venerdì 18 settembre 2026

TUTTI I GASDOTTI PORTANO A RAVENNA ?...



Alla «magnanima donazione» di Co2 progettata dalla cementiera francese Vicat DICIAMO SENZA INDUGIO “NO GRAZIE” !

L’insano e pernicioso progetto prevede la modica spesa di 1.5 miliardi di euro…

Il quotidiano Liberation definisce il progetto «holliwoodiano». Esso parte dalla fervida fantasia di un’azienda cementiera francese che prevede di trasportare la Co2 dagli stabilimenti oltralpe nientemeno che a Ravenna. La musica è sempre la stessa: piuttosto che mettere in discussione il modo di produzione storico, energivoro,

fondato sullo sfruttamento intensivo delle risorse naturali e dell’ambiente, si va avanti per interventi con protesi che ormai si estendono per migliaia di kilometri continuando a seviziare e distruggere il territorio.

Purtroppo il mondo industriale (unanime), buona parte del ceto politico filo industrialista-sviluppista e, ancora peggio, una parte delle rappresentanze “confederali” dei lavoratori sostengono simili disastrosi progetti: persino ad onta dei fallimenti già sperimentati nel nord Europa.

SI TRATTA DI PROGETTI CHE EQUIVALGONO A “METTERE LA

POLVERE SOTTO IL TAPPETO”…

Peraltro: accumulare Co2, per farne? Non abbiamo molti particolari ma l’impressione è che succeda come quando c’è uno smaltimento abusivo di rifiuti. Un rifiuto buttato lì ne “attira” altri.

Sull’accumulo di Co2 abbiamo già espresso un parere nettamente negativo: come dicevamo è il tentativo di uscire dalla crisi climatica evitando di affrontare il problema e il rischio alla fonte cercando soluzioni “tecniche” le quali – oltre che essere devastanti e pericolose – hanno il senso dell’estremo e sadico “accanimento terapeutico” nei confronti di un modello di sviluppo superato che ha portato il pianeta sull’orlo del baratro.

Quale sia poi il “vecchio pozzo ravennate” a cui l’azienda cementiera francese VICAT fa riferimento non ci è chiaro. Sarà nostra cura, in sinergia con il movimento ecologista ravennate, indagare.

Non possiamo che rifiutare questa “magnanima donazione”

Vito Totire  -  Portavoce della «Rete nazionale Lavoro Sicuro»




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