mercoledì 15 aprile 2026

Stop ai veleni nel piatto...

 


Mentre selezioni con cura i prodotti per la tua tavola, le attuali normative permettono che nel tuo piatto finisca un "cocktail invisibile" di sostanze chimiche.

Oggi la legge valuta ogni pesticida come se fosse isolato. Ma la realtà è diversa: su una singola mela possono trovarsi residui di 5, 8, fino a 10 o più molecole diverse.

È il cosiddetto multiresiduo, un rischio concreto: non sappiamo cosa accade al nostro organismo quando queste sostanze interagiscono tra loro ogni giorno.

Eppure i pericoli di queste sostanze li conosciamo bene. Un esempio su tutti? Il glifosato. Uno degli erbicidi più utilizzati al mondo.

Nonostante sia classificato come “probabilmente cancerogeno per gli esseri umani” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, nel 2023 l’UE ha rinnovato l’autorizzazione all’uso del glifosato per altri 10 anni.

Il problema non si ferma al nostro piatto. Quello che mangiamo viene da un ambiente che stiamo avvelenando.

I pesticidi stanno contribuendo al declino degli impollinatori: api, bombi e farfalle. Anche in piccole dosi compromettono il loro orientamento e il sistema immunitario. Senza impollinatori, un terzo del cibo che conosciamo non esisterebbe più.

Le api sono un indicatore. Se l'ambiente non è più sicuro per loro, non lo è nemmeno per noi.  E nonostante questo si vogliono rendere i controlli ancora più deboli. Significa una cosa sola: più profitti per le multinazionali, meno protezione per noi.

La pressione pubblica funziona. Negli ultimi anni ha già bloccato alcune sostanze pericolose in Europa. Può succedere ancora, ma solo se siamo in tanti.

Chiedi leggi che proteggano davvero la nostra salute e quella del pianeta.







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