giovedì 4 giugno 2020

Nascita di un Incontro a Tivoli - BIOREGIONALISMO e STATI GENERALI DELL’ECOSOFIA nel “GIARDINO DELLA NATURA PROFONDA” - Tivoli 20 e 21 giugno 2020




Nascita di un Incontro a Tivoli

Nello spirito che caratterizza il Bioregionalismo e l’Ecologia Profonda sabato 20 e domenica 21 giugno 2020, all’interno dell’area archeologica del “Casale Anio Novus”, a Tivoli, inaugureremo un’aiuola di 11 mq circa ideata nel 2003 in concomitanza con il mio definitivo trasferimento in campagna.

Annoverata tra i primi interventi dell’operazione “Per la Rinascita della ©ampagna”, che porto ormai avanti dal 2002, questa piccola installazione si compone di 36 tavolozze in travertino (la tipica pietra di Tivoli) con incisi i nomi di alcuni bioregionalisti, ecologisti e naturalisti.

Trentasei tavolozze disposte sul prato, dipinte con pigmenti tenuemente luminescenti, affinché nomi e profili dei moduli possano intravedersi - sia di giorno che di notte - tra gli interstizi progressivamente colonizzati e occultati dalla vegetazione spontanea del luogo.

Come la natura modifica se stessa di ciclo in ciclo, così il “Giardino della Natura Profonda” trasforma il suo aspetto nel continuo adattamento al mutare delle condizioni climatiche ed atmosferiche, svelando la singolare bellezza dell’incolto nel rapporto con il circostante prato manutenuto.

Un segno nel paesaggio in chiave bioregionalista. Un riavvicinarsi al richiamo profondo delle radici e all’anima del luogo in comunicazione con altri luoghi: punto d’incontro e di riconciliazione di sensibilità e visioni spesso divergenti per ristabilire un rapporto sacrale con la terra, con la creatività e con i sistemi naturali che ci sostengono. Un’aiuola volutamente incolta dedicata ai ri-abitatori di territori che hanno perso la loro identità, attorno alla quale raccontarsi esperienze di vita ispirate ai principi ecocentrici introdotti nella “Carta degli Intenti” e nel “Documento d’Intesa della Rete Bioregionale Italiana”.

L’incontro avverrà a poco più di 3 km dal centro abitato di Tivoli, a circa 1,5 km dal casello autostradale di Castel Madama della A24 “Roma – L’Aquila – Teramo”, all’interno di un’area ove insiste un biolago con una particolare struttura botanica situata ai margini delle imponenti arcate dell’acquedotto romano Anio Novus che, scavalcando la via Empolitana e il fosso di Empiglione, continuano a caratterizzare l’immagine del paesaggio tiburtino-trebulano. I resti, ancora visibili, costituiscono una delle affermazioni più alte delle avanzate tecniche ingegneristiche che il mondo romano esportò in tutto l’Impero, suscitando l’ammirazione non solo degli autori antichi ma anche di artisti e letterati che compirono il Grand Tour in Italia.

Già lo scorso anno con alcuni amici bioregionalisti - tra cui Paolo D'Arpini, Andrea Biondi, Caterina Regazzi, Maria Sonia Baldoni, Bruna Del Mare, Federica ed altri - immaginavamo di svolgere la manifestazione a ridosso del solstizio d’estate, nell’ambito di un incontro di condivisione tra le varie anime del bioregionalismo.

Per questa iniziativa che si svolgerà all’aperto, e la cui attuazione è rimasta incerta fino a qualche giorno fa per il dilagare di un’epidemia che ha provocato notevoli ritardi, incertezze e difficoltà sia all’organizzazione che alla messa in opera della stessa installazione, sono stati ottenuti i patrocini dei tre Comuni territorialmente competenti sull’area, ovvero: Tivoli, San Gregorio da Sassola e Castel Madama.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Associazione Culturale L’Arca di Corrado di Anticoli Corrado e della Condotta Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene. Altrettanto importante il ruolo svolto dalla Pro-Loco di Castel Madama e da altre realtà istituzionali ed associative che hanno risposto con vivo entusiasmo a questa proposta di avvicinamento all’idea bioregionale: per sentirla propria e radicarla nel proprio luogo.

Stiamo parlando di sodalizi di indubbia sensibilità nei confronti dello sviluppo locale e di un possibile ritorno allo spirito della terra: di piccole comunità e di personalità aperte al pensiero ecologista profondo e al raffronto con quell’ambientalismo di superficie assai più conosciuto e professato.

Un doveroso e particolare ringraziamento alla Direzione del Casale Anio Novus e alla Soc. Mariotti ambasciatrice nel mondo del “Lapis tiburtinus”, che con il loro supporto tecnico hanno contribuito non poco alla realizzazione di questo incontro.

Altrettanto decisiva la visita all’amico Paolo D’Arpini avvenuta lo scorso dicembre nella sua ospitale abitazione di Treia, città e comunità ideale da dove è partita la spinta a realizzare questo insolito appuntamento che ci chiama a vivere e ad agire come parte della più ampia comunità naturale… e ricondurci a casa.

Italo Carrarini




Programma particolareggiato

“BIOREGIONALISMO e STATI GENERALI DELL’ECOSOFIA”  nel GIARDINO DELLA NATURA PROFONDA

Sabato 20 Giugno 2020
ore 16.00  ARRIVO E ACCREDITAMENTO DEI PARTECIPANTI
ore 16.30  SALUTI E PRESENTAZIONI
ore 16,45  INTERVENTI A GIRO  moderati da Francesco Pecchi alternati da brevi momenti musicali eseguiti da Andrea Biondi e da letture di ALTRE DEMARCAZIONI a cura di Antonio Francesco Perozzi
ore 17.00  INTRODUZIONE AL CONCETTO DI BIOREGIONALISMO ED ECOLOGIA PROFONDA a cura di Paolo D’Arpini della Rete Bioregionale Italiana
ore 17.15  Il nuovo Parco degli Acquedotti Aniensi – Assoc. Prof. Dr. Alessandro Camiz (Özyeğin University, Istanbul)
ore 17.30  Tavola Rotonda L’EUROPA SI INCONTRA AL CASONE – VALLE DELL’ANIENE a cura di Lina Triebsch e Elisa Rami, socie dell’Associazione A. P. S.
ore 17.45  DIVINO ANIO: Canto e incanto di un fiume di Valle e il suo Cammino a cura del Prof. Luigi Tilia
ore 18.00  Coffee break
ore 18.30  Arte e Bioregionalismo nella Valle dell’Aniene a cura del Prof. Eclario Barone
ore 18.45  SCELTE DI CONSUMO E CONTAMINAZIONE DEGLI ALIMENTI a cura di Marco Tiberti (Presidente European Consumers)
ore 19.00  ELETTROSMOG, DANNI AMBIENTALI E PRINCIPIO DI PRECAUZIONE a cura di Pietro Massimiliano Bianco (Responsabile Comitato Scientifico di European Consumers)
ore 19.30  I GIGANTI DELL’ACQUA Visita guidata ai resti dell’acquedotto romano con l’Arch. Francesco Pecchi e il dott. Stefano Del Priore dell’Associazione Archeo Tibur
ore 20.30   LA STRUTTURA BOTANICA DEL BIOLAGO a cura dell’agronomo Dott. Sergio De Simone
ore 21.15  GUSTATIONES PITAGORICHE: “dal ricettario per la rivoluzione culturale gastronomico vegetale, erbaceo, vegano e salutista” con prodotti della Valle dell’Aniene, a cura della Condotta “Slow Food – Tivoli e Valle dell’Aniene” (€ 13,00 a persona)
ore 22.30  canzoni ecopacifiste a cura di Stefano Panzarasa
ore 23.00 Inaugurazione del GIARDINO DELLA NATURA PROFONDA: installazione permanente di Italo Carrarini
ore 23.30  cutART36 multiplo di un unicum a cura di Paula Caccavale
ore 23.43  ANJALI – Performance di Luca di Terlizzi nel Solstizio d’Estate


Domenica 21 Giugno 2020

ore 9.30  LA VIA DELLE ERBE E LA VIA DEL PANE NEL SOLSTIZIO D’ESTATE – Ritrovo al biolago per il riconoscimento e raccolta di erbe selvatiche a cura di Maria Sonia Baldoni “La Sibilla delle Erbe” (Le erbe raccolte saranno servite secondo la ritualità solstiziale in degustazione nell’ambito “Gustationes”).   Segue alle ore 11.30 Laboratorio sulla Pasta Madre con vecchie varietà di grani coltivati nella Valle dell’Aniene e rugiada solstiziale a cura di Stella Schiavon – (degustazione del pane di Kore con l’eptyrum di Circe)  (L’incontro è ad offerta libera per il sostegno della Rete delle Case delle Erbe)
ore 10.00 VIAGGIO NEL PAESAGGIO – Percorsi di-segni ‘dal vero’ degli studenti di pittura del prof. Eclario Barone dell’Accademia di Belle Arti di Roma, nel Giardino della Natura Profonda e successiva esposizione estemporanea delle opere realizzate.
ore 10.30  MOMENTI DI CONDIVISIONE A CERCHIO ALTERNATI A MOMENTI CREATIVI ED ESPERIENZIALI a cura dei partecipanti
ore 13.00 GUSTATIONES PITAGORICHE: “dal ricettario per la rivoluzione culturale gastronomico vegetale, erbaceo, vegano e salutista” con prodotti della Valle dell’Aniene, a cura della Condotta “Slow Food – Tivoli e Valle dell’Aniene” (€ 13,00 a persona)
ore 15.00  CONTINUAZIONE DELLA CONDIVISIONE ESPERIENZIALE A CERCHIO accompagnata da momenti creativi a cura dei partecipanti
ore 15.15   RAPPORTO UOMO – ANIMALI NELLA EVOLUZIONE DELLA CIVILTA’  UMANA a cura della Dr.ssa Caterina Regazzi – Rete Bioregionale Italiana
ore 15.30   LA NATURALE INCLINAZIONE PER IL PIZZUTELLO / DISCUSSIONE SUL PRATO: UN RACCONTO DI SINERGIE TRA COLTIVATORI, ARCHITETTI DEL PAESAGGIO E STUDENTI a cura di Gabriella Cinelli, referente Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, cuoca dell’Alleanza, Bruna Grossi portavoce della Comunità Slow Food per la valorizzazione delle Uve Pizzutello nel Paesaggio Tiburtino, Paolo Picchi, AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio e Accademia di Architettura di Amsterdam
ore 15.45   ECOLOGIA PROFONDA, BIOREGIONALISMO E DIDATTICA ECOLOGICA. Omaggio a Gianni Rodari nel centenario della sua nascita a cura di Stefano Panzarasa, geologo già responsabile del Servizio di Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili
ore 16.00   PRESENTAZIONE DELL’UNIVERSITÀ “VIVERE CON CURA” DI ECOLOGIA ED ECONOMIA DOMESTICA NELLA BIOREGIONE a cura di Antonio D’Andrea
ore 16.15   RETI E PROGETTI DI PARTECIPAZIONE AL REDDITO AGRICOLTURA CONTADINA. PER UNA CSA IN VALLE ANIENE a cura di Carlo De Sanctis
ore 16.30   I DIRITTI DI MADRE NATURA E LA GIURISPRUDENZA BIOSFERICA (ed. Mimesis) Incontro con l’autore Nicola Nardella
ore 16.45   DALL’ESTETICO ALL’ETICO: PER UN’ECOSFEROSOFIA incontro con Gabriele Perretta.
ore 17.00   CONDIVISIONE A CERCHIO degli studenti dell’accademia di belle arti di Roma
ore 17.15   APPUNTI DI BUDDISMO E FOTOGRAFIA
Incontro con l’autore Raimondo Luciani
ore 17.30   SIAMO FATTI DI-VERSI E DI MUSICA DELLA NATURA incontro con Giuliano Belloni
ore 17.45   BIOPOLITICA SOCIALE incontro con Giovanni Tomei della Rete Movimento Ecologista
ore 18.00   CONTINUAZIONE DELLA CONDIVISIONE ESPERIENZIALE A CERCHIO
ore 19.00  CONCLUSIONI E SALUTI DI CONGEDO
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Casale Anio Novus 20-21 giugno 2020 – Tivoli Strada Provinciale Empolitana km 3,630
L’evento è sulla pagina facebook:   https://www.facebook.com/events/1031343070614676/
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Conferma la tua PARTECIPAZIONE/ADESIONE/PRESENZA
Email: italo.carrarini53@gmail.com – Tel. 334.5270299
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Per coloro che vogliano soggiornare informazioni e prenotazioni:  www.tivolihost.it – associazionetivolihost@gmail.com
Contributi culturali, scientifici e artistici di:
MARIA SONIA BALDONI – ECLARIO BARONE – GIULIANO BELLONI – PIETRO MASSIMILIANO BIANCO – ANDREA BIONDI – PAULA CACCAVALE – ALESSANDRO CAMIZ – ITALO CARRARINI – GABRIELLA CINELLI –  STEFANO DEL PRIORE – CARLO DE SANCTIS – SERGIO DE SIMONE – ANTONIO D’ANDREA – PAOLO D’ARPINI – CARLO DE SANCTIS – LUCA DI TERLIZZI – BRUNA GROSSI – RAIMONDO LUCIANI – NICOLA NARDELLA – STEFANO PANZARASA – ANTONIO FRANCESCO PEROZZI – GABRIELE PERRETTA – PAOLO PICCHI – ELISA RAMI – CATERINA REGAZZI – STELLA SCHIAVON – MARCO TIBERTI – LUIGI TILIA – GIOVANNI TOMEI – LINA TRIEBSCH –  FRANCESCO PECCHI


mercoledì 3 giugno 2020

"Verso un’ecologia della mente"... e patologie dell’epistemologia


Era del 1969 l’articolo di Gregory Bateson Patologie dell’epistemologia. Lo si trova nel volume intitolato Verso un’ecologia della mente (Adelphi, 1991). Solo per dire che, oltre mezzo secolo fa, lo studioso aveva già perfettamente analizzato la situazione in cui ci troviamo in questi mesi. Il mio intervento si riduce a un semplice, sentitissimo invito: proporre l’adozione del suo testo nelle scuole dell’obbligo. Nient’altro. E passo adesso a riassumerne brevemente qualche pagina.

L’intervento denuncia gli errori epistemologici commessi dalla civiltà occidentale, a cominciare dai danni del Positivismo. In armonia con il clima di pensiero che predominava verso la metà dell’Ottocento in Inghilterra, Darwin formulò una teoria della selezione naturale e dell’evoluzione in cui l’unità di sopravvivenza era la famiglia, la specie, la sottospecie o qualcosa di simile. Oggi, però, sappiamo che l’unità di sopravvivenza nel mondo biologico reale non è questa: l’unità di sopravvivenza è piuttosto L’ORGANISMO PIÙ L’AMBIENTE.

Stiamo imparando sulla nostra pelle che, distruggendo il suo ambiente, l’organismo distrugge se stesso. Con la pandemia, aggiungo io, stiamo vedendo cosa accade quando si commette l’errore epistemologico di scegliere l’unità sbagliata.

Nella loro forma più virulenta, le idee che dominano oggi la nostra civiltà risalgono alla rivoluzione industriale, e si possono riassumere così: noi contro l’ambiente; noi contro altri uomini; l’unica cosa importante è il singolo (o la singola compagnia o la singola nazione); possiamo avere un controllo unilaterale sull’ambiente e dobbiamo sforzarci di raggiungerlo; viviamo all’interno di una frontiera che si espande all’infinito; il determinismo economico è cosa ovvia e sensata; la tecnica ci permetterà di attuarlo.

Verso un'ecologia della mente di Gregory Bateson | Albero della Vita

Ora, alla luce delle grandi ma in definitiva distruttive conquiste della nostra tecnica negli ultimi 150 anni, tutte queste idee, spiega Bateson, si sono dimostrate false. La moderna storia ecologica (e l’attuale contagio da virus, torno a sottolineare io) dimostrano che, violando il proprio ambiente, la creatura distrugge stessa. Possiamo dire anzi (continuo a parafrasare un saggio di cinquant’anni fa…) che tutte le attuali minacce alla sopravvivenza dell’uomo sono riconducibili a tre cause originali: 1) progresso tecnico; 2) aumento della popolazione; 3) errore nel pensiero e negli atteggiamenti della cultura occidentale. Insomma, i nostri valori sono sbagliati perché la maggioranza degli uomini è ancora guidata da un’epistemologia errata. La nostra insensata volontà di concentrarci sulla vita dei singoli individui, ha creato, nell’immediato futuro, la possibilità di una catastrofe mondiale.

Ma facciamo un passo indietro, verso l’idea di trascendenza divina. Ebbene, Se mettete Dio all’esterno e lo ponete di fronte la sua creazione con l’idea di essere stati creati a sua immagine, vi vedrete naturalmente come FUORI e CONTRO le cose che vi circondano. Così, nel momento in cui vi arrogherete ogni diritto e potere, tutto il mondo circostante vi apparirà senza alcun diritto (un’idea già presente nella poesia di Friedrich Schiller, Gli dei della Grecia). L’ambiente vi sembrerà un semplice deposito di materiale, da sfruttare a vostro vantaggio. La vostra unità di sopravvivenza sarete voi, la vostra gente o gli individui della vostra specie, IN ANTITESI con un ambiente formato da altre unità sociali, da altre razze, dagli animali e dalle piante. Ma le materie prime del mondo sono limitate. Dunque, SE avete questa opinione del vostro rapporto con la natura e SE possedete una tecnica progredita, la vostra probabilità di sopravvivenza “sarà quella di una palla di neve all’inferno”. Da qui, la conclusione di Bateson: “Non si tratta di uno scherzo e non so quanto tempo abbiamo ancora prima della fine”.

Valerio Magrelli

Quattro poesie di Valerio Magrelli

P.S. Nuova Teoria del caos: poesia con spiegazione 

In matematica e in fisica, il cosiddetto “effetto farfalla”, causato dal semplice battito d’ali dell’insetto, esprime l’idea che minime variazioni nelle condizioni iniziali producano massime variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.

1 signore si mangia 1 farfalla in Cina
e non possiamo più andarcene al cinema,
andare a correre
e a lavorare,
andare a discorrere
oppure a ballare,
andare in pizzeria,
magari in bici,
starsene in compagnia,
abbracciare gli amici.

Spiegazione: l’asse di questa poesia è costituito dal contagio tra rime e azioni quotidiane, in una trasmissione poetica del suono che vuole mimare quella patologica del virus.

martedì 2 giugno 2020

Bioregionalismo ed agroecologia

PROGRAMMA AGROECOLOGICO BIOREGIONALE

Agroecología frente a las pandemias modernas | El Desconcierto

E' necessario ribadire l'assoluto divieto nazionale di coltivazioni di OGM, includendo tra questi le varietà "clearfields" e ogni altro genere di ogm derivante da "gene editing" o altre tecniche di manipolazione genetica "casuale", in quanto forzate con agenti mutageni, virus e batteri e mai precise, nel momento in cui prevedono trasferimenti di sequenze geniche inter/intra specifiche in modo approssimato, con effetti sconosciuti sul genoma complessivo e nelle sue complicatissime e tuttora sconosciute interazioni intra ed inter specifiche. 

Molto differenti sono le ricombinazioni genetiche "causali" che avvengono nella selezione e incroci da impollinazioni naturali o "mutazioni spontanee naturali", più lente ma precise, che accompagnano il miglioramento genetico classico. 

OGM che, pertanto, rappresentano un grave pericolo per la salute ambientale, per la tutela della biodiversità vegetale e microbiologica e delle tradizioni agroalimentari locali, nonché per la sanità delle piante, a causa della comparsa di nuove avversità e resistenze da parte di erbe infestanti, insetti e patogeni.
E' necessario inoltre vietare ogni produzione di microrganismi o genomi virali geneticamente modificati, per il pericolo che rappresentano a livello sanitario e ambientale.

Alimenti e mangimi OGM (per un immediato divieto)

In questo momento di particolare emergenza sanitaria, in primis cancri e patologie degenerative, è necessario inoltre prendere coscienza che ogni importazione di alimenti e mangimi derivanti o contenenti OGM rappresenta un grave pericolo per la salute ambientale, umana ed animale, dal momento che, attraverso il trasferimento genico orizzontale di frammenti di DNA "altamente instabili", è possibile il passaggio di sequenze geniche (frammenti di DNA ed Rna) ai microrganismi intestinali (umani ed animali) e a quelli dei terreni coltivati, con conseguenze drammatiche per l'Umanità. 
Come dimostrano i "salti di specie dei microrganismi e virus mutanti" già avvenuti in passato con epidemie influenzali, in particolare nel settore della Zootecnia Industriale e alimentazione con derivati animali. Tali zoonosi si sono diffuse a livello mondiale con gravi ripercussioni nell'ultimo ventennio, in particolare (e non sarà solo per caso) da quando son comparsi sul mercato mondiale mangimi e sementi ogm.

Pertanto, ai fini della tutela sanitaria, diritto prioritario inviolabile, immodificabile e non delegabile a trattai internazionali di commercio, il Principio di Precauzione ci impone di interrompere immediatamente tutte le importazioni di ogm, con un sistema di sorveglianza basato sulla tolleranza zero, come quello in atto per i controlli sulle sementi. 

Agroecologia - Wikipedia

Pesticidi e Pagamenti europei per l'agricoltura biologica, misure agro-climatico-ambientali e per il benessere animale (illegittimità rilevate e corretta applicazione delle norme)

A seguito dell'emergenza COVID19, che si somma alla drammatica situazione sanitaria con perdita di aspettativa di vita sana in Italia (almeno 8 anni nell'ultimo ventennio, Eurostat), incremento di tumori (record mondiale italiano dei tumori infantili, OMS) cancri, Parkinson , Alzheimer, sterilità, allergie, celiache, diabete, ecc., al fine di ridurre le concause di pericolo attuale ed incrementare la tutela della salute umana e ambientale da innumerevoli patologie degenerative che comportano costi sociali insostenibili, è necessario implementare al massimo le misure di difesa e coltivazione Agroeco-Biologica e di "Benessere Animale"a livello nazionale. Per una rapida riconversione agroeco-biologica dei sistemi di produzione agro-zootecnica, in osservanza del diritto prioritario alla salute e alla tutela della fertilità dei suoli per le future generazioni (Art. 32, 41, 44, 3 comma 2 - Costituzione)

In primis, attraverso l'adeguamento delle normative di recepimento della Direttiva sull'uso sostenibile dei Pesticidi (D. lgs. 150/2012) e relativo Piano d'Azione Nazionale (PAN). 

Provvedendo a rendere obbligatorio e prioritario l'impiego di ogni tecnica disponibile che sia alternativa ai pesticidi di sintesi chimica, pericolosi per la salute e l'ambiente. 

Rispondendo in tal modo agli obblighi di Produzione Integrata su tutto il territorio nazionale ed europeo, vigenti dal 2014  (D. lgs. 150/2012) e non rispettati. Dal momento che in Italia esiste ancor oggi una forma di Produzione Integrata cosiddetta "volontaria" che impiega prodotti chimici sintetici senza rispetto delle priorità dei mezzi tecnici alternativi e gode addirittura (illegittimamente) di fondi europei di sostegno agro-climatico-ambientali in diversi PSR Regionali, che diventano così "fondi per l'uso di pesticidi", mentre sono riservati altresì ad impegni "facoltativi" degli agricoltori, che comportino benefici sociali misurabili, ovvero tecniche alternative ai prodotti chimici sintetici.

Rispettando, nel contempo, la corretta e legittima applicazione della Difesa Integrata delle coltivazioni nell'ambito della Produzione Integrata, ai sensi dell'ormai lontana Decisione CE del 30-12-1996 - All. 1 Norme OILB, di cui si fa esplicito riferimento nel D. lgs.150/2012 (Recepimento della Direttiva UE sull'Uso sostenibile dei pesticidi). Decisione d'immediata applicazione dal 1997, ma mai applicata correttamente dai tempi del Reg. 2078/92 e successivi pagamenti agroambientali, attraverso i quali si è finanziata la Difesa e la Produzione Integrata per oltre un ventennio. 

Norme OILB che prevedevano e prevedono, appunto, l'impiego "prioritario" e pertanto obbligatorio di tutte le tecniche alternative ai pesticidi di sintesi chimica, mai rispettate nei disciplinari di produzione e difesa integrata attraverso i quali sono state distratte enormi risorse europee agro-ambientali, che di fatto hanno sostenuto e tutt'ora sostengono l'impiego dei pesticidi chimici sintetici, prevedendone il largo uso, senza obblighi di tecniche alternative di tipo "biologico", semplicemente elencate nei disciplinari. 

All'Università di Palermo per parlare di agroecologia e dire stop ...

Uno scandalo che ha comportato e comporta enormi ricadute negative sulla salute umana, sottoposta alla pressione di innumerevoli residui chimici, con peggioramento continuo di tutti gli indicatori agro-ambientali (residui nelle acque, api e impollinatori, fertilità dei suoli ed umana, tassi di patologie degenerative, aspettativa di vita sana, ecc).

Come ci ricorda puntualmente la Corte dei Conti UE, nelle sue relazioni sulla spesa agroambientale (N. 3 /2005 e N. 7/2011) e, recentissima, sull'uso sostenibile dei pesticidi.

Pesticidi che contribuiscono drammaticamente alla mutagenesi e teratogenesi di tutte le specie viventi, alterando il "microbiota" intestinale e dei terreni, provocando distruzione ormonale ed emergenza di sempre nuove patologie, disbiotiche, degenerative e infettive.

Allo stesso modo, è necessaria la riconversione biologica di tutti gli allevamenti intensivi e industriali senza terra, focolai di pericolose infezioni con salti di specie oltrechè insostenibili per le ricadute ambientali sui gas serra, il consumo energetico e idrico, la deforestazione, lo spreco di risorse alimentari destinabili altrimenti agli esseri umani. E per i costi delle patologie degenerative e obesità collegati all'eccessivo consumo di alimenti animali. 

La riconversione biologica dell'Agricoltura e della Zootecnia rientra nel Diritto Costituzionale tutelato (Art. 3 comma 2 …impegno dello stato per la rimozione degli ostacoli all'orientamento sociale delle attività economiche)
Oltretutto, la riconversione biologica è conveniente per gli agricoltori, nel momento in cui usufruiscono di enormi fondi europei a disposizione per l'agricoltura biologica, per misure agro-climatico-ambientali e per il benessere animale, che compensano i mancati ricavi e i maggiori costi, più un 30% per le azioni collettive territoriali.

Un'azione collettiva Nazionale (a partire dai territori Comunali liberi da Pesticidi e OGM, nel momento in cui i Sindaci sono i responsabili primari della salute dei propri cittadini) che oramai si impone, mettendo in atto tutti gli strumenti a disposizione per la riconversione Agroecologica improcrastinabile, se non vogliamo rischiare l'estinzione Umana di massa. 

L'Italia, con le sue eccellenti tradizioni nelle produzioni e trasformazioni agroalimentari può trascinare tutta l'Europa alla produzione di materie prime e Bio-eccellenze da metter all'asta mondiale della sana alimentazione e del turismo enogastronomico. 

E' troppo tardi… per non fare nulla !


Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo


Tel 075-8947433, Cell 347-4259872



Nota -  Il presente programma viene presentato durante l'incontro "Bioregionalismo. Stati generali dell'ecosofia", che si tiene all'Anio Novus di Tivoli, il 20 e 21 giugno 2020:





lunedì 1 giugno 2020

Ecosofia, il mito e i diritti di Madre Natura



Le Metamorfosi di Ovidio ci raccontano della ninfa Dafne, la quale per sfuggire alle insidie di Apollo, rivolse una richiesta di aiuto al padre Peneo, divinità fluviale, il quale la sottrasse alle brame del dio trasformandola in alloro. Talvolta mi capita di pensare alla ninfa Dafne le cui bianche carni mutarono in fibre di legno ed i cui capelli, un tempo sciolti al vento, divennero fronde.

A stare ad Ovidio, Apollo, rivolgendosi alla ninfa trasfigurata in pianta disse: Poiché non potrai essere mia moglie, sarai almeno il mio albero. Dopo una tale affermazione l’alloro, quasi assentì muovendo i rami appena germogliati. Il mondo antico è ricco di testimonianze che ci portano a considerare la natura come un essere animato. Le Amadriadi erano ad esempio ninfe che risiedevano nel tronco degli alberi. La loro disposizione d’animo mutava a seconda dell’albero che le ospitava. Esse piangevano al cadere delle foglie ed esultavano quando le leggere brezze primaverili scrosciavano sul fogliame.

È pacifico che per gli antichi le piante e la natura erano dotate di un’anima e probabilmente tale idea, che ci è pervenuta grazie ad alcuni miti, è il prodotto di remote culture ancestrali. Purtroppo nel corso dei secoli questa concezione è andata affievolendosi fino ad essere totalmente assorbita nel paradigma della natura intesa come risorsa produttiva, da consumare con cupa avidità. La natura da anima è divenuta oggetto o peggio ancora bene commerciabile. È possibile rintracciare la fondazione della visione atropocentrica nella sofistica e più tardi nella razionalità della visione cartesiana che mette al centro l’uomo quale unico protagonista del mondo. Le conseguenze di un tale modo di vedere le cose sono sotto gli occhi di tutti.

Una mattina primaverile, al risveglio, mia figlia di quattro anni mi chiese: papà, che stagione è oggi? In un primo momento sorrisi, poi compresi che quella domanda nascondeva una nuova percezione del fattore climatico. Ormai, agli occhi di una bambina, un’unica giornata poteva essere attraversata da stagioni diverse.

Un rapporto dell’ottobre 2018 dell’Intergovernmental Panel Climate Change (IPCC), il gruppo intergovernativo che si occupa dello studio dei cambiamenti climatici, ci comunica che in maniera inequivocabile siamo ad un punto di svolta. La temperatura è già aumentata di un grado rispetto all’anno di riferimento per lo studio del clima, il 1880.

Un aumento di 1,8°C o peggio di 2°C, comporterebbe dei cambiamenti inauditi. Strano? Non credo. In fin dei conti basta pensare alla nostra condizione quando becchiamo una semplice influenza. Una cosa è una temperatura di 37° ed altra è una temperatura di 39° o oltre. La differenza è sensibile.

Negli anni ’60 uno studioso che aveva collaborato ai programmi della NASA, James Lovelock, aveva avuto modo di parlare del pianeta terra, Gaia, come un grande super organismo vivente, in cui gli organi erano rappresentati dai vari ecosistemi. L’umanità era intesa come parte di uno spazio di esistenza in cui tutte le forme di vita erano in relazione reciproca e quindi interdipendenti. Se questo non bastasse, Lovelock gettò un nuovo sguardo sulla teoria darwiniana consentendone una inedita chiave di lettura. La dinamica evolutiva non si basa sul prevalere del più forte, ma sulla cooperazione tra tutte le forme del vivente. Questo processo è definito simbiosi. L’uomo può esistere fintantoché gli ecosistemi, e tutte le parti della biosfera, mantengono una relazione di equilibrio ed in un certo senso, mantengono aperto il dialogo fra di loro.

Purtroppo il surriscaldamento, la febbre che sta attanagliando la nostra amata Gaia, sta minando gli equilibri biosferici. Le ragioni scientifiche, filosofiche, economiche, giuridiche che sin qui hanno sostenuto i passi da gigante compiuti dalle nostre civiltà, purtroppo sono insufficienti a fronteggiare una situazione di tale complessità. In ogni campo, tocca inventarsi qualcosa di nuovo.

Secoli di filosofia del diritto ci hanno riconsegnato un’idea di natura intesa come bene giuridico. Quest’idea ci sta conducendo evidentemente al capolinea. Sono maturi i tempi per iniziare a pensare in termini di ecosofia del diritto.

ORFEO - dalle METAMORFOSI di Ovidio

In giro per il mondo vanno sviluppandosi teorie che intendono la natura come soggetto di diritto. Fino ad oggi il diritto, nel suo punto di contatto con la realtà, aveva reagito con un ripiegamento antropocentrico. Oggi non più. Oggi, in alcuni casi, come quello della Costituzione dell’Ecuador o delle Leggi ambientaliste boliviane, il diritto prova ad aprirsi, e lo fa in maniera sorprendente, riconoscendo Madre Natura, o Pacha Mama, come soggetto di diritto.

Tutto ciò è il prodotto della recezione da parte di alcuni Ordinamenti Costituzionali delle culture ancestrali basate sul concetto di Sumak Kawsay, cioè dell’idea di piena cittadinanza dell’essere umano in quel complesso sistema di comunità viventi rappresentato da fiumi, foreste, montagne, laghi, oceani. Grazie a tale normativa, nel 2011 il fiume Vilcabamba si è potuto costituire in un processo contro la minaccia rappresentata dalla cementificazione. Non vi sembri assurdo che il fiume abbia visto riconosciuto il proprio diritto.

La soggettività giuridica ormai non è più prigioniera del limite angusto dell’umano ma, saltati gli argini, rifluisce nel soggetto naturale. Le nuove norme recepiscono questo dato ed è come se ci sussurrassero: torno di nuovo alla vita. Ciò avviene proprio nel momento in cui sembra insidiata la capacità della natura di auto rigenerarsi.

La storia dei diritti è stata una lenta ed inesorabile marcia per l’estensione degli stessi ad un campo sempre più largo di soggetti. Oggi siamo agli albori di un cambiamento epocale. La sfida è che essi possano essere riconosciuti, sul piano biosferico, a tutte le forme del vivente. In Italia da poco si è iniziato a riflettere su questi temi, eppure anche dalle nostre parti c’è chi ormai ritiene che il riconoscimento della soggettività giuridica alla natura possa avvenire a livello costituzionale. Un’innovazione di questo tipo implicherebbe un salto di qualità epocale, consistente in un vero e proprio cambiamento di paradigma: dalla filosofia del diritto, all’ecosofia del diritto. 

Io sono fiducioso e probabilmente quando ciò avverrà ci renderemo conto di aver elaborato un rimedio naturale per far fronte ai mali ed alle febbri che affannano Gaia.

Nicola Nardella,  avvocato penalista e studioso dei sistemi normativi di tutela dell’ambiente e della natura.



Nicola Nardella sarà presente all'incontro "Bioregionalismo. Stati generali dell'ecosofia" che si tiene all'Anio Novus di Tivoli, il 20 e 21 giugno 2020, per presentare il suo libro "I diritti di Madre Natura": https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/03/i-diritti-di-madre-natura-recensione.html


venerdì 29 maggio 2020

"Bioregionalismo e Stati Generali dell'Ecosofia" - Tivoli, 20 e 21 giugno 2020 - Programma


Con il patrocinio di Comune di Tivoli - Comune di San Gregorio da Sassola - Comune di Castel Madama


"BIOREGIONALISMO e STATI GENERALI DELL’ECOSOFIA"  nel GIARDINO DELLA NATURA PROFONDA

Sabato 20 Giugno 2020

ore 16.00  ARRIVO E ACCREDITAMENTO DEI PARTECIPANTI
ore 16.30  SALUTI E PRESENTAZIONI
ore 16,45  INTERVENTI A GIRO  moderati da Francesco Pecchi alternati da brevi momenti musicali eseguiti da Andrea Biondi e da letture di ALTRE DEMARCAZIONI a cura di Antonio Francesco Perozzi

ore 17.00  INTRODUZIONE AL CONCETTO DI BIOREGIONALISMO ED ECOLOGIA PROFONDA a cura di Paolo D’Arpini della Rete Bioregionale Italiana
ore 17.15  Il nuovo Parco degli Acquedotti Aniensi - Assoc. Prof. Dr. Alessandro Camiz (Özyeğin University, Istanbul)
ore 17.30  Tavola Rotonda L’EUROPA SI INCONTRA AL CASONE - VALLE DELL’ANIENE a cura di Lina Triebsch e Elisa Rami, socie dell’Associazione A. P. S.
ore 17.45  DIVINO ANIO: Canto e incanto di un fiume di Valle e il suo Cammino a cura del Prof. Luigi Tilia
ore 18.00  Coffee break
ore 18.30  Arte e Bioregionalismo nella Valle dell’Aniene a cura del Prof. Eclario Barone
ore 18.45  SCELTE DI CONSUMO E CONTAMINAZIONE DEGLI ALIMENTI a cura di Marco Tiberti (Presidente European Consumers)
ore 19.00  ELETTROSMOG, DANNI AMBIENTALI E PRINCIPIO DI PRECAUZIONE a cura di Pietro Massimiliano Bianco (Responsabile Comitato Scientifico di European Consumers)
ore 19.30  I GIGANTI DELL’ACQUA Visita guidata ai resti dell’acquedotto romano con l’Arch. Francesco Pecchi e il dott. Stefano Del Priore dell’Associazione Archeo Tibur
ore 20.30   LA STRUTTURA BOTANICA DEL BIOLAGO a cura dell’agronomo Dott. Sergio De Simone
ore 21.15  GUSTATIONES PITAGORICHE: “dal ricettario per la rivoluzione culturale gastronomico vegetale, erbaceo, vegano e salutista” con prodotti della Valle dell’Aniene, a cura della Condotta “Slow Food - Tivoli e Valle dell’Aniene” (€ 13,00 a persona)
ore 22.30  canzoni ecopacifiste a cura di Stefano Panzarasa
ore 23.00 Inaugurazione del GIARDINO DELLA NATURA PROFONDA: installazione permanente di Italo Carrarini
ore 23.30  cutART36 multiplo di un unicum a cura di Paula Caccavale
ore 23.43  ANJALI - Performance di Luca di Terlizzi nel Solstizio d’Estate


Domenica 21 Giugno 2020

ore 9.30  LA VIA DELLE ERBE E LA VIA DEL PANE NEL SOLSTIZIO D’ESTATE - Ritrovo al biolago per il riconoscimento e raccolta di erbe selvatiche a cura di Maria Sonia Baldoni “La Sibilla delle Erbe” (Le erbe raccolte saranno servite secondo la ritualità solstiziale in degustazione nell’ambito “Gustationes”).   Segue alle ore 11.30 Laboratorio sulla Pasta Madre con vecchie varietà di grani coltivati nella Valle dell’Aniene e rugiada solstiziale a cura di Stella Schiavon - (degustazione del pane di Kore con l’eptyrum di Circe)  (L’incontro è ad offerta libera per il sostegno della Rete delle Case delle Erbe)
ore 10.00 VIAGGIO NEL PAESAGGIO - Percorsi di-segni ‘dal vero’ degli studenti di pittura del prof. Eclario Barone dell’Accademia di Belle Arti di Roma, nel Giardino della Natura Profonda e successiva esposizione estemporanea delle opere realizzate.
ore 10.30  MOMENTI DI CONDIVISIONE A CERCHIO ALTERNATI A MOMENTI CREATIVI ED ESPERIENZIALI a cura dei partecipanti
ore 13.00 GUSTATIONES PITAGORICHE: “dal ricettario per la rivoluzione culturale gastronomico vegetale, erbaceo, vegano e salutista” con prodotti della Valle dell’Aniene, a cura della Condotta “Slow Food - Tivoli e Valle dell’Aniene” (€ 13,00 a persona)
ore 15.00  CONTINUAZIONE DELLA CONDIVISIONE ESPERIENZIALE A CERCHIO accompagnata da momenti creativi a cura dei partecipanti
ore 15.15   RAPPORTO UOMO - ANIMALI NELLA EVOLUZIONE DELLA CIVILTA'  UMANA a cura della Dr.ssa Caterina Regazzi - Rete Bioregionale Italiana
ore 15.30   LA NATURALE INCLINAZIONE PER IL PIZZUTELLO / DISCUSSIONE SUL PRATO: UN RACCONTO DI SINERGIE TRA COLTIVATORI, ARCHITETTI DEL PAESAGGIO E STUDENTI a cura di Gabriella Cinelli, referente Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, cuoca dell’Alleanza, Bruna Grossi portavoce della Comunità Slow Food per la valorizzazione delle Uve Pizzutello nel Paesaggio Tiburtino, Paolo Picchi, AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio e Accademia di Architettura di Amsterdam
ore 15.45   ECOLOGIA PROFONDA, BIOREGIONALISMO E DIDATTICA ECOLOGICA. Omaggio a Gianni Rodari nel centenario della sua nascita a cura di Stefano Panzarasa, geologo già responsabile del Servizio di Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili
ore 16.00   PRESENTAZIONE DELL’UNIVERSITÀ “VIVERE CON CURA” DI ECOLOGIA ED ECONOMIA DOMESTICA NELLA BIOREGIONE a cura di Antonio D’Andrea
ore 16.15   RETI E PROGETTI DI PARTECIPAZIONE AL REDDITO AGRICOLTURA CONTADINA. PER UNA CSA IN VALLE ANIENE a cura di Carlo De Sanctis
ore 16.30   I DIRITTI DI MADRE NATURA E LA GIURISPRUDENZA BIOSFERICA (ed. Mimesis) Incontro con l’autore Nicola Nardella
ore 16.45   DALL’ESTETICO ALL’ETICO: PER UN’ECOSFEROSOFIA incontro con Gabriele Perretta.
ore 17.00   CONDIVISIONE A CERCHIO degli studenti dell’accademia di belle arti di Roma
ore 17.15   APPUNTI DI BUDDISMO E FOTOGRAFIA
Incontro con l’autore Raimondo Luciani
ore 17.30   SIAMO FATTI DI-VERSI E DI MUSICA DELLA NATURA incontro con Giuliano Belloni
ore 17.45   BIOPOLITICA SOCIALE incontro con Giovanni Tomei della Rete Movimento Ecologista
ore 18.00   CONTINUAZIONE DELLA CONDIVISIONE ESPERIENZIALE A CERCHIO
ore 19.00  CONCLUSIONI E SALUTI DI CONGEDO


Casale Anio Novus 20-21 giugno 2020 - Tivoli Strada Provinciale Empolitana km 3,630



L’evento è sulla pagina facebook:   https://www.facebook.com/events/1031343070614676/

IL GIARDINO DELLA NATURA PROFONDA - 20 e 21 GIUGNO

Conferma la tua PARTECIPAZIONE/ADESIONE/PRESENZA
Email: italo.carrarini53@gmail.com - Tel. 334.5270299


Per coloro che vogliano soggiornare informazioni e prenotazioni:  www.tivolihost.it - associazionetivolihost@gmail.com



Contributi culturali, scientifici e artistici di:


MARIA SONIA BALDONI - ECLARIO BARONE - GIULIANO BELLONI - PIETRO MASSIMILIANO BIANCO - ANDREA BIONDI - PAULA CACCAVALE - ALESSANDRO CAMIZ - ITALO CARRARINI - GABRIELLA CINELLI -  STEFANO DEL PRIORE - CARLO DE SANCTIS - SERGIO DE SIMONE - ANTONIO D’ANDREA - PAOLO D’ARPINI - CARLO DE SANCTIS - LUCA DI TERLIZZI - BRUNA GROSSI - RAIMONDO LUCIANI - NICOLA NARDELLA - STEFANO PANZARASA - ANTONIO FRANCESCO PEROZZI - GABRIELE PERRETTA - PAOLO PICCHI - ELISA RAMI - CATERINA REGAZZI - STELLA SCHIAVON - MARCO TIBERTI - LUIGI TILIA - GIOVANNI TOMEI - LINA TRIEBSCH - Moderatore: FRANCESCO PECCHI


Articolo collegato: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/05/tivoli-20-e-21-giugno-2020-incontro-su.html