mercoledì 22 luglio 2026

Controllo degli animali selvatici...

 


Il controllo della fertilità negli animali selvatici viene studiato come modalità incruenta per mitigare i conflitti fra le attività umane e diverse specie considerate in soprannumero. Esperti da 23 paesi si sono ritrovati a Barcellona per una conferenza mondiale dedicata a ricerche e sperimentazioni in materia, organizzata dal Botstiber Institute.

In Europa sono problematici cinghiali, ratti e arvicole, nutrie, scoiattoli grigi,  procioni, cervi, piccioni. Le interazioni fra selvatici e attività umane si moltiplicheranno quasi dovunque nel mondo.

In Germania anche prima della peste suina africana si uccidevano 400.000  cinghiali all’anno, in Spagna 500.000, in Italia 300.000. A livello globale ogni anno vengono avvelenati centinaia di milioni di roditori nelle aree agricole e urbane con dolorosi anticoagulanti.

Le storie di successo con il contraccettivo a iniezione riguardano la grande fauna con popolazioni limitate (elefanti, equini allo stato brado). Per le specie con grandi numeri (roditori, cinghiali, piccioni) si studiano e sperimentano contraccettivi orali. Il ruolo delle istituzioni a tutti i livelli è indispensabile per i progetti in campo.

Marinella Correggia



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