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lunedì 13 agosto 2012

Michael Talbot: "L'Universo è un ologramma in movimento.."

La stella che illumina l'Universo - Dipinto di Franco Farina
 
 
Buona sera Andrea. Questa lettera la invio a te quale professore universitario di fisica ma la invio anche ai miei altri amici perchè non mi costa niente e forse in altro modo potranno essere  interessati anche loro.
 
Prima ti farò una breve premessa per spiegarti come mi è arrivato per le mani questo libro (The holographic universe di Michael Talbot)  che in pochi giorni ho letto due volte con grandissimo interesse e poi ti elencherò le conclusioni degli scienziati che mi hanno colpito di più e così spero di poter conoscere la tua opinione in merito.
 
Siamo arrivati a Città del Capo il 28 luglio sera e eravamo a circa 4 ore di viaggio in macchina per arrivare a Stillbay. Secondo la prassi sud africana non si può transitare vicino degli amici senza andare a salutarli ma non per prendere un the o per un pasto ma come minimo per due giorni.
 
Tutte le case hanno più di una camera per gli ospiti quindi siamo  prima rimasti per quatto giorni con Lisa e Frederik ingegnere in pensione che la mattina presto quando ero ancora a letto senza dirmi niente mi ha cambiato l’olio della macchina e per ultimi con Anet e Paul.
 
Paul ha 50 anni e in passato ha fatto il minatore e il pugile e adesso ha una ditta che fornisce gli agricoltori della zona e purtroppo da qualche anno soffre di parkison, Anet è una splendida casalinga con dei figli molto belli, due persone straordinarie.
 
Tutte le case che ho visitato in questo paese sono sempre piene di libbri perchè qui tutti leggono moltissimo ma quella di Anet ha tutte le stanze  sommerse dai libri e cosi la casalinga Annette conoscendo i miei interessi mi ha regalato il libro che ti ho idicato in cima e che lei aveva gia letto. Venerdi 3 agosto siamo arrivati a Stillbay
 
E ora il libro:
 
Un ologramma è una immagine tridimensionale creata con un laser e diversi scienziati credono che l’universo sia un gigantesco ologramma, una illusione, come gli indiani gia pensavano molte migliaia di anni fa. Una proiezione da un livello di realta che è aldilà di spazio e tempo.
 
La scienza non è cosi obiettiva come noi crediamo.
 
Nell’universo c’è  molto di più di quello che viene generalmente accettato.
 
Se non cancelliamo i nostri preconcetti non possiamo imparare niente.
 
La memoria non è immagazzinata nel cervello ma è distribuita nell’energia del corpo.
 
Se ci facciamo male ad un piede sentiamo il dolore nel piede mentre invece il processo neurofisiologico avviene nel cervello.
 
Le cellule del cervello stimolano il cervello a seconda in cosa sono specializzate.
 
I nostri sensi comunicano con il cervello tramite onde di varia frequenza.
 
L’ologramma è il migliore modello che abbiamo per capire il funzionamento del cervello.
 
L’immagine della realtà nel nostro cervello non è una immagine ma è un ologramma.
 
I mistici da secoli hanno affermato che la realtà è una illusione (maya), quello che ci circonda è una vasta risonanza sinfonica di forme di onde che noi impariamo a conoscere solo dopo che sono entrate nei nostri senzi.
 
L’universo è strutturato come un ologramma che è iniziato al confine della materia nel mondo delle particelle subatomiche.
 
Gli scienziati hanno fatto incredibile scoperte all’interno degli atomi , completamente contrarie al senzo comune.
 
I quantum fisici hanno scoperto che se rompono la materia sempre più piccola ad un certo momento arrivano agli elettroni, protoni ecc. che non hanno più le caratteristiche di oggetti e non possiedono alcuna dimensione.
 
I quantum sono la base con la quale è fatto l’universo.
 
Un elettrone si maniferta sia come una particella o un’onda.
 
Una straordinaria proprietà di interconnessione che esiste in tutti gli eventi subatomici.
 
Le particelle subatomiche appaiono solo quando vengonono osservate. Le particelle subatomiche chiamate positronium sono due gemelle, una positiva e una negativa, diventano due quantam e viaggiano in direzioni opposte e comunicano una con l’altra instantemente ad una velocita superiore alla velocità della luce..
 
La natura è infinita e perciò può essere infinitamente piccola.
Il comportamento delle singole parti è organizzato dal tutto.
 
Le particelle subatomiche non sono indipendenti ma sono parte di un undivisibile sistema che è un passo più avanti.
 
Le cose che sembrano senza ordine non lo sono affatto.
 
I matematici non riescono a dimostrare il disordine.
 
Quando una particella sembra distrutta non vuol dire che sia persa.
Bohm descrive l’universo non come un ologramma ma come un Holomovement.
 
SONO SOLO ARRIVATO ALLA PAGINA 47 SU 302 E PERCIO'  MI FERMO.
 
Non pretendo che tu risponda ad ogni conclusione ma solo darmi una tua opinione generale.
 
Un abbraccio Roberto
Omroopa - ranastagi@email.it

giovedì 3 novembre 2011

Ecologia Profonda - "Volerci bene, nudi come siamo, al cospetto del mondo.."



La Terra non è a misura dell’uomo. A meno che tu non appartenga al più candido e fervido culto creazionista e ti sia convinto che la Terra e l’Universo intero siano lì per te e solo per te, questo te lo devi ficcare bene in testa.

Alla Terra non gliene frega niente di averti sul suo groppone, non lo sa e non è nella sua natura di venirlo a sapere. La Terra non segue le leggi e le esigenze umane che formulano quelle leggi, non è né protettiva né nemica, né ragionevole né irragionevole; non è destinata a nulla, se non a far parte della catena gravitazionale che lega il sistema solare a cui appartiene, quello alla galassia, e la galassia all’Universo misurabile, e quello a un ultra, o multiplo Universo che non è ancora certo cosa sia, se non rilevabile prima o poi in certe complesse equazioni di improbabile soluzione.

Abbiamo colonizzato la Terra, ne siamo una delle specie dominanti, appena al di sotto dei virus come capacità di adattamento, ma non per questo ne siamo padroni, non per questo possiamo esercitare su di lei un controllo che non sia di assoluta superficialità. Possiamo arrecare molti danni alla Terra, e ci stiamo applicando con zelo a questo, ma la Terra ha energie tali che l’esistenza della nostra specie è appesa al filo dell’assoluta casualità.


No, la Terra non è a nostra disposizione, e noi viviamo nella stupida illusione di esserne i padroni.

C’è una qualche morale da ricavare da tutto ciò? No, come non c’è alcun rimedio né alcuna alternativa. C’è solo, volendo, da rendere più vivo, per chi lo possiede, e cercare di inculcarlo in chi non ce l’ha, il senso delle proporzioni. E, dotati di un più solido senso delle proporzioni, noi umani potremo coltivare con più spirito la pietà per noi stessi. Volerci più bene, se non sembri un’espressione troppo banale, nudi come siamo al cospetto del mondo, incapaci di difenderci dalla nostra stessa stupidità.


E riuscire ad arrivare all’appuntamento con il grande Big One, che un giorno o l’altro, tra cento o mille generazioni, si presenterà, con un po’ di decoro; senza troppi, e insignificanti, atti di dolore da recitare al cospetto della Fine. Che sarà solo la fine di quel che siamo, non quella dell’Universo, che non ci contempla nelle sue priorità.

Maurizio Maggiani