venerdì 18 marzo 2016

Bioregionalismo - Il pensiero di Thomas Berry e l'era ecozoica... che verrà....




Thomas Berry, gesuita, ecoteologo, storico delle culture,
bioregionalista e discepolo di Theilard de Chardin, è autore di
importanti libri come The Dream of the Earth e il recente The Universe
Story (insieme a Brian Swimme).
Berry propugna un cambiamento della società occidentale in chiave
ecocentrica che riconosca la storia della Terra come unico testo sacro
di una visione ecospirituale e olistica del mondo, in base alla quale
ciascuno si impegna a vivere con consapevolezza nella propria
bioregione.


The Universe Story riporta in un capitolo le condizioni necessarie
all’ingresso in quella che Berry ha definito l’Era Ecozoica.

L’Era Ecozoica:


1. L’Universo è una comunione di soggetti e non una collezione di oggetti.

2. La Terra esiste e può continuare a esistere solo in un
funzionamento integrale. Essa non può sopravvivere frammentata,
proprio come qualunque altro organismo. Tuttavia la Terra non possiede
un’uniformità globale. Essa è un complesso differenziato di cui va
sostenuta l’integrità e l’interrelazione delle varie espressioni
bioregionali.

3. La Terra è un bene che ci è stato offerto in godimento soggetto a
scadenza. å destinata a danni irreversibili nei suoi maggiori sistemi
di funzionamento.

4. Gli esseri umani rappresentano un elemento derivato rispetto alla
Terra, che è primaria. Ogni istituzione umana, professione, programma
e attività, devono porla al centro dei propri interessi. Nella teoria
economica, per esempio, la prima legge deve essere quella della tutela
dell’economia terrestre. Un Prodotto Nazionale Lordo in crescita a cui
si affianca un Prodotto Terrestre Lordo in deficit rivela l’assurdità
della nostra attuale situazione. Per la categoria medica deve essere
chiaro che non si può avere gente sana su un pianeta malato.

5. L’intero sistema di funzionamento della Terra si è alterato nella
transizione dall’Era Cenozoica a quella Ecozoica. I principali
sviluppi del Cenozoico avvennero interamente al di fuori di ogni
intervento umano.
Nell’Ecozoico noi umani avremo invece un’influenza determinante in
quasi tutti i processi evolutivi: anche se non sappiamo come produrre
un filo d’erba, questo non potrà crescere se non è accettato, protetto
e sostenuto da noi. Il potere costruttivo della nostra creatività nei
sistemi naturali della vita è minimo, il nostro potere di negazione,
immenso.

6. Per essere valido il "progresso" deve coinvolgere globalmente la
Terra e tutti i suoi aspetti. Definire "progresso" lo sfruttamento
umano del pianeta è una distorsione inaccettabile.

7. L’Ecozoico potrà diventare una realtà solo mediante il
riconoscimento della dimensione femminile della Terra, mediante la la
liberazione delle donne dall’oppressione e dalle costrizioni da loro
sopportate in passato e mediante l’assunzione di una responsabilità
comune, sia maschile che femminile, per stabilire una comunità
terrestre integrata.

8. Nel periodo Ecozoico emerge un nuovo ruolo sia per la scienza che
per la tecnologia. La scienza dovrebbe provvedere a una comprensione
integrale del funzionamento della Terra e delle modalità in cui le
attività umane e terrestri possono vicendevolmente potenziarsi. Le
scienze biologiche dovrebbero sviluppare un "sentimento per tutto ciò
che vive", un rispetto più profondo della soggettività presente nei
vari esseri viventi della Terra. Le tecnologie umane devono
armonizzarsi con quelle del mondo naturale.

9. Nuovi principi etici devono emergere attraverso il riconoscimento
del male assoluto del biocidio e del genocidio, come pure di tutti gli
altri mali che riguardano più specificamente gli umani.

10. È necessaria una nuova sensibilità religiosa, una sensibilità che
riconosca la dimensione sacra della Terra e accetti il mondo naturale
come manifestazione primaria del mistero ultimo dell’esistenza.

11. È necessario un nuovo linguaggio ecozoico. Il nostro idioma
cenozoico è radicalmente inadeguato. Si dovrebbe procedere alla
compilazione di un nuovo dizionario che comprenda nuove definizioni
dell’esistente e l’introduzione di neologismi per i nuovi modi di
essere e per i comportamenti che stanno emergendo.

12. Psichicamente tutti gli archetipi dell’inconscio collettivo
acquistano una nuova validità, come pure nuove vie di funzionamento;
specialmente nella nostra comprensione simbolica del viaggio
iniziatico, del mito della morte -rinascita, della Grande Madre e
dell’albero della vita.

13. Si prevedono nuovi sviluppi nel rituale, in tutte le arti e nella
letteratura. Specialmente il teatro può trovare straordinarie
opportunità nelle tematiche grandiose che vengono elaborate in questi
tempi. I conflitti, finora limitati alla semplice dimensione umana,
acquisteranno risvolti impensati nella stupenda transizione tra la
fine del Cenozoico e l’emergente Ecozoico: dimensioni epiche che
superano ogni aspettativa.

14. La mitigazione dell’attuale rovinosa situazione (attraverso il
riciclaggio di materiali, il contenimento dei consumi e la cura degli
ecosistemi) sarà vana se il nostro intento è quello di limitarci a
rendere accettabile il presente sistema. Queste attività
indispensabili daranno i loro frutti solo se lo scopo è quello di
costruire un nuovo ordine.

Traduzione di Paolo D’Arpini e Stefano Panzarasa, revisione di
Mariagrazia Pelaia.






...............


Di questi temi se ne parlerà durante l'Incontro Collettivo Ecologista che si tiene a Ronciglione il 25 e 26 giugno 2016 - https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2015/09/07/lettera-informativa-sullincontro-collettivo-ecologista-2016/

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