sabato 19 ottobre 2019

Bioregionalismo in città - Rimboschimento nelle aree urbane

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Nel Decreto Clima sono stati inseriti  incentivi per il rimboschimento delle città: ottima idea. Difatti numerosi altofusti sono vitali per le aree urbane. Perché: – mitigano i picchi estremi del microclima cittadino (temperature, venti, umidità) – assorbono il gas serra Co2 ed emettono il prezioso O2 atmosferico (circa 70 kg/anno ciascuno) – con le potature forniscono gratis la necessaria pacciamatura delle aiuole circostanti – drenano e consolidano il suolo urbano (consolidamento idrogeologico) – garantiscono l’ombreggiamento estivo e (se a foglia caduca) il soleggiamento invernale – alimentano un prezioso ecosistema naturale (uccelli, insetti, funghi, ecc.) – occupano, al suolo, uno spazio esiguo (massimo 1 mq, se a chioma espansa) – trasformano strade e piazze in stupende scenografia paesistiche e cromatiche. 


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Treia - Giardini di San Marco

Ma attenzione alla messa a dimora (controinformazione per Sindaci e Giardinieri): – vanno utilizzati altofusti autoctoni (bioregionali) e molto giovani, intervallate con specifiche “essenze pioniere” a rapidissima crescita (da abbattere, nel caso, quando l’altofusto ha raggiunto il necessario sviluppo) – la pavimentazione circostante (almeno pari alla futura chioma) deve essere rigorosamente drenante e traspirante, nel caso sagomata ad imbuto – ove necessario, è possibile allestire anche condotte di subirrigazione drenata riciclando (previa depurazione primaria in Imhoff) i reflui urbani civili delle fognature (NB: ogni altofusto può assorbire ed evaporizzare nell’aria fino a 500 lt/giorno di refluo). 

Arch. G. Falvella - Econews 

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(Fonte: AK Informa n. 42)

venerdì 18 ottobre 2019

Economia civile sul territorio bioregionale - Isernia 19 ottobre 2019

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Isernia.  Il giorno 19 ottobre 2019  si tiene un   convegno dal titolo “INCONTRO SULL’ECONOMIA CIVILE DEL TERRITORIO”.

Abbiamo inteso offrire al Cittadino responsabile l’opportunità di approcciare un tema di grande attualità, quanto di complessa entità: un convegno incentrato sulla formazione in chiave tecnica, che pur si richiama a valori sociali che dal dopo seconda guerra mondiale ad oggi hanno consentito agli Italiani di farsi in qualche misura da sé in termini di civiltà, ovvero ai valori umanistici universalistici che includono giusto spirito in giusta tecnica, nell’ambito di un “cultus vitae” incentrato sulla giusta vita.

Il Comitato spontaneo per l'economia civile sul territorio, che organizza l'incontro,   è apolitico, apartitico, aconfessionale e senza fini di lucro: intende essenzialmente promuovere volontaristicamente incontri di sensibilizzazione culturale in termini di formazione sociale – specie delle generazioni più giovani – ma anche dei cosiddetti “baby boomers”, che oggi non sono più tanto giovani nell’età anagrafica, e che pur hanno fatto grande la nostra Italia, e sono decisamente giovani nel proprio
animo.

Il convegno presenta profili di alta formazione tecnica insieme con profili di alta formazione civile, nell’approccio ad una sensibilizzazione che combina la professione con la responsabilità sociale, in riferimento all’opportunità per il futuro prossimo in Italia e nel Mondo di salvaguardare la continuità della vita in termini di qualità reale di cui possono beneficiare tutte le genti di un  dato territorio bioregionale  in chiave di dignità.

L’intelligenza umana tecnica della passione professionale in senso stretto si inquadra pur sempre nell’alveo della intelligenza umana naturale della passione civile in senso lato, con riferimento ai valori più alti d’esser contestualmente territoriale ed universale bellezza.

Angelo Marcucci - angelomarcucci223@gmail.com

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giovedì 17 ottobre 2019

Roma. Coltiviamo la città con un orto urbano per quartiere - Proposta dell'Hortus Urbis

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Sostenete la possibilità di recuperare aree abbandonate per farne giardini e orti gestiti dai cittadini nel vostro quartiere! Spazi per tutti: bambini, famiglie, anziani, per fare cultura, per coltivare, per contrastare il cambiamento climatico, per fare integrazione, per fare educazione ambientale, per la socialità e per divertirsi.

La proposta che abbiamo presentato a luglio “Un orto urbano per quartiere: coltiviamo la città” nell'ambito del Bilancio Partecipativo del Comune di Roma è risultata tra le più votate. A settembre ha superato il vaglio dei tecnici del Comune. In questa settimana il Comune chiede di votare nuovamente tutte le proposte passate alla fase II per scegliere le proposte da finanziare nell’ambito del Bilancio Partecipativo di Roma Capitale 2019.

 COME SOSTENERCI

VOTATE VOTATE e VOTATE on line la proposta “Un orto urbano per quartiere: coltiviamo la città”. Potete votare 3 proposte in tutto. Oltre a votare “Un orto urbano per quartiere: coltiviamo la città” potete scegliere altre 2 proposte del vostro Municipio o altro.                                            
Inoltrate questo email ai vostri contatti email e social, mettete mi piace sui social ai nostri post (Facebook, Twitter, Istagram).
Su Facebook abbiamo fatto un EVENTO per sostenere la proposta “Un orto urbano per quartiere: coltiviamo la città”. Mettete mi piace all’evento, condividetelo, invitate i vostri contatti all’evento.

COME VOTARE

Per votare, dopo essere andati al sito del Comune cliccando il link (https://www.comune.roma.it/web/it/processo-partecipativo.page?contentId=PRP322060&fbclid=IwAR0uuLlHlDrv1Umc9wQw-b-hpZiqVqUsWgWJaloFot_WYWowL8BC_ZqtpYI), dovrete fare l'accesso con SPID. Poi potrete votare. Per trovare facilmente il progetto vi consigliamo di cliccare su "consensi", a destra sulla tabella dei progetti. Vi metteranno i progetti in ordine di voti ricevuti e troverete "Un orto urbano per quartiere: coltiviamo la città".

Contatti per info. :   hortus.zappataromana@gmail.com

martedì 15 ottobre 2019

IPSOS: "Per gli italiani la tutela dell'ambiente è un tema di minore interesse..."

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L'indagine Ipsos su sostenibilità ed economia circolare evidenzia come le preoccupazioni degli italiani, a livello nazionale, siano focalizzate sull'andamento dell'economia e dell'occupazione, seguiti da welfare, immigrazione, funzionamento delle istituzioni, sicurezza e solo al 6° posto troviamo l'ambiente.
Diversa, invece, la percezione a livello locale dove l'ambiente risale, collocandosi al 3°posto delle questioni che stanno a cuore ai cittadini.
Cambiamento climatico, inquinamento dell'aria e gestione dei rifiuti i temi ambientali più attenzionati.
Temi ambientali maggiormente sentiti _ Ipsos
Inoltre i ricercatori hanno chiesto agli intervistati a chi, a loro parere, spetti promuovere ed attuare un sistema di economia circolare efficace e rispettosa dell’ambiente.
È emerso che la conoscenza e l’interesse verso il tema della sostenibilità sta aumentando in maniera esponenziale. Due sono i numeri che balzano agli occhi dei ricercatori: ben il 72% degli intervistati ha dichiarato di conoscere l’argomento, un dato percentuale in costante crescita di anno in anno. Conoscenza che si traduce in una maggiore sensibilità e cambiamenti degli stili di vita degli italiani diventati più propensi ad adottare comportamenti virtuosi a partire dalla quotidianità: risparmio di carta, riutilizzo e riciclo degli oggetti di uso comune in plastica.
Questa spinta del consumatore però è inibita, in parte, dal fatto che incontra difficoltà nel comprendere come gestire al meglio il rifiuto, dall’altra perché è difficile individuare le aziende sostenibili.
La ricerca Ipsos ha altresì evidenziato che, secondo gli italiani, le amministrazioni e governi dovrebbero adottare misure penalizzanti nei confronti dei prodotti non sostenibili: il 30% si è dichiarato favorevole a tassare negozi e prodotti non eco-friendly (33%). I cittadini intervistati, oltre a rivolgersi alla PA, chiedono alle imprese che producono e vendono prodotti di largo consumo di fare di più per ridurre la quantità di materiali non sostenibili presenti sul mercato.
Sul versante delle aziende, molti dei rappresentanti delle stesse intervistati si mostrano attenti al fattore green visto come un driver di miglioramento dell’immagine dell’impresa verso il cliente oltre che in grado di generare una riduzione dei costi aziendali ed un conseguente miglior profitto.
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(Fonte: Arpat)

lunedì 14 ottobre 2019

Raduno Arcobaleno in Sicilia - Chiusura il 28 ottobre 2019


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Se vuoi venire a questo raduno per favore LEGGI TUTTO FINO IN FONDO.
Raduno "Rainbow healing retreat"  locale in Sicilia. Chiusura del fuoco centrale e pulizia dei luoghi il  28 Ottobre 2019. 

Ci raduniamo nell’amore e per  purificarci, scambiarci conoscenze spirituali e guaritrici, cantare, suonare e danzare, sperimentare la libertà dalle dipendenze, condividere. L’Arcobaleno chiama ogni persona a celebrare la vita in mezzo alla natura rispettandola con attenzione. L’incontro è un esperimento di luce che vuole portare più consapevolezza in ognuno.

“Quando la Terra sarà devastata e gli animali staranno morendo,
giungerà sulla Terra una tribù di popoli di ogni colore, cultura e
fede, e questi attraverso le loro opere e le loro azioni renderanno di
nuovo verde la Terra. Essi saranno la Tribù dei Guerrieri Arcobaleno”
(antica profezia indigena degli Indiani Hopi d’America)

Seguendo questa ispirazione, il Movimento Rainbow esiste dagli anni
‘70. Un Rainbow healing è un ritiro con le stesse regole di un raduno
Rainbow (vedi sotto) più qualche regola aggiuntiva, ovvero sono
vietate sostanze che creano facilmente dipendenza quali zucchero,
farine bianche, caffè, cioccolato, droghe di tutti i tipi anche
leggere, tabacco, eccetera.

Se pensi di volere provare questa esperienza sei benvenuto ma per
favore non portare con te nessuna sostanza vietata altrimenti
interferiresti col processo di altre persone che magari vogliono
smettere col tabacco o altro e cercano proprio un luogo del genere
senza tentazioni. Ti preghiamo di avere massimo rispetto di questa
visione comune.

Il Rainbow è un raduno libero in cui si sta nella Natura in modo
semplice, SENZA TECNOLOGIA NE’ APPARECCHI TECNOLOGICI, con poche
comodità. La cucina è VEGANA. A questo raduno Healing ci sarà pranzo
crudista e cena anche con cose cotte. Se avete bambini potete
utilizzare la cucina anche per il pranzo.
Per cucinare si fanno liberi turni di servizio, si mangia tutti
insieme al cerchio, intorno al Fuoco Sacro. Nel Fuoco Sacro si brucia
solo legna (secca, che raccogliamo nel bosco ripulendolo) e nel
Cerchio Sacro intorno al Fuoco si entra solo senza scarpe. Queste
accortezze non solo perché è il nostro Fuoco Sacro ma anche per
garantire la pulizia totale della cenere, che viene raccolta la
mattina e utilizzata anche per lavarsi.
Quando il cibo è quasi pronto parte una chiamata dalla Cucina che si
propaga a catena per tutto il Rainbow. Prima di mangiare tutti insieme
in cerchio, ci prendiamo per mano, cantiamo alcuni canti della
tradizione Rainbow e facciamo alcuni OM. Poi alcuni si fanno volontari
per servire i pasti. Quello del cibo condiviso è un momento di
aggregazione molto importante ed è dopo i pasti che vengono fatti gli
annunci alla famiglia riguardanti workshop, cerchi, laboratori,
ricerche e offerte di passaggi, o qualunque altra cosa che riguardi la
comunità.

Nei Rainbow lo scambio di denaro è bandito, ad eccezione del momento
del Cappello Magico, che dopo mangiato passa suonando e ballando nel
cerchio, e che si può riempire di baci e offerte libere, consapevoli
per contribuire alle spese del cibo comune.
Offerta libera consapevole significa che ognuno si prende la
responsabilità sapendo cosa può effettivamente mettere. Chi ha la
possibilità magari può mettere un po’ in più per chi non può.
Al Rainbow c’è sempre da fare!! Legna da raccogliere, acqua da portare
in cucina, secchi allo Shit-Pit da riempire di cenere, pentole da
lavare, pasti da preparare; non ci sono veri e propri organizzatori né
capi, tutti siamo responsabili e creatori dell’evento stesso, tutti
collaboriamo anche minimamente per non lasciare il tutto sulle spalle
di pochi.

La vita al Rainbow non è molto comoda, ci si lava nel torrente freddo
senza sapone per non inquinare; si fanno i bisogni in una buca nel
terreno (lo Shit Pit) che poi si ricopre con cenere e terra; si dorme
in tenda o sotto teli o all’aperto. Questi semplici gesti ci
riconnettono alla Natura e ai nostri antenati.
Nonostante al Rainbow non si usino saponi (a meno che si tratti di
saponi naturali al 100% tipo Argilla Saponifera ma comunque sempre
solo rigorosamente lontano da torrenti fonti d’acqua) l’igiene
personale è importantissima per la salvaguardia della salute di tutti,
e anche alcuni accorgimenti tipo bere solo nella propria tazza, mai
fare bisogni in prossimità di corsi d’acqua e sorgenti.
Ciascuno è invitato ad avere cura della propria igiene, in modo
particolare coloro che si offrono volontari per cucinare e servire i
pasti.

Chi focalizza la cucina si assicura anche che chi contribuisce alla
cucina abbia le mani ben pulite ,anche sotto le unghie.

Anche l’alcool è bandito per trovare modi di divertirsi insieme più
liberi, più sani e creativi, in particolare la musica acustica
accompagna molti momenti dei Rainbow.

Se sapete fare o insegnare qualcosa portatevi dietro gli strumenti per
tenere se vi va dei laboratori. Durante la giornata possono esserci
laboratori di qualunque tipo, dalla musica alla risata a tecniche di
guarigione o olistiche o di meditazione, eccetera, sempre gratuiti.

Ci dispiace per i cani ma per svariati importanti motivi è richiesto di evitare di portarli al Rainbow. Se deciderai di portarlo ugualmente, ti sarà chiesto di tenerlo sempre vicino a te, evitare di farlo andare negli spazi comuni, e pulire i suoi bisogni (se lo tieni sempre vicino a te, sarà facile vedere quando e dove fa i suoi bisogni). Ritrovandosi con altre persone, è necessario rispettare la vita in comune. 

COSA PORTARE: tenda, sacco a pelo, torcia, vestiti caldi , cucchiaio, tazza, piatto, borraccia o bottiglia, necessario per l’igiene personale, sorrisi abbracci, strumenti musicali
COSA EVITARE DI PORTARE: alcool, tabacco, qualsiasi tipo di droga, zucchero, caffè, cacao, farine bianche, saponi e dentifrici industriali, apparati elettronici, vecchie abitudini, rancori (è un ritiro di guarigione!).

Invitiamo a questo evento persone che sono in sintonia con l’armonia, il rispetto e le nostre visioni. Siamo responsabili anche di chi invitiamo.  

Come Arrivare scrivere a raduniarcobaleno@gmail.com per avere la mappa.



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Testo inglese: 

Local rainbow healing retreat in Sicily, closing of main fire and clean up  October 28th.  If you want to come to this gathering please READ EVERYTHING UNTIL THE END.

The RAINBOW  healing retreat calls us to come together in love and to purify ourselves, to exchange spiritual knowledge, to dance play and sing, to experience freedom from addiction, to share . 
The Rainbow is calling every person to celebrate life in nature,  respecting it carefully. The gathering is a light experiment that wants  to bring more awareness to everyone. 


     " WHEN THE EARTH IS RAVAGES AND THE ANIMALS ARE DIYNG A NEW TRIBE 
OF PEOPLE SHALL COME UNTO THE EARTH FROM MANY COLORS,CREEDS AND CLASSES 
, AND WHO BY THEIR ACTIONS AND DEEDS SHALL MAKE THE EARTH GREEN AGAIN , 
THEY SHALL BE KNOWN AS THE WARRIORS OF THE RAINBOW " HOPY PROPHECY 

Whit this inspiration, rainbow gathering exist since '70. A healing 
rainbow has the same rules like a rainbow gathering (keep reading...) 
plus some more rules : substances that are easily addictive are 
forbidden (like sugar, coffe, tobacco, every kind of drugs, marijuana, 
white flour etc) .
If you want to try this experience you are welcome. Please don't bring 
these substances because it can be a problem for people that want to try 
to stop with tobacco or something else and want to be in a place without 
temptation. Please,  respect our common vision !!!! 

Rainbow is a free gathering in nature, where we stay in a simple way, 
WITHOUT TECNOLOGY and WITHOUT TECNIOLOGICAL DEVICES. Food is Vegan. Raw 
for lunch, for dinner also cooked (if you have children you can use the 
kitchen to cook also during the day) . 
We cook all together in shift (volontary) and we eat all together around 
the Sacred fire. In that fire we only use Wood (dry wood that we collect 
around) .  
Into  the sacred space around the fire we enter only without shoes.  We 
pay so much attention to our fire because it's sacred and because we 
keep the ash as clean as possible, for people that collect ash in the 
morning to clean themselves.  
When food is almost ready a call from the kitchen starts, that goes 
around in a chain. Before eating all together in a circle, we sing songs 
of rainbow tradition, and we do some OM.  Then some volunteers serve the 
food. This moment of sharing is a very important moment, also because  
after meals there are annuncements for all the family about workshop, 
circle, passages, and all is about the community. 

At Rainbow gatherings money exchanges are banned, expect at the Magic 
hat moment, after food, when the magic hat is going around together with 
music and dance for collect kisses and free conscious offers. Conscious 
offers means that everyone's is responsible, knowing how much he/she can 
really give. And who has the possibility can maybe give more for who can 
not. 
At Rainbows there is always something to do!! Wood to be collected, 
water to bring to the kitchen, food missions, meals  to be cooked … 
There are not real organizers and leaders, we all are responsible and 
creators of the gathering, we all cooperate, even a minimum, so we don't 
leave the burden on the shoulders of few people.

Rainbow life is not so comfortable: we wash  in the cold river without 
soap in order to avoid pollution, ours toilet is a hole in the ground 
(that we cover whit ash and earth), we sleep in tents or open air. And 
all these simple acts reconnected us with nature and our ancestors. 

Despite we don't use soaps (exeptions are made for 100% natural soaps 
like saponiferous clay etc but  always far from rivers or sources) but 
only ash and vinegar, personal hygiene is really important for health of 
everybody, and also some attentions like drink only from your own cup ,  
never make shit pit next to rivers or watersources.  Everyone is invited 
to have special care for personal hygiene, especially the one that are 
volontary in the kitchen and who serve food. All people that are dealing 
with common food must  have very clean hands, even under the nails. 

Alcool is also forbidden, in order to find new creative healthy way to 
have fun, especially acoustic music makes our nights around the fire. 
If you have knowledge or skills about anything and you want to share it 
you can bring the necessary for running a workshop.
During the day there may be all kind of workshops, like music , healing 
, holistic and meditation technics etc etc , and all of them are free. 


WATH TO BRING : tent, sleeping bag, torch, warm clothes, spoon, cup, dish, personal hygien kit, smiles, huges, music, 
instruments.

AVOID TO BRING: alcohol, tobacco, coffee, sugar, every kind of hard or 
soft drugs, cocoa, coffee, soap and toothpaste, electrical or electronic devices, old habits, hate 
(our aim is healing!!)
We are sorry for dogs, but  for many reasonable reason we must ask to
avoid bringing them. If you decide to come with them, we will ask you to stay always near them, to clean their shit and to avoid them to go in common spaces like kitchen. Living with other people need to respect the common life and its need
s

We invite to this gathering everyone tuned to our vision, harmony and
respect. We are also responsable for everyonelse we will eventually
invite!  
Mail address raduniarcobaleno@gmail.com in order to have the map. 


domenica 13 ottobre 2019

Genova, dal 18 al 20 ottobre 2019 - Letteratura bioregionale Pentàgora al BookPride 2019

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Da venerdì 18 a domenica 20 ottobre 2019, a Genova (Palazzo Ducale) si terrà il Book Pride 2019Fiera dell'editoria indipendente, alla quale partecipiamo fin dalla prima edizione con una soddisfazione di pubblico e di attenzione che in altre fiere dello stesso genere non abbiamo conosciuto.

Quest'anno cureremo uno stand doppio, con tutto il nostro catalogo, un angolo di cactacee succulente dedicato al nuovo libro di Milla BoschiParliamo di (piante) grasse, e ben tre presentazioni:
Sabato 19, Sala Liguria, alle 15Le bambine (Storie di sguardi sottovoce), di Zena Roncada, introdotta dalla scrittrice Claudia Priano, letture a cura di Cristina Parodi;
Sabato 19, Sala Kids in the City, alle 17L'odore della torba bruciata (Una storia per Primo Levi), di Alessandro Marenco, introdotto da Alberto Rizzerio (Centro culturale Primo Levi), letture a cura di Massimo Angelini;
Domenica 20, Sala Ducale Spazio Aperto, alle 18Emma, di Helena Molinari, introdotta dalla scrittrice Cristina Dotto Viglino, letture a cura di Zena Roncada.
Orari: venerdì 14/20, Sabato e domenica 10/20 - ingresso libero.

Spero che tu possa venire a trovarci, a visitare il nostro spazio, a conoscere le ultime novità editoriali, a incontrare le nostre autrici, a donarci un po' di quell'attenzione e di quell'incoraggiamento dei quali abbiamo bisogno per andare avanti sulla strada (difficile ma bella) che Pentàgora da 7 anni ha intrapreso.

Ti aspetto!

Massimo Angelini

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Direttore editoriale di pentàgora (http://blog.pentagora.it)
curatore del bugiardino e del miraluna, almanacchi rurali e popolari

loc. minceto, 36 - 16019 ronco scrivia (ge) 
telefono: 347.9534511 (messaggistica: solo sms)

Documento di intesa della Rete Bioregionale Italiana sottoscritto dai partecipanti alla fondazione del 1996 ad Acquapendente (Vt)

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Un sentiero del Parco di Monte Rufeno ad Acquapendnete (Vt)


La bioregione è un luogo geografico riconoscibile per le sue caratteristiche di suolo, di specie vegetali ed animali, di clima, oltre che per la cultura umana che da tempo immemorabile si è sviluppata in armonia con tutto questo. 
Per bioregionalismo si intende la volontà di ri-diventare nativi del proprio luogo, della propria bioregione. Possiamo fare tutte le scoperte possibili, usare la tecnica, la scienza; possiamo andare sulla luna e comunicare via satellite, ma alla base della nostra sopravvivenza fisica, psichica e spirituale vi sono questi alberi, queste erbe, questi animali, queste acque, questo suolo del luogo dove viviamo. L'evoluzione sociale e tecnologica è ecologicamente compatibile solo in "piccola scala", localmente, e se rimane ancorata ad una visione olistica del sapere. 


L'idea bioregionale consiste essenzialmente nel riprendere il proprio ruolo all'interno della più ampia comunità di viventi e nell'agire come parte e non a parte di essa, correggendo i comportamenti indotti dall'affermarsi di un sistema economico e politico globale, che si è posto al di fuori delle leggi della natura e sta devastando, ad un tempo, la natura stessa e l'essere umano. 

Il bioregionalismo si rifà ai principi ecocentrici, riconoscendo che l'equilibrio ecologico esige una profonda trasformazione nella percezione che abbiamo come esseri umani riguardo al nostro ruolo nell'ecosistema planetario. Questa consapevolezza non è qualcosa di completamente nuovo, ma affonda le sue radici negli antichi saperi popolari (nativi americani, aborigeni australiani, ecc.) e nelle grandi tradizioni spirituali occidentali e orientali. Il modo più appropriato per iniziare a ri-abitare non è attraverso leggi o regolamenti imposti, ma ponendosi in prima persona in relazione al luogo in cui si vive: scoprendone i significati, gli scambi, individuandone i contorni, dedicandosi ad attività sostenibili con la propria bioregione. Queste sono alcune delle prime cose da attuare e, in tale campo, siamo tutti apprendisti. 

L'idea bioregionale punta ad inserirsi nelle pieghe della società; per riuscirci, diverse possono essere le modalità, i linguaggi e le forme, ma, al di là delle differenze, ciò che accomuna i bioregionalisti è la consapevolezza di essere parte interdipendente di un insieme senziente. 

L'idea bioregionale è ispirata dai sistemi naturali selvatici; per sua natura, pertanto, si esprime attraverso la forma decentrata. Nell'introdurre questo concetto, si richiede la sensibilità di esporlo in modo che ogni persona, gruppo o realtà sociale lo senta proprio e nel proprio luogo si organizzi per radicarlo. 

Paolo D'arpini - Portavoce della Rete Bioregionale Italiana

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Per aderire alla Rete Bioregionale Italiana è sufficiente sottoscrivere il presente documento inviando una email di conferma a bioregionalismo.treia@gmail.com

Articolo collegato: https://www.viverealtrimenti.com/la-rete-bioregionale-italiana/