"Potremmo piazzare mine lungo qualsiasi confine in meno di 48 ore." [1]
I leader polacchi hanno affermato che bastano 48 ore per far tornare un’arma vietata in gran parte del mondo da decenni. Un’arma che causa morte e distruzione, e continua a colpire migliaia di persone. [2]
Vogliono riportare le mine antiuomo in Europa.
La Polonia si prepara a una produzione su larga scala, la Finlandia sta già progettando di formare le truppe a usarle, e in Germania, alcune voci della politica stanno iniziando a suggerire di togliere totalmente il divieto. [3]
Le mine restano nascoste nel terreno e continuano a uccidere anche molti anni dopo la fine di un conflitto. Le persone che invece sopravvivono subiscono amputazioni, disabilità permanenti e traumi. Le vittime possono essere bambini che camminano per andare a scuola, famiglie che viaggiano in auto, agricoltori che guidano il trattore. [4]
Ma il divieto è ancora in vigore. Germania e Svezia stanno ancora decidendo. L’Unione Europea può ancora mantenerlo valido.
È così che si evitano i disastri: facendo sentire subito le nostre voci, le voci delle persone come me e te, che parlano prima delle decisioni più difficili e prima che venga avviata una produzione su larga scala. Aggiungi la tua voce prima che questo cambiamento diventi permanente.
Ma c’è un’altra questione urgente: questa tragedia potrebbe essere finanziata anche con i nostri soldi?
L’Unione europea ha già approvato importanti fondi per la sicurezza a paesi come la Polonia. Ma non è ancora chiaro se questi fondi verranno usati per produrre mine antiuomo. [5]
Le nostre tasse non dovrebbero servire a finanziare armi che sono state vietate in gran parte del mondo.
E sappiamo che tutto questo può essere fermato. Negli anni '90, le persone in Europa hanno unito le loro voci per spingere i governi ad agire, e ci sono riuscite. E grazie alla loro mobilitazione, hanno ottenuto la Convenzione sul divieto di impiego delle mine, salvando tantissime vite umane. [6]
E la pressione pubblica può funzionare ancora oggi. In Danimarca, una proposta per revocare il divieto è stata fermata grazie al dibattito pubblico e alla pressione politica. [7]
Se saremo in tanti a farci sentire, possiamo ancora fermare questa situazione prima che ci sfugga di mano:
Pieni di speranza e pronti ad agire,
Aleksandra (Varsavia), Taïme (Barcellona), Giulio (Roma) e tutto il team di WeMove Europe
Petizione: Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Polonia e Ucraina hanno annunciato l'intenzione di ritirarsi dal trattato di Ottawa del 1997, che vieta l'uso e la produzione di mine antiuomo, per motivi di difesa. Questa decisione, che fa seguito all'uso di tali ordigni nel conflitto russo-ucraino, minaccia gli sforzi umanitari globali per la messa al bando di queste armi che colpiscono prevalentemente civili: https://action.wemove.eu/sign/ 2026-04-ban-landmines-europe- petition-IT/?t=8&utm_medium= email&utm_source=akmail-21348& utm_campaign=20260413_IT&akid= 21348%2E50442%2E5uHSyP
Fonti:
[1] https://tvpworld.com/ 91077168/poland-border-with- russia-could-be-mined-in-48- hours
[2] https://www.hi-us.org/en/ civilian-casualties-remain- alarmingly-high-as-use-of- landmines-spreads
[3] https://www.reuters.com/ business/aerospace-defense/ poland-start-producing-anti- personnel-mines-lay-along- eastern-border-2025-12-17/
https://www.forbes.com/sites/ petersuciu/2025/12/29/baltic- states-have-withdrawn-from- anti-personnel-mine-ban- convention/
[4] https://the-monitor.org/ reports/landmine-monitor-2024
[5] https://www.consilium.europa. eu/en/press/press-releases/ 2026/02/11/safe-council- clears-path-for-financial- assistance-to-eight-member- states-and-concluding-the- canada-agreement/
[6] https://maginternational.org/ mine-ban-convention/
[7] https://blogs.icrc.org/law- and-policy/2026/04/02/why- nordic-governments-must- uphold-the-global-ban-on-anti- personnel-mines/
I leader polacchi hanno affermato che bastano 48 ore per far tornare un’arma vietata in gran parte del mondo da decenni. Un’arma che causa morte e distruzione, e continua a colpire migliaia di persone. [2]
Vogliono riportare le mine antiuomo in Europa.
La Polonia si prepara a una produzione su larga scala, la Finlandia sta già progettando di formare le truppe a usarle, e in Germania, alcune voci della politica stanno iniziando a suggerire di togliere totalmente il divieto. [3]
Le mine restano nascoste nel terreno e continuano a uccidere anche molti anni dopo la fine di un conflitto. Le persone che invece sopravvivono subiscono amputazioni, disabilità permanenti e traumi. Le vittime possono essere bambini che camminano per andare a scuola, famiglie che viaggiano in auto, agricoltori che guidano il trattore. [4]
Ma il divieto è ancora in vigore. Germania e Svezia stanno ancora decidendo. L’Unione Europea può ancora mantenerlo valido.
È così che si evitano i disastri: facendo sentire subito le nostre voci, le voci delle persone come me e te, che parlano prima delle decisioni più difficili e prima che venga avviata una produzione su larga scala. Aggiungi la tua voce prima che questo cambiamento diventi permanente.
Ma c’è un’altra questione urgente: questa tragedia potrebbe essere finanziata anche con i nostri soldi?
L’Unione europea ha già approvato importanti fondi per la sicurezza a paesi come la Polonia. Ma non è ancora chiaro se questi fondi verranno usati per produrre mine antiuomo. [5]
Le nostre tasse non dovrebbero servire a finanziare armi che sono state vietate in gran parte del mondo.
E sappiamo che tutto questo può essere fermato. Negli anni '90, le persone in Europa hanno unito le loro voci per spingere i governi ad agire, e ci sono riuscite. E grazie alla loro mobilitazione, hanno ottenuto la Convenzione sul divieto di impiego delle mine, salvando tantissime vite umane. [6]
E la pressione pubblica può funzionare ancora oggi. In Danimarca, una proposta per revocare il divieto è stata fermata grazie al dibattito pubblico e alla pressione politica. [7]
Se saremo in tanti a farci sentire, possiamo ancora fermare questa situazione prima che ci sfugga di mano:
Pieni di speranza e pronti ad agire,
Aleksandra (Varsavia), Taïme (Barcellona), Giulio (Roma) e tutto il team di WeMove Europe
Petizione: Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Polonia e Ucraina hanno annunciato l'intenzione di ritirarsi dal trattato di Ottawa del 1997, che vieta l'uso e la produzione di mine antiuomo, per motivi di difesa. Questa decisione, che fa seguito all'uso di tali ordigni nel conflitto russo-ucraino, minaccia gli sforzi umanitari globali per la messa al bando di queste armi che colpiscono prevalentemente civili: https://action.wemove.eu/sign/
Fonti:
[1] https://tvpworld.com/
[2] https://www.hi-us.org/en/
[3] https://www.reuters.com/
https://www.forbes.com/sites/
[4] https://the-monitor.org/
[5] https://www.consilium.europa.
[6] https://maginternational.org/
[7] https://blogs.icrc.org/law-
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