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venerdì 13 aprile 2012

Ennio La Malfa: "La fine dell'opulenza occidentale e l'inizio della grande crisi sociale ed economica mondiale"

Residui di una civiltà conclusa


Sino ad alcuni anni fa si viveva ancora nell'illusione dello sviluppo infinito e della ricchezza incontrastata dell'Occidente.  Nessuno di noi italiani, ed europei in genere, allora avrebbe pensato che sarebbe potuto fallire l'esperimento dell'Euro, la moneta unica. Noi in quell'occasione accennammo timidamente che l'unione europea reale si sarebbe dovuta fare prima politicamente e poi con la moneta e non al contrario.

Allora fummo tacciati per essere i soliti "ambientalisti disfattisti", i cassandra di un Europa ormai avviata alla grande unificazione. I fatti invece ci hanno dato ragione, e di questo non né siamo felici... anzi! Avremmo voluto sbagliare!

Allora come oggi i motivi sono gli stessi, anzi oggi sono ben più chiari, la crisi economica del nostro Paese è sotto gli occhi di tutti e in particolare ciò si constata nelle nostre tasche. Certamente, come ebbi a scrivere in un recente articolo in merito alla grande recessione del terzo millennio, la colpa, come invece anche il Governo Monti ci vuol far credere, non è di noi poveri cittadini, dei pensionati, dei lavoratori e dei disoccupati, ma di altri, dei nostri politici di allora che non avevano capito "l'inganno" ma, soprattutto, dei potenti che detengono in mano le redini dell'economia mondiale.

Esistono piani ben precisi, iniziati molto tempo fa, addirittura subito dopo la seconda guerra mondiale, che hanno previsto di "chiudere" la questione delle nazioni europee sovrane, con le loro economie interne e capacità autonoma di decisione soprattutto nel comparto finanziario. Il grande progetto iniziato decenni fa prevedeva, oggi diventato realtà, la cancellazione delle sovranità nazionali e la dipendenza finanziaria di tutti i Paesi europei ad una sola banca europea.

Tutto questo a beneficio di un Europa Unita capace alla fine di sottomettere tutti gli Stati e di assoggettarli a nuove regole, quelle che avrebbero fatto, e fanno, piacere a particolari centri finanziari e politici internazionali.

In questo percorso nel distruggere le sovranità dei vari Paesi occidentali europei, c'era quella di togliere di mezzo l'Italia che con le sue esportazioni in continuo aumento nel comparto enogastronomico cominciava, fino allo scorso anno, a dare molto fastidio alle lobbies europee del settore, vedi Francia e Olanda.
L'architettura di questo complotto è stata gestita, e lo è tutt'ora, dalla grande Germania che così ha colto l'occasione di rifarsi del decennio di crisi finanziaria prodotto dall'operazione di riunificazione. Quindi l'invenzione dell'euro, tra i tanti scopi, aveva anche quello di farci fallire e far crollare le nostre esportazioni, soprattutto enogastronomiche, su tutti i mercati del mondo.

Coloro che hanno progettato questo piano hanno pazientemente atteso che certe condizioni maturassero prima di dare il via. Il grande crack della finanza USA è stato lo starter di tutta l'operazione.
Così, cominciando dalla Grecia, si è finiti per colpire anche noi, ma soprattutto noi. Però il giochino non ha funzionato per questi "uomini grigi", l'Italia ha resistito, non è fallita e, così, ha mandato all'aria tutto il diabolico disegno, almeno per il momento. La controffensiva di questi "Uomini Grigi" è comunque in preparazione e il tutto si giocherà a gennaio e febbraio prossimi, quando i valori del nostro PIL dovranno essere in positivo. In senso inverso sarebbe la fine, perché l'attacco che questa volta stanno preparandoci "gli Uomini Grigi" sarà micidiale.

Ma allora come salvarci? Per prima cosa, e questo l'ha capito anche Monti, è necessario presentarci ai mercati internazionali con un PIL in positivo, anche se solo di mezzo punto. Ma oltre a ciò è necessario prevedere anche un piano B, qualora il nostro PIL fosse negativo.

Tra le varie soluzioni c'è anche quella di uscire dall'euro, oppure creare una doppia moneta, quella interna per i nostri consumi e l'euro per le transazioni internazionali. Uscire fuori dell'euro all'inizio potrebbe farci molto male, ma a quel punto i nostri prodotti da esportare crescerebbero a dismisura perché avrebbero costi concorrenziali più di quelli cinesi. Comunque dobbiamo sperare che Monti sappia quello che fa, anche perché, sicuramente, lui è più informato di noi sul grande "imbroglio" dell'euro. In caso contrario questa crisi che stiamo vivendo oggi sulla nostra pelle sarà nulla rispetto a quello che ci attenderà nel prossimo futuro.

Per fortuna in questo momento non sono il solo ad aver compreso il trucco internazionale perpetrato su noi "poveri cristi", sono molti di più di quanto pensassi, E' questo è un fatto positivo perché così (forse ) qualcosa si muoverà in nostro soccorso.

Anche voi lettori dovreste entrare nel merito e approfondire la situazione che ogni giorno di più ci opprime, quindi vi consiglio di leggere i testi del famoso economista Nino Galloni in particolare l'ultimo suo libro dal titolo: "Chi ha ingannato l'economia italiana?" e poi andare in internet e su Youtube digitare: "il più grande crimine di Paolo Barnard". A quel punto molti punti oscuri che fino a qualche giorno fa non si comprendevano, finalmente verranno svelati e, allora, se proprio "dobbiamo morire" almeno sapremo per mano di chi!

Ennio La Malfa
Accademia Kronos

martedì 20 marzo 2012

OMS: "Nel futuro? Umani deboli, stupidi ed a rischio sopravvivenza..."

Almeno questi camperanno... forse!


Gli ultimi studi dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) mettono in risalto il grande rischio che sta correndo l'umanità. Da cento anni a questa parte infatti si riscontrano fenomeni di intolleranza alimentare e di allergie diffuse in fase crescente su gran parte degli abitanti della Terra, anche in quelle popolazioni fino a qualche anno fa immuni da queste patologie, come gli africani e i cinesi.

Il motivo, secondo gli scienziati, è attribuibile ad una presenza esagerata nell'ambiente di aeroinquinanti, di alimenti contaminati da sostanze non naturali, da acque potabili con presenze di metalli pesanti e, non ultimo, dallo stress di vita quotidiano. Il nostro corpo, risultato di almeno un paio di miliardi di anni di evoluzione, dal primo organismo unicellulare a quello più complesso di oggi, è come un laboratorio di analisi e un computer. Nella sua evoluzione il nostro laboratorio interno ha imparato a selezionare agenti dannosi ed elementi utili al nostro organismo.

Per gli agenti dannosi ha imparato a dare risposte idonee per neutralizzarli. Una volta individuati dentro di noi questi elementi
dannosi e dopo averli respinti o distrutti, il nostro "computer interno apre una cartella" e li fissa in una sua memoria per poterli meglio individuare in futuro e distruggerli con facilità. In fondo questa è anche la funzione dei vaccini.


Dall'uomo sapiens all'inizio dell'era industriale il nostro organismo ha sempre saputo reagire con equilibrio ad agenti esterni dannosi non biologici, come le polveri ed altri inquinanti inerti ma nocivi presenti nell'ambiente. Poi con l'era industriale sono comparsi elementi estranei all'ambiente, sono comparsi inquinanti nuovi, di sintesi, prodotti dalla lavorazione industriale, dai suoi fumi e dalle sue acque inquinate. I nostri laboratori interni hanno avuto così una paurosa accelerazione nella loro attività di indagine e di risposta immunologica.

A quel punto sono cominciate ad apparire le prime patologie allergiche dovute all'era industriale, tuttavia erano fenomeni contenuti, rari. All'inizio del 1900 ne veniva interessata una persona su 10.000. Poi l'aumento nell'ambiente di elementi artificiali nuovi e sempre in numero crescente ha cominciato a far andare in tilt le nostre risposte immunologiche, il nostro computer interno ha cominciato a non distinguere più agenti naturali da sempre innocui, come i pollini delle piante, da agenti invece dannosi all'organismo, così in molti casi si è inceppato, dando risposte errate anche su elementi naturali presenti nell'ambiente, da sempre tollerati dagli organismi umani.

Si è così passati da una persona affetta da allergia su 10.000 ad una su 1.000, fino ad arrivare oggi, soprattutto nelle grandi città, ad una
persona colpita su quattro.
L'OMS prevede che tra un ventennio tutti, con qualche rarità, saremo affetti da varie patologie allergiche.

Sta anche di fatto che da genitori allergici poi nascono figli allergici.

Questo vuol dire un pauroso indebolimento della razza umana, soprattutto di quella che vive nelle nazioni industriali o in via di industrializzazione, come l'India, la Cina e il Brasile. Oltre a ciò dobbiamo mettere in conto il fatto che mangiamo carne imbottita di antibiotici, frutta e verdure trattate chimicamente, acque in parte contaminate.

Tutto questo da alcuni anni ha fatto esplodere nelle popolazioni giovani molte forme di intolleranze alimentari, le schiere dei celiaci ogni anno crescono a dismisura. Certamente grazie alla medicina abbiamo, rispetto a duecento anni fa, allungato la vita dell'uomo, ma nel contempo abbiamo paurosamente indebolito tutta la razza umana.

Scienziati dell'OM$, ma anche di altri prestigiosi istituti di medicina e sanità internazionali, come l'istituto Pasteur di Parigi, mettono in guardia i governi del pianeta su questo problema. Per il mondo scientifico il grave pericolo per l'umanità è che ceppi di batteri ormai immuni ai più potenti antibiotici, potrebbero mettere a rischio la sopravvivenza di parte dell'umanità in un futuro non troppo lontano.

Sta di fatto che ora negli ospedali, se ricoverati anche per una semplice appendicite, si può correre il rischio di beccarsi un super batterio (pare che si stiano formando proprio dentro gli ospedali) e, quindi, morire per una broncopolmonite che solo venti anni fa si
poteva combattere con normali antibiotici. Per questi motivi quando all'orizzonte appare la minaccia di una qualche pandemia, scienziati e sanitari tremano....

Gli organismi umani si sono troppo indeboliti, affetti da patologie anche lievi, ma importanti, come le allergie e, quindi, incapaci di dare risposte immunologiche serie nei confronti di infezioni virali o batteriologiche provenienti dall'esterno. Per questo motivo quando pochi anni fa è apparsa all'orizzonte la minaccia di un'influenza aviaria o il ritorno dell'epidemia del 1918 conosciuta coma "La Spagnola" il mondo tremò.

Per evitare ulteriori indebolimenti della specie umana, gli scienziati ci dicono che debbono essere limitati o eliminati gli inquinanti atmosferici nell'aria, le polveri come quelle sollevate nelle lavorazioni delle cave e quelle per la raccolta delle nocciole, evitati gli antibiotici nei mangimi per animali, gli additivi chimici nelle bevande e nei cibi e, soprattutto, l'uso e la diffusione degli OMG che, sotto la falsa promessa di sfamare il mondo, producono invece
ricchezze incommensurabili solo per le multinazionali che li propongono e li impongono e distruzione della sana agricoltura tradizionale terrestre, nonché la morte degli animali che si cibano delle foglie, dei germogli e dei frutti di questi vegetali "industriali".


Forse ci vorrebbe un nuovo "salvatore" per salvarci e salvare l'umanità da questi pesanti rischi.... oppure pregare che qualche "Alieno buono" venga sulla Terra ad insegnare all'uomo strade diverse di sviluppo per non autodistruggersi.


Ennio La Malfa

venerdì 9 marzo 2012

Dalle predizioni Maya ai cambiamenti climatici.. - Mutazioni geomorfologiche in corso sul pianeta Terra...

Il Castello del Mago - Dipinto di Franco Farina


Sarà una mia pura impressione, ma avverto qualcosa nell'aria che mi da apprensione e qualche brivido. E come se dovesse accadere qualcosa di importante e nefasto.

Non sono tanto le bizzarrie del tempo sull'intero pianeta che mi procurano queste sensazioni, ma nuovi e impensabili fenomeni, il più preoccupante dei quali, secondo me, è quello che sta accadendo lungo le coste della California.

Sono molti i cetacei che abbandonano le coste americane per inoltrarsi in pieno oceano Pacifico.

L'altro giorno è stato avvistato un branco di oltre 2000 delfini letteralmente in fuga dai mari californiani. Solitamente i delfini vivono in branchi che non superano le 20 unità, vederne 2000 tutti insieme in fuga dalla California certamente mette paura. Sappiamo che i geologi da anni predicono un terremoto di magnitudine 11/12 della scala Richter lungo tutta la fascia della California, un evento catastrofico di inaudita violenza tanto che è stato definito il "Big One"... Che stia accadendo questo?

L'altro fenomeno che mi desta inquietudine riguarda i vulcani sommersi nella cosiddetta Cintura di Fuoco, che circonda il Giappone. Ebbene da qualche settimana si stanno attivando con un crescendo impressionante. Ciò ha già scatenato l'altro giorno nell'isola nipponica due forti scosse di terremoto in due zone distanti tra di loro. La Cintura di Fuoco è una vasta area geologica a forma di ferro di cavallo che circonda per circa 40'000 km l'Oceano Pacifico: partendo dalla Nuova Zelanda, inoltrandosi verso Nord e passando dall'Alaska per poi tornare a scendere verso la California sulla West Coast.

La Cintura di Fuoco è una zona della Terra dove si muovono le placche terrestri continentali e oceaniche, avvicinandosi l'una all'altra e inabissandosi lungo il Piano di Benjoff. Questo movimento terrestre genera continuamente scosse sismiche di svariata intensità, interessando nel contempo un'intensa attività vulcanica oltre che sismica.

Da circa 4 anni l'attività dei vulcani sottomarini è in continua evoluzione. Secondo alcuni geologi (Geophysical Research Letters) è possibile che i recenti tsunami siano i precursori di un massiccio spostamento di placche tettoniche e di una super eruzione vulcanica che farebbe impallidire quello che è accaduto 74 mila anni addietro, quando una massiccia eruzione vulcanica del monte Toba, nell’isola di Sumatra, rilasciò una impressionante quantità di magma in atmosfera (2.800 chilometri cubici), lasciando uno spesso strato di cenere in tutto il Sud Asiatico.

Le nubi scure ridussero la temperatura mondiale in media di 8-10°C rispetto alle condizioni attuali e quasi l’80% degli esseri viventi, compresi gli esseri umani, morirono.

Quindi la fuga dei delfini dalle coste californiane e il forte aumento dell'attività vulcanica della Cintura di Fuoco potrebbe, lo dico al condizionale, essere il preludio di qualcosa di drammatico. A questi due elementi va aggiunta la crescente attività della nostra stella che dopo 3 anni di "riposo" senza macchie solari, ha ripreso a bombardare con il suo vento solare la nostra ionosfera.

E questo, come tutti sanno, agisce sul magnetismo terrestre e, in alcuni casi, può anche accelerare processi tellurici latenti.

Un eventuale disastro geologico, di immani proporzioni, nell'area dell'oceano Pacifico potrebbe generare una serie di assestamenti su tutta la crosta terrestre i cui effetti non possiamo conoscere, ma che potrebbero interessare anche il nostro piccolo oceano, il Mediterraneo.

Speriamo che ciò resti solo una mia sensazione e che nulla di cui abbiamo detto possa avverarsi, altrimenti dovremmo dare ragione alle predizioni Maya.

 Ennio La Malfa

giovedì 23 febbraio 2012

HAARP.. altro che effetto serra... il clima è manipolato dall'Alaska per ragioni strategiche geopolitiche


Treia con tanta tanta neve


Ante Scriptum

Una cosa è certa, basata sulla mia esperienza di vita, gli inverni sono sempre più freddi e le estati sempre più brevi, con picchi elevati di caldo, le precipitazioni diminuiscono, le stagioni non si riconoscono più... Effetto serra? A me sembra il contrario.. comunque lo scopriremo presto... Intanto leggetevi l'articolo sull'HAARP di Ennio La Malfa... (P.D'A.)

Sono diversi giorni che leggo sulle pagine internet articoli pseudoscientifici, scientifici e giornalistici in genere sulle ipotesi che l'eccezionale ondata di freddo che ha sconvolto l'Europa e tutto il bacino del Mediterraneo, non sia altro che un esperimento di manipolazione climatica prodotto dall' intelligence militare USA. Esperimento reso possibile alle reti del progetto HAARP iniziato negli anni '90 ed ora diffuso in tutto il pianeta (vedi cartina).

HAARP è l'acronimo di High-Frequency Active Auroral Research Program. Un sistema di antenne che concentrano energie elettromagnetiche e che poi vengono "sparate" sulla ionosfera terrestre.

Questo impianto presente in Alaska, è in grado di inviare onde radio nella ionosfera. Le onde, colpendo la ionosfera, la riscaldano ulteriormente causando delle leggere perturbazioni, simili a quelle provocate dalla radiazione solare, ma notevolmente più deboli. Lo scopo secondo i militari USA è quello di studiare in che modo queste perturbazioni influiscono sulle comunicazioni a breve e a lunga distanza.

Già nel 1995 ambientalisti e scienziati di tutto il Mondo chiesero spiegazioni al governo USA su questo esperimento, temendo che HAARP fosse una nuova arma che poteva minacciare la vita sulla Terra. Da un iniziale braccio di ferro, alla fine le autorità, vista anche la crescente preoccupazione internazionale, consentirono ai mass media di entrare a visitare una parte dell'istallazione, interdicendo però in maniera rigidissima la visita ad un'altra zona gestita dai militari. Questo fatto ha contribuito ulteriormente ad insospettire l'opinione pubblica. La ricerca di base di HAARP, ufficialmente dichiarata dagli USA, riguarda lo studio dei fenomeni naturali derivanti dall'interazione delle radiazioni solari e delle onde radio con la ionosfera.

La ricerca applicata riguarda l'utilizzo degli effetti prodotti sulla ionosfera in ambito tecnologico, in particolare nel campo delle telecomunicazioni. Il sospetto è che invece si stiano sperimentando nuove armi rivoluzionarie capaci di sconvolgere il clima del pianeta. Quello che è accaduto recentemente sul Polo Nord è un anomalo e intenso riscaldamento degli ultimi strati della ionosfera che come sappiamo va da 80 a 500 Km dalla Terra, dove impatta la radiazione solare che in alcuni strati produce temperature che superano i 1000 gradi centigradi, per questo motivo la ionosfera è chiamata anche Termosfera.

Secondo alcuni scienziati le onde radio inviate sopra il Polo Nord avrebbero aumentato le temperature della Termosfera fino ad interagire con la Mesosfera e la Stratosfera al punto da stravolgere gli equilibri di pressione barometrica e di andamento dei venti polari, facendo deviare le correnti fredde polari verso sud.

Forse sono tutte congetture, ipotesi un pò fantascientifiche, forse e non forse, perché quello che mi preoccupa ( fino all'altro giorno confesso di esserne stato all'oscuro) è che il progetto HAARP non è solo territorialmente concentrato in Alaska, ma in questi anni si è diffuso in tutto il pianeta, come si può vedere dalla cartina sotto riportata:

Questa è la mappa mondiale dei siti HAARP in cui si trovano anche le più ricche miniere di uranio, un caso?


Da quando con Putin in Russia si sono aperti gli archivi segreti, alcuni documenti relativi al passato, dalla prima guerra mondiale al 1990, sono stati messi a disposizione del pubblico. Alcuni di questi però e per fortuna sono sfuggiti alla censura che successivamente ha poi fatto nuovamente chiudere le stanze dei segreti. Uno di questi documenti è sconvolgente perché dà forza al "complotto mondiale per cambiare il clima". In esso si parla del fenomeno Niño e dell'applicazione delle teorie di Tesla, un esperimento climatico effettuato dagli scienziati russi.

Questo documento, ormai introvabile, affermerebbe che il 4 febbraio del 1983 sarebbe stato registrato un forte flusso di onde ELF (Extra-Low Frequency = a bassissima frequenza), inviate dagli americani, che sarebbero entrate in contatto con onde stazionarie emesse dai sovietici. Ciò avrebbe provocato il Niño del 1983, che ha portato siccità in Australia e piogge diluviali in Perù, tornado e colate di fango nel sud della California: ciò in particolare sarebbe il risultato delle enormi onde stazionarie emesse dai Russi. Questa strategia farebbe parte di un piano iniziato da Lenin e che aveva lo scopo di riscaldare la Siberia e svilupparvi delle coltivazioni.

Quindi questo dimostrerebbe che non solo gli USA ma anche i Russi stanno "giocando" con il fuoco, con forze ed energie immense che potrebbero sfuggirgli di mano. Si perché con i loro esperimenti potrebbero compromettere la stabilità della Termosfera e condannare tutto il pianeta ad un immane catastrofe. Forse allora si cominciano a capire perché in gran parte dei Paesi dove sono stati istallati i ripetitori HAARP si sono anche costruiti rifugi per decine di migliaia di persone, in particolare nei Paesi Scandinavi, in Russia e negli USA.

Ma allora dobbiamo prendere in considerazione il mistero delle scie chimiche sui nostri cieli, delle strane aurore boreali che da qualche anno si manifestano soprattutto al Polo Nord e "la favola" di alcuni scienziati che hanno deciso di contrastare il riscaldamento globale, raffreddando il pianeta con impulsi elettromagnetici sparati da Terra?

In particolare dobbiamo temere che i progetti e le ipotesi di Tesla alla fine siano stati concretamente realizzati e non per il bene dell'umanità, ma per i soliti oscuri scopi di chi vuol gestire il Mondo. Se fosse così, e speriamo di no, non ci rimarrebbe che chiede aiuto a Dio stesso!!

Ennio La Malfa

martedì 31 gennaio 2012

Ennio La Malfa: "...cadono gli uccelli ed i pesci vengono a galla... morti!"

Paesaggio invernale

Lo scorso anno, tra gennaio e marzo, assistemmo attoniti alla strage inspiegabile di uccelli e di pesci in varie località del pianeta, Italia compresa. Tutto iniziò in Arkansas con la prima strage di uccelli che cadevano a centinaia dal cielo, allora i soliti saccenti dissero che erano i fuochi artificiali di capodanno che spaventando gli uccelli li facevano impazzire e sbattere tra di loro. Idiozie delle peggiori idiozie! Quest'anno che i fuochi d'artificio nelle zone delle morie di uccelli erano stati vietati, è accaduta la stessa cosa, altre centinaia di merli rossi stramazzati al suolo. E allora? Cosa ci dicono questi scienziati saccenti? Cosa ci nascondono?

Ma non finisce qui, altre morie di uccelli e pesci fino ad oggi vengono segnalate in altre località del pianeta, con le stesse modalità: uccelli che muoiono improvvisamente mentre volano e pesci che si spiaggiano a milioni. Il caso più clamoroso di tutti è avvenuto giorni fa a Troms, cittadina a nord della Norvegia, dove una mattina sulle spiagge del mare del Mar del Nord si sono riversati milioni di aringhe morte.

Anche in questo caso le ipotesi formulate sono state molte, forse la più "credibile" è quella legate alla corrente del Golfo che a causa della rapida fusione del Polo Nord sta scendendo più in profondità perché "appesantita" dall'acqua dolce. Questo fenomeno, secondo gli esperti, potrebbe causare momentanee penurie di ossigeno nel mare o repentini raffreddamenti delle acque al punto da uccidere i pesci. Ma anche questa è una risposta che ci lascia molto perplessi. Anche in Italia, e guarda caso ancora Faenza, giorni fa si sono verificate morie di uccelli nei stessi luoghi dello scorso anno. Anche qui sono state formulate idiote soluzioni al problema, come quelle di ingestione di semi avvelenati ......

Vi ricordate il film di fantascienza di alcuni anni fa intitolato "Core" che trattava della modificazione del nucleo della Terra che, come si sa è una grande elettrocalamita che alimenta tutti i campi elettromagnetici del pianeta? In quel film, nel momento in cui iniziava a modificarsi e ad indebolirsi il campo elettromagnetico del pianeta, improvvisamente morivano persone portatrici di pacemaker e nello stesso istante impazzivano gli uccelli sbattendo contro i grattaceli e stramazzando al suolo. Non vi sembra paradossalmente di rivivere quel film nella realtà?

Quello era solo un film di fantascienza, ma si basava su teorie scientifiche esatte come la variazione dei campi elettromagnetici terrestri. Che questo fatto stia accadendo realmente è ormai scientificamente appurato.

Siamo quindi consapevoli che i poli magnetici della terra si stanno rapidamente spostando e insieme a questo fenomeno anche le energie che tengono attiva la nostra protezione geomagnetica sta diminuendo. E allora perché i nostri scienziati saccenti non cercano di darci risposte più esaurienti su quanto sta accadendo e non scusanti infantili che non convincono più nessuno?

Ma forse questi ultimi conoscono la verità e provano a mascherarcela per non impressionarci troppo. Se è così ci scusiamo e vi ringraziamo per la vostra sensibilità!

Ennio La Malfa