lunedì 13 aprile 2026

No alle mine antiuomo...



"Potremmo piazzare mine lungo qualsiasi confine in meno di 48 ore." [1]

I leader polacchi hanno affermato che bastano 48 ore per far tornare un’arma vietata in gran parte del mondo da decenni. Un’arma che causa morte e distruzione, e continua a colpire migliaia di persone. [2]

Vogliono riportare le mine antiuomo in Europa.

La Polonia si prepara a una produzione su larga scala, la Finlandia sta già progettando di formare le truppe a usarle, e in Germania, alcune voci della politica stanno iniziando a suggerire di togliere totalmente il divieto. [3]

Le mine restano nascoste nel terreno e continuano a uccidere anche molti anni dopo la fine di un conflitto. Le persone che invece sopravvivono subiscono amputazioni, disabilità permanenti e traumi. Le vittime possono essere bambini che camminano per andare a scuola, famiglie che viaggiano in auto, agricoltori che guidano il trattore. [4]

Ma il divieto è ancora in vigore. Germania e Svezia stanno ancora decidendo. L’Unione Europea può ancora mantenerlo valido.

È così che si evitano i disastri: facendo sentire subito le nostre voci, le voci delle persone come me e te, che parlano prima delle decisioni più difficili e prima che venga avviata una produzione su larga scala. Aggiungi la tua voce prima che questo cambiamento diventi permanente.

Ma c’è un’altra questione urgente: questa tragedia potrebbe essere finanziata anche con i nostri soldi?

L’Unione europea ha già approvato importanti fondi per la sicurezza a paesi come la Polonia. Ma non è ancora chiaro se questi fondi verranno usati per produrre mine antiuomo. [5]

Le nostre tasse non dovrebbero servire a finanziare armi che sono state vietate in gran parte del mondo.

E sappiamo che tutto questo può essere fermato. Negli anni '90, le persone in Europa hanno unito le loro voci per spingere i governi ad agire, e ci sono riuscite. E grazie alla loro mobilitazione, hanno ottenuto la Convenzione sul divieto di impiego delle mine, salvando tantissime vite umane. [6]

E la pressione pubblica può funzionare ancora oggi. In Danimarca, una proposta per revocare il divieto è stata fermata grazie al dibattito pubblico e alla pressione politica. [7]

Se saremo in tanti a farci sentire, possiamo ancora fermare questa situazione prima che ci sfugga di mano:

Pieni di speranza e pronti ad agire,

Aleksandra (Varsavia), Taïme (Barcellona), Giulio (Roma) e tutto il team di WeMove Europe


Petizione:  Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Polonia e Ucraina hanno annunciato l'intenzione di ritirarsi dal trattato di Ottawa del 1997, che vieta l'uso e la produzione di mine antiuomo, per motivi di difesa. Questa decisione, che fa seguito all'uso di tali ordigni nel conflitto russo-ucraino, minaccia gli sforzi umanitari globali per la messa al bando di queste armi che colpiscono prevalentemente civili:  https://action.wemove.eu/sign/2026-04-ban-landmines-europe-petition-IT/?t=8&utm_medium=email&utm_source=akmail-21348&utm_campaign=20260413_IT&akid=21348%2E50442%2E5uHSyP




Fonti:

[1]  https://tvpworld.com/91077168/poland-border-with-russia-could-be-mined-in-48-hours

[2] https://www.hi-us.org/en/civilian-casualties-remain-alarmingly-high-as-use-of-landmines-spreads

[3]  https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/poland-start-producing-anti-personnel-mines-lay-along-eastern-border-2025-12-17/

  https://www.forbes.com/sites/petersuciu/2025/12/29/baltic-states-have-withdrawn-from-anti-personnel-mine-ban-convention/

[4] https://the-monitor.org/reports/landmine-monitor-2024  

[5]  https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/02/11/safe-council-clears-path-for-financial-assistance-to-eight-member-states-and-concluding-the-canada-agreement/

[6] https://maginternational.org/mine-ban-convention/  

[7]  https://blogs.icrc.org/law-and-policy/2026/04/02/why-nordic-governments-must-uphold-the-global-ban-on-anti-personnel-mines/
 

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