
Calcata. La sede storica del Circolo Vegetariano VV.TT.
In varie parti del blog del Circolo vegetariano VV.TT. si menziona la data di fondazione ma non ho mai spiegato come e perché in verità il Circolo nacque. Ufficialmente la nostra associazione fu “inaugurata” il 26 aprile del 1984, avvenne nella prima sede storica di Piazza Roma a Calcata.Il 26 aprile era la data di nascita di mia madre Giustina e fatalità anche quella dell’allora vicepresidente Sandra Forti. Quella stessa notte, anzi l’indomani mattina del 27, nacque il mio ultimo figlio, Felix. Subito dopo la festa inaugurale tornai a casa, a quel tempo abitavo in Via di Porta Segreta, dove c’erano due ostetriche ed anche un ginecologo che assistevano Gemma, la partoriente.
Assistetti quindi alla nascita di mio figlio e quella fu un'emozione grande, compresi meglio il funzionamento della vita. Infatti molto spesso si capisce la vita solo se la si osserva dal suo “nascere”. Quella nascita in effetti fu la causa principale per cui la mia stessa esistenza cambiò.
Precedentemente per ispirazione ricevuta durante una delle mie lunghe permanenze a Jillellamudi in compagnia della mia madre spirituale Anasuya Devi, Amma per tutti i suoi figli, avevo fondato la prima azienda italiana di prodotti integrali. Avvenne nel 1976 e si chiamava “Annapurna”, il nome della Dea dell’alimentazione (che sta a significare la “perfezione nel cibo”).
Fino al 1984 portai avanti il mio discorso vegetariano e spirituale attraverso quel lavoro, che comportava però un impegno esterno molto forte. Insomma svolgere un’attività commerciale con produzione, vendita, rappresentanza, distribuzione... portava via parecchio tempo. Con la nascita di Felix e l’apertura del Circolo decisi perciò di chiudere l’azienda e di occuparmi a tempo pieno delle mie cose familiari. Il circolo mi consentiva di svolgere un’attività in loco, senza più dovermi spostare (se non nel vicinato per reperire i prodotti locali necessari).
Posso affermare che l’apertura del Circolo Vegetariano fu anch’essa la conseguenza di una ispirazione ricevuta da Amma. Per questa ragione, approfittando di una situazione ancora fluida, decisi di trascorrere buona parte del 1985 a Jilellamudi. E fu proprio al termine di quella permanenza che il 12 giugno la mia Amma lasciò il corpo.
Prima di questo evento ci fu una grande celebrazione, quasi in anticipo/premonizione del suo Maha Samadhi, che durò un intero mese, con continui canti, recite sacre, bandhara ed altri importanti eventi. Quelli furono momenti veramente pieni di Grazia.
Ricordo che mi trovavo a galleggiare senza nemmeno avere più la cognizione del giorno o della notte.. Forse sognavo, non so…
Tutte le sere con Upahar, James, Terry ed altri compagni cantavamo per ore, loro suonavano l’harmonium o la chitarra, io i tamburelli ed i cembali. Certe notti stavamo a cantare senza accorgercene per ore…
Poi improvvisamente tutto finì. Mi resi conto che qualcosa stava per succedere ma non ebbi il coraggio di assistere all’atto finale. Mi congedai da Amma e tornai in Italia.
Dopo pochi giorni ricevetti un telegramma di James, un inglese residente stabilmente a Jillellamudi, in cui mi diceva che…. (…) Beh, voglio ricordare Amma da “viva”, anzi voglio ricordarla come non l’ho mai conosciuta…
Paolo D'Arpini
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