Programma:
9,30 apertura fiera per lo scambio dei semi
10,30-11.30 Laboratorio delle Pratiche – Cosa sono le autoproduzioni di fermenti Fervida con Marco della Casa;
14.00-17.00 Laboratorio dei Saperi: Convegno su La scienza delle popolazioni evolutive con Salvatore Ceccarelli e La Biodiversità nel cibo con Stefania Grando.
Il Laboratorio delle Pratiche sarà dedicato ad un particolare processo di fermentazione diffuso in Italia col nome di Fervìda (...fermenti di vita...).Nel corso dell'intervento ne verranno illustrati:
- l'origine e come è arrivato fino a noi,
- alcuni dei possibili utilizzi, che spaziano dalla cura del benessere personale (e degli amici animali), all'orto e giardino, alle pulizie della casa, ma soprattutto verranno date tutte le informazioni necessarie ad iniziare la propria avventura nella produzione di queste meraviglie!
Laboratorio delle Pratiche 1 LA SCIENZA DELLE POPOLAZIONI EVOLUTIVE di Salvatore Ceccarelli
I vantaggi delle popolazioni evolutive in agricoltura hanno avuto la loro prima dimostrazione con una pubblicazione del 1929, e a partire da quella data, numerosi lavori scientifici in diversi paesi hanno dimostrato che le popolazioni evolutive adattano spigatura e maturazione alla località in cui vengono coltivate, diventano gradualmente più produttive, danno, rispetto alle varietà uniformi, rese più stabili nel tempo, diventano sempre più resistenti alle malattie e, nel caso dei cereali, controllano le infestanti meglio delle varietà uniformi. Mentre fino a circa 15 anni fa il seme delle popolazioni evolutive non poteva essere commercializzato perché non rispettava i requisiti di uniformità e stabilità, dal 2022, con il nuovo Regolamento Europeo per il Biologico, ciò è stato legalizzato limitatamente all’agricoltura biologica.
Laboratorio delle Pratiche 2 BIODIVERSITÀ, CIBO E SALUTE di Stefania Grando
Negli ultimi decenni parecchie pubblicazioni hanno testimoniato la preoccupazione del mondo scientifico per la rapida diminuzione della biodiversità, inclusa l’agrobiodiversità. La diversità delle colture è diminuita, e il nostro paesaggio agricolo è dominato da un numero sempre più ridotto di colture e varietà. La biodiversità in generale e la agrobiodiversità in particolare sono fondamentali per un futuro sostenibile, per contrastare il cambiamento climatico e per la nostra salute. C’è poi la biodiversità del microbiota intestinale, da cui dipende la nostra salute fisica e mentale. Un sano microbiota intestinale dipende dalla diversità della dieta, ma come facciamo ad avere una dieta diversificata se il cibo viene prodotto da una agricoltura basata sull’uniformità? Come possiamo fermare tutto questo? La soluzione è nel riportare biodiversità nei nostri campi e quindi nella nostra dieta, riscoprendo colture abbandonate e dimenticate, coltivando miscugli e popolazioni evolutive, o praticando la consociazione colturale.
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