Visualizzazione post con etichetta veleni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta veleni. Mostra tutti i post

martedì 20 marzo 2012

OMS: "Nel futuro? Umani deboli, stupidi ed a rischio sopravvivenza..."

Almeno questi camperanno... forse!


Gli ultimi studi dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) mettono in risalto il grande rischio che sta correndo l'umanità. Da cento anni a questa parte infatti si riscontrano fenomeni di intolleranza alimentare e di allergie diffuse in fase crescente su gran parte degli abitanti della Terra, anche in quelle popolazioni fino a qualche anno fa immuni da queste patologie, come gli africani e i cinesi.

Il motivo, secondo gli scienziati, è attribuibile ad una presenza esagerata nell'ambiente di aeroinquinanti, di alimenti contaminati da sostanze non naturali, da acque potabili con presenze di metalli pesanti e, non ultimo, dallo stress di vita quotidiano. Il nostro corpo, risultato di almeno un paio di miliardi di anni di evoluzione, dal primo organismo unicellulare a quello più complesso di oggi, è come un laboratorio di analisi e un computer. Nella sua evoluzione il nostro laboratorio interno ha imparato a selezionare agenti dannosi ed elementi utili al nostro organismo.

Per gli agenti dannosi ha imparato a dare risposte idonee per neutralizzarli. Una volta individuati dentro di noi questi elementi
dannosi e dopo averli respinti o distrutti, il nostro "computer interno apre una cartella" e li fissa in una sua memoria per poterli meglio individuare in futuro e distruggerli con facilità. In fondo questa è anche la funzione dei vaccini.


Dall'uomo sapiens all'inizio dell'era industriale il nostro organismo ha sempre saputo reagire con equilibrio ad agenti esterni dannosi non biologici, come le polveri ed altri inquinanti inerti ma nocivi presenti nell'ambiente. Poi con l'era industriale sono comparsi elementi estranei all'ambiente, sono comparsi inquinanti nuovi, di sintesi, prodotti dalla lavorazione industriale, dai suoi fumi e dalle sue acque inquinate. I nostri laboratori interni hanno avuto così una paurosa accelerazione nella loro attività di indagine e di risposta immunologica.

A quel punto sono cominciate ad apparire le prime patologie allergiche dovute all'era industriale, tuttavia erano fenomeni contenuti, rari. All'inizio del 1900 ne veniva interessata una persona su 10.000. Poi l'aumento nell'ambiente di elementi artificiali nuovi e sempre in numero crescente ha cominciato a far andare in tilt le nostre risposte immunologiche, il nostro computer interno ha cominciato a non distinguere più agenti naturali da sempre innocui, come i pollini delle piante, da agenti invece dannosi all'organismo, così in molti casi si è inceppato, dando risposte errate anche su elementi naturali presenti nell'ambiente, da sempre tollerati dagli organismi umani.

Si è così passati da una persona affetta da allergia su 10.000 ad una su 1.000, fino ad arrivare oggi, soprattutto nelle grandi città, ad una
persona colpita su quattro.
L'OMS prevede che tra un ventennio tutti, con qualche rarità, saremo affetti da varie patologie allergiche.

Sta anche di fatto che da genitori allergici poi nascono figli allergici.

Questo vuol dire un pauroso indebolimento della razza umana, soprattutto di quella che vive nelle nazioni industriali o in via di industrializzazione, come l'India, la Cina e il Brasile. Oltre a ciò dobbiamo mettere in conto il fatto che mangiamo carne imbottita di antibiotici, frutta e verdure trattate chimicamente, acque in parte contaminate.

Tutto questo da alcuni anni ha fatto esplodere nelle popolazioni giovani molte forme di intolleranze alimentari, le schiere dei celiaci ogni anno crescono a dismisura. Certamente grazie alla medicina abbiamo, rispetto a duecento anni fa, allungato la vita dell'uomo, ma nel contempo abbiamo paurosamente indebolito tutta la razza umana.

Scienziati dell'OM$, ma anche di altri prestigiosi istituti di medicina e sanità internazionali, come l'istituto Pasteur di Parigi, mettono in guardia i governi del pianeta su questo problema. Per il mondo scientifico il grave pericolo per l'umanità è che ceppi di batteri ormai immuni ai più potenti antibiotici, potrebbero mettere a rischio la sopravvivenza di parte dell'umanità in un futuro non troppo lontano.

Sta di fatto che ora negli ospedali, se ricoverati anche per una semplice appendicite, si può correre il rischio di beccarsi un super batterio (pare che si stiano formando proprio dentro gli ospedali) e, quindi, morire per una broncopolmonite che solo venti anni fa si
poteva combattere con normali antibiotici. Per questi motivi quando all'orizzonte appare la minaccia di una qualche pandemia, scienziati e sanitari tremano....

Gli organismi umani si sono troppo indeboliti, affetti da patologie anche lievi, ma importanti, come le allergie e, quindi, incapaci di dare risposte immunologiche serie nei confronti di infezioni virali o batteriologiche provenienti dall'esterno. Per questo motivo quando pochi anni fa è apparsa all'orizzonte la minaccia di un'influenza aviaria o il ritorno dell'epidemia del 1918 conosciuta coma "La Spagnola" il mondo tremò.

Per evitare ulteriori indebolimenti della specie umana, gli scienziati ci dicono che debbono essere limitati o eliminati gli inquinanti atmosferici nell'aria, le polveri come quelle sollevate nelle lavorazioni delle cave e quelle per la raccolta delle nocciole, evitati gli antibiotici nei mangimi per animali, gli additivi chimici nelle bevande e nei cibi e, soprattutto, l'uso e la diffusione degli OMG che, sotto la falsa promessa di sfamare il mondo, producono invece
ricchezze incommensurabili solo per le multinazionali che li propongono e li impongono e distruzione della sana agricoltura tradizionale terrestre, nonché la morte degli animali che si cibano delle foglie, dei germogli e dei frutti di questi vegetali "industriali".


Forse ci vorrebbe un nuovo "salvatore" per salvarci e salvare l'umanità da questi pesanti rischi.... oppure pregare che qualche "Alieno buono" venga sulla Terra ad insegnare all'uomo strade diverse di sviluppo per non autodistruggersi.


Ennio La Malfa

sabato 10 dicembre 2011

Scie chimiche e maltempo a Firenze - Deduzioni ed osservazioni del Comitato Stop Scie

Foto di Gustavo Piccinini


Alla fine di  novembre 2011 alle prime luci del mattino abbiamo potuto constatare, almeno in Mugello, come il cielo fosse coperto di nuvoloni a quota relativamente bassa che promettevano pioggia. Promettevano appunto, ma passata non più di un'ora, dissipati o quasi i nuvoloni, abbiamo scoperto che il fronte nuovoloso era sovrastato da una griglia di scie rilasciate da aerei che si incrociavano nei modi più svariati.
Riteniamo che almeno su Firenze e provincia sia in atto da mesi un'azione deliberata a creare una situazione di preoccupante siccità da parte di chi ha il controllo di fatto dei nostri cieli nazionali. Non è possibile, con i vari passaggi nuvolosi che ci sono stati negli ultimi mesi, che il risultato in termini di precipitazioni sia prossimo allo zero. L'arrivo dell'inverno, con tutta probabilità, non potrà che peggiorare la situazione già molto preoccupante a Firenze e provincia e in altre parti della regione.
Ma cosa sta succedendo?

Da alcuni anni ci preoccupiamo di informare su quanto di strano sta succedendo sopra le nostre teste. Il fenomeno è meglio noto al pubblico come scie chimiche ed è oggetto di denunce in molte parti del mondo. Negli anni, solo limitandosi all'Italia, molte sono state le denunce, gli esposti, le interrogazioni parlamentari che chiedevano informazioni agli organi competenti in materia e in generale alle istituzioni. Risposte?


Praticamente zero.
Se non vogliamo aprire gli occhi sul fatto che ormai tecnologicamnte si dispone dei mezzi per condizionare il tempo meteorologico e che questi mezzi vengono impiegati regolarmente, un giorno sarà troppo tardi per rivendicare la legittimità a gestire il nostro spazio aereo nazionale, spazio che di fatto oggi non è più in mano allo stato nazionale, così come lo intendiamo costituzionalmente.
A questo punto serve a poco continuare a rivolgersi speranzosi a istituzioni inquinate da responsabili conniventi o ricattabili, o anche peggio, sordi a qualsiasi ragione. Allora ci rivolgiamo veramente a tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la sovranità nazionale perchè si ribellino a questa vera e propria sottrazione degli spazi aerei nazionali. Perchè si ribellino al fatto che poteri non ben identificabili, ma probabilmente riconducibili a chi è in grado di dominare economicamente e militarmente il pianeta, usino queste tecnologie per condizionare sempre più la vita e la libertà di ognuno di noi, riversando in atmosfera sostanze che oltre a condizionare il tempo e il clima, hanno e avranno effetti collaterali dannosi sul nostro organismo, sulla flora e sulla fauna.
Pensiamo che oggi il nostro paese, come altri, subisca oltre al ricatto, ormai palese, della finanza e della politica internazionale, che richiederà sacrifici sempre più pesanti, un ricatto più subdolo e nascosto, di cui sono oggetto e strumento i nostri governanti,  da parte di quegli stessi interessi elitari che controllano queste vere e proprie armi in grado di scatenare eventi atmosferici eccezionali. Siccità e bombe d'acqua sono in molti casi facce della stessa medaglia, e sono in molti casi fenomeni non naturali, ma riconducibili all'operazione di geoingegneria internazionale, meglio conosciuta col nome di scie chimiche.
Pensiamo inoltre che la pletora di parole che si spendono sui media sugli effetti del riscaldamento globale, non sia che un paravento per queste operazioni e un tentativo per legittimare, come già successo in paesi come la Germania, l'operazione scie chimiche, operazione che oggi i Governi, sotto ricatto, negano. Non è la natura il nostro nemico, come vogliono farci credere quando sentiamo ai telegiornali frasi come "scuole violentate dal fango", "persone uccise dalle precipitazioni atmosferiche", ecc. Non siamo noi, piccoli abitanti di questo pianeta, il nemico su cui vogliono scaricare la responsabilità del disastro climatico mondiale. Il nostro nemico, oggi, è chi vuole conquistare una nuova frontiera: dominare i cieli fino a condizionare e "regolare" gli eventi atmosferici, per scopi miltari ed economici.

Ci appelliamo a chi ricopre ruoli di responsabilità a qualsiasi livello, a chi ha informazioni riservate in materia di operazioni clandestine di aerosol atmosferico (militari, politici, ecc.) perchè si metta una mano sulla coscienza e fornisca in qualsiasi modo informazioni in materia. Ci appelliamo ancora una volta a chi ci governa a livello locale e nazionale perchè prendano seriamente in considerazione la questione, invece di rimpallarsi responsabilità. Ci appelliamo a chi, come gli agricoltori e le varie associazioni di riferimento, si misura ogni giorno con i risultati di queste operazioni, vedendo sempre più rovinato e condizionato il proprio lavoro, con danni pesanti per l'ambiente e l'agricoltura. Ci rivolgiamo ai medici che ogni giorno devono trattare patologie di cui non si spiegano l'origine. Aprite gli occhi per favore.

COMITATO STOP SCIE FIRENZE