sabato 30 maggio 2026
Carta astrologica della Repubblica Italiana - Data di nascita: 2 giugno 1946
giovedì 28 maggio 2026
Le profezie di Peter Deunov sulla fine della nostra "era"...
Noto anche con il nome spirituale di Beinsa Douno, il Maestro bulgaro Peter Deunov (1864-1944) fu un essere di elevatissima coscienza e allo stesso tempo un incomparabile musicista, che durante tutta la sua vita diede esempio di purezza, saggezza, intelligenza e creatività. Visse per molti anni vicino a Sofia, dove fu circondato da numerosi discepoli. Con la sua radiosità risvegliò la spiritualità di migliaia di anime in Bulgaria e nel resto dell’Europa.
Nel seguito il testamento molto coinvolgente. E’ così attuale e vibrante che si può persino dubitare che queste parole siano state dette quasi un secolo fa.
“Durante il trascorrere del tempo, la consapevolezza dell’essere umano attraversò un periodo molto lungo di oscurità. Questa fase, che gli Indù chiamano “Kali Yuga”, è quasi alla fine. Oggi ci troviamo al confine tra due epoche: quella del Kali Yuga e quella della Nuova Era in cui stiamo entrando.
Sta già accadendo un graduale miglioramento nei pensieri e sentimenti degli umani, ma ognuno sarà presto soggiogato dal Fuoco Divino che purificherà e preparerà tutti per la Nuova Era. Così l’individuo si eleverà ad un grado superiore di coscienza, cosa indispensabile per la sua entrata nella Nuova Vita.
Questo è ciò che si deve comprendere per “Ascensione”.
Passeranno diversi anni prima che questo Fuoco arrivi e questo trasformerà il mondo portando una nuova morale. Questa onda immensa giunge dallo spazio cosmico ed inonderà tutta la Terra. Tutti coloro che vi si opporranno saranno spazzati via e trasferiti altrove.
Il Fuoco di cui parlo, che accompagna le nuove condizioni offerte al nostro pianeta, ringiovanirà, purificherà, ricostruirà ogni cosa: la materia verrà raffinata, i vostri cuori saranno liberati dall’angoscia, dai problemi, dall’incertezza e diverranno luminosi; ogni cosa sarà migliorata, elevata. I sentimenti, i pensieri e gli atti negativi saranno consumati e distrutti.
Vi dico questo: uscite dalla vostra prigione! Dispiace veramente vedere così tanta confusione, così tanta sofferenza, così tanta incapacità di comprendere dove stia la vera felicità.
I terremoti non sono solo dei fenomeni meccanici, il loro obbiettivo è anche di risvegliare l’intelletto e il cuore degli uomini, così che essi possano liberarsi dagli errori e dalle loro follie e perché comprendano che non esistono solo loro nell’universo.
Il nostro sistema solare sta ora attraversando una regione del Cosmo dove lasciò la sua polvere una costellazione che fu distrutta. Attraversare questo spazio contaminato è fonte di avvelenamento, non solo per gli abitanti della Terra ma per tutti gli abitanti degli altri pianeti della nostra galassia.
Solo i soli non vengono influenzati da questo ambiente ostile. Questa regione è chiamata “la tredicesima zona”, la si definisce anche la “zona delle contraddizioni”. Il nostro pianeta fu incluso in questa regione per migliaia di anni, ma finalmente stiamo avvicinandoci all’uscita di questo spazio di oscurità e siamo sul punto di raggiungere una regione più spirituale, dove vivono esseri più evoluti.
La Terra sta ora seguendo un movimento ascendente ed ognuno dovrebbe sforzarsi di armonizzarsi con le correnti dell’Ascensione. Coloro che rifiutano di essere sottoposti a questo orientamento, perderanno il vantaggio delle buone condizioni che verranno offerte in futuro per elevarsi. Resteranno indietro nell'evoluzione e dovranno attendere decine di milioni di anni per la venuta di una nuova onda ascendente.
La Terra, il sistema solare, l’universo, tutti sono inseriti in una nuova direzione sotto l’impulso dell’Amore. La maggior parte di voi considera ancora l’Amore come una forza risibile, ma in realtà è la più grande di tutte le forze! Il denaro e il potere continuano ad essere venerati come se il corso della vostra vita dovesse dipendere da loro. In futuro, tutti saranno sottomessi all’Amore e lo serviranno.
Ci saranno inondazioni, uragani, fuochi giganti e terremoti che spazzeranno via tutto. Il sangue scorrerà in abbondanza. Ci saranno conflitti, rivoluzioni, terribili esplosioni risuoneranno in numerose regioni della terra. Là dove c’è terra, arriverà l’acqua, e là dove c’è acqua arriverà la terra.
Dopo queste sofferenze, coloro che saranno salvati, l’elite, conosceranno l’Era d’Oro, l’armonia e la illimitata bellezza. Dunque tenete il vostro passo, e la vostra fede quando giungerà il tempo della sofferenza e del terrore, poiché è scritto che non cadrà un capello dalla testa del giusto. Non siate scoraggiati, semplicemente seguite il vostro lavoro personale di perfezione.
Non avete idea del grandioso futuro che vi attende. Una nuova Terra vedrà presto il giorno. Tra alcune decadi il lavoro sarà meno eccitante ed ognuno avrà tempo di consacrarsi ad attività dello spirito, dell’intelletto e dell’arte.
Studieranno come sono strutturati e funzionano e saranno in grado di conoscere velocemente il mondo Divino, di fondersi con il Capo dell’Universo.
Per questo si costituirà un nuovo continente che emergerà dal Pacifico, cosicché il Supremo potrà finalmente stabilire il suo posto su questo pianeta.
Chiamo i fondatori di questa nuova civiltà ”Fratelli dell’Umanità” o anche “Figli dell’Amore”. Saranno imperturbabili per il Bene e rappresenteranno un nuovo tipo di esseri umani. Gli uomini formeranno una famiglia, un grande corpo, ed ognuno rappresenterà un organo di questo corpo. Nella nuova razza, l’Amore si manifesterà in forma perfetta e di questo l’uomo odierno può averne solo una idea molto vaga.
La Terra resterà un terreno favorevole per la lotta, ma le forze dell’oscurità si ritireranno e la terra ne sarà liberata. Gli umani, vedendo che non vi sarà altra via, si impegneranno per il sentiero della Nuova Vita, quella della salvezza. Nel loro orgoglio insensato, alcuni alla fine spereranno di continuare sulla terra una vita che l’Ordine Divino condanna, ma poi ognuno finirà col comprendere che la direzione del mondo non dipende da loro.
Una nuova cultura vedrà la luce del giorno, riposerà su tre principi fondamentali: l’elevazione della donna, l’elevazione dei sottomessi e degli umili e la protezione dei diritti umani.
La Luce, il Bene e la Giustizia trionferanno, è solo una questione di tempo. Le religioni dovrebbero essere purificate. Ognuna di loro contiene una particella dell’ Insegnamento dei Maestri di Luce, ma oscurato poiché incessantemente rifornito di deviazioni umane. Tutti i credenti dovranno unirsi e riunirsi in accordo su una cosa principale, ossia porre l’Amore alla base di tutto il credo, qualsiasi esso sia.
La Terra sarà presto spazzata da straordinarie e rapide onde di Elettricità Cosmica. Da qui ad allora coloro che sono cattivi e fuorvianti gli altri, non saranno in grado di sopportare l’intensità di queste onde. Saranno così assorbiti dal Fuoco Cosmico che consumerà il male che essi possiedono. Quindi si pentiranno perché è scritto che “tutta la carne glorificherà Dio”.
Nostra Madre, la Terra, si disferà di coloro che non accettano la Nuova Vita. Li rigetterà come frutti avariati. Non saranno in grado di reincarnarsi presto su questo pianeta, criminali inclusi. Resteranno solo coloro che hanno in loro l’Amore.
Le parole “ se non sei rinato” si riferiscono alla sesta razza. Leggete il cap. 60 di Isaia che si riferisce alla venuta della sesta razza, la Razza dell’Amore. Dopo le tribolazioni, gli esseri umani smetteranno di peccare e ritroveranno la via della Virtù.
Il clima del pianeta sarà ovunque moderato e non ci saranno più brutali variazioni. L’aria tornerà ad essere pura, lo stesso per l’acqua. I parassiti scompariranno. Gli esseri umani ricorderanno le loro precedenti incarnazioni e sentiranno piacere nel notare di essere stati finalmente liberati dalla loro precedente condizione.
Nello stesso modo in cui ci si disfa dei parassiti e delle foglie morte della vite, così agiscono gli esseri evoluti per preparare gli uomini a servire il Dio dell’Amore. Essi danno agli esseri umani buoni condizioni per crescere e svilupparsi e a coloro che li vogliono ascoltare, dicono: “Non aver paura! Ancora un po’ di tempo ne tutto sarà a posto, sei sul giusto cammino. Che colui che vuole entrare nella Nuova Cultura possa studiare, lavorare coscientemente e preparare”.
mercoledì 27 maggio 2026
No NATO: Assemblea nazionale, 20 giugno 2026 ore 14.30, Spin Time (Roma)
Assemblea nazionale, 20 giugno 2026 ore 14.30, Spin Time (Roma)
La spirale della Terza guerra mondiale avanza e con essa il coinvolgimento del nostro paese e la complicità dell’Italia con i crimini di guerra di USA e sionisti. In maniera sempre più aperta e smaccata, l’articolo 11 della Costituzione italiana viene violato nello spirito e nella lettera dalle scelte politiche della classe dominante che vuole sempre più il nostro paese intruppato nella guerra. Non solo la difesa quindi, ma l’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione sono una responsabilità che non può essere più elusa. Non è più sufficiente denunciare che le autorità del paese e il governo Meloni, più alacremente dei governi che lo hanno preceduto, viola l’articolo 11 della Costituzione: si tratta oggi di individuare le campagne, le iniziative e le attività che in maniera sempre più coordinata, facendo fronte comune, dobbiamo mettere in campo per valorizzare la ricchezza del movimento popolare contro la guerra che è vivo e vegeto nel paese e la sua iniziativa quotidiana dal basso.
Si tratta oggi di passare dal concepirsi come soggetti che denunciano il cattivo presente e la spirale della guerra mondiale, al concepirsi come capaci di non dipendere dal governo Meloni per rendere effettiva l’attuazione di tutte quelle iniziative e attività che oggi servono a rendere concreta l’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione.
In ogni città e provincia esistono esperienze di resistenza e lotta contro la guerra mondiale, variamente declinate, con capacità ed esperienza, con storia e legami con i settori popolari della società. Tutte queste esperienze sono significative e importanti, possono esserlo ancora di più se via via convergono verso l’obiettivo di attuare la lettera e lo spirito dell’articolo 11 della Costituzione, di farne pratica di lotta e mobilitazione, collante del fronte delle forze popolari necessario a cambiare il corso delle cose in senso alternativo alla guerra imperialista.
Dalla lotta contro la leva obbligatoria alla lotta contro le installazioni USA e NATO in Italia coperte dal segreto e dall’impunità, fino alla lotta contro il riarmo, la conversione bellica e per l’obiezione di coscienza nei luoghi di lavoro, dobbiamo operare affinché sempre di più i vari fronti di lotta confluiscano nel fare dell’obiettivo dell’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione non solo un principio etico e morale da rivendicare al governo Meloni, ma un obiettivo pratico da conseguire che contribuisce a dare un nuovo, diverso, alternativo indirizzo politico del paese.
Invitiamo quindi a partecipare all’assemblea del 20 giugno 2026 a Roma, dando conferma di partecipazione ed eventuale richiesta di intervento scrivendo a coordinamentonazionalenonato@
Coordinamento Nazionale No NATO
martedì 26 maggio 2026
"MAGNIFICA HUMANITAS" - DISARMARE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE....
L’arrivo di un enciclica, di Papa Leone XIV, che invita a “disarmare l’AI” è come un varco aperto nel rumore di fondo del nostro tempo. In un’epoca in cui la formula “si vis pacem, para bellum” sembra tornata a guidare ogni scelta politica e morale, una voce che rimette al centro la cultura della pace è un gesto di resistenza civile.
Viviamo nel buio del pensiero, dove la complessità viene sacrificata alla velocità della reazione. Un’enciclica, invece, chiede di fermarsi: di pensare, di sciogliere gli automatismi della violenza che abbiamo imparato a chiamare “realismo”.
È un invito alla lentezza del discernimento, alla cura del linguaggio, alla responsabilità di chi non vuole più essere spettatore.
Ringraziare questo contributo non è un atto formale. È riconoscere un segno di vita, un punto di appoggio per chi cerca di pensare la pace non come tregua armata, ma come costruzione quotidiana di libertà collettive e di giustizia ambientale e sociale. Disarmare l’intelligenza artificiale significa, prima di tutto, disarmare la mente e le parole.
Noi, disarmisti esigenti, lo chiamiamo nonviolenza poietica orientata alla Terrestrità: un modo di agire che genera, non distrugge.
È un invito a non rassegnarsi all’inevitabile, a ritrovare le parole giuste per immaginare un futuro diverso.
Lo raccoglieremo nell’incontro online di domenica 7 giugno 2026, dalle 17 alle 20, riflettendo sulle conclusioni della revisione del TNP, sulla preparazione del TPNW a novembre; e sulle nuove forme di obiezione di coscienza — INCLUSE quelle algoretiche, che riguardano la responsabilità morale e pratica nell’uso delle tecnologie.
Alfonso Navarra
https://us06web.zoom.us/j/89229575480?pwd=WdG6I0bObO9jDLRsNPaeDu3sOPfyOX.1
lunedì 25 maggio 2026
L’isola nella valle del Treja – Il racconto mitologico di una rondine antica...


domenica 24 maggio 2026
Un viaggio nella psiche...
Pensare, sentire, verità. Non c’è altra realtà se non quella presente nella mente.
La realtà del dolore di una martellata sul dito, in caso di terremoto, o distrazione di pari portata, scompare.
Quel dolore varia in funzione della soglia individuale e della disponibilità/educazione a non farsene prevaricare.
L’attrazione per una donna ci piega la vita finché l’ammaliamento è vissuto come un’esigenza irrinunciabile. Tale realtà può cadere senza rumore in caso di un’emozione superiore.
Al pari del sentire estetico, anche la bolla cognitiva, in cui sempre ci troviamo in stato di veglia – e forse anche di sonno – determina la realtà, la descrizione che ne facciamo e dunque le verità che esprimiamo. Per esempio, ritenere che soltanto la scienza comporti conoscenza è più di una bolla, è un guscio e anche una corazza che si tramanda da sussidiario in sussidiario. Ma anche dedicare tutte le energie per pagare le rate della Bmw, far corrispondere il benessere al Pil, filtrare il mondo con gli occhi dell’economista, credere di salvare il mondo con il riciclo della plastica e l’auto elettrica senza uscire dal sistema che ha generato il problema, sono campioni di verità che fanno al caso del nostro discorso.
Il segnavento che ci indica come orientare la randa per solcare il mare della vita non è soltanto estetico e cognitivo, è anche intellettuale, riguarda il pensiero.
La vita, o la realtà, si mostra penosa entro i rovelli di una preoccupazione e gioiosa la mattina dei regali di Babbo Natale. Proiezioni di segno opposto a cui dedichiamo tutta la creatività di cui disponiamo. Un versamento di energia a flusso continuo che, figurativamente parlando, inconsapevolmente gettiamo avanti a noi per poi reificarlo – sempre incosapevolmente – in realtà senza via di fuga.
Reificare, sì. È questo il termine nei confronti del quale sarebbe opportuno un confronto, soprattutto da parte di coloro che vagheggiano i pilastri della realtà oggettiva, unica per tutti.
Neppure la concretezza del rosso di un semaforo può fermare il pilota sopra pensiero, in cui la realtà materiale scompare, sostituita dalla visione in cui è immerso.
È qui che l’appello all’ovvio, che il giudizio in sella al senno di poi e quello incapsulato nel “bastava un po’ di buon senso” si fanno affermazioni – cioè verità – burlesche, al pari di quelle di una farsa teatrale.
Chi le pronuncia investe l’altro con il proprio mondo e pensiero, la propria verità e visione. Dire “ma era ovvio” o “bastava un po’ di buon senso” è equipollente a passare con il rosso, nonostante la Bmw e le tre lauree. Non solo. A questi signori non è mai stato detto che “era ovvio”, che “bastava un po’ di buon senso”?
Così, a causa del proprio pensiero e del proprio sentire avviene anche la realtà e la verità del patriota che va alla battaglia disponibile alla morte e alla pena. E quella dell’alpinista, attratto verso l’alto di una sua endemica bellezza, sola florida terraferma del suo piacere, atollo autopoietico emerso da un oceano di pericoli di cui, sostanzialmente, non si cura. E pure il filosofo che, certo della vena che lui solo ha individuato, annuncia al mondo dove sta la verità.
Patriota, alpinista e filosofo, per quanto in viaggio attraverso territori differenti, sono mossi dalla medesima energia, alla quale il loro pensare e sentire conferiscono il potere magico di farne realtà e verità.
Questioni di pari legittimità, che semantiche individuali e istituzionali costringono in arbitrarie gerarchie di proprio gusto.