mercoledì 15 gennaio 2014

Etichettatura prodotti alimentari... norme poco chiare sugli OGM



Approvata dall’aula di Montecitorio la mozione sull’etichettatura dei prodotti alimentari...e veniamo alla delicatissima problematica degli OGM in filiera. Il governo in chiusura ha liquidato la materia in due laconiche righe, queste: "ad assumere le opportune iniziative anche in sede europea al fine di predisporre modalità di etichettatura facoltativa per gli alimenti per i quali non sono stati utilizzati organismi geneticamente modificati in nessuna delle fasi della filiera". Capite? Senza escludere tolleranze ogm (che oggi la legge prevede) e ponendo la scelta facoltativa. Voi vedete cambiamenti salutistici a difesa del consumatore?

Pertanto Europeran Consumers invita i consumatori a prediligere prodotti alimentari con la scritta in etichetta SENZA OGM (come in foto) in quanto NO OGM o ZERO OGM potrebbe contenere una percentuale 0.9 OGM (prevista dalle normative vigenti). Parliamo di DNA modificato, ne basta una percentuale infinitesimale per farci ammalare.

Marco Tiberti - European Consumers 




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Notizia collegata: http://www.agricolae.eu/df/

martedì 14 gennaio 2014

Ancona, 8 febbraio 2014 - "Marche, appello per una regione alternativa, civile e civica"



Carissimo Paolo D'Arpini, credo che questo appello possa interessarti. i suoi contenuti rispondo alle necessità che tutti noi abbiamo di avere una rappresentanza che risponda del suo operato e che sostenga realmente le nostre battaglie.
L'appello (in realtà è una prima bozza da cui partire) è scritto, firmato e proposto da Alternativa, Azione Civile e Lista Civica Italiana, marchigiani.

Ci vedremo sabato 8 febbraio 2014 alle 9,30 alla sede dell'ACU di Ancona, in via Flaminia 93  è  praticamente nella seconda stradina a destra che trovi dopo il cavalcavia che porta al porto sulla statale, prima della stazione, venendo da nord, oppure alla quarta a sinistra dopo la stazione venendo dal centro verso Falconara ). Spero tu possa partecipare perché sono convinto che sarà un passaggio fondamentale per gli sviluppi del movimento antagonista e civico regionale. Naturalmente invita ed estendi pure a chi vuoi, un abbraccio. 

Italo Campagnoli - Cell 335 1607427


Appello: 

Per cambiare la politica marchigiana, come del resto quella italiana, è necessario portare in Consiglio Regionale persone che sappiano garantire e rappresentare una nuova visione della Politica stessa, un nuovo modo di fare Politica e una reale attenzione alla nostra terra. 

Da qui la necessità di raccogliere tutte le forze antagoniste all'attuale sistema, non fondendo vari soggetti politici e nemmeno confederandoli, ma unendoli in un progetto politico capace di esprimere un soggetto elettorale nuovo, mantenendo le proprie identità e diversità ma partendo dalla condivisione di alcuni punti fondamentali e vincolanti.

Il primo di questi deve essere assolutamente una nuova modalità di organizzarsi, esprimere rappresentanti e garantire la partecipazione diretta dei cittadini: la strada passa per le assemblee territoriali (circoscrizionali) che eleggono i propri candidati con il voto della maggioranza degli aderenti, candidati che saranno vincolati al mandato e sempre revocabili. Le stesse assemblee decideranno gli obiettivi specifici del programma elettorale che le forze politiche che le promuovono saranno tenuti ad accettare, come mandato, pur nel caso non si riconoscessero in alcune specifiche posizioni.

Il secondo punto irrinunciabile sta nel premettere che nessuna alleanza elettorale e di governo potrà essere praticata con i partiti politici tradizionali o che non riconoscano i punti fondanti.

Il terzo è nell'impegno a combattere la battaglia per cambiare le modalità della politica attraverso leggi che garantiscano una reale democrazia partecipata, l'abolizione dei privilegi di casta, un corretto compenso, l'impossibilità  di accumulare cariche, il limite di due mandati, la revoca, ecc. 

Il quarto punto la difesa dell'Ambiente attraverso un modello di sviluppo economico sostenibile (questioni energetiche), solidale (politiche del lavoro ed economiche) ed efficace (opere diffuse). 

Il quinto punto l'applicazione dei principi della Costituzione e la loro ricaduta a livello territoriale, in tutte le sue parti, dalla fiscalità al rifiuto della guerra, alla Legalità, alla difesa del lavoro.

lunedì 13 gennaio 2014

Incontro Collettivo Ecologista 2014 - Indicazioni di percorso

L'Incontro Collettivo Ecologista del 2014 viene ospitato da Olis,a Montesilvano (Pescara), il 21 e 22 giugno 2014, con inizio per chi viene da lontano al 20 giugno per potersi ambientare e sistemare. Si potrà campeggiare con tenda propria gratuitamente ed anche dormire gratuitamente (o con piccolo rimborso spese volontario) nella struttura che ci ospita. Per chi volesse ospitalità  meno spartana nei pressi esiste un agriturismo a costi molto contenuti (venti o trenta euro per notte). I pasti sono preparati a cura dell'organizzazione dietro piccolo rimborso spese (5 o 6 euro a pasto), comunque sarà gradito, in cambio od in aggiunta, l'apporto di vegetali autoprodotti, frutta, vini ed affini. La dieta è vegetariana/vegana.  Ci saranno due giornate piene di condivisione in modo da creare l'atmosfera comunitaria ed anche una puntata al mare.  Sono invitati all'Incontro non solo i bioregionalisti ma anche gli ecovillaggisti, ecologisti profondi di varia scuola, spiritualisti laici, economisti solidali alternativi, vegetariani e vegani, bioagricoltori,  etc. 

Per avere un'idea dei temi trattati ti metto qui di seguito una serie di  proposte e progetti e dibattiti già abbozzati:

Montesilvano - Proposte di temi per l'Incontro Collettivo Ecologista del 21 e 22 giugno 2014

Questi e simili  temi verranno trattati durante l'Incontro Collettivo Ecologista 2014, che si tiene in occasione del Solstizio Estivo, il 21 e 22 giugno 2014 - Presso Associazione Olis, Via Toscanini, 14 - Montesilvano (Pescara)
 
Montesilvano - Giardino di Olis


Oh, oh.... La continuità della nostra società, in quanto specie umana, richiede una chiave evolutiva, una visione globale, per mezzo della quale aprire la nostra mente alla consapevolezza di condividere con l’intero pianeta l’esperienza vita.

Questa è la visione dell'ecologia del profondo, la scienza dell’inscindibilità della vita.

Ne consegue che sia la politica che l’economia umana  devono tener conto dell’ecologia per avviare un progresso tecnologico che non si contrapponga alla vita e che sia in sintonia con i processi vitali del pianeta. La scienza e la tecnologia in ogni campo di applicazione dovranno rispondere alla domanda: E ciò ecologicamente compatibile? I macchinari, le fonti energetiche, lo smaltimento dei sottoprodotti, la produzione di alimenti, il rapporto con gli animali, dovranno essere realizzati in termini di sostenibilità ecologica.

Deve essere avviato un rapido processo di riconversione e riqualificazione industriale ed agricola che già di per se stesso sarà in grado di sostenere l’economia. Infatti la sola riconversione favorirà il superamento dell’attuale stato di enpasse economico e sociale. Una grande rivoluzione umana comprendente il nostro far pace con la vita globale del pianeta.

La chiave evolutiva da noi proposta sta nel cambio radicale di visione, passando dal criterio di destra-sinistra (ormai superato dalla situazione) ad una coscienza di compresenza e compartecipazione del contesto vitale, una coscienza priva di ipocrisia e furbizia, tesa all’approfondimento dei valori della vita (nella società e nell’habitat).   La consapevolezza di essere parte integrante del tutto l’unica strada per uscire dal vortice di una ripetitiva e rovinosa barbarie.


Chiarimenti  su pensiero e pratica bioregionale


Quando nel bioregionalismo si parla di ... "noi"  si intende ove non ci sono altri, nel senso che non si percepisce la differenza fra noi e gli altri. Quindi si può definire un "noi" assoluto. Di fatto è già così dal punto di vista "biologico" occorre realizzarlo nel pensiero. Questo non implica l'omologazione bensì si riconosce che il "noi" si manifesta nelle differenze di nome e forma. Nella ricchezza biologica della vita. Il modo di governo anarchico proposto è quello "bioregionale".  
 Ma se non si è familiari con l'idea "bioregionale" c'è il rischio di fare confusione. Le spiegazioni diventano forme astratte di discussione. Dovremmo essere concreti ed in ogni caso acquiescere e cercare di "conoscere" prima e "praticare" dopo, il bioregionalismo e l'ecologia profonda. Che in verità non sono altro che la consapevolezza di vivere in un sistema di relazioni ed inter-connessioni inestricabili. L'idea bioregionale ha un valore solo se messa in pratica. Ma non può essere imposta o divulgata come una ideologia, religione o simili. Può essere fatta propria e vissuta nel quotidiano nella comprensione che noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati. L'astrazione filosofica serve a creare immagini, forme pensiero, che spesso sono disgiunte dalla realtà. Nell'ecologia profonda si riconosce invece di far parte integrante di questa realtà e ci si adatta in conseguenza, vivendo in armonia con essa. E' una presa di coscienza .... ed una attuazione conseguenziale. Se sentiamo di vibrare in sintonia con tutto l'esistente automaticamente abbiamo raggiunto il centro dell'esistenza ed a quel punto scompaiono i dubbi sul fare e non fare.. Tutto avviene come una risposta spontanea alle situazioni.
Vignola - Alcuni partecipanti all'Incontro Collettivo Ecologista 2013


Montesilvano - Dialogo informale sullo svolgimento dell'Incontro Collettivo Ecologista 2014
Nella foto: Paolo D'Arpini e Michele Meomartino

Commento aggiunto e precisazione: 
  1. La Rete Bioregionale Italiana, fondata nel 1996, non è una associazione ma una rete "sbrindellata" di persone e gruppi che condividono l'idea del bioregionalismo e dell'ecologia profonda vivendola il più possibile come pratica quotidiana. (Vedi manifesto: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856). 
  2. Dalla fondazione della Rete i membri e simpatizzanti si riuniscono in un luogo d'Italia messo a disposizione di volta in volta da chi vuole ospitare l'incontro. Come abbiamo visto nel 2014 l'incontro si farà a Montesilvano presso OLIS.  Questi incontri  sono molto informali e servono soprattutto a condividere le proprie esperienze di vita ed a fare proposte che possano interessare alcuni dei compartecipi. Ad esempio anche sul tema alimentare e sulla salute se ne è parlato in diverse occasioni e diverse sono state le posizioni e le tendenze manifestate: vegana, vegetariana, crudista, igienista, con piccoli apporti carnei, etc. In fondo nel corso degli incontri non si prende mai una decisione univoca e si propone senza imporre. Tra l'altro negli ultimi tre anni questi incontri, che prima erano specificatamente indicati come della Rete Bioregionale, si chiamano più semplicemente "Collettivi Ecologisti", allargati cioè ad altri ambiti di ricerca, come ad es. gli ecovillaggi, gli agricoltori bio, le comunità spirituali, etc., il che dovrebbe suggerire che tali incontri hanno la valenza di semplici "sharing" di esperienze. Durante questi "sharing" ognuno dei partecipanti esprime il suo parere, che può trovare o meno consensi, ma non si tende mai a stabilire un "parere condiviso" per acclamazione o maggioranza. Insomma questi Incontri Collettivi Ecologisti hanno molto della matrice anarchica, che è propria dell'idea bioregionale. 
  3.  Paolo D'Arpini -  bioregionalismo.treia@gmail.com - Tel. 0733/216293
  4. Referente Rete Bioregionale Italiana

domenica 12 gennaio 2014

Riconversione biologica dell'agricoltura e non OGM, disseccanti e pesticidi



E' necessario un immediato programma territoriale di riconversione biologica dell'Agricoltura, a partire dal Simbolo del Salento e della Cultura Mediterranea: "l'Ulivo Sacro Millenario"... Immortale. (vedi:   http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?18919)

Che andrebbe sostenuto dai Pagamenti Agroambientali Europei attraverso i Piani Regionali di Sviluppo Rurale. Miliardi di € che spesso tornano indietro a Bruxelles o non arrivano agli agricoltori che potrebbero tutelare la nostra salute (...e la propria in primis...), l'ambiente, la Bodiversità, attraverso l'Agricoltura Biologica Tradizionale, 100% agroecologica, 100% made in Italy e 100% libera da OGM...

Mentre ancora oggi molte regioni italiane sovvenzionano con quei fondi una falsa agricoltura integrata che prevede uso di pesticidi a volontà e addirittura dissecanti chimici, pericolosissimi per la salute, che inquinano le falde potabili e devastano territori e paesaggi (colorazione Arancio di erba morta)... e la biodiversità (microrganismi utili del terreno, erbe salutari, insetti utili, uccelli e mammiferi, ecc...).

Predisponendo i territori alle alluvioni a causa della perdita dell'Humus, base della fertilità e sostanza che trattiene acqua fino a 10 volte il suo peso, acqua che così scorre a valle provocando morte e distruzione...  e Miliardi di danni.

Mentre l'atmosfera si riempie di anidride carbonica e vapore acqueo, proprio a causa della distruzione dell'humus e delle erbe fotosintetiche, oltre che per la follia degli allevamenti industriali di animali che oggi mangiano alimenti a base di Pesticidi ed OGM (che si accumulano nelle carni), almeno come 20 miliardi di esseri Umani... prima causa dell'effetto serra per la produzione di CO2, Metano, Ossidi di Azoto, Vapore Acqueo e sprechi energetici pazzeschi... (vedasi il film Home a link: http://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg )

Fermiamoci... è già troppo tardi... troppo tardi per essere Pessimisti.
L'Italia, ad esempio, ha il triste primato mondiale dei tumori dell'Infanzia...

Stiamo distruggendo il nostro futuro in modo irreversibile... la salute dei Bambini.  Le soluzioni sono semplici ed efficaci e renderebbero gli agricoltori biologici e l'Italia più ricca e sana che mai.

Un esempio da mettere in primo piano per Expò 2015.
Agroecologia: nella Tradizione... l'Innovazione. A partire dal Recupero delle conoscenze smarrite.

Superando i conflitti di interesse, per la convergenza degli interessi di tutti... nessuno escluso.

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo



sabato 11 gennaio 2014

Rifiuti - Chiudere la stalla dopo che son scappati i buoi... ma "prevenire è meglio che punire"




Aoh, per anni ed anni è stato indicato il sistema delle discariche e degli inceneritori come metodo anti-ecologico e fonte di corruzione. Gli amministratori non hanno ascoltato le voci   di chi chiedeva -come noi- la diminuzione nella produzione dei rifiuti (eliminando le confezioni superflue e l'usa e getta) nonché la  raccolta differenziata spiata ed il riciclaggio totale. Ovvero giungere a "rifiuti zero".  Ma gli amministratori hanno preferito foraggiare chi sui rifiuti ci guadagna e non sono certamente i contribuenti e l'ambiente. Basti vedere il mio caso personale che abitando da solo  a Treia pago quasi un euro al giorno per smaltire i miei rifiuti di casa  (che sono praticamente inesistenti) malgrado la raccolta differenziata  porta a porta... 

E questo perché i rifiuti non si pagano sulla base di quanti se ne producono bensì sulla base dei metri quadri dell'abitazione.  Cosa assurda che non incentiva la collaborazione dei contribuenti.  Infatti se i contribuenti fossero incentivati sarebbero i primi a rifiutare le confezioni inutili ed a scegliere prodotti privi di scarti...

Vediamo che a Roma, che galleggia sulla monnezza da sempre, ora hanno scoperto che il monnezzaro di Cerroni (Malagrotta)  era fonte di inquinamento e corruzione.... se ne è accorta persino Legambiente (con cui in passato ebbi parecchio da ridire per l'amore da essa dimostrato verso gli inceneritori)... Ecco qua cosa ha da dire oggi:   “La politica fermi lo strapotere dei signori della discarica. In un Paese normale spetta alle amministrazioni il compito di dettare le politiche sui rifiuti nell’interesse della collettività”

“L’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio fa emergere l’area grigia che ha governato il ciclo dei rifiuti a Roma e nel resto della Regione in questi ultimi trent’anni.

Secondo quanto emerge dall'indagine le politiche sui rifiuti sono state decise da un privato a beneficio dei suoi interessi, in un paese normale invece tali politiche vengono decise e stabilite dalle amministrazioni pubbliche nell’interesse della collettività e dei cittadini.

Fino a quando la politica non deciderà di prendere le distanze dai signori della discarica, l’Italia rimarrà un paese colmo di buchi e di perenni emergenze da fronteggiare.

È ora che la politica e le amministrazioni affrontino questa sfida senza più tentennamenti, perché il Paese ancora oggi è sotto procedura d'infrazione e non può più aspettare.

Per combattere lo smaltimento in discarica servono concreti passi avanti e atti coraggiosi contro la lobby dei rifiuti e non passi indietro come rischia di fare l’attuale Governo con il condono sull’ecotassa per l’interramento dei rifiuti previsto nel ddl in materia ambientale, collegato alla legge di stabilità, in discussione in Parlamento nelle prossime settimane”, così Stefano Ciafani, vice-presidente di Legambiente commenta l’inchiesta che ha portato all’arresto di sette persone e del patron di Malagrotta.

“Nella gestione dei rifiuti del Lazio c'è un cancro criminoso gravissimo che oggi sembra essere scoperto con chiarezza e che va subito debellato – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -.

Grazie ad un lavoro lungo e certosino del NOE di Roma e della Sezione Centrale dei Carabinieri, sono davanti agli occhi di tutti fatti descritti minuziosamente che lasciano poco spazio a dubbi: carte falsificate, foto taroccate, atti dettati dal privato alla Regione.

Legambiente è costituita parte civile in molti dei processi già aperti nel Lazio sulla gestione dei rifiuti e se ci saranno le condizioni sarà al fianco della Procura di Roma anche in questo caso, una volta che le indagini avranno fatto il loro corso.

"Questi fatti così gravi richiedono però soprattutto una svolta definitiva sui rifiuti a Roma e nel Lazio, e tocca alla politica metterla in atto per voltare definitivamente pagina. La Regione ha abolito una parte del vecchio piano rifiuti, messo soldi sulla differenziata e col Comune chiuso Malagrotta, ora per battere il pezzo sporco della gestione della monnezza e puntare davvero su riciclaggio, riuso e riduzione servono subito un nuovo serio e concreto piano rifiuti regionale e un nuovo contratto di servizio con l'AMA”. 


Paolo D'Arpini

venerdì 10 gennaio 2014

Teosofia: "SUONO - John Worrell KEELY - VRIL - DOTTRINA SEGRETA"



Ante Scriptum: Si leggono su Internet informazioni sulla forza  del Suono, denominata Vril,   associate  a H.P. Blavatsky - Nazismo ecc.  sovente fuorvianti e pertanto, a seguito di  domande rivoltemi, copio parte di alcune pagine scritte da  H.P. Blavatsky sull’argomento (P.B.B.)

S U O N O    -     John  Worrell  KEELY       -     VRIL   -  DOTTRINA  SEGRETA 
“Noi diciamo e sosteniamo che  il Suono in primo luogo è un potere occulto tremendo; che esso è una forza stupenda, la cui più piccola potenzialità, se diretta con Conoscenza occulta, non potrebbe essere contrastata dall’elettricità generata da milioni di Niagara. Si può produrre un suono di tale natura, che la piramide di Cheope sia sollevata in aria, o che un moribondo, anzi, uno all’ultimo respiro, riviva pieno di nuova energia e vigore .  Perchè il suono genera, o piuttosto attira insieme, gli elementi che producono ozono, la cui fabbricazione è al di là della chimica, ma nei limiti dell’Alchimia. Esso può anche risuscitare un uomo o un animale il cui “corpo vitale” astrale non è ancora irreparabilmente separato dal corpo fisico con l’interruzione della corda magnetica o odica.  Essendo stata salvata tre volte dalla morte con questo potere si deve credere che l’autrice ne sappia qualche cosa. E  se tutto questo non appare  abbastanza scientifico per essere preso in considerazione, spieghi la scienza a quale legge meccanica o fisica a lei nota sono dovuti  i fenomeni prodotti di recente dal cosiddetto motore Keely. Cos’è che unisce nel formidabile generatore di forza invisibile ma tremenda, di quel potere che non solo è capace di muovere una macchina di 25 cavalli, ma è stato usato per sollevarsi con la  macchina stessa?  Eppure questo si ottiene semplicemente passando un archetto di violino attraverso un corista, come è stato provato più volte....
La forza eterica, scoperta da John Worrell  Keely di Filadelfia, ben conosciuta in America e in Europa, non è allucinazione……. 
Mrs. Bloomfield-Moore, nel suo articolo “Forza psichica e forza eterica”, dice che  Mr Keely, come filosofo:
“Ha grandezza d’animo, saggezza di mente e sublime coraggio sufficienti a superare tutte le difficoltà e ad essere considerato il più grande scopritore ed inventore del mondo”. E scrive inoltre: “ Anche se  Keely non facesse altro che trarre gli scienziati dalla tetra prigione dove stanno brancolando ai campi aperti della forza elementare, dove la gravità e la coesione sono stanate e incanalate per  essere utilizzate; dove da un’unica origine emanano infinite energie in diverse forme, egli meriterebbe già fama immortale. Quando dimostrasse, distruggendo il materialismo, che l’universo è animato da un principio misterioso al quale la materia, comunque organizzata, è assolutamente sottomessa, egli sarebbe per la nostra razza un benefattore spirituale più grande di quanti il mondo moderno ne abbia mai conosciuti. Se saprà sostituire, nel trattamento delle malattie, le forze più sottili della natura ai grossolani interventi materiali, che hanno mandato nella tomba più esseri umani che la guerra, la pestilenza e la fame messe insieme, meriterà la gratitudine di tutto il genere umano. ...”
... Alla domanda perché non è stato accordato a Mr. Keely di oltrepassare un certo limite, è facile rispondere:  è perché ciò che egli ha scoperto inconsciamente è la terribile Forza siderale, conosciuta dagli Atlantiani e chiamata Mash-Mak, e dai Rishi ariani nella loro Astra Vidya con un nome che non vogliamo  far sapere.
E’  il    V R I L   della  Razza  Futura  di Bulwer Lytton, e delle Razze future della nostra umanità.  Il nome Vril può essere un’invenzione, ma la forza stessa è un fatto, che in India non è messo in dubbio  più che l’esistenza dei Rishi, essendo menzionato in tutti i libri segreti.
E’ questa la Forza che, diretta contro un esercito da  un Agniratha fissato su un vascello volante, secondo le istruzioni trovate in Astra Vidya, ridurrebbe in cenere 100.000 uomini ed elefanti, con la stessa facilità con cui lo farebbe a un topo morto. Questo è allegorizzato nel Vishnu Purana, nel Ramayana e in altre opere, nel racconto del saggio Kapila, il cui sguardo ridusse ad una montagna di cenere i 60.000 figli del re Sagra”; sguardo che nei libri esoterici è spiegato e chiamato Kapilaksha, l’occhio di Kapila. Ed è questa Forza satanica che alle nostre generazioni si dovrebbe concedere di aggiungere alla sua serie di giocattoli da  anarchici quale la melenite, la dinamite ad orologeria, le arance esplosive, “canestri di fiori” ed altri nomi innocenti? E’ questa causa di distruzione che, una volta nelle mani di qualche moderno Attila, di un anarchico sanguinario per esempio, in pochi giorni ridurrebbe l’Europa al suo primitivo stato anarchico, ove nessuno potrebbe sopravvivere per raccontarlo. E’ questa la forza che dovrebbe diventare proprietà comune di tutti gli uomini indistintamente? Ciò che Mr Keely ha già fatto è grandioso e meraviglioso al massimo grado; nella dimostrazione del suo sistema, c’è già abbastanza per “umiliare l’orgoglio degli scienziati materialisti, rivelando quei misteri che stanno dietro il mondo della materia”, pur senza potere, volens nolens, rivelare tutto. Poiché certamente gli psichici e gli Spiritualisti, che sono numerosi negli eserciti dell’Europa, sarebbero i primi a sperimentare personalmente il frutto della rivelazione di questi misteri. Migliaia di loro si troverebbero subito nei cieli, magari in compagnia delle popolazioni di intere contrade, se tale forza dovesse essere scoperta o fatta conoscere al pubblico. La scoperta completa è prematura di parecchie migliaia –o  possiamo dire centinaia di migliaia- di anni. 
 Questo avverrà a suo tempo e luogo, solo quando la piena ruggente della fame, della miseria e del lavoro malpagato si ridurrà; il che avverrà quando le giuste richieste delle moltitudini saranno finalmente soddisfatte; quando il proletariato non esisterà che di nome, e la richiesta disperata di pane, che risuona inascoltata per tutto il mondo, si sarà spenta. Questo può essere affrettato dal diffondersi del sapere e dall’apertura di nuove strade per il lavoro e l’emigrazione con migliori prospettive delle attuali …..
Solo allora il Motore e la Forza di Keely, così come pensava lui ed i suoi amici, saranno richiesti, poiché allora saranno più utili al povero che al ricco…..
Quello che dice Mr.Keely  del Suono e del Colore è anche corretto dal punto di vista occulto. Ascoltatelo quando parla, come se fosse il figlio degli “Dei Rivelatori”, e come se avesse per tutta la vita guardato nelle profondità dell’Etere Padre-Madre.”     (H.P. Blavatsky – Dottrina Segreta - Cosmogenesi – Vol  III   pag.  119-129)
Paola  Botta  Beltramo

giovedì 9 gennaio 2014

Fano, 11 gennaio 2014 - Le politiche socio-sanitarie nel tempo della crisi





Amici carissimi, sono a darVi il buon anno estendendoVi il presente avviso riguardo una importante iniziativa intrapresa dagli amici della Lista BENE COMUNE di FANO, del Dott DE MARCHI.
Chiedo, gentilmente, allo stesso, ringraziando per l’invito, pure un REPORT dei lavori, per quanti non potranno intervenire.

Invito, al contempo, quanti lo desiderano a comunicare proprie INIZIATIVE utili per un approfondimento e  condivisione.

Buon lavoro, a presto,

Gianni Principi - gianni@romcaffe.it


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Le politiche socio-sanitarie nel tempo della crisi


·  Dal 9.30 al 12.30
· 
Sala Consiglio Comunale, via Nolfi 120, Fano
· 
9,30 Ritrovo

9,45 Introduzione - Carlo De Marchi, Presidente di Bene Comune

10,00 Le idee di Bene Comune – Giacomo Furlani

10,15 TAVOLA ROTONDA con

Giuliano Tacchi, Coordinatore Ambito Territoriale Sociale di Pesaro e Dirigente Politiche Social
Riccardo Borini, Operatore sociale,già candidato Sindaco della Lista civica Bene Comune di Falconara
Fabio Ragaini, Responsabile Gruppo Solidarietà di Jesi

moderatore – Corrado Cardelli

11,45 Conclusioni – Luciano Benini,Consigliere comunale di Bene Comune

12,00 Aperitivo