mercoledì 14 ottobre 2026

Al bando gli ordigni nucleari...

 


AUTUNNO 2026. MAI PIU' AUSCHWITZ, MAI PIU' HIROSHIMA! 

CONTRASTIAMO LA TENDENZA AUTORITARIA, SOVRANISTA E MILITARISTA ALLA GUERRA NATO-RUSSIA.   

I GENOCIDI LOCALIZZATI POSSONO SPIANARE LA STRADA CHE CODUCE DAL GRANDE GENOCIDIO PROGRAMMATO ALL'UMANICIDIO!

INCONTRO ONLINE DEL 25 ottobre 2026 PREPARATORIO ALLA SPEDIZIONE PER NEW YORK, PRIMA CONFERENZA DI REVISIONE DEL TRATTATO DI PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI, PRECEDUTA DA UN INCONTRO A GINEVRA CON LA RAPPRESENTANZA DIPLOMATICA CINESE ALL'ONU. 

Ecco la sintesi del testo di un piccolo saggio, che analizza criticamente la nuova "Theory of Victory" presentata il 12 ottobre 2026 dal SACEUR, una “nuova” dottrina NATO che, dietro una facciata difensiva, pianifica attacchi convenzionali in profondità (Deep Precision Strike) sul territorio russo. In particolare, la terza fase prevede la decapitazione dei centri di comando strategico (C2W): quindi la soppressione della bolla di difesa A2/AD a Kaliningrad tramite missili avanzati e sistemi ipersonici come i Dark Eagle.  

Il SACEUR (Supreme Allied Commander Europe) è il Comandante Supremo Alleato in Europa, ovviamente americano.   Il titolare attuale è il Generale Alexus G. Grynkewich (in carica dal 4 luglio 2025). 

Questa strategia di contrattacco in profondità rischia di innescare una risposta nucleare russa, stimolata sia dalla dottrina di Mosca del novembre 2024 sia dalla logica di accelerazione algoritmica dei sistemi di comando automatizzati (JADC2), che comprimono i tempi decisionali sotto i due minuti e alzano drasticamente il pericolo di escalation atomica globale.

Di fronte a tale scenario, la cui drammaticità non può essere sottovalutata nel contesto attuale di tendenza al riarmo e alle escalation belliche, contrapponiamo il "Disarmismo Esigente" (ispirato da Aldo Capitini e Carlo Cassola), strutturato su tre livelli:

  1. Decostruzione politico-giuridica: contestare la compatibilità di tali piani offensivi con lo stesso Trattato NATO, oltreché con l’articolo 11 della Costituzione italiana.
  2. Campagna per il "No First Use" (NFU): promuovere un trattato universale sul non primo uso delle armi atomiche, prendendo a modello la politica cinese e coinvolgendo ICAN.
  3. Aggiunta nonviolenta: richiedere la partecipazione dell'Italia come osservatore al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), moratorie sui vettori a lungo raggio, stop ai nuovi euromissili e ispezioni civili indipendenti.

La vera vittoria strategica, dal punto di vista della ragione ancorata alla volontà e alla felicità di vivere, è con-vincere, non vincere: non consiste nell'azzardo di una guerra preventiva, ma nel disinnescare la minaccia nucleare tramite accordi vincolanti e trasparenza controllabile anche dal basso.

Disarmisti Esigenti - alfiononuke@gmail.com



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