venerdì 24 aprile 2026

No al raddoppio della SS 274 e alla cementificazione del Salento...

 


La Provincia di Lecce ripropone il progetto relativo alla Statale che collega Gallipoli a Leuca, con un consumo di suolo per circa 400mila metri quadrati. 

L’ipotesi di raddoppio della Strada Statale 274, l’arteria che collega Gallipoli al Capo di Leuca, sta generando un acceso dibattito. Dopo la richiesta avanzata dalla Provincia di Lecce alla Regione Puglia per inserire l’opera tra le priorità del Piano regionale dei Trasporti emerge la posizione critica di Italia Nostra Sud Salento, che solleva forti dubbi sull’impatto ambientale e territoriale dell’intervento.

Marcello Seclì interviene denunciando i rischi connessi al rilevante consumo di suolo previsto e alla sostenibilità complessiva dell’opera. «In merito al progetto di raddoppio della Statale 274 esprimiamo la nostra più ferma condanna rispetto all’eventuale realizzazione dell’opera, per una pluralità di motivazioni. In primo luogo, si rileva come abbiano espresso parere favorevole anche Comuni non direttamente interessati, quali Gallipoli, Alezio, Taurisano e Gagliano del Capo, circostanza che solleva più di una perplessità sotto il profilo della rappresentatività territoriale. In secondo luogo, e con ancor maggiore preoccupazione, evidenziamo il rilevante consumo di suolo che l’infrastruttura comporterebbe: circa 400mila metri quadrati, in una provincia come quella di Lecce già da tempo esposta e vulnerabile a tali dinamiche. Si tratta di un impatto ambientale significativo e difficilmente reversibile, che impone una riflessione approfondita in termini di sostenibilità”.

A cura di Italia Nostra



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