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martedì 8 maggio 2012

Quel che sta avvenendo sul pianeta Terra... da un dialogo radiofonico fra alieni benpensanti intercettato per caso...

Messaggi dal pianeta Terra


Cari Amici,….. vi giro questo messaggio scritto dal nostro amico  Ennio Vocirzio. E' utile che si diffonda al fine di comprendere l'estremo e delicato equilibrio del mondo di questi tempi. So bene che la maggior parte di voi non ha bisogno di leggere queste cose (in questo caso, leggendolo almeno vi divertirete). Ma fatelo conoscere ai giovani, agli amici,…vi assicuro che può servire. Non chiamate mai pazzo, chi ama il mondo e lo vuole proteggere...  Vincenzo Iorio


Intercettazione radiofonica fra alieni


É stata intercettata una trasmissione in bassa frequenza elettromagnetica che sembra possa essere avvenuta fra due alieni. Non ci è dato di sapere se le due entità che comunicano erano localizzate su due astronavi diverse o se la conversazione fosse avvenuta fra un alieno situato a terra che comunicava con il suo interlocutore nello spazio. La decodifica del segnale è avvenuta utilizzando uno speciale software di decriptaggio ed è stata traslata in lingua italiana.

I vari tecnici che hanno progettato il sistema radioricevente e quelli che hanno collaborato per l’utilizzo del software di decodifica vogliono restare anonimi.

I due alieni sono stati identificati come la recluta
Vheed e il suo capitano Edhiriso. Segue messaggio:
Salve, ... Edhiriso ho sorvolato pochi giorni fa vasti territori del terzo pianeta della stella gialla Occla (Sole), parlo del pianeta azzurro quello con alto contenuto d’acqua. É popolato da una quantità enorme di creature e una delle specie che ha preso il controllo è completamente umana e si trova esattamente al 5 stadio evolutivo secondo il nostro criterio di ordinamento.

Inviami un rapporto Vheed, abbiamo bisogno di sapere se possiamo interagire con la loro società, a limite contattando alcuni dei loro capi di governo se ce ne sono.

Lo escludo Edhiriso! … Lo escludo! ... Gli abitanti hanno una struttura di governo primitiva organizzata a tribù separate. Anche se alcune corporazioni sono più numerose e potenti, c’è un certo isolamento fra i gruppi. In un numero elevato di casi si verificano dei conflitti fra le varie tribù e questi conflitti convergono quasi sempre in azioni violente che terminano con la soppressione di vite umane. Queste decisioni sono prese senza consultare alcun organo spirituale o religioso e vengono perpetrate con scellerata violenza. Quando questi dissidi violenti, che gli umani chiamano "Guerre" vengono generati, muoiono immediatamente donne e bambini,
è veramente mostruoso Edhiriso. Quello che però mi sembra più importante sottolineare, ed in questo modo probabilmente potremo spiegare per certi versi questo comportamento così violento, è il loro sistema di economia. Abbiamo notato che gli abitanti del terzo pianeta della stella gialla Occla basano interamente la loro economia su un criterio di ricchezza estremamente illusorio. Ovviamente questo sistema è gestito, regolato e governato da alcuni umani. Questi individui agiscono in modo trasversale all’ordinamento generale a tribù del pianeta e controllano con il proprio potere tutto il sistema economico di quest’ultimo.

Vheed ... Temo che in questo modo si autodistruggeranno !!

É quello che temo anch’io signore. La loro società è infatti ad un punto critico identicamente al caso del pianeta Sheffer della stella blu Aglisoon" che si autodistrusse nel 50.060 tempo di galassia (UTCG) per inquinamento generalizzato.

Continua Vheed. ... Cos’altro hai scoperto?

Signore purtroppo quello che sto per dirle è drammatico, ... abbiamo notato un numero elevato di cumuli di scorie in diversi siti dell’intero pianeta che vengono chiamate "discariche". Qui gli umani buttano i loro rifiuti.
Rifiuti? ... Cosa sono i rifiuti?

É strano signore, ... ma il loro sistema economico è sostenuto tramite la trasformazione di materiali che gli umani identificano come beni di consumo ... questo sempre a causa del loro sistema economico contorto. Ebbene questi prodotti che gli umani producono poi alla fine del loro ciclo di vita vengono resi obsolescenti e quindi inutili. Gli umani sono abituati a disfarsene ed accumulano in questi depositi maleodoranti ogni sorta di manufatto che hanno realizzato. In queste discariche troviamo tutti i più strani aggeggi creati dalla mente degli umani. Vi si trovano sia quelli dotati di una certa utilità che quelli completamente inutili, questi ultimi realizzati per ubbidire al contorto e stupido meccanismo della loro economia. La cosa paradossale signore e che gli elementi chimici che gli umani estraggono sulla corteccia del pianeta li usano in buona parte per realizzare questi prodotti, e questi prodotti sono composti da svariati materiali che difficilmente poi possono essere separati per riutilizzarli. Gli umani non si rendono conto che stanno esaurendo le loro più importanti risorse materiali. Oltretutto, c’è una cosa ancora peggiore signore ... per ridurre i volumi di questo materiale nelle discariche, gli umani addirittura bruciano tutte queste risorse tramite degli inceneritori trasformando il materiale artefatto in una cenere velenosa con la quale alla fine, … diventa veramente impossibile recuperare ogni altra risorsa minerale.

É incredibile signore ma ascoltate bene quest’epilogo, … esiste una piccola corporazione sul pianeta situata a nord più o meno distante dal punto dove 140 betacicli fa (

Si, ricordo la leggenda Vheed … conosco la popolazione che circa 1,4 betacicli fa (

Ebbene signore, questa corporazione oggi si chiama "Italia". Pensate che i loro governanti hanno pensato di riconoscere a questa pratica di incenerimento delle scorie, una specie di riconoscimento economico nell’ottica dell’innovazione ambientale, chiamano questo utilizzo di fondi pubblici con il nome di "CIP6". ... Quello che più sconcerta è che la corporazione italiana è situata su di un suolo dotato di pochissime risorse minerali quindi maggiormente per questa comunità di umani è veramente sconveniente la distruzione di queste importanti risorse minerali che loro si ostinano a chiamare scorie o rifiuti.

Quello che mi dici Vheed percuote il mio animo, non riesco a comprendere l’ingenuità degli umani che vivono sul terzo pianeta. Mi rendo conto che essi si trovano al 5 stadio evolutivo, ma, dovrebbero comprendere l’evoluzione dei loro comportamenti e quindi il grave effetto che si determinerebbe nel loro futuro. Soprattutto per quanto riguarda l’armonia e la pulizia del loro ecosistema vitale che si sta inesorabilmente degenerando.

Signore, purtroppo gli umani non si rendono conto di queste cose, i loro corpi sono fragili e risentono di quest’alterazione che il loro pianeta sta subendo. Si ammalano molto più spesso in quest’ultimo periodo e anche se alcuni di loro, i più evoluti e i più intelligenti hanno dato un certo allarme, nessuno provvede a risolvere il problema

Questo è veramente paradossale Vheed ... quanti sono gli umani che abitano il terzo pianeta della stella gialla Occla?

Sono circa 7 miliardi in questo momento ma una quantità enorme di questa popolazione non ha risorse primarie e muore di stenti e di fame.

Non capisco bene questo punto Vheed. Gli altri? … Quelli più ricchi? … Quelli che producono beni che poi buttano in quelle cose che hai definito "discariche" non sono a conoscenza di queste categorie di umani che sono fortunati? Non fanno niente per aiutarli?

No signore. … Non solo non fanno nulla, … ma sfruttano questa condizione per averne un tornaconto economico, senza rendersi conto che stanno danneggiando la loro stessa progenie.

C’è qualcosa di peggio signore. … Gli umani hanno scoperto l’energia atomica, ma purtroppo per penetrare nel nucleo dell’atomo e utilizzare la  grande energia che vi è contenuta, essi adottano un criterio estremamente arcaico che consiste nel violentare il nucleo percuotendolo con particelle proiettili.

Conosco bene quella tecnica. Fu studiata dai nostri scienziati agli inizi della nostra era ed era basata sul bombardamento a idrogeno isotopico alfa-zero.

Si signore, la conosco anch’io ... gli umani però non comprendono ancora cosa sia l’idrogeno-alfa-zero per essi la configurazione idrogeno-alfa-zero viene chiamata "neutrone". ... o almeno questo è il termine che abbiamo intercettato.

Riblock!!! (

Con questa tecnica assolutamente arcaica che fortunatamente è oramai in disuso fra tutte le nostre civiltà più progredite della galassia, si produco veleni mortali che sopravvivono inoltre per cicli di vita lunghissimi.

Proprio qui sta il punto signore. ... Gli umani stanno avvelenando la loro atmosfera, i corsi d’acqua e il terreno poiché l’energia nucleare è molto diffusa e numerosi sono gli impianti nucleari che la producono.

Vheed … sai per caso se gli umani hanno scoperto il metodo di sintesi atomica basato sulla prima materia o materia "uno"? Con questo metodo avrebbero energia disponibile senza effetti collaterali, ed in più se provassero ad osservare meglio la natura, potrebbero ottenere tante altre cose in più.

É complesso rispondervi signore. … Alcuni umani hanno probabilmente raggiunto questo traguardo ma, purtroppo l’ordinamento del loro sistema sociale basato sul criterio economico che vi ho spiegato poco prima, impedisce la diffusione di questa nuova tecnologia. Io credo che gli umani non hanno ancora compreso l’importanza della prima materia. Alcuni individui sporadici nella storia del pianeta hanno usufruito di questo meraviglioso dono divino ma l’impiego di queste tecniche non è assolutamente conosciuto nel dettaglio.

Vheed io credo che il problema più grave degli umani e che non conoscono Dio.
Ha centrato in pieno signore Edhiriso, … è proprio questo il punto focale. Gli umani non conoscono Dio. É noto, fortunatamente, che alcuni umani hanno portato dei messaggi importanti in tal senso, per esempio fra i tanti messaggeri, un certo Mahatma Gandhi ed un certo Yesh-shua sono stati fondamentali nella  storia del pianeta azzurro terzo alla stella gialla Occla, ma sono stati uccisi dai loro stessi fratelli.

Allontaniamoci Vheed … lasciamo gli umani alla loro evoluzione. Lo stadio 5 è il più delicato e devono superarlo lentamente senza intromissioni.

Se ci riusciranno signore, … io dubito molto …
circa 300.000 anni terrestri) sbarcarono gli Elhoim ed esattamente al centro del grande mare chiuso, per intenderci signore è il punto dove nacque la civiltà della lupa che allattava i due gemelli. Si ricorda questa leggenda? circa 3.000 anni terrestri) si espanse per tutto il territorio limitrofo del grande mare chiuso creando un grande impero. I tecnici non sono riusciti a tradurre bene questa parte ma sembrerebbe simile alla nostra esclamazione "Accidenti!!!")

A questo punto parte del messaggio successivo è stato purtroppo oscurato da una tempesta solare. Da questo momento non sono stati rilevati più messaggi su questo intervallo di frequenza. Il dispositivo di intercettazione è stato infine distrutto e i tecnici si sono riuniti in preghiera.


...................

Post Scriptum

Non tutti gli umani sono tordi e lontani dalla verità, alcuni magari in forme poetiche hanno raggiunto una certa coscienza eco-solidale. Questo è il caso del poeta Gianni Rodari che ha scritto molto poesie ecologiste e sulla solidarietà fra esseri umani. Il pomeriggio di sabato 12 maggio 2012, nell'ambito della Festa dei Precursori, il cantautore Stefano Panzarasa sarà al Circolo vegetariano VV.TT. di Treia per cantare le poesie di Gianni Rodari e presentare il libro "L'Orecchio Verde di Gianni Rodari" da lui curato per l'editrice Stampa Alternativa. Durante la serata si terrà anche una meditazione a cura di Franco Augello ed una spiegazione astrologica evolutiva sul momento presente a cura di Nazzarena Marchegiani.  Vi aspettiamo... Paolo D'Arpini

Stefano Panzarasa

sabato 5 novembre 2011

L’Orecchio Verde di Gianni Rodari… e la spinta umanitaria e vegetariana che incombe…

Gianni Rodari, ripreso durante una visita  in Russia

Da almeno un paio d'anni l’amico Stefano Panzarasa ha declinato tutti gli inviti per partecipare a vari incontri bioregionali e la ragione è che “sto lavorando alla stesura di un libro su Gianni Rodari”.

Infatti l’ultima volta che l’ho visto è stata a Calcata, nella sede del Circolo vegetariano, nel 2009, era venuto a fare mente locale sui primi passi fatti per celebrare la figura di Gianni Rodari.

E’ trascorso così tanto tempo da che Stefano si interessa di questo poeta che anch’io ho faticato a stabilire un inizio, a ricordarne il percorso.. Ho dovuto scartabellare nel mio archivio storico per ritrovare notizie, articoli, eventi centrati su Rodari e svolti in varie occasioni a Calcata, Capranica, Viterbo.. ed anche a Roma.

In così tante manifestazioni era presente Stefano Panzarasa con le sue canzoni, sul poeta eco-pacifista e portatore di un messaggio spirituale “laico”, che i documenti riempivano pagine e pagine dell’archivio…

In effetti nel ricordo di tutti i partecipanti ai diversi incontri la presenza di Stefano Panzarasa ed il fischiettare del motivetto sull’orecchio verde (da Capranica a Viterbo) era un leit motiv ed una presenza scontata. Chi la dura la vince… e lui così pervicace e monolitico è riuscito infine a realizzare quel libro che tanto aveva desiderato… Grazie all’editore Marcello Baraghini, anche lui bioregionalista, che ha creduto e favorito in tutti i modi questa operazione.

Ma alcuni potrebbero chiedersi.. che c’entra Gianni Rodari con i vegetariani?

Beh… in verità i vegetariani non è che siano una categoria di umani a parte… sono esseri umani che hanno deciso di ritornare ad una alimentazione consona alla propria costituzione.. L’uomo dal punto di vista anatomico è considerato un frugivoro, da cui l’aggettivo “frugale”, e la sua dieta naturale è del tutto simile a quella delle scimmie antropomorfe, dei cinghiali, etc. L’uso della carne e dei prodotti di origine animale nei frugivori è del tutto marginale, una sorta di integrativo alimentare utile solo in specifiche occasioni estreme. Molto probabilmente Gianni Rodari avrebbe condiviso questa posizione non ideologica del vegetarismo ed è tra l’altro evidente dai suoi scritti in chiave alimentare…

Un esempio è presente nel suo racconto “Le avventure di Cipollino”, dove i protagonisti sono principalmente ortaggi, e in seguito non sono mancati nella sua grande produzione di poesie, filastrocche e favole anche con riferimento a ricette precise, sempre a base vegetale, come nella filastrocca “L’insalata sbagliata” (ne Il libro degli errori) in cui il professor Grammaticus ordina un “pranzo vegetariano”, indicando proprio i componenti di una ricca e gustosa insalata.

(…) Metteteci l’indivia,
la lattuga, la riccetta
il sedano, la cicoria,
due foglie di rughetta,
un mezzo pomodoro,
cipolla se ce n’è:
portate l’olio e il sale,
la condirò da me. (…)


Ma non è solo un fatto alimentare… è una filosofia di vita, di rispetto per “il pane”, per il cibo semplice che nutre senza ferire, che mi ha coinvolto nella azioni rodariane compiute da Stefano. E poi la gioia trasmessa con le sue canzoni, i sorrisi dei bambini, ad esempio in mezzo ai banchi della scuola elementare di Calcata, o nel centro visite del Parco del Treja alla consegna dei regali da parte della befana in calze rosse, o nel Palazzo Paronale alla presenza delle autorità locali che applaudivano soddisfatte tamburellando con le mani e con i piedi.. tutto questo fervore.. mi ha convinto che Gianni Rodari era fatto per Stefano Panzarasa e Stefano Panzarasa era fatto per Gianni Rodari… erano due cuori ed un’anima.




Così ho ricevuto con piacere, apprezzandone i colori, le memorie, le citazioni, il libro “L’Orecchio Verde di Gianni Rodari” (Edizione Nuovi Equilibri), curato da Stefano Panzarasa, ed ho gioito per la presenza di un CD con tutte le canzoni che avevo ascoltato negli anni trascorsi…  Bell’Amarcord….

Ed ora, in aggiunta, ecco un pensiero della mia amata Caterina Regazzi che ha ascoltato con attenzione il CD di Stefano, per la prima volta… “…. ed ho avuto modo di apprezzare le belle canzoni, che definirei “ballate” del suo cd, in particolare, ovviamente quella dell’”Orecchio verde”, nel mio viaggio di ritorno da Treia a Spilamberto. Sono motivi originali ma molto orecchiabili ed, ascoltatele per una volta, non escono più dalla mente. Una cosa che mi ha molto colpito, dato che non conoscevo più di tanto su Rodari, é stata la filosofia di vita che c’è dentro ai testi: un amore smisurato per l’universo ed il genere umano in particolare, i bambini, i poveri, i sofferenti, come che li volesse comprendere e contenete tutti, potendolo fare, sotto la sua ala protettiva e benevola. Un uomo molto buono e sensibile, che ha dedicato la vita a rendere un po’ più dolce quella degli altri. E Stefano ha avuto il merito di riportare “in auge”, musicandole, le sue poesie, che così avranno modo sicuramente di raggiungere molte più persone. E così hanno raggiunto anche me, rendendo più leggero il mio viaggio, che mi allontanava, anche se solo fisicamente, dal mio amore, Paolo. Grazie, Stefano!”

Buona fortuna all’editore per la diffusione del libro, ciao,
Paolo D’Arpini