martedì 12 maggio 2026

Veneto bioregionale. Festa del 17 maggio 2026 al Parco Hayez Cipressina Po...

 


1 ecco i due video di sabato 9.5,26  del 9° incontro Da dove veniamo, dove stiamo andando?   organizzato da Ecoistituto del Veneto Alex Langer, ABC, Ambiente Bene Comune e Banca del Tempo-Danza delle Ore

 "Pittura mondiale dal 1950 ad oggi  con Franca Caltarossa, ricercatrice e divulgatrice nei temi dell'Arte pittorica (e non solo) al femminile.

 conduce Michele Boato      https://youtu.be/y6-SPJRkWqA

 "Cinema dalle origini ad oggi"  con Carlo Montanaro, uno tra i principali esperti di cinema, dirige l'Archivio e la Fabbrica del Vedere.


2. INVITO alla FESTA di ABC di DOMENICA 17maggio 2026 alla CIPRESSINA - Parco Hayez 

Dalle 11 del mattino, a stufo. 
Pic Nic sul prato - porta e condividi . . se vuoi, 
Si arriva con la Bici, anzi cò A Bi Ci ! 
Stare sul prato chiacchierare, etc, moooolto easy, poi:
h.15,  2 laboratori:
- Costruzione strumenti musicali col maestro Omero, 
- Costruzione aquiloni per la pace, Tutto con materiale ri-ciclato,
Poi talk di chi vuole, con Michele Boato per sostenere la sua candidatura di presidente alla municipalità di Mestre Carpenedo...
Spargi la voce!  Vi aspettiamo,   Christian Giuman


P.S. 

Ciaooooo, BIG DAY OUT
Domenica 17 Maggio 2026, Parchetto Hayez _ Cipressina, Cipre [!] 
Pic Nic - porta e condividi... se vuoi, 
Si arriva con la Bici, anzi cò ABC! 
A partire dalle 11.00 del mattino, a stufo. 
Teli, cibo, stare sul prato chiacchierare, etc etc, moooolto easy, poi:
2 laboratori,
H15.00 circa, Costruzione strumenti musicali col maestro Omero, 
Contemporaneamente o post, Costruzione aquiloni per la pace, 
Tutto con materiale ri-ciclato.
Poi talk di chi vuole, Michele Boato in primis, per sostenere la sua candidatura di presidente alla municipalità di Mestre Carpenedo... spargi la voce!
Vi aspettiamo!




lunedì 11 maggio 2026

La geotermia possibile...



La geotermia è una fonte energetica tanto importante quanto da noi sottovalutata, ma soprattutto all’estero in rapida evoluzione.

Per noi abitanti del territorio a cavallo del Ticino un particolare stimolo a capirne le potenzialità e le nuove tecniche di utilizzo, ci è dato, dalla presenza di una quarantina di pozzi petroliferi dismessi, con tubazioni che scendono a oltre 6000 metri di profondità, che potrebbero almeno in parte, essere reimpiegate a fini geotermici.

Questo vuole essere un primo passo di un promettente percorso che veda le comunità locali protagoniste di una reale transizione energetica.

LIRO VERDE della transizione energetica. 


Il volume di 280 pagine, è il risultato di un lavoro corale reso possibile grazie al contributo delle associazioni aderenti al Coordinamento FREE (associazioni, aziende, università) che hanno messo a disposizione le proprie competenze e l’esperienza maturata nei rispettivi ambiti di azione.
Questa pluralità di punti di vista costituisce uno degli elementi distintivi del Libro Verde e ne rafforza l’obiettivo di offrire una visione a 360 gradi, integrata e coerente, dei processi in atto nei diversi settori che concorrono alla transizione energetica.
E’ concepito come uno strumento agile di consultazione, utilizzabile anche per singoli capitoli, al fine di consentire al lettore di acquisire un quadro chiaro dell’evoluzione delle specifiche fonti energetiche e delle principali tecnologie coinvolte.


Per richiedere il volume:  info@ecoistitutoticino.org   348 351 5371 


 

domenica 10 maggio 2026

Natura del prevedibile e dell’imprevedibile o realtà condizionata e creata...



Prendiamo le carte di giocatori seduti al tavolo verde. 

Con la memoria, agevolata dal numero limitato delle carte del mazzo, potremo prevedere, a volte con certezza, altre con incertezza variabile le carte in mano all’avversario.

Se per alcuni giochi, quella certezza può anche essere definitiva, per altri, man mano che le combinazioni si moltiplicano, può essere fallata e fare acqua.

In modo strutturalmente identico, la prevedibilità di un comportamento all’interno di una relazione interpersonale tende ad esprimersi o a farsi lasca a causa di numerose variabili visibili e soprattutto invisibili, energetiche, emozionali, sottili. Se così non fosse potremmo predire come cresce un uomo o un pianta, quali interessi o forme prenderà nel tempo, quale sarà il culmine della sua esistenza e in quale modo morirà.

 

Quanto detto in merito al gioco delle carte e delle relazioni interpersonali, vale anche nei confronti delle medicine e dei vaccini. Eventi avversi tra quelli elencati nei bugiardini e tra quelli mai accaduti, possono realizzarsi in un individuo e non in un altro o, in questi, in modo differente.

 

Se nel gioco tutto appare depositato sul piano logico, razionale, meccanico, matematico, ma non lo è. Infatti, appena si prendono in considerazioni quanto le dinamiche dialettiche provocate volontariamente e involontariamente dai giocatori, nonché le loro latenti distrazioni, l’intera dinamica si sposta dal piano cartesiano a quello quantistico, dai singoli elementi separati a quello a rete o organico. Vale a dire che l’attendibilità della prevedibilità logico-matematica può venire drasticamente sabotata dal comportamento e dalle scelte dei giocatori a causa delle loro reazioni per noi inconcepibili, quindi impreviste.

Se nei giochi più semplici delle carte quanto detto si evidenzia in una certa misura, in altri, per esempio nel poker, la questione si conclama. 

 

L’equivoco e l’incomprensione non stanno soltanto in un difetto meccanico: non aver sentito una parte di frase; aver inteso una parola che all’origine era un’altra; si riteneva attento il destinatario della nostra asserzione, ma non lo era; eccetera. Più facilmente si generano a causa della natura generale e di quella del momento che risiede in noi e filtra il mondo, secondo una modalità – – fatto salvo in stato di depressione e psicopatologie – sempre a favore della nostra biografia, posizione, idea,. Ma filtra, in realtà non è puntuale. Crea è più opportuno. Infatti, in funzione di quanto alberga in noi, cogliamo dall’infinito i puntini utili al nostro disegno e lo chiamiamo realtà, verità, bene, giustizia e, riservato ai più acuti di noi, anche buon senso e ovvio. Così facendo ci sembra di seguire il nostro tracciato, mentre si tratta di una narrazione, che come per un film, è indotta dal montaggio occulto a noi stessi, ma eseguito secondo i nostri interessi. 

 

L’incomprensione e l’imprevedibilità si spargono su tutti i contesti relazionali, quando tra gli interlocutori sussiste una occulta voragine esperienziale, culturale, intellettuale, immaginaria, valoriale, concezionale, semantica, eccetera. Tuttavia, per quanto sia profondo quell’abisso, a mezzo di un sentimento di attrazione, sarà riempito d’amore e reso impotente. Mentre, al contrario, con un sentimento di rifiuto, la profondità rimane insuperabile pur comprendendosi. Si tratta di estremi la cui natura e il cui potere si può evincere andando alle voci: “uomo compiuto” e “uomo ideologico”.

 

Tale configurazione quantistica della dialettica è necessariamente estranea alla nostra cultura soggiogata e delimitata dal criterio logico-meccanicista. 

Un’estraneità che si mostra in tutti i contesti sociali, politici, educativi, psicoterapeutici e psicomotori un po' meno, medici che, insieme a mami industria farmaceutica o delle malattie, è il campione a mani basse dello speciale campionato del mondo ridotto a oggetti, eccetera, eccetera. 

Un’industria di rendite immani totalmente eretto sulla salute di tutte le persone del mondo, cavie le miserabili, sani dichiarati malati da criteri massivi, malati mantenuti in vita come consumatori di medicine allopatiche. 

 

Se ogni persona del mondo agisce e reagisce cogliendo dall’infinito il suo necessario e mantenendo così la sorpresa e l’imprevisto nei confronti dei metodi, dei criteri, delle uniformizzazioni, delle consuetudini e dei condizionamenti, tale osservazione si presta ad essere mutuata in ambito chimico-organico.

Se un farmaco può combinarsi in qualche organismo in modo non previsto dalla statistica non si tratta di un’eccezione come la scienza del conteggio percentuale ci direbbe. E non si tratta neppure di porre fine a tale presunta eccezione aggiornando il bugiardino. Con l’assunzione di un farmaco, sostanza e vaccino la nostra identità bio-chimica – esponente ed espediente della vita per restare informata e mantenere sé stessa – entra in relazione personale secondo modalità quantistiche. 

A chi fa appello al principio positivista dei costi-benefici, la domanda è, “secondo quale scala temporale?” Quei costi-benefici sono gli stessi adottati, sventolati e rivenduti dal capitalismo. Gli stessi che hanno devastato la terra, così come quelli dell’industria farmaceutica hanno devastato la salute.

Va da sé che i bugiardini di farmaci e vaccini non potranno mai essere esaustivi e che il consenso informato è una fandonia, una partita giocata con un baro. E forse, va da sé anche che, la modalità quantistica di relazione dell’individuo, come di ogni organismo vivente e sociale con il mondo, tarderà a fare breccia nell’attuale cultura cartesiana. Il potere delle case farmaceutiche non lo permetterà e i medici diligenti saranno i loro ignari alfieri, spergiuri di Ippocrate nonostante l’informazione puntuale fornita, tra l’altro, dalle allergie e dal loro andarivieni, attestarsi e scomparire.


Lorenzo Merlo



sabato 9 maggio 2026

In cammino per la pace...

 


venerdì 8 maggio 2026

Cina. Il controllo degli armamenti, il disarmo e la non proliferazione nella nuova era...


In occasione della Conferenza di Revisione del TNP nell'aprile-maggio 2026) la Cina ha presentato un "Libro Bianco" (White Paper), un tipo di documento che Pechino non rilascia con tale ampiezza da circa vent'anni.

Ecco i riferimenti precisi per recuperarlo:

  • Titolo ufficiale: "China's Arms Control, Disarmament, and Non-proliferation in the New Era" (Il controllo degli armamenti, il disarmo e la non proliferazione della Cina nella nuova era).

  • Data: Novembre 2025.

  • Ente emittente: Ufficio d'informazione del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese.

  • Contenuto: è un testo monumentale che articola la strategia cinese su tre livelli: nucleare (deterrenza minima), spazio e cyberspazio, e nuove tecnologie (AI). Qui Pechino formalizza la proposta di un trattato globale sul No First Use (NFU).

  1. Per il Libro Bianco del 2025:

    • Si può trovare sul sito ufficiale del Ministero degli Esteri Cinese (fmprc.gov.cn) o dell'Ambasciata Cinese in Italia/Ginevra.

    • Spesso viene pubblicato integralmente dall'agenzia di stampa Xinhua.

Perché questi documenti sono utili alla nostra causa?

Nel Libro Bianco 2025, la Cina usa per la prima volta l'espressione "Global Strategic Stability" legandola al disarmo graduale. Possiamo usare questo termine per sostenere il nostro concetto di "Transizione sicura verso il disarmo": se la Cina parla di stabilità per giustificare la lentezza del disarmo, noi possiamo rispondere che il NFU è l'unico modo per garantire quella stabilità durante la transizione verso il TPNW.

Inoltre, il documento NPT/CONF.2026/33 contiene una sezione specifica (paragrafo 11 e successivi) sulla "riduzione del rischio nucleare" che è quasi sovrapponibile ad alcune istanze della NAC*, offrendo una base diplomatica per l'alleanza trasversale che stiamo cercando di costruire.

* L'acronimo NAC sta per New Agenda Coalition (Coalizione per una Nuova Agenda). È un gruppo interregionale di Stati che non possiedono armi nucleari, composto attualmente da Brasile, Egitto, Irlanda, Messico, Nuova Zelanda e Sudafrica. Nata nel 1998, la NAC si pone l'obiettivo di superare lo stallo del disarmo, premendo affinché le potenze nucleari (P5) rispettino l'obbligo giuridico di eliminare i propri arsenali (previsto dall'Articolo VI del TNP).Sono i "mediatori radicali". Pur essendo fedeli al TNP, sono stati i motori principali che hanno portato alla nascita del TPNW, agendo come ponte tra la diplomazia ufficiale e le istanze della società civile (come ICAN).

A cura di Disarmisti Esigenti




giovedì 7 maggio 2026

Ripristino della natura: aperta la piattaforma pubblica per contribuire al Piano nazionale...

 


La consultazione è aperta a tutti: oltre alle istituzioni possono partecipare comitati, associazioni, tecnici e cittadini. Un’occasione che non possiamo perdere per portare dentro il percorso nazionale le conoscenze, le criticità e le proposte dei territori, al fine di ripristinare gli ecosistemi degradati.

Dal 23 aprile al 9 giugno 2026 è aperta sulla piattaforma ParteciPa la consultazione pubblica per contribuire alla redazione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura.

È un passaggio importante: il Piano dovrà indicare come l’Italia intende dare attuazione al Regolamento europeo sul ripristino della natura, individuando obiettivi, priorità, misure, risorse, strumenti di monitoraggio e aree terrestri e marine da sottoporre a interventi di ripristino entro le scadenze del 2030, 2040 e 2050. La consultazione è promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e con il supporto scientifico di ISPRA.

La piattaforma è accessibile a questo indirizzo.

Una consultazione aperta a cittadini, associazioni, enti e territori

La consultazione è aperta a tutti. Sono chiamati a partecipare cittadini, Regioni, Province autonome, Province, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane, enti parco e aree protette, autorità pubbliche con competenze ambientali, università, enti di ricerca, associazioni, ONG, scuole e realtà impegnate nella tutela della natura, del verde, del paesaggio e dei territori.

Non si tratta quindi di un percorso riservato agli addetti ai lavori. Al contrario, la qualità del Piano dipenderà anche dalla capacità di raccogliere conoscenze diffuse, criticità locali, proposte concrete e segnalazioni provenienti dai territori.

Come partecipare

La piattaforma mette a disposizione diversi strumenti:

  • un questionario generale, rivolto a tutti, anche a chi non ha una conoscenza tecnica del Regolamento;
  • un questionario specifico, pensato per portatori di interesse e soggetti con competenze più approfondite;
  • una scheda delle misure, rivolta in particolare a enti, università, associazioni e soggetti in possesso di dati utili, per proporre nuove misure da inserire nel Piano. La scheda compilata deve essere inviata al Ministero entro il 9 giugno 2026.

È inoltre possibile consultare i contenuti della bozza del Piano, articolata secondo il format europeo nelle parti A, B e C, visualizzare l’elenco delle misure già previste e accedere alle mappe disponibili.

Perché è importante esserci

Il Regolamento europeo sul ripristino della natura non riguarda solo aree protette o singoli interventi ambientali, ma mette al centro ecosistemi terrestri, fluviali, agricoli, forestali, urbani e marini, e pone obiettivi che avranno ricadute dirette sulle politiche pubbliche, sulla pianificazione territoriale, sulla gestione del suolo, del verde, delle acque e degli habitat.

Per questo il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio invita comitati, associazioni, amministrazioni locali, tecnici e cittadini a partecipare alla consultazione, portando dentro il percorso nazionale le conoscenze, le criticità e le proposte che arrivano dai territori.

La partecipazione non deve ridursi a un adempimento formale. 

Perché il Piano Nazionale di Ripristino sia davvero efficace, è necessario che i contributi raccolti siano resi accessibili, valutati in modo trasparente e realmente considerati nella redazione finale.

Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
"SALVIAMO IL PAESAGGIO - DIFENDIAMO I TERRITORI"
www.salviamoilpaesaggio.it


No all'avvelenamento dei campi... Repetita Iuvant

 


L'Europa minaccia di rendere legali i danni provocati dai pesticidi agli esseri umani…  mentre i ricchi mangiano biologico.  Non si sa nemmeno dove cominciare, si annega in pessime notizie…

Oggi che i danni da pesticidi sono illegali, nessuno o pochissimi fa le cause per il risarcimento, né tantomeno blocca la vendita e l'uso di pesticidi cancerogeni e distruttori endocrini, come il Glifosate, il Chlorpyryphos, DIchloropropene e altre schifezze tossiche ed inutili.

Chi li ferma?

FACCIAMO UN ALTRO REFERENDUM CONTRO I PESTICIDI, dopo quello del 1990? O UN'AZIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE E DI GIUSTIZIA?

Giuseppe Altieri, agroecologo

Risultati immagini per Giuseppe Altieri

Glifosato: molto peggio di quanto potessimo immaginare.

Mentre i Tribunali condannano BAYER-MONSANTO a pagare i danni, secondo la Mayo Clinic, dopo quarant’anni d'uso dilagante dei glifosato, un Americano su tre, soffre attualmente di una patologia epatica. Alcune sono state diagnosticate anche in bambini di 8 anni.  Mentre i terreni muoiono e spariscono i lombrichi il cibo perde il suo valore nutrizionale. 


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