lunedì 27 aprile 2026

Produzione energetica accettabile...

 “L'unico introito legittimo di energia del nostro pianeta è costituito dall’irraggiamento solare, e ogni crescita economica che consumi più energia di quella che riceviamo dal sole, irretisce l’economia mondiale in una spirale debitoria, che ci consegnerà a un creditore spietato…” (Konrad Lorenz).



Sunto:   La posizione di Paolo D'Arpini sulla "produzione energetica accettabile" si concentra sulla ricerca di un'ecologia profonda e reale, distinguendola nettamente dalle false soluzioni industriali.

Ecco i punti chiave del suo pensiero:

Critica alle "Finte Rinnovabili": D'Arpini si oppone ai processi energetici che, pur definendosi "puliti", incentivano il consumismo, l'industrializzazione e il consumo di suolo, definendoli spesso come "falsa energia pulita".

Energia Solare Decentrata: Sostiene l'utilizzo dell'energia solare, ma a condizione che sia il più possibile decentrata e non realizzata a discapito di terreni agricoli, boschi o parchi.

Critica all'Incenerimento: Si oppone all'incenerimento dei rifiuti (spesso mascherato come valorizzazione delle biomasse) e a processi che consumano risorse naturali in nome della crescita tecnologica.

Approccio Bioregionale: La visione di D'Arpini mira a una produzione energetica locale e a basso impatto, che rispetti l'equilibrio del territorio e dell'ambiente, lontano dalle logiche del grande sistema industriale.

In sintesi, per D'Arpini, la produzione energetica è "accettabile" solo se è veramente pulita, non distruttiva del suolo e non finalizzata al profitto industriale consumistico.



Integrazione: 

"L'energia eolica è una follia: le pale sono orribili e uccidono gli uccelli, esseri altamente senzienti. L'unico modo di "produrre" o meglio "utilizzare", energia in modo accettabile è quello solare diretto, cioè i pannelli solari termici per riscaldamento e acqua calda (posizionati sui tetti). Qualcosa può venire dal geotermico, ma si tratta di quantità molto piccole. Naturalmente bisogna consumare molto, ma molto di meno. (Guido Dalla Casa)


 




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