delle volte spruzzati dall'alto da grossi aerei. 

giovedì 6 febbraio 2014

Marche - L'affare biogas perde il gas... La Giunta Regionale chiama i sindaci "pompieri"





In tutta una serie di circostanziate prese di posizione abbiamo documentato lo stato catatonico del governo regionale delle Marche sulla vicenda biogas e non solo.

Ora la giunta Spacca ci riprova con la proposta di legge n. 384/2013. Abbiamo evitato finora di intervenire, poco c'è da aggiungere a quanto già  scritto all’epoca, se non forse registrare un ulteriore peggioramento.

Infatti eravamo curiosi di assistere al dibattito surreale - e dimentico dei precedenti - che si è sviluppato da parte di varie forze politiche, presenti e non in Consiglio Regionale. Ci siamo riservati di dire la nostra in sede di IV Commissione e di Crel documentandola ed attrezzandoci a resistere, per battere ancora la Regione Marche, come sempre ci è capitato in questi dieci anni.

Ma siamo costretti a fare una piccola eccezione.

Apprendiamo infatti che oggi i Sindaci coinvolti ed aderenti al centro-sinistra sono stati convocati a "rapporto" dai capigruppo regionali di maggioranza.

Spacca ha capito l'antifona, lo schieramento costruito dai Comitatinrete fin dal 20 ottobre 2012 con l'alleanza tra Sindaci, Comitati ed Associazioni a tutela dei diritti imprescindibili dei cittadini e della salvaguardia dei territori è invincibile, sia per lo Spacca di allora, che per quello odierno, peraltro uscito molto ridimensionato dalle vicende del 2013.

Chissà, forse qualcuno ripeterà a nome e per conto del fabrianese il ritornello che causò tutti i mali successivi per l'affaire biogas?

Proponemmo la sospensione degli effetti della famigerata LR 3/2012 e delle autorizzazioni che, sulla base di questa, erano state rilasciate in assenza della VIA prescritta dalla normativa comunitaria; finì in Consiglio Regionale 19 a 19, quindi fu respinta la nostra proposta fatta propria da molti Consiglieri, anche di maggioranza.
Allora Spacca ventilò lo scioglimento del Consiglio Regionale se non fosse stata affermata la volontà del governatore.

Forse oggi ai Sindaci ridiranno la stessa cosa? E' probabile.
Ci permettiamo di ricordare ai Sindaci, con diversi dei quali abbiamo positivamente collaborato, di non fare un sacrificio inutile.

Batteremo comunque Spacca e la lobbies del biogas, almeno così sarà per i Comitati legati alla nostra rete, perchè abbiamo ragione e la sapremo difendere; i fatti ci hanno finora lo hanno dimostrato.

Ai Sindaci, tutti, quelli convocati e non, diciamo: CONTINUATE A TUTELARE I VOSTRI CITTADINI ED I VOSTRI TERRITORI, SAPPIATE ESSERE DEI ROBIN HOOD CHE SI OPPONGONO ALLO SCERIFFO DI NOTTINGHAM, NON LASCIATE CHE VI TRASFORMINO IN GABELLIERI DEI VOSTRI CITTADINI.
E ai Consiglieri - di maggioranza, in questo caso – suggeriamo: Spacca minaccia di andare a casa? Ma mandatecelo pure, perderete qualche mese di stipendio, ma ne guadagnerete in dignità e rispetto e con voi la Regione intera.

CITTADINI NON SUDDITI
       

mercoledì 5 febbraio 2014

Treia - Preparativi per la Festa dei Precursori - Dal 25 al 27 aprile 2014


Treia - Circolo Vegetariano VV.TT.


Anche quest'anno il Circolo Vegetariano  VV.TT., con sede in Treia, vicolo Sacchette, 15/a, sta programmando "La Festa dei Precursori" che si terrà a Treia dal 25 al 27 aprile 2014. 



La Festa dei Precursori  ricorre ogni anno in occasione della fondazione del Circolo. Quest'anno siamo alla trentesima edizione ed avevamo pensato ad un qualcosa di speciale per celebrarla. L'evento previsto dura tre giorni e comprende una escursione nel territorio per il riconoscimento di erbe commestibili ed officinali con Sonia Baldoni; una mostra d'arte di artisti locali, fra cui Daniela Spurio, Domenico Fratini e Riccardo Mencarelli, sul tema della campagna e degli animali e del riciclaggio creativo; una performance artistica, canti corali, condivisione di cibo vegetariano bioregionale da ognuno portato,  etc. 

In particolare, come momento di maggiore aggregazione e confronto stiamo organizzando una Tavola Rotonda sul tema dell'economia agricola e alternativa e solidale che dovrebbe tenersi  il 25 aprile pomeriggio (od anche altro giorno secondo la disponibilità dei relatori e le necessità del dialogo). Abbiamo già contattato invitandoli a partecipare  lo storico treiese prof. Alberto Meriggi ed il dr. Loris Asoli di Arcevia.   Altri relatori saranno ecologisti ed esperti dei temi predetti che provengono da varie parti d'Italia. 

Lo spirito della Tavola Rotonda non è quello di una conferenza bensì quello della condivisione in cui ognuno interviene al discorso. Le relazioni introduttive  daranno un input, per poi proseguire in un discorsivo con domande e risposte e piccoli spazi poetici e simili. In modo particolare parleremo del'opposizione alla diffusione degli OGM, in quanto c'è il pericolo molto concreto che presto ne saremo invasi, se non saremo in grado di fermarli. OGM significa un'altra civiltà, malata fin nelle fondamenta. Altro interesse prioritario  è quello dell'economia solidale dell'avvio e di una moneta complementare gestita da una rete associativa, per fare fronte alla crisi e smascherare i metodi del dominio di pochi sui molti.

Per la manifestazione abbiamo chiesto il patrocinio morale degli Enti locali e la partecipazione di esponenti delle amministrazioni.

Chi fosse interessato a partecipare con un suo intervento alla Tavola Rotonda od alle altre manifestazioni culturali previste (musica, poesie, esposizione d'arte, yoga, etc.)  può contattare Paolo D'Arpini,  Circolo Vegetariano VV.TT. - Vicolo Sacchette, 15/a - Treia (MC) - Tel. 0733/216293  - circolovegetariano@gmail.com



Vi aspetto a Treia....

martedì 4 febbraio 2014

Tra Treia e Macerata - Memoria del giorno 4 febbraio 2014


Treia - Caterina Regazzi  nell'orto 

Oggi, martedì 4 febbraio, giornata piena. Domani riparto per Spilamberto e quindi io e Paolo abbiamo svolto alcune piccole incombenze. Stamattina di buon'ora, dopo la classica colazione al bar (3 euro e 60 per caffè, cappuccino bollente e due paste superbe di pasticceria), siamo andati al Comune a consegnare al protocollo la richiesta di patrocinio morale per la Festa dei Precursori che si terrà qui a Treia,  al Circolo Vegetariano VV.TT., dal 25 al 27 aprile 2014. 


Il Comune di Treia è commissariato, per cui abbiamo indirizzato la richiesta alla Commissaria, dott.ssa Tiziana Tombesi e alla proloco. Purtroppo la Commissaria oggi non era presente, altrimenti saremmo andati a farle visita. Anche per definire i termini  dell'ordinanza contingibile e urgente che abbiamo ricevuto entrambi (io come proprietaria e  Paolo come "conduttore" dell'abitazione) per la ripulitura dell'orto e smaltimento delle ramaglie derivate dalla potatura degli ulivi (sig! ci avrebbero fatto comodo per l'accensione del camino!). Ma grazie al signor Luigi, che precedentemente aveva potato le piante, le frasche sono state tutte asportate quando, Paolo ed io,  eravamo ancora a Spilamberto.

Finiti i vari  giri  al mercato all'aperto, in posta, dal farmacista... e  tornati a casa siamo subito andati nell'orto a visitare le nostre Ciccì e Coccò, che ci hanno accolto festosamente. Noi le abbiamo ricambiate con un po' di granaglie, pane secco e salatini sbriciolati. 


Nel nido abbiamo trovato un bell'uovo fresco.... le nostre gallinelle si sono accorte bene che le giornate si vanno allungando e producono...! 

Fa un po' tristezza vedere il nostro bell'orto così vuoto e "pulito" ma confido che le erbe selvatiche che sono state sempre presenti (finocchiella, crespigno, parietaria, malva e tante altre) non tarderanno a rispuntare. Al mio prossimo ritorno poi prevedo di piantare un bel caco e qualche pianta commestibile di quelle che non abbisognano di troppe cure e magari permanenti (cavolo nero, cicorie, radicchi, bietole, topinambur, ecc.). 

Verso le 11 e 30  siamo partiti alla volta di Macerata dove avevamo appuntamento con la cara cugina Valeria per andare a pranzo al Ristorante Natura dall'amico Mauro. Ma prima siamo passati a fare scorta di granaglie per le galline e a saldare il nostro debito col potatore e smaltitore di frasche.

Siamo giunti a Macerata presto, ci siamo messi ad aspettare Valeria seduti su una panchina a scaldarci al sole, non sembrava possibile essere al 4 di febbraio!

Macerata - Valeria e Caterina nei pressi del Ristorante Natura

Poi, arrivata lei, ci siamo accomodati al nostro solito tavolo e abbiamo gustato le prelibatezze vegetariane che erano nel menù del giorno: passato di verdura con crostini, pennette bianche alle verdure, sformatino di miglio, insalatina mista, verdura cotta mista, broccolo ripassato e un crostino squisito all'hummus.

Pieni come uova ma leggeri ci siamo accomiatati e ci siamo diretti verso Treia.   Lungo il viaggio ci siamo fermati ad ammirare un "bel" campo di pannelli fotovoltaici e abbiamo scoperto delle piantine di rucola selvatica, ne abbiamo prese un paio per trapiantarle nell'orto, speriamo che prendano!

Pannelli solari a terra sullo sfondo - Vicinanze di Treia

Prima di rientrare al borgo antico di Treia  ci siamo fermati a casa d Valeria, che abita in campagna,  la quale  ci ha dato l'olio ottenuto dalle nostre  olive raccolte a novembre e un sacchetto di farina di granturco locale per la polenta (grazie, Valeria, sei sempre gentile!). 

Poi ci attendeva l'ultima fatica: fare un po' di scorta di legna fresca dalla legnaiola di Camporota.  Abbiamo riempito assieme a lei il bagagliaio dell'auto, pesata l'auto prima e dopo, poi a casa a scaricare e a sistemare il tutto nella legnaia che tanti fa mio padre predispose nella stanza detta "della nonna". Paolo faceva avanti e indrè con le cassette piene ed io la sistemavo tutta bella impilata. 

Treia - Caterina Regazzi si scalda vicino al fuoco

Ovviamente abbiamo acceso subito il camino, per riscaldare il corpo ed allietare lo spirito, se per caso ce ne fosse stato bisogno, aggiungendo anche un bell'orzo caldo alla festa. 

Ma ora devo scappare a cercare Dumì, il più famoso ed amato pittore di Treia, voglio andare a vedere i suoi quadri!

Caterina Regazzi

lunedì 3 febbraio 2014

Treia, 14 febbraio 2014 – Per San Valentino m’illumino di meno… ma con intelligenza ed amore – Risparmio e produzione energetica pulita per amare la Terra

“Mi illumino di meno… perché amo di più la Terra” (Saul Arpino)



Il 14 febbraio non solo ricorre San Valentino è anche la giornata dedicata al risparmio energetico: “m’illumino di meno”.
Anche ENI ha definito un decalogo che sta divulgando su internet ma quanto può essere seria una tale campagna sponsorizzata da ENI energia con un decalogo del risparmio composto da banalità che incidono di una piccola percentuale sull’inquinamento?
Allora è bene conoscere la realtà della situazione in Nigeria, in Alaska, nelle piattaforme offshore e in altri luoghi dove le multinazionali del petrolio distruggono la Terra e le popolazioni.
L’operazione dell’ENI ha l’aria del Greenwashing, un neologismo indicante l’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un’immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un’immagine mistificatoria per distogliere l’attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Il termine è una sincrasi delle parole inglesi green (verde, colore dell’ambientalismo) e washing (lavare) e potrebbe essere tradotto con “lavare col verde”.
Ma questa operazione di “lavaggio” (finto) viene portata avanti pure da diverse industrie della cosiddetta “Green Economy”. Ormai dilaga quasi ovunque la distruzione del territorio a causa delle nuove energie “alternative”. Si diffondono sempre più l’eolico industriale e il fotovoltaico a terra, con il loro consumo scellerato di territorio. A breve ci ritroveremo con quasi tutte le montagne massacrate dalle eoliche, i campi prima coltivati ricoperti dal fotovoltaico a terra e le scorie da inceneritori “termovalorizzatori” sotterrate abusivamente dai camorristi (che in tutti e tre questi affari energetici ci guadagnano).
Le centrali idroelettriche, invece, le uniche fonti energetiche “pulite” (perché ad un ecosistema ne sostituiscono un altro, importantissimo a livello ambientale, cioè l’invaso artificiale), sono o abbandonate o vendute dall’Enel a società straniere da cui poi noi ricompriamo l’energia al triplo del prezzo – afferma l’amico ecologista Luca Bellincioni – ma nessuno sa queste cose e fra un po’ l’Italia produrrà molta più energia di quella che serve! Chi ci guadagnerà? Le società energetiche, di certo, non noi poveri cittadini che vedremo soltanto peggiorare la nostra qualità della vita (vedi l’aumento e potenziamento degli elettrodotti e affini).
In molte piccole comunità, poi, l’eolico selvaggio o il fotovoltaico a terra precluderanno ogni possibilità di sviluppo turistico ed agricolo basato sulle peculiarità del posto (che non ci saranno più), per cui immaginiamo il destino di quelli che ci abitano e lo sviluppo che vi sarà promosso (cemento o discariche).
Per attuare un vero risparmio energetico occorre agire con una gestione razionale delle nostre risorse, le alternative al sistema corrente ci sarebbero e tutto dovrebbe essere indirizzato alla tutela del territorio e cercare di evitare il suo consumo scellerato. Ad esempio incentivare il fotovoltaico a livello privato, in modo da coprire quasi tutte le costruzioni moderne (quelle d’interesse storico si possono risparmiare…) di tipo sia residenziale che produttivo, realizzando un’immensa centrale fotovoltaica “diffusa”; incentivare il micro-eolico a livello domestico e il mini-eolico a livello urbano ed industriale (il macro-eolico, progettato per i grandi spazi “vuoti”, è sempre sproporzionato alle esigue dimensioni dei nostri territori); riattivare e rimodernare tutte le centrali idroelettriche, progettandone anzi delle nuove; realizzare piccole centrali a biomasse in aree industriali limitrofe a zone rurali in crisi o a rischio urbanizzazione; finanziare vaste opere di riforestazione; infine, operare una seria politica di risparmio energetico (iniziando col vietare le illuminazioni notturne di grandi outlet e centri commerciali). Queste sono soluzioni intelligenti e razionali.
E ricordiamoci che l’innalzamento della temperatura planetaria è in parte un fatto naturale, e in un’altra buona misura il frutto dei vasti disboscamenti e della grande urbanizzazione in tutto il mondo degli ultimi decenni, che a sua volta ha permesso attività che producessero via via emissioni di co2. Non dovrebbero mai parlare quelli che passano tutto il tempo libero davanti al pc e alla tv, e quelli che usano solo macchinari elettrici (aspirapolveri, lavatrici, fornetti a microonde, etc.) ma coloro che conoscono davvero il territorio, lo amano, lo vivono, lo percorrono.
E amando il territorio si celebra adeguatamente e contemporaneamente la giornata di San Valentino (dedicata agli innamorati) e quella del risparmio energetico.
Paolo D’Arpini


Programma di San Valentino e “m’illumino di meno” al Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia (Mc)
Ore 18.00 – Passeggiata ecologica attorno le mura di Treia. Venire muniti di sacchetti e di guanti per la raccolta di immondizie abbandonate nel verde. Contemporaneamente verranno raccolti arbusti e pigne secche per il camino. Al ritorno, davanti al fuoco, canteremo inni alla natura e all’amore.
Per appuntamento: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293

domenica 2 febbraio 2014

Treia... un luogo per tutte le stagioni


Paolo e Caterina nella casa di Treia

Questa casa di Treia mi ha spesso riservato gioie altre volte dolori o creato difficoltà ed è una grande benedizione per me poter contare sull'ottimismo e sulla fiducia nella vita di Paolo, che ogni volta riesce a trascinarmi nella sua positività.... mi rende serena. Anche oggi, al nostro arrivo, si sono presentati tanti piccoli contrattempi che però disturbano quando già ti sei fatto 3 ore e mezza di guida e sono già le 13 passate per cui il tuo stomaco incomincia a reclamare.

Già siamo arrivati sapendo che la caldaia non andava, aspettiamo per domattina gli idraulici per sostituirla e per fortuna non c'è un freddo glaciale, anche se io, in questo momento (sono quasi le 17) sono in cucina davanti al camino acceso col giaccone più pesante che ho, addosso. 

Siamo arrivati che pioveva alquanto per cui abbiamo si trovato il posto per parcheggiare vicino casa, ma abbiamo fatto il trasbordo delle borse nostre e delle numerose cassette di viveri sotto l'acqua. 

Entrati nella grande cucina, Paolo ha subito attaccato la luce, ma non c'era traccia sul tavolo dove erano state lasciate, delle chiavi per aprire gli sportelli del gas e dell'acqua.... cerca che ti ricerca, e dato che in nostra assenza erano venute diverse persone a verificare lo stato della caldaia, abbiamo pensato-sperato che le chiavi fossero dal nostro vicino. Una breve visita e abbiamo potuto aprire acqua e gas... 

Ma il gas era chiuso o aperto? Vado per accendere i fornelli per scaldare il minestrone portato da Spilamberto e dopo un piccolissimo soffio, più niente. A Paolo che non si perde mai d'animo (qualcuno potrebbe dire: che ha un minimo di cognizione di causa per pensare) è venuto in mente che forse era già aperto e lui l'aveva chiuso. Stessa cosa è successa con l'acqua. 

Altra faccenda: Viola mi aveva "comunicato" con i suoi modi cordiali, la sparizione dalla sua libreria del terzo volume del Signore degli Anelli. A me pareva di ricordare che Paolo, dietro mio suggerimento, tempo fa, aveva dato un'occhiata ai libri di Viola per cercare qualcosa con cui passarsi il tempo in questi lunghi (aimè! lunghissimi) mesi di permanenza a Treia in solitudine. 


Ci sembrava di averlo riportato da tempo a Spilamberto, ma pur cercandolo ovunque, in tutte le librerie sparse per la casa, neanche l'ombra. "Sarà rimasto a Treia", abbiamo pensato. Quindi una volta a Treia mi sono messa subito alla ricerca, ma anche qui, nessuna traccia di quel libro.... stavo già pensando di doverglielo ricomprare quando ho dato un'occhiata alla cassetta appena portata da Spilamberto ed era lì, in mezzo a tanti altri libri di tutti i generi, Paolo l'aveva preso  senza ricordarsene....

Mi affaccio alla finestra per vedere com'è la situazione nell'orto e vedo tutto pulito: evidentemente il sig. Luigi è venuto dietro le mie preghiere a ripulire l'orto dalle frasche prodotte dalla potatura che lui stesso aveva fatto in precedenza.... osservo attentamente per vedere se ci sono Ciccì e Coccò, che sono rimaste qui per due mesi in affidamento al solito vicino "santo" e ne vedo solo una.... che ne sarà di Coccò? Possibile che sia morta e il vicino non mi abbia detto nulla? 


Nel frattempo il minestrone si era scaldato e non si poteva di certo lasciar raffreddare, così,col cuore un po' in ambasce, ho trangugiato il "pappone" caldo e come secondo un bel caco maturo e mezza mela.  Scendo al piano di sotto, la lampadina del vano scale, appena accesa si fulmina, prendo un po' di granaglie e vado giù per la scala: ci sono tutte e due ed hanno fatto pure due uova! 

Si sono tutte bagnate, poverine, ma il posto per stare al riparo anche se piccolo, ce l'avrebbero, contente loro!

Beh tutto è bene quel che finisce bene, stasera andremo a mangiare una bella pizza CALDA, alle Antiche Mura, dalla migliore pizzaiola delle Marche, domani ci arrangeremo alla meno peggio (avendo i lavori in casa forse mancheranno il gas e l'acqua) e dopodomani se tutto va bene, a Macerata al Ristorante Natura.... Tutta vita, eh?

Macerata - Ristorante Natura


Caterina Regazzi

sabato 1 febbraio 2014

2 febbraio 2014 - Candelora a metà, tra Spilamberto e Treia.. e l'ecologia del momento presente


Caterina e Paolo 

Spilamberto addio, nel giorno della Candelora ce ne andiamo "fora".. Caterina ed io partiamo per Treia. Mi fermerò qui per qualche mese, per preparare la Festa dei Precursori (dal 25 al 27 aprile 2014). Speriamo che il vecchio detto "candelora, candelora.. dell'inverno semo fora" sia veritiero perché se "piove e tira vento dell'inverno semo drento" e lì a Treia al momento, oltre il camino, non abbiamo riscaldamenti. Infatti andiamo giù anche perché deve venire l'idraulico a montare una nuova caldaia termica. Ieri, in previsione della mia lunga permanenza, siamo andati a fare incetta di vari prodotti che a Treia non si trovano facilmente: pasta integrale, zucchero integrale di canna, liquirizie naturali, spezie, zenzero, riso basmati, dhal, ortolina, thaini, etc. Gli amici ci aspettano....

La coincidenza della partenza e della festa delle candele è rimarchevole. Dicevo alcuni anni fa che "Il gioco dell'io si compie attraverso l’affermazione di sé ed anche attraverso la negazione. Ora cancello l’orgoglio del raggiungimento e resta l’orgoglio della cancellazione. Tolgo e metto, piango e rido. L’aumento e la perdita sono merce dell’oste". Come rinnegare questo pensiero? Aspettando che la luce aumenti prepariamo i tempi in cui la luce diminuirà. Pochi giorni fa era luna nuova ed è anche cominciato l'anno cinese del Cavallo, oggi per stare in sintonia con la Candelora torniamo a Treia. Affrontiamo gli opposti: Yang (la casa calda che lasciamo a Spilamberto), Yin (la casa fredda che troviamo a Treia). Viaggiamo verso l'androgino (la coesistenza) e verso il neutro (la conservazione).

"Un monaco domandò al maestro Tung-shan: "Come posso evitare il caldo e il freddo?" Il maestro rispose: "Perché non ti trasferisci là dove non fa né caldo né freddo?" "E dov'è questo posto?" Disse Tung-shan: "La dove, quando fa caldo, il monaco si sventola e, quando fa freddo, il monaco si riscalda" (Storia Zen).

Il discorso comincia lontano, dallo iato del neolitico, e percorre le tappe dell’umana evoluzione sino all’agonia cronica dello stato presente. Un momento questo che presuppone un mutamento ineluttabile. E la spinta al cambiamento viene da quella ‘terza parte’ che sempre provvede a far pendere da una parte o dall’altra il piatto della bilancia. Per capire meglio come questa continua trasformazione influisce sulle nostre vite quotidiane ieri abbiamo preparato un minestrone che riscalderemo appena giunti, per capire che la vita è sempre la solita "minestra riscaldata" ma in fondo una buona minestra calda "pronta" è quel che ci vuole in una casa fredda....


A proposito di ecologia vi sottopongo un articolo interessante:



Ecologia del momento presente

L’ecologia del profondo non ipotizza il ritorno al primitivismo bensì individua nelle attuali condizioni della società avanzata l’occasione di un riequilibrio. La continuità della nostra società, in quanto specie, richiede una chiave evolutiva, una visione globale, per mezzo della quale aprire la nostra mente alla consapevolezza di condividere con l’intero pianeta l’esperienza vita.

Questa visione è l’ecologia del profondo, la scienza dell’inscindibilità della vita.

Ne consegue che l’economia umana può e deve tener conto dell’ecologia per avviare un progresso tecnologico che non si contrapponga alla vita e che sia in sintonia con i processi vitali del pianeta.

La scienza e la tecnologia in ogni campo di applicazione dovranno rispondere alla domanda: "E’ ciò ecologicamente compatibile?"

I macchinari, le fonti energetiche, lo smaltimento dei sottoprodotti, dovranno essere realizzati in termini di sostenibilità ecologica. Verrà avviato un rapido processo di riconversione e riqualificazione industriale ed agricola che già di per se stesso sarà in grado di sostenere l’economia. Infatti la sola riconversione favorirà il superamento dell’attuale stato di enpasse impartendo grande input allo sviluppo economico e sociale.

Una grande rivoluzione umana comprendente il nostro far pace con la vita ‘globale’ del pianeta.


Paolo D’Arpini