mercoledì 4 maggio 2016

Bioregionalismo come soluzione alla crisi del pianeta



«Il concetto bioregionale può essere descritto come la visione di una società umana connessa alla geografia della terra, come parte integrante della trama della vita, come il vivere e il lavorare nel rispetto dei ritmi e dei cicli naturali di luoghi specifici. Questi luoghi sono le bioregioni. La terra stessa è organizzata in bioregioni, territori omogenei definiti per continuità di paesaggio, di clima o di suoli, oppure dall'interezza di un bacino fluviale, o dall'areale di piante e animali nativi, ma pure da culture umane che in quel posto hanno saputo evolversi in senso di reciprocità con l'ambiente circostante. Principalmente l'idea bioregionale ci permette di vedere e affrontare i problemi sociali e ambientali da un altro punto di vista. Essa considera il luogo in cui si vive, la propria bioregione, non più come una entità materiale da sfruttare, per l'esclusivo benessere dell'uomo, ma piuttosto come un insieme di esseri e relazioni». (Giuseppe Moretti, Rete Bioregionale Italiana, 2000)


Sia la società capitalistica, sia ciò che rimane della società del cosiddetto "socialismo reale", sia le società percorse da movimenti a carattere religioso-integralista, stanno mettendo terribilmente in luce tutti i loro limiti ambientali, sociali e economici. Il pericolo planetario di una catastrofe nucleare, la guerra, l'inquinamento, l'ingiustizia sociale, sono solo tra i più eclatanti aspetti che stanno lì ad incrinare profondamente il mito di dominio e di sviluppo che sembrerebbe abbia sempre guidato queste società di tipo gerarchico-dominatore nei loro pensieri e nelle loro azioni.

Ma nella storia degli esseri umani e in particolare in Europa, le cose sono andate sempre così? È proprio un destino intrinseco delle società umane, dalle più semplici alle più complesse, generare aggressività violenza e dominio nei confronti degli esseri umani stessi e della natura? E cosa possono rappresentare attualmente movimenti alternativi ecologisti come il bioregionalismo o anche il movimento per la pace o il femminismo, rispetto allo spiegamento di forze culturali e materiali messe in campo dalle società dominanti per mantenere invariata la loro supremazia?

Per cercare una risposta a questi interrogativi e ritrovare le nostre antiche radici europee, insieme alla saggezza dei nostri antenati nativi, ecco quella che a prima vista potrebbe sembrare solamente una bella storia ma che potrebbe servirci per dare un nuovo significato alla nostra vita…

«Rivolgiamo il nostro ringraziamento alla terra
che ci dona la nostra casa.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento ai fiumi e ai laghi
che ci donano le loro acque.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli alberi
che ci donano frutti e noci.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento al sole
che ci dona calore e luce.
Tutti gli esseri sulla terra: gli alberi, gli animali,
il vento e i fiumi si donano l'un l'altro
così tutto è in equilibrio.
Rivolgiamo la nostra promessa di iniziare
a imparare come stare in armonia
con tutta la terra». (Dolores La Cappelle, da Earth Prayers, 1991)

Stefano Panzarasa - Rete Bioregionale Italiana




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Di questi temi se ne parlerà durante l'Incontro Collettivo Ecologista del 25 e 26 giugno 2016, che si tiene a Ronciglione (Vt): 

https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/05/03/presentazione-incontro-collettivo-ecologista-ronciglione-25-e-26-giugno-2016/

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