sabato 8 settembre 2018

Salvare gli alberi per salvare la vita - L'esperienza di Julia Butterfly Hill


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Son passati 20 anni da quella clamorosa e coraggiosa esperienza californiana contro chi voleva abbattere una foresta di sequoie. Tutti ricorderanno la giovane Julia Butterfly Hill  che resistette per ben 2 anni su una sequoia millenaria alta 70 metri destinata ad essere abbattuta da una ditta di tagliaboschi. Alla fine vinse lei e tutti gli ambientalisti che la sostennero giorno dopo giorno. Quella sequoia millenaria, insieme ad altri alberi, ora è ancora li. 

Oggi Julia ha 44 anni e purtroppo vive in ristrettezze economiche a causa del suo costante impegno ecologista per la difesa di tutte le foreste del pianeta. Si sa che fare la professione, meglio chiamarla missione, di ecologista, a meno che non si sia un ambientalista opportunista, certamente non arricchisce, anzi! In Italia invece per molti dei vecchi e famosi ambientalisti “arrabbiati” degli anni ’70 e ‘90, la situazione economica è andata meglio. Pochi di loro oggi sopravvivono con una modesta pensione, altri, invece, sono diventati direttori di grandi aziende, deputati, senatori, assessori regionali e presidenti di ricche fondazioni green. 

Per noi vecchi e poveri ambientalisti in tutto questo rimane solo la soddisfazione di dire “almeno abbiamo fatto la nostra parte per Madre Terra”. 

Torniamo ora a parlare di una vera ambientalista, La nostra Julia. Poco tempo fa una TV canadese la intervistò e quanto uscì fuori da quella lunga intervista ha colpito molti di noi nel profondo dell’anima, noi poveri e vecchi ambientalisti. Ci ha commosso quando anche lei, come a suo tempo diceva spesso Chico Mendes: “… non ho fatto altro che la mia parte come figlia della Terra”. 

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Stralcio dell’intervista 

Domanda: Da cosa è scaturita la tua voglia di diventare un’attiva e intrepida paladina delle foreste? 

Risposta: “…è stato per caso, anche se già ero sensibile ai problemi ecologici, mi sono trovata da sola in una foresta di sequoie e improvvisamente sono stata rapita dalla sua bellezza e, soprattutto, dal suo richiamo d’aiuto. Più mi inoltrava in questa foresta più uscivo fuori dal frastuono della civiltà, più sentivo dentro di me nascere qualcosa di grandioso, che non avevo provato mai, mi sentivo in armonia con tutto 6 ciò che mi circondava. L’aria che respiravo era diversa, più genuina, fresca e profumata. Ovunque mi girassi c'era vita, anche se non la vedevo, ma la sentivo. Capii in quel momento cosa volesse dire essere vivi, avvertire le vibrazioni di una foresta che vive, non come ancora oggi ci insegna la società per bocca dei cosiddetti scienziati o politici o altri esseri umani. 

Ti accorgi all’improvviso che tutto quello che ti dicono per continuare ad essere bravi e fedeli servitori di chi vive e agisce nelle stanze dei bottoni è falso. La verità è un’altra cosa. Esiste da sempre un’energia che ti dà serenità e gioia e che è alla portata dei nostri sensi, ma che non sappiamo assorbirla e, così, continuiamo a fare i bravi e fedeli sudditi di qualcosa che non ci appartiene. In questo modo spegni la vera energia del tuo corpo e come uno zombi continui a sopravvivere in una società che non ti appartiene.

Nei due anni che sono rimasta sull’albero, che ho chiamato Luna, sono riuscita ad entrare in sintonia con il gigante buono della foresta e lui mi ha insegnato a percepire e assorbire le vibrazioni positive della natura, e in quel momento ho scoperto che in noi c’è qualcosa di grandioso, di infinito che alla fine ti fa capire di essere un essere speciale, diverso da quello che in secoli e secoli le varie società umane hanno cercato di farti credere. In quel momento ho capito l’amore del Creato e la forza della Natura. 

La morte ora non mi fa più paura perché ho raggiunto quello che ogni essere umano cerca in tutta la vita…. ….da questa mia esperienza ho capito quale è il ruolo di ogni uomo e donna su questo pianeta: vivere in armonia con ogni essere umano, animale e vegetale. Nel breve lasso di tempo in cui ognuno di noi transita su questo mondo, il Creato ci sussurra di fare qualcosa di buono per chi verrà dopo di noi… beato chi saprà ascoltare e agire di conseguenza, alla fine ci si chiede di fare la propria parte come figli della Terra.” 

Filippo Mariani 
(Fonte: A.K. Informa N. 36)

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