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martedì 14 agosto 2012

Osho, Socrate, il lavoro nei campi e l'insegnamento spirituale

Osho, un po' sbiadito


Sono sicuro che Osho fosse un grand'uomo, sicuramente un maestro spirituale (un caro amico, che ha scritto vari libri ad argomento religioso, scomparso prematuramente, lo teneva in camera come un'icona), infatti gli USA, per liberarsene, lo hanno arrestato con una scusa e lo hanno tenuto uin gattabuia per 15 gg. a dormire su di un pagliericcio pieno di tallio che è velenoso anche per contatto.
Ma senza sminuire la notevole figura di Osho, se proprio vogliamo dare uno sguardo al nostro retroterra culturale, già Socrate, circa 2.400 anni fa, adottava il metodo maieutico, cioè egli diceva che il suo compito non era "versare" conoscenza nelle menti dei suoi allievi (come liquido in una bottiglia vuota) bensì di far sbocciare il seme che era già in essi.
Spirituale è qualunque cosa che ci aiuta a vedere che non siamo solo cibo e sesso, anche senza difficili esercizi di masturbazione mentale.
Basterebbe (per "ani-maiali" di città, abituati al più a battere la tastiera) andare una settimana a lavorare in una fattoria: alzati all'alba, cura le bestie (mungi, spala me.da, lava le pellacce, conserva la biada, spargi la biada), zappa la terra, pota i rami secchi, raccogli i pomodori-zucchine-melanzane, spacca la legna, fai le buche, riempi le buche, lava-stendi-raccogli-stira-rammenda-conserva i panni, cucina e poi pulisci fornelli e piatti, spazza-lava a terra, lava i vetri, aggiusta le cose rotte, etc.
Voglio vedere (sempre se si resiste...) se non provi qualcosa di spirituale, con le vesciche sulle mani, la schiena rotta, le gambe che tremolano, i piedi gonfi, la testa che gira, il fiatone, il sudore che ti cola davanti e dietro.
Solo poggiare le stanche membra su di un pagliericcio, prima di crollare addormentato, ti farà sentire in paradiso...
Tanti saluti
AlexFocus


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Commenti ricevuti:
 
 
Lolli Fabricio:  Veramente mi pare ingeneroso accostare Osho con Socrate. Osho fu condannato perchè lui stesso(ripeto...lui stesso) ammise di aver istigato episodi di teppismo nei confronti degli abitanti di un paese che non gradiva la sua setta (lui la def...inì così). Ammise persino di aver preparato una bomba batteriologica da usare contro non ricordo quale città (lui l'ammise e per questo fu scacciato dalla America). Socrate, fu il primo pacifista antesignano della storia. Preferì morire suicida che rischiare di portare disordini (molti giovani ateniesi lo amavano) nella sua città. Il suo unico delitto fu....sposare Santippe
 
 
Caterina Regazzi:  Santippe..... un mito
 
 
Ajad Paolo Milano:  Per informazione, Osho non è stato condannato, è stato avvelenato (è un po' diverso). E ve lo immaginate Osho che prepara un bomba batteriologica? Avvelenato ed espulso dagli Stati Uniti e rifiutato dalle altre "democrazie" occidentali, perché avrebbe aiutato troppe persone a crescere in libertà e consapevolezza.
 
 
Lolli Fabricio:  Mi spiace Paolo, ma dovresti informarti meglio. Osho è stato condannato perchè la sua setta (ripeto, non lo dico in termini spregiativi, ma era lui stesso che la definiva così) diverse volte era entrata in contrasto con gli abitanti del pos...to giungendo (non lui personalmente, ma diciamo che esortava con il verbo) anche a episodi di teppismo da entrambe le parti. In quanto alla bomba batteriologica, anche a me sembra incredibile, ma lui stesso ammise al processo che avevano tentato di fabbricarla per sterminare gli abitanti di questo paese posseduti dal demonio. In quanto all'avvelenamento non ne so nulla...io sapevo che era morto di cancro. So anche che dopo essere stato estradato dagli Usa tentò di entrare praticamente in tutti gli stati europei Italia compresa ma fu sempre tenuto alla larga per timore che provocasse dei disordini...certo non lui personalmente ma alcune delle persone invasate che lo seguivano e che lo consideravano una specie di divinità. Non tutti i seguaci di Osho erano equilibrati e rispettosi delle opinioni altrui, ma una parte, come purtroppo accade in tutte le religioni e simili non possedevano il dono della saggezza....dono che aveva Socrate.
 
 
Ajad Paolo Milano:  Caro Fabricio, mi piace il tuo tono sereno e aperto al confronto, quindi senza animosità proseguo il dialogo. Non so se affermi queste cose per sentito dire o per lettura, posso dirti che ho incontrato Osho in Oregon e in quel periodo i med...ia americani erano scatenati contro di lui con enormi dosi di invenzioni e manipolazioni. L'espressione 'posseduti dal demonio' ci dovrebbe far capire che siamo nel campo delle fandonie... di cui peraltro appare chiara la matrice! L'avvelenamento invece (a cura del governo americano) è dimostrato da molti libri in inglese e almeno uno in italiano intitolato (guarda un po') Operazione Socrate, basati su documenti, testimonianze e sul processo. Nel quale è stato accusato di più di cento capi d'accusa, tutti caduti. I suoi legali e discepoli lo hanno convinto a farsi estradare, essendo chiaro che lo volevano uccidere. Aggiungo che uno stato 'democratico' non può tenere alla larga un individuo mai condannato soli per il timore che... (accettano terroristi di ogni specie!), a meno che non obbedisca ad un ordine illegale emesso da una grande potenza straniera. Infine, certo non tutti i seguaci corrispondono ala grandezza del maestro, ma di questa verità è piena la storia delle religioni...
 
 
Lolli Fabricio:  Su Osho avevo letto diverse cose anni fa e avevo alcune amiche che tenevano il suo poster in camera e praticavano la meditazione in contatto con lui. E proprio questo aspetto mi aveva incuriosito (parlo di 20-25 anni fa, forse di più).... Le mie amiche erano perennemente alla ricerca di qualcosa di interiore che risolvesse il loro malessere interiore e Osho fu solo una tappa nella loro ricerca...ora credo che almeno una di loro stia affrontando la fase cattolica-integralista,le altre non so, perse di vista. Dicevo che mi aveva incuriosito e affascinato come certe menti deboli fossero disposte a farsi plagiare da chiunque avesse sufficiente carisma per farlo. Non dubito che Osho avesse ottimi principi, o meglio...non ho motivi per dubitarne in quanto quello che ha sempre detto il governo americano su di lui per me era solo carta straccia. Ma il facile degenerare verso il fanatismo di queste sette che si creano, o meglio di gruppi appartenenti a queste sette, lo ritengo insano e pericoloso. Penso lo stesso del cattolicesimo e delle sue aberrazioni, per non parlare dell'islamismo ecc...Con questo sono assolutamente convinto che Gesù fosse un'ottima persona. Insomma, per riassumere, la spiritualità dovrebbe essere una cosa interiore, intima e privata. Quando senti il bisogno di condividerla con il gruppo, io dubito....ma il mondo è bello perchè siamo tutti diversi.













Articoli di riferimento su Osho: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/search?q=osho 

sabato 7 gennaio 2012

Gesù, Giuseppe e Maria... e la favola bella! - Tutto quel che si sa o si vorrebbe sapere sull'ipotetica figura di Cristo..

Perchè non parli?


La favola di 'Cristo' cui siamo abituati sin dall'infanzia fa davvero acqua da tutte le parti. E non ha praticamente riscontro che non sia autoreferenziale, tautologico, cioè 'neotestamentario'. In Italia esistono studiosi seri che se ne sono occupati criticamente e ai cui scritti e interviste o conferenze si può accedere online. Mi riferisco, soprattutto, a Salsi, http://www.vangeliestoria.eu/, e a Tranfo, http://www.yeshua.it/index.htm (due siti in italiano pieni di informazioni e argomentazioni con cui non ci si può non confrontare sono anche quello di Cascioli, da poco scomparso, http://www.luigicascioli.eu/index.php, e http://www.jesusneverexisted.com/scholars-italian.html).

Può darsi che anche l'ipotesi di "Giovanni di Gamala" si riveli inattendibile - nessuno sa ancora con esattezza come e da chi venne elaborato il mito di 'Gesù'. Ma è senz'altro più razionale di quella che ci viene spacciata come verità storica e teologica - oltre a tutto con il corredo dei vari dogmi che la completano (relativi, persino, alla nascita 'immacolata' di Maria!...). In ogni caso è sicuro che in nome di 'Gesù', per almeno mille anni, dai 'cristiani' al potere sono stati commessi delitti tremendi (nessun'altra religione si è macchiata di atrocità simili e così prolungate - cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/86791).

Già solo questo dovrebbe far pensare in modo decisamente critico riguardo a tutto l'edificio e alla sua stessa fondazione. Si diventa sempre ciò che si è. 

Il "cristianesimo" è nato come eresia-aggiustamento del messianismo ebraico, che si dovette confrontare con la propria sconfitta definitiva dopo la (duplice) distruzione del "Tempio" da parte dei Romani. Esso subì e insieme seppe operare, nell'arco di qualche centinaio di anni, una grandiosa metamorfosi e riuscì progressivamente a impiantarsi sotto vesti nuove - inglobando-deglutendo-deformando buona parte della filosofia e religione  (il mitraismo, per esempio) del crepuscolo pagano - nel corpo dell'ecumene, dell'impero già divenuto una sorta di satrapia orientale. S'impose, pur essendone un prodotto, come alternativa salvifica "universalista" all'ebraismo. "Gesù Cristo", il personaggio che si pretenderebbe storico, reale, è la rielaborazione mitica ultra-affatturata, ad usum Delphini, della figura di uno o più esponenti esseno-zeloti in guerra contro Roma. 

La figura, con ogni probabilità anch'essa mitica, di "Paolo" (in realtà, soprattutto, chi dette la penna e la voce a "Luca"), ebreo e romano, è da tutti i punti di vista la chiave di volta per comprendere questa tendenza epocale che vide la sua realizzazione e il suo trionfo (la sua vera e propria presa del potere) con Costantino e, ancor di più, Teodosio. Di questa cesura necessaria con l'ebraismo d'origine rende testimonianza anche il concetto trinitario, estraneo alla Torah. Trattasi di idea particolarmente balzana, arbitraria, pazzoide, e foriera infatti di impazzimento e di ogni possibile inculamoscerinismo ermeneutico (particolarmente arduo dimostrare come e perché, per esempio, la "Madonna" sia insieme madre e sposa - nonché figlia, in quanto creatura umana - e di "Gesù" e del "Padre" e dello "Spirito Santo" - altra cosa è la Trimurti indiana, che indica le "tre forme" i "tre aspetti" della divinità: Brahma il Creatore, Vishnu il Conservatore, Shiva il Distruttore, i princìpi all'origine della manifestazione che si rinnova in eterno, una visione niente affatto irrazionale, cfr.
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/60136).

E' però un dogma stabilito dopo il Concilio di Nicea (325) e non espressione del cristianesimo primitivo. Quest'ultimo, senza dubbio, si apparentava ed era in consonanza con ciò che rimaneva delle comunità (giudaiche) essene più che con qualunque altro fenomeno sociale e culturale dell'epoca. Ma le speranze e aspettative degli esseni (così come degli zeloti) e, a poco a poco, la loro stessa organizzazione comunitaria, andavano trasformate e "superate". E tuttavia non si volle mai recidere (fu una lotta implacabile contro i dualisti, dai marcioniti ai catari, che durò mille anni) l'ombelico con l'Antico Testamento degli ebrei e il loro specifico monodio. "Yahweh" divenne il "Cristo Re degli eserciti".

Oggi, in effetti, con il cristianesimo sionista, i "fratelli" sono tornati nella stessa famiglia.

Nulla dei FONDAMENTI della narrazione ebraica, ovvero di quelli relativi alle vicende del Pentateuco, ha ricevuto una qualche comprova archeologico-storica (Blondet lo sa bene). A cominciare dalle figure dei "Patriarchi" e in primis di "Abramo", per arrivare allo stesso "Mosè", all'"esodo dall'Egitto", alla "traversata del Mar Rosso", a "Giosuè" e alla "conquista di Canaan", alla "monarchia di Salomone"... L'intera triade delle religioni monoteiste mediorientali poggia su basi essenzialmente mitiche, scelte e stabilite dai prominenti di Giuda (in particolare da Ezra intorno al 458 a. C. - cfr. http://mailstar.net/carthage-became-jewish.html) con lo scopo di dare un cemento ideologico unitario alle loro sparse tribù seminomadi, che in realtà avevano avuto, sino all'esilio in Babilonia, una storia oscura e  mediocre ed erano state politeiste (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/60909,  http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/70425, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/70536, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/70616, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/70652, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/84550).

Idem dicasi per "la Verità Rivelata che si fa carne". Ciò che ai "cristiani" sembra autoevidente ad altri può appare come delirio. Il quale ultimo in altri tempi sarebbe stato imposto con la tortura e il rogo. Oggi, perlomeno, questa mostruosità non è più possibile. Rispetto ad ogni questione di verità ce n'è una - mentre molte possono essere le menzogne. Bisogna, appunto, vedere con coraggio e mente libera cosa sia vero e cosa sia falso.

La Torah comprende, nella sua definizione propria, i libri di "Mosè", ovvero il Pentateuco: Genesi (
http://www.laparola.net/bibbia/libro.php?n=1), Esodo (http://www.laparola.net/bibbia/libro.php?n=2), Levitico (http://www.laparola.net/bibbia/libro.php?n=3), Numeri (http://www.laparola.net/bibbia/libro.php?n=4) e Deuteronomio (http://www.laparola.net/bibbia/libro.php?n=5).

E' evidente perché questo complesso di scritti costituisca il fondamento del giudaismo. La figura mitica del capo-legislatore e la sua fantasaga nazionale centrata sul "Patto" che per suo tramite Yahweh avrebbe stipulato con gli Ebrei sul "Monte Sinai" (divenendo da quel giorno loro Monodio razziale) è la base identitaria stessa di tale religione. Il Talmud (palestinese e babilonese) non rappresenta altro che l'infinita successiva interpretazione rabbinico-sofistica di quei cinque Libri, a fini giudicativi-prescrittivi-normativi dell'intera vita quotidiana degli "eletti".

Anche se, effettivamente, nel corso dei secoli esso ha assunto un'importanza perfino maggiore dei testi biblici. Pure il Talmud è oggi disponibile in internet (v. http://www.come-and-hear.com/talmud/index.html, http://www.come-and-hear.com/structure.html, http://www.come-and-hear.com/talmud/rabbis.html, http://www.come-and-hear.com/supplement/index.html, http://www.come-and-hear.com/biblio.html, http://www.come-and-hear.com/editor/index.html). Ognuno può farsene un'idea.

Certo di speculazioni "esoteriche" ad usum Delphini ne sono state prodotte a iosa e altre ne verranno (a me già bastano e avanzano quelle chassidico-cabalistiche). E' un classico meccanismo della falsa coscienza: quando qualcosa non piace o non corrisponde a schemi precostituiti, l'ermeneutica interviene sino alla deformazione più fantastica, più chimerica. L'unico aspetto, se si vuole, "positivo" in tutto ciò è che si conferma la potenza inventiva e creativa dello spirito umano.

La figura, d'origine zarathustriana, del Monos imperscrutabile il cristianesimo cattolico apostolico romano la ereditò  (ancorché "maternalizzandola", orientalizzandola(1)) dal "mosaismo" giudaico(2) - metto le virgolette perché, appunto, allo stato attuale delle ricerche archeologico-storiche, NON è per nulla certo sia mai esistito neppure Mosè - cfr.
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/49237http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/50736http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/50876http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/50961http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/50962http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/51345http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/52650http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/52657http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/52684.

Per poterla imporre a tutto il mondo ci si dovette sbarazzare delle sette cristiane di origine gnostica, e ciò nel corso di secoli di  lotte e persecuzioni sempre più terribili, dagli editti contro Marcione fino allo sterminio dei Catari (cfr.
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/70217http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/70208http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/60279http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/60280http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/60295http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/60296).

Che cosa sostenevano la maggior parte di questi eretici? Che era IMPOSSIBILE il Dio universale di bontà, perdono e misericordia testimoniato dall'angelo-messaggero Gesù coincidesse con lo spietato Arconte del Vecchio Testamento, di "proprietà" degli ebrei. Anzi, che quest'ultimo regnava sulla materia e sul male, il primo sullo spirito e il miglior destino - il vero telos - dell'uomo.

E' chiaro che le visioni teologiche dualistiche (nonché, ovviamente, quelle politeistiche) possono dar conto in maniera più sensata del dolore e del male nel mondo. Si tratta di due principi, tenebra e luce, indipendenti e opposti ma complementari, presenti anche nel cuore umano, che si bilanciano e combattono da sempre. Con esito incerto. Compito dell'uomo è di fare in modo che questo conflitto si estingua nella vittoria della luce. La tirannica idea del Monos giudaico ha invece prevalso, come sappiamo, e in tutti i sensi e ambiti. E ora, infatti, viviamo immersi nel "pensiero unico": una sola tenebra avvolge tutto il mondo.

Il "Testamento" appare sempre più, allo sguardo della ragione, come un insieme di libri d'autonarrazione mitologizzante di alcune tribù, scopiazzato in buona parte (dai mesopotamici, dai persiani, dagli egizi) e messo insieme a posteriori nell'arco di centinaia di anni. Le sue basi storiche sono fragili come sabbia del deserto. La pretesa dei rabbi e dei loro seguaci-concorrenti del cristianesimo ufficiale che Yahweh, lo specifico arconte giudaico, sia il Monos all'origine e padrone del mondo è qualcosa che appartiene più alla psicopatologia (per quanto di massa) che alla "fede".

D'altro canto, come dimenticare che sono esistite - e ancora vivono - religioni, estranee al monoteismo mediorientale (il buddhismo, il giainismo...), che non sono mai state all'origine di nessuna persecuzione intraspecifica e concepiscono il rapporto dell'uomo con la natura e gli animali non umani in modo anti-tirannico? Il "peccato dell'uomo" è peccato di un essere che il sinistro Arconte ha modellato "a sua immagine e somiglianza", come "compimento", anzi, della "creazione" stessa.


A CHE PRO fornirlo di "libero arbitrio" per poi doverlo spazzare via o, bontà sua, sopportare? Gli indiani, quei grandi, parlano di Lyla, di gioco, danza celeste degli dei. Ma qui siamo di fronte a un pazzo sadico che meglio avrebbe fatto, anche prima del sabato, a riposarsi e dormire in eterno.

Quanto alla "storicità" della figura di Gesù imposta dalla Chiesa, è vero che l'ambito anticlericale e ateo vede una forte, profonda presenza giudaica - in funzione essenzialmente anti-cattolica. Ma bisogna essere equanimi e badare alla verità (alla ricerca senza paraocchi della medesima). La favola di "Cristo" cui siamo abituati sin dall'infanzia fa davvero acqua da tutte le parti. E non ha praticamente riscontro che non sia autoreferenziale, tautologico, cioè "neotestamentario". In Italia esistono studiosi seri che se ne sono occupati criticamente e ai cui scritti e interviste o conferenze si può accedere online.


Mi riferisco, soprattutto, a Salsi, http://www.vangeliestoria.eu/, e a Tranfo, http://www.yeshua.it/index.htm (due siti  in italiano pieni di informazioni e argomentazioni con cui non ci si può non confrontare sono anche quello di Luigi Cascioli, da poco scomparso, http://www.luigicascioli.eu/index.php, e http://www.jesusneverexisted.com/scholars-italian.html). Può darsi che anche l'ipotesi di "Giovanni di Gamala" si riveli inattendibile - nessuno sa ancora con esattezza come e da chi venne elaborato il mito di "Gesù".

Ma è senz'altro più razionale di quella che ci viene spacciata come verità storica e teologica - oltre a tutto con il corredo dei vari dogmi che la completano (relativi, persino, alla nascita "immacolata" di Maria!...). In ogni caso è sicuro che in nome di "Gesù", per almeno mille anni, dai "cristiani" al potere sono stati commessi delitti tremendi (nessun'altra religione si è macchiata di atrocità simili e così prolungate - cfr.
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/86791).

Già solo questo dovrebbe far pensare in modo decisamente critico riguardo a tutto l'edificio e alla sua stessa fondazione. Si diventa sempre ciò che si è.

E' lo stesso cristianesimo, in tutte le sue varianti, ad essere composto, intessuto di nebbie e chimere e apposite menzogne-furti-assemblaggi-manipolazioni. La scelta filologica e la lettura dei testi operata da Marcione aveva la medesima legittimità/arbitrarietà di quella cristallizzata in seguito dai suoi avversari a loro uso e consumo (cfr.
http://it.wikipedia.org/wiki/Marcione, http://it.wikipedia.org/wiki/Marcionismo, http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=118).

D'altronde, come ho scritto, non è neppure sicuro che "Paolo di Tarso", il principale organizzatore del cristianesimo, sia un personaggio storico e non, invece, un'apposita invenzione (tesi niente affatto peregrina sostenuta da Emilio Salsi, cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/70822, http://www.vangeliestoria.eu/approfondimento.asp?ID=4).

Quel che proponeva la corrente cristiana dualista che dai marcioniti, passando attraverso i pauliciani, i tondrachiani, i bogomili, arrivò sino al martirio e al vero e proprio olocausto dei boni homini, MAI  avrebbe condotto agli orrori che si realizzarono sulla base della sua eradicazione. E' sufficiente, ai miei occhi, per guardare a quelle comunità cristiane con rispetto e sincera ammirazione. Fra le due, meglio senz'altro la favola che non si trasforma in incubo.

Joe Fallisi



Note: 
(1) Il personaggio misterico della Madonna (che dà alla luce Gesù come vergine, è essa stessa nata da "immacolata concezione" - aggiunta, quest'ultima, tardiva: dogma cattolico proclamato da Pio IX nel 1854 con la Bolla Ineffabilis Deus - e viene assunta in cielo al momento della morte) ha un'importanza inconcepibile nell'ambito rigidamente patriarcale veterotestamentario. Essendo la Trinità cristiana un unicum, Maria, in quanto madre del Figlio, risulta progenitrice pure del Padre, nonché dello Spirito Santo, che però magicamente la ingravida, rendendola "sposa di Dio". Ora, la pretesa discendenza del Nazareno dalla Casa di Davide si giustifica solo per via di Giuseppe. Ma se, appunto, costui non intervenne col suo seme, questa medesima discendenza si annulla. Motivo in più per vedere, come Marcione, uno iato radicale tra Vecchio e Nuovo Testamento.

(2) Yahweh, parola che definisce il (tardivo) Dio unico d'Israele senza volto e senza nome (meglio: Shem HaMeforash, di "nome ineffabile"), sembra derivi dalla radice ebraica hawah (hawa in arabo), donde i sostantivi howah (Ezechiele, Isaia II, xlvii) e hawwah (Salmi, Proverbi, Giobbe), "disastro, calamità, rovina". Questo sinistro Arconte d'origine cananea, dio del fulmine e della tempesta, fu adottato da "Mosè" dopo la "rivelazione" sul "Monte Sinai" e imposto alle tribù israelitiche, sino ad allora politeiste (Yahweh soppianta gli originari Elohim, ovvero le divinità in tutte le lingue semitiche), come loro proprio dio nazionale, "Guerriero Divino" degli "eletti". A partire dal deutero-Isaia si riscontra l'affermazione della sola esistenza di Geova e dell'inesistenza degli altri dei, che vanno combattuti e distrutti. L'"originalità" del monoteismo giudaico consiste nella fantasia dell'"elezione". Per il resto, concettualmente, esso deriva dall'influenza esercitata dal primo zoroastrismo, secondo il quale all'azione creativa di Ahura Mazdâh nulla viene escluso, neppure le tenebre.

venerdì 14 ottobre 2011

Ulteriori considerazioni sulla spiritualità laica... dal punto di vista materialista (o fisicista)..

In mezzo al ponte - Di qua e di là...


Scrive Antonio Pantano al proposito del concetto di Spiritualità Laica:  “Ritengo che la massa cerebrale, di mera natura organica, sia costretta, dalla funzione, a "creare" scienza in conseguenza della "conoscenza". La scienza non ha - e non deve avere - limiti, ed include anche le "astrazioni" oltre la materia organica.

Nelle astrazioni sono le intuizioni spirituali, e le creazioni "poetiche" (creazione, appunto!) - delle quali le religioni sono un frammento - che si concretano anche con le arti visive e con quelle "concrete" (architettura, urbanistica, medicina, musica, ingegneria, applicazioni in fisica e chimica, filosofìa, etc.). La gradualità delle varie creazioni è conseguente alla capacità individuale, alla tensione che ciascuno pone a disposizione della effimera "massa cerebrale".

Materialismo? Non direi! Ogni "creazione" ha essenza altamente spirituale. Ma, ogni tanto, ad imitazione dei "dettagli della natura", la creazione ha periodi distruttivi. E ciò accade anche nelle religioni, frammento episodico della scienza. Lieto di essermi "distratto" dal quotidiano”


 
Mia risposta:
Per quel che mi riguarda non ho nulla in contrario alla visione "fisicista", ritengo che la materia sia energia in una certa fase di condensazione ed è la stessa energia del pensiero o della coscienza. Poi ti dirò che allorché accettai il termine "spiritualità laica" per indicare un "quid" che non poteva essere diversamente indicato (trattandosi di elemento sottile e non specificatamente materiale e riscontrabile attraverso i sensi) ero stato in dubbio se non dare un nome più laico ancora, magari "spiritualità atea". Ma in fondo tutto sta mettersi d'accordo sui significati. Per me spirito è solo una sintesi di intelligenza e coscienza ed il suo riconoscimento non comporta alcuna assunzione di carattere filosofico o religioso. Lo spirito, e di conseguenza la spiritualità, è un semplice riconoscimento di sé, l'auto-consapevolezza...

E questa auto-consapevolezza è alla radice della nostra esistenza e non può essere negata in alcun modo (chi negherebbe di esistere?).
Le implicazioni "spirituali" di questa auto-consapevolezza sono evidenti nella formazione del pensiero e nel riconoscimento della parità di esperienza vitale che si manifesta a tutti i livelli nell'evento vita, che sia animale, vegetale, etc. Ed i risultati ci sono noti...

Insomma tutto quel che è pensiero, filosofia, etica, morale, scienza, etc. appartiene e sorge dalla presenza di uno "spirito" (intelligenza e coscienza). Credo che sin qui si possa essere d'accordo....

Per il resto lasciamo che le singole intuizioni ci conducano a riconoscere la presenza costante e continua di tale "spirito" in ogni manifestazione vitale... Chiamalo se vuoi "naturale progetto evolutivo"... ma c'è!

Paolo D'Arpini

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Replica di Antonio Pantano:

"Una ulteriore consideraz​ione ULTRA laica: “Fisicismo" limiterebbe! Viviamo in un frammento del "nostro" universo che è micro rispetto agli universi circostanti. Vittorio Castellani, mio compagno di liceo, e, morto da 5 anni, in vita uno dei massimi astrofisici mondiali, mi accennò che l'infinito da noi concepito ha ipotetici "confini" in altri infiniti. E di ciò sono convinto. La "fisicità" è relativa alla "nostra" natura. Einstein, imbrigliato nelle regole matematiche (forse per conquidere il Nobel! e, a mio parere, "operaio" della meccanica), non seppe vedere che oltre la velocità della luce è molto altro. I nostri pensieri sono più rapidi (gli eventuali "neutrini" rientrano nella concezione). La materia ha una a-materia che la supera (non ne è complementare). Le "idee" non sottostanno al "tempo/spazio". Anche quelle che venissero concepite da "altri" al di fuori della nostra galassia.
Le "idee di religione" sono identiche astrazioni. Purtroppo la modestia di chi le formula (sovente per mere ragioni strumentali e di potere sui fedeli) conduce a vedere/auspicare "dei" identici allo "ideatore", animati da "sentimenti umani". Lo "UOMO" sa andare oltre. Oltre "Gerusalemme e le Colonne d'Ercole", come ammonì Ezra Pound. Ed il pensiero - con la "maiuscola" è solo creativo, edificante! - parrebbe astrazione, ma è fuori del tempo e dello spazio, anche se "prodotto dalla massa cerebrale", oltre la luce, l'energia, e le "leggi della fisica" che i fisici tentano di individuare, in una infinita corsa verso l'infinito. E non mi porrei problemi di "laicità"! Questi creati dalle "religioni" istituzionali, maxime le tre di origine mesopotamica, che sono intolleranti verso "il pensiero". Così è, .... se ci pare!”