Sovente, dalla nascita alla morte, restiamo in una gabbia, spinti da tendenze innate ancestrali che ci riportano a battere percorsi ripetitivi. Come vien detto in vari ambienti spiritualisti: la società umana continua a ripetere gli stessi errori sperando che "stavolta" il risultato cambi...! Così continua a succedere per la guerra, la rapina, l'ingiustizia, ecc. ed uscire da questo meccanismo sembra quasi impossibile. Ma pian piano l’uomo si sta riconoscendo sempre più abitante della Terra, insieme a tutti gli altri esseri viventi, e quindi non separato dal contesto vitale in cui tutti siamo compartecipi, indipendentemente dall'appartenenza ad una specie, religione od ideologia.
La tendenza a soddisfare i nostri bisogni o desideri di possesso, che vanno a scapito di altri esseri, si ritorce sempre contro l'insieme dei viventi, rapinatori compresi. Perciò questa condizione di “universalità” va compresa attraverso una crescita della coscienza, di una vera spiritualità naturale e laica, che conduca la libertà personale dell’uomo alla consapevolezza di appartenere ad un unico complesso vitale...
Di per sé, le forze della natura non sono né buone né cattive: diventano buone o cattive a seconda dell’uso che se ne fa. E lo stesso vale per gli "spiriti" (o qualità) dei cinque elementi. Tutte le entità che compongono la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco e lo spazio, non sono né buone né cattive; accettano di mettersi al servizio secondo le loro caratteristiche. Gli "spiriti" della natura eseguono il compito loro affidato, esprimono le loro capacità.
Ecco perché succede che tanti maghi o scienziati li utilizzano per imprese egoistiche, causando morte e distruzione. Non si può rimproverare a quegli "spiriti" una volontà negativa perché sono fatti così, seguono le loro leggi elementali. Sta dunque agli esseri viventi mostrarsi vigili e imparare a impiegarli unicamente in un lavoro "divino". Questo è il pensiero di tanti saggi che operano per il bene collettivo!
Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana
Articolo collegato: https://www.senzafine.info/2024/05/levoluzione-e-senza-tempo-di-paolo.html
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