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giovedì 23 febbraio 2012

HAARP.. altro che effetto serra... il clima è manipolato dall'Alaska per ragioni strategiche geopolitiche


Treia con tanta tanta neve


Ante Scriptum

Una cosa è certa, basata sulla mia esperienza di vita, gli inverni sono sempre più freddi e le estati sempre più brevi, con picchi elevati di caldo, le precipitazioni diminuiscono, le stagioni non si riconoscono più... Effetto serra? A me sembra il contrario.. comunque lo scopriremo presto... Intanto leggetevi l'articolo sull'HAARP di Ennio La Malfa... (P.D'A.)

Sono diversi giorni che leggo sulle pagine internet articoli pseudoscientifici, scientifici e giornalistici in genere sulle ipotesi che l'eccezionale ondata di freddo che ha sconvolto l'Europa e tutto il bacino del Mediterraneo, non sia altro che un esperimento di manipolazione climatica prodotto dall' intelligence militare USA. Esperimento reso possibile alle reti del progetto HAARP iniziato negli anni '90 ed ora diffuso in tutto il pianeta (vedi cartina).

HAARP è l'acronimo di High-Frequency Active Auroral Research Program. Un sistema di antenne che concentrano energie elettromagnetiche e che poi vengono "sparate" sulla ionosfera terrestre.

Questo impianto presente in Alaska, è in grado di inviare onde radio nella ionosfera. Le onde, colpendo la ionosfera, la riscaldano ulteriormente causando delle leggere perturbazioni, simili a quelle provocate dalla radiazione solare, ma notevolmente più deboli. Lo scopo secondo i militari USA è quello di studiare in che modo queste perturbazioni influiscono sulle comunicazioni a breve e a lunga distanza.

Già nel 1995 ambientalisti e scienziati di tutto il Mondo chiesero spiegazioni al governo USA su questo esperimento, temendo che HAARP fosse una nuova arma che poteva minacciare la vita sulla Terra. Da un iniziale braccio di ferro, alla fine le autorità, vista anche la crescente preoccupazione internazionale, consentirono ai mass media di entrare a visitare una parte dell'istallazione, interdicendo però in maniera rigidissima la visita ad un'altra zona gestita dai militari. Questo fatto ha contribuito ulteriormente ad insospettire l'opinione pubblica. La ricerca di base di HAARP, ufficialmente dichiarata dagli USA, riguarda lo studio dei fenomeni naturali derivanti dall'interazione delle radiazioni solari e delle onde radio con la ionosfera.

La ricerca applicata riguarda l'utilizzo degli effetti prodotti sulla ionosfera in ambito tecnologico, in particolare nel campo delle telecomunicazioni. Il sospetto è che invece si stiano sperimentando nuove armi rivoluzionarie capaci di sconvolgere il clima del pianeta. Quello che è accaduto recentemente sul Polo Nord è un anomalo e intenso riscaldamento degli ultimi strati della ionosfera che come sappiamo va da 80 a 500 Km dalla Terra, dove impatta la radiazione solare che in alcuni strati produce temperature che superano i 1000 gradi centigradi, per questo motivo la ionosfera è chiamata anche Termosfera.

Secondo alcuni scienziati le onde radio inviate sopra il Polo Nord avrebbero aumentato le temperature della Termosfera fino ad interagire con la Mesosfera e la Stratosfera al punto da stravolgere gli equilibri di pressione barometrica e di andamento dei venti polari, facendo deviare le correnti fredde polari verso sud.

Forse sono tutte congetture, ipotesi un pò fantascientifiche, forse e non forse, perché quello che mi preoccupa ( fino all'altro giorno confesso di esserne stato all'oscuro) è che il progetto HAARP non è solo territorialmente concentrato in Alaska, ma in questi anni si è diffuso in tutto il pianeta, come si può vedere dalla cartina sotto riportata:

Questa è la mappa mondiale dei siti HAARP in cui si trovano anche le più ricche miniere di uranio, un caso?


Da quando con Putin in Russia si sono aperti gli archivi segreti, alcuni documenti relativi al passato, dalla prima guerra mondiale al 1990, sono stati messi a disposizione del pubblico. Alcuni di questi però e per fortuna sono sfuggiti alla censura che successivamente ha poi fatto nuovamente chiudere le stanze dei segreti. Uno di questi documenti è sconvolgente perché dà forza al "complotto mondiale per cambiare il clima". In esso si parla del fenomeno Niño e dell'applicazione delle teorie di Tesla, un esperimento climatico effettuato dagli scienziati russi.

Questo documento, ormai introvabile, affermerebbe che il 4 febbraio del 1983 sarebbe stato registrato un forte flusso di onde ELF (Extra-Low Frequency = a bassissima frequenza), inviate dagli americani, che sarebbero entrate in contatto con onde stazionarie emesse dai sovietici. Ciò avrebbe provocato il Niño del 1983, che ha portato siccità in Australia e piogge diluviali in Perù, tornado e colate di fango nel sud della California: ciò in particolare sarebbe il risultato delle enormi onde stazionarie emesse dai Russi. Questa strategia farebbe parte di un piano iniziato da Lenin e che aveva lo scopo di riscaldare la Siberia e svilupparvi delle coltivazioni.

Quindi questo dimostrerebbe che non solo gli USA ma anche i Russi stanno "giocando" con il fuoco, con forze ed energie immense che potrebbero sfuggirgli di mano. Si perché con i loro esperimenti potrebbero compromettere la stabilità della Termosfera e condannare tutto il pianeta ad un immane catastrofe. Forse allora si cominciano a capire perché in gran parte dei Paesi dove sono stati istallati i ripetitori HAARP si sono anche costruiti rifugi per decine di migliaia di persone, in particolare nei Paesi Scandinavi, in Russia e negli USA.

Ma allora dobbiamo prendere in considerazione il mistero delle scie chimiche sui nostri cieli, delle strane aurore boreali che da qualche anno si manifestano soprattutto al Polo Nord e "la favola" di alcuni scienziati che hanno deciso di contrastare il riscaldamento globale, raffreddando il pianeta con impulsi elettromagnetici sparati da Terra?

In particolare dobbiamo temere che i progetti e le ipotesi di Tesla alla fine siano stati concretamente realizzati e non per il bene dell'umanità, ma per i soliti oscuri scopi di chi vuol gestire il Mondo. Se fosse così, e speriamo di no, non ci rimarrebbe che chiede aiuto a Dio stesso!!

Ennio La Malfa

lunedì 9 gennaio 2012

Corrado Penna: “Effetto serra da CO2? ma quando mai... in cielo tonnellate di scie chimiche offuscano il sole, questo è l'effetto serra reale...”

Palle - Foto di Gustavo Piccinini


Il riscaldamento globale antropico: come smentire in maniera semplice questa pseudo "teoria scientifica"

Wwf, greenpeace, legambiente, e tutte le associazioni ambientaliste, pacifiste, ecologiste, animaliste (tranne rarissimi casi) tuonano contro il riscaldamento globale suscitando nel comune cittadino timori apocalittici di riscaldamenti planetari di qualche grado centigrado nelle prossime decine d'anni.

Ma esiste una teoria scientifica riguardo al global warming? NO E NON POTRA' MAI ESISTERE!

Non possiamo infatti fare esperimenti su più terre differenti modificando le concentrazioni di CO2, non c'è modo di sperimentare ripetutamente su pianeti simili variando gradualmente SOLO UNA delle possibili cause di questo famigerato riscaldamento.

Non possiamo quindi fare esperimenti che ci permettano di discernere quali siano le eventuali cause di del riscaldamento (o raffreddamento) ambientale.

Per altro possiamo negare che l'uso massiccio di strumenti elettrici, antenne a micro-onde, dispositivi wireless, telefonini, riscaldatori ionosferici (HAARP e company) non riscalda il pianeta? Anche solo pensando a tutto il petrolio che viene bruciato per fornire l'energia elettrica a tutti questi dispositivi possiamo essere certi che, CO2 o non CO2, queste attività antropiche riscaldano soprattutto le aree più densamente abitate.

E così l'uso di gas da bruciare per il riscaldamento domestico, la combustione di derivati del petrolio nei motori delle auto e degli aerei, l'uso di energia elettrica per i condizionatori d'estate riscaldano il pianeta soprattutto nelle zone più densamente abitate

Dopo quanto è stato precisato, che possiamo dire dell'usanza di mettere sensori termometrici per "misurare la febbre della terra" in zone fittamente abitate? Che pensare del fatto che le centraline dell'IPCC (organizzazione gestita dall'ONU che studia i cosiddetti cambiamenti climatici e che spergiura sulla realtà del riscaldamento globale) si trovino essenzialmente in zone particolarmente calde all'interno di aree urbane? Sono questi i rilevatori di dati che permettono di indicare un aumento netto della temperatura della terra, dei sensori termometrici posti tra asfalto, cemento, riscaldamento invernale, condizionatori accesi d'estate (che consumano molti kw e che quindi riscaldano l'ambiente), motori delle auto e chi più ne ha più ne metta.

Possiamo quindi essere sicuri che la temperatura sia salita in certe aree urbane anche a causa dell'attività dell'uomo, ma da qui ad incolpare il fantomatico effetto serra da CO2 ce ne corre.

E che dire dei cambiamenti millenari nell'orbita terrestre, e quindi nell'irraggiamento solare ricevuto? Si tratta di variazioni che avvengono lentamente nel corso dei secoli e che portano naturalmente a cambiamenti della temperatura del pianeta. Circa 1.200 anni fa, con molta meno CO2 in giro, la Groenlandia godeva di un clima tiepido mentre pochi secoli più tardi il Tamigi gelava regolarmente nel corso della cosiddetta "piccola era glaciale"? Che c'entra la CO2 con fenomeni del tutto naturali che occorrono e sempre occorreranno?

A tutte queste considerazioni dobbiamo aggiungere il fatto che gli pseudo-ambientalisti che cianciano di riscaldamento globale si appoggiano su frodi vere e proprie (vedi ad esempio questo articolo su La stampa) che recita testualmente: "Mentre l'imminente terza eccezionale nevicata dell'anno si prepara a raffreddare ulteriormente il sempre più tiepido interesse degli inglesi per il surriscaldamento del pianeta, gli ecoscettici assestano un nuovo colpo alla credibilità degli avversari.

Phil Jones, l'ex direttore della Climatic Research Unit dell'università East Anglia dimessosi a dicembre per lo scandalo delle email che mostravano come i ricercatori avessero ritoccato alcuni dati aggravandoli, ammette ora che negli ultimi quindici anni non c'è stato aumento 'statisticamente rilevante' della temperatura. Vale a dire che tutti gli allarmi ambientalisti lanciati dal 1995 a oggi sarebbero, nella migliore delle ipotesi, esagerazioni."

E come non ricordare che viviamo fin troppo spesso sotto una cappa di scie degli aerei che molte volte ricoprono intere nazioni? L'effetto globale delle scie di condensa è (secondo quelli che le ritengono scie di condensa, nota bene) quello di riscaldare il pianeta ... sempre che le si voglia chiamare scie di condensa quelle porcherie che oscurano i nostri cieli ...

C'è qualcuno che sparge sopra la nostra testa un telone di bianche schifezze e gli pseudo-ambientalisti parlano ancora di effetto serra da CO2, siamo alla frutta!

Credere agli ambientalisti di regime di fronte ad un cielo completamente coperto di bianco dalle scie degli aerei è come credere a babbo Natale quando si sono già raggiunti i 18 anni di età!

Corrado Penna – Scienza Marcia


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Per approfondimenti leggete  anche articolo tratto dal blog sintagm.splinder.com