mercoledì 1 luglio 2020

Il bioregionalismo applicato agli insediamenti urbani - Il caso di Roma


Sempre più animali selvatici nelle città italiane - La Stampa ...

Bioregionalismo e politica non sono antitetici, nel bioregionalismo si deve tener conto anche della struttura sociale e comunitaria di una bioregione. La visione bioregionale infatti considera non solo gli aspetti ambientali di ma anche quelli culturali umani di un ecosistema (vedi il libro della Rete Bioregionale Italiana, La Terra Racconta: Il bioregionalismo e l'arte di disegnare le mappe locali, ed. AAM Terra Nuova, 1997).

Sentiero Bioregionale

Il bioregionalismo e la visione bioregionale non sono applicabili solo ad un bosco, lungo un fiume, su una catena montuosa, od in mezzo a una palude, etc. Dobbiamo considerare che c'è un'altra realtà ambientale, ormai maturata in secoli di civilizzazione, ed è la realtà bioregionale di una grande città, com'è ad esempio Roma,  la capitale d'Italia.

Quando nel 1992 proposi per la prima volta di istituire una Bioregione specifica per Roma e sua area metropolitana non pensavo certo ad una ghettizzazione forzosa di una parte dell'umanità, costretta a vivere nel degrado e nell'inquinamento, mentre il circostante popolo campagnolo si difende con una serie di barriere. Non credo infatti, al contrario di Mao Tze Dong, che "la campagna deve assediare la città", questa è una visione parziale che non tien conto della parità dei diritti di tutti gli esseri viventi, in qualsiasi ambito geografico ed ambientale essi vivano.

Una parte sostanziosa di umanità vive attualmente in aree urbane ed è un dato di fatto che questi particolari territori omogenei esistono. Ciò mi sprona a porre l'accento sull'attuazione di una sana qualità della vita. Se in città esistono dei problemi è evidente che le condizioni della vita devono essere riequilibrate alle esigenze dell'organismo bioregionale metropolitano e di tutti i suoi abitanti, rendendo così la città un luogo ideale. A parer mio una città diventa ideale non soltanto attraverso il rispetto di alcuni requisiti, per altro indispensabili, di armonia ambientale e sociale fra "civitas" ed "urbs", ritengo infatti che le caratteristiche dell'idealità risiedano soprattutto nel pervicace e costante perseguimento di tale idealità.

Con ciò immagino che sia sempre presente nel consesso sociale ed ambientale della città una tendenza correttiva che porti a modificare, all'occorrenza, qualsiasi devianza dal criterio di armonia socio-ambientale. In verità questo è il compito da sempre delegato alle Leggi che hanno regolamentato la nostra società ma c'è differenza tra la compulsione forzosa di una Legge e l'autoaggiustamento spontaneo che dovrebbe essere sempre presente in una città ideale di carattere bioregionale.
Parchi Roma: l'elenco completo e le informazioni utili sugli spazi ...

Vanno però considerate alcune "condizioni" per il mantenimento di un centro urbano che persegua l'armonia ed alcune d'esse riguardano gli aspetti sociali del bioregionalismo, ovviamente altri aspetti vanno visti ed integrati con l'analisi delle diverse realtà, della composizione geomorfologica, architettonica, della flora e della fauna che compartecipa del particolare ambiente urbano esaminato. Ma l'idea politica di base, riguardo Roma, è di avvicinarsi al criterio federalista europeo attraverso il suo "riconoscimento" di Città Regione. Questo modello è stato già in parte attuato in Francia (con la Region Parisienne). Questo sarebbe un ottimo metodo per rendere le pari opportunità effettive, soprattutto in considerazione del fatto che le grandi città debbono essere europee e quindi il più possibile staccate da legami e concetti campanilistici. Quindi le capitali europee, secondo il nostro metodo, dovrebbero tutte divenire Città-Regione (è avvenuto anche in Germania con Monaco di Baviera).

Vorrei ora inserire un altro elemento di discussione, quello del controllo sull'espansione dei grandi nuclei urbani, una espansione spesso incontrollata che viene indicata come causa di sperequazione ecologica. Tale crescita delle aree metropolitane, sproporzionata alle reali possibilità di assorbimento del territorio, è dovuta alla rivoluzione industriale e tecnologica degli ultimi anni. Questo aspetto delle città moderne potrebbe esser compreso come un necessario sfogo prima della spallata finale: un'ultima ratio consumistica che, succube del criterio di un utilizzo incondizionato delle risorse, è in realtà una rincorsa prima del salto finale che porterà l'umanità all'attuazione del bioregionalismo. In verità non dovrebbe esserci antitesi nella presenza umana su questa Terra, una città in sé stessa non può esser considerata negativa, infatti esistono città per molti esseri viventi (formiche, api, etc) e l'importanza del bioregionalismo sta nel capire il valore di un giusto equilibro fra la crescita ed il mantenimento della città che si pone armonicamente nell'ambiente.

Tutti conoscono la teoria dello Yin e dello Yang; secondo questa filosofia la Vita (Tao) adatta costantemente le sue manifestazioni all'ambiente che le ospita. Se un agglomerato urbano "Yang" è in espansione, oppure se esso è troppo cresciuto, bisognerà aprire al suo interno una fessura naturale "Yin". Per far ciò occorre restituire alla natura ed al verde una parte della città, nonché interrompere la crescita delle sue appendici esterne. Un esempio? Il centro di Roma dovrebbe assomigliare a ciò che era ai suoi inizi, ovvero un territorio in cui nulla (o poco) veniva modificato, essenzialmente accettando i soli cambiamenti imposti dal trascorrere del tempo e delle stagioni. Insomma la parte storica di Roma diverrebbe uno spazio "liberato" in cui la vegetazione sia padrona di ammantare piazze e palazzi ed in cui gli animali si riapproprino di un loro habitat naturale. 


Apertura attività commerciale a Roma: regolamento per il centro ...

La presenza umana può essere mantenuta rispettando questi aspetti di riequilibrio. Le strade, ad esempio, potranno essere dei percorsi in terra battuta o selciato frequentati da animali come gli asini ed i cavalli. In questa "nuova" città, situata nel cuore della "vecchia", si dovrebbero consentire unicamente quelle attività ecocompatibili, come l'artigianato, l'arte ed il gioco; tutto all'insegna di una semplicità di vita. Ovviamente non si può tornare all'età della pietra ed il cordone ombelicale con la tecnologia va mantenuto attraverso l'uso di energia pulita e di materie prime riciclabili.

Un siffatto Centro Urbano Bioregionale sarebbe inoltre una valvola di sfogo impagabile per gli abitanti metropolitani che ritroverebbero nella città stessa quelle condizioni di vita "selvatica" che vanno cercando nell'hinterland extraurbano. Questo esperimento potrebbe essere inizialmente attuato in alcune aree specifiche della metropoli, meglio se le più antiche, in modo da riarmonizzare lentamente l'ambiente naturale con il costruito, mantenendo così la necessaria integrazione uomo-ambiente e conseguendo una costante ed elevata qualità della vita.

Paolo D'Arpini



Referente della Rete Bioregionale Italiana
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/

lunedì 29 giugno 2020

Agricoltura bioregionale contadina e pastorizia ecologica

Bioregionalismo e botanica 2 | retebioregionale | Il Cannocchiale blog
Innanzitutto sarebbe necessario identificare quelle attività agricole portate avanti da famiglie o singoli individui che potrebbero non essere soggette a vincoli burocratico-sanitari e fiscali. Tra questi "attori", a nostro parere, potrebbero essere compresi "operatori" che, in primis, producono per il proprio fabbisogno, il proprio sostentamento e quello della propria famiglia, e in secondo luogo, dato che è impensabile che si possa produrre in ambito agricolo tutto quello che necessita, hanno una modesta produzione eccedente il fabbisogno domestico, che non può essere però oltre a una certa quantità o valore economico, e che viene "scambiata", anche con l'utilizzo di denaro, con altri piccoli produttori locali. Il tutto dovrebbe avvenire all'interno della "bioregione" o al territorio che comprende il comune in cui l'attività insiste e i comuni limitrofi (ad esempio).
La commercializzazione potrebbe avvenire anche all'interno di uno o più mercati contadini, sempre considerando il basso volume di affari e le località della medesima zona identificata per gli scambi in modalità "baratto".
L'allevamento eventuale di animali dovrebbe comunque rispettare le regole igienico-sanitarie e di benessere degli animali, considerando che quello che si fa per sé, per ovvie ragioni, dovrebbe sempre essere prodotto rispettando requisiti igienici e di rispetto degli animali, anche se questi produttori potrebbero non essere inseriti nei piani di controllo delle AUSL, (servizi veterinari), purché il numero degli animali risulti al di sotto di quelli che per le normative regionali e nazionali vengono considerati "autoconsumo". Per quanto riguarda l'alimentazione degli eventuali animali, così come non si può pensare che tutti gli alimenti per uso umano vengano autoprodotti, così anche per gli animali, sarebbe previsto di poter "scambiare" con produttori della zona, piccole quantità di integrativi.
Da tutto ciò risulta che difficilmente una "famiglia contadina" potrebbe "campare" solo con questo sistema. Qualche ulteriore entrata monetaria dovrebbe essere necessaria, se non altro per le spese in utenze domestiche, rifornimento energetico (per gli automezzi, anche agricoli), assicurative, sanitarie, previdenziali.
Tra le proposte avanzate in passato dalla Rete Bioregionale Italiana, relativamente alle caratteristiche di aziende contadine che rispondano ai requisiti dell'ecologia profonda, c'era l'istituzione di un albo di aziende  o famiglie contadine che non sfruttassero gli animali. Si potrebbe individuare una nicchia di aziende in base a un criterio di rispetto per la vita animale e partendo dall'insieme di tutte le aziende agricole sia piccole che grandi, in quanto un'azienda agricola può essere rispettosa dei criteri dell'ecologia profonda anche se di dimensioni grandi, mentre un'azienda di grandi dimensioni non farebbe parte della campagna per l'agricoltura contadina di piccola scala che stiamo portando avanti.
La proposta ha un suo risvolto etico interessante e, al fine di non limitarla, potrebbe essere oggetto di un altro settore della campagna per l'agricoltura bioregionale contadina che prenda in considerazione tutte le aziende agricole senza vincoli di dimensioni e fra queste individuare la nicchia di quelle che rispettano i principi ecologisti, con definizione delle specializzazioni produttive...
Risultando essenzialmente individuabili in:
1) aziende esclusivamente agricole;
2) aziende agricole con piccole incidenze di allevamento bestiame per latte ed uova e concimi;
3) aziende agricole massimamente indirizzate all'allevamento bestiame (pastorizia ed affini) per vari usi.
Comunque sia andrebbe sempre considerata la ecologizzazione del processo lavorativo, cioè utilizzare risorse locali, in linea con l'ecologia di carattere bioregionale, meno impattanti possibile sull'ambiente. Per ogni azione che si fa, per ogni risorsa che si usa e per ogni prodotto che si ottiene ci si deve chiedere: è questo il sistema più ecologico per avere questo bene? E' la produzione di questo bene necessaria?
Paolo D'Arpini e Caterina Regazzi - Rete Bioregionale Italiana

Bioregionalismo Treia •: Proposte della Rete Bioregionale Italiana ...


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domenica 28 giugno 2020

Il bioregionalismo non è un credo....


Paolo D'Arpini. Il bioregioinalismo non è un credo ma un fluire ...
Il bioregionalismo non è un credo ma un fluire armonico nella vita

Spesso  mi sono occupato di politica e di economia, sempre in chiave di ecologia profonda,  ovviamente, e sebbene queste cose corrispondano ad una mia personale esigenza di concretezza, ovvero di attuare nel possibile il nostro sentire bioregionale, sento ora la necessità di chiarire qual’è l’impulso che sta dietro alla nostra pratica ecologista e spirituale.

Come nel taoismo la pratica dell’ecologia profonda non può seguire un canone di comportamento standardizzato. Non è una ideologia con precise regole e norme con le quali cercare di “adattare” la realtà al proprio pensiero. Al contrario la pratica  bioregionale è una forma vitale di adesione a ciò che è, nella visione e propensione di restare in armonia con ciò che è, sempre conservando la propria natura adattandola però alle condizioni in cui ci si trova.

Insomma basta essere se stessi senza lasciarsi condizionare da un credo, mantenendosi però in sintonia con ciò che è, nella comprensione della comune appartenenza esistenza. Questo modo espressivo è spontaneo e naturale e corrisponde alla consapevolezza di appartenere al Tutto.

E’ una fusione fra “anima” ed “animus”, tra maschile e femminile, all’interno ovviamente non in senso unisex, e questa integrazione è il risultato di quella che amo definire una “spiritualità laica”, che supera ogni religione ed ogni ideologia. Uno “spirito laico” consapevole manifesta un salto evolutivo rispetto alla condizione del credente e persino dell’ateo, che in realtà non sono disgiunti ma appartengono ad una sola categoria, quella di coloro che basano il proprio pensiero sul “credere”.

Credenti e non credenti hanno bisogno di una ragione giustificativa (per la loro convinzione) che li uniformi al loro credo…

Ma qual’è la differenza sostanziale fra il restare assorbiti nella quiete della coscienza indifferenziata, rispondendo agli stimoli della vita con spontaneità e naturalezza, e la reazione spasmodica basata sul credere in concetti assunti che ci fanno da gabbia comportamentale?

Bioregionalismo in Italia - Intervista con Paolo D'Arpini di ...

Un uomo studia libri su libri, ascolta e tiene grandi discorsi, cerca seguaci e diventa egli stesso seguace di un’idea, inizia insomma a “credere” in un sistema, in un vantaggio, egli imposta ogni sua azione nel rispetto di uno schema sul quale erige una struttura “idealistica” (od al peggio egoistica) e con essa ritiene di poter “istruire” gli altri e di poter esprimere “la verità”.

Come è possibile che la verità sia statica, una cosa prestampata ed immobile, un rigido ideale? Essa può esser “vera” solo se è vera nel fluire continuo della vita, assestandosi ed adeguandosi alle circostanze correnti, essa non sclerotizza gli eventi, non impone restrizioni, essa respira con tutto ciò che esiste. Basarsi su un credo (in positivo od in negativo) per raccontare la verità è voler dare alle parole un valore che non hanno…

Ed in buona sostanza come nasce la parola? Il linguaggio attraverso il quale osiamo affermare “questa è la verità” è molto lontano dalla pura coscienza. Infatti all’inizio esiste una consapevolezza astratta, una coscienza intelligente e non qualificata, da questa sorge il senso dell’io (l’ego), il quale a sua volta da origine ai pensieri, ai concetti, ed infine questi diventano parole e scrittura. Quindi il linguaggio è di molto successivo alla conoscenza innata.

Come è possibile che attraverso la concettualizzazione si possa esprimere la verità, cos’è questo se non cieca arroganza? Se usiamo adesso un po’ di discernimento, non possiamo far a meno di osservare che ognuna delle presunte verità su cui si basa il “credere” appartiene all’ego, è solo “ciò” in cui crediamo, ma può esser definita verità una verità che è solo individuale? C’è un antico detto taoista che dice: “il tao che può esser detto non è il vero Tao”. E Ramana Maharshi, un saggio dell’India, disse: “..la verità è nel profondo silenzio del nostro cuore…”.

Ecologia profonda e bioregionalismo per prevenire il collasso ...

Purtroppo alcune persone sbandierano la loro verità ai quattro venti, pretendono di averla trovata in fantastiche proiezioni della psiche, nelle idee politiche o finanziarie, nelle varie religioni, negli inferni e paradisi, nella reincarnazione e nel materialismo ateo, perché essi amano il mistero e non la verità…

Ed in verità a che servono queste “verità” fasulle, ignorando la vita del giorno per giorno, del qui ed ora, se non per speculare sull’immaginario del credere?

Per sperimentare la verità di vita basta stare nella spontaneità del respiro… senza decidere in anticipo quando inspirare e quando espirare… Nel credere invece ci tratteniamo in perenne apnea…

Paolo D’Arpini

BIOREGIONALISMO URBANO ED ECOLOGIA PROFONDA NELLE COMUNITÀ UMANE ...

Rete Bioregionale Italiana


venerdì 26 giugno 2020

Firenze, 20 giugno 2020 - In piazza c'ero anch'io...



Cari bioregionalisti, c'ero anch'io, il 20 giugno 2020,  alla  Grande manifestazione di Firenze in Piazza S.Croce, assieme a  + di 10.000 persone, libere da pregiudizi,  e quasi quasi pure  alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine,  in sordina sentiti da me, dicevano che la pandemia era  stata gonfiata, che erano costretti a mascherarsi ma che non faranno mai le vaccinazioni ai figli...

Il tema della manifestazione era “Salviamo la Costituzione“,  per  ribadire che il popolo italiano  non è e non sarà mai più disposto ad accettare l’annullamento dei diritti fondamentali della Carta Costituzionale italiana. 




I relatori, tra cui in particolare menziono  Montanari, Gatti e Cunial, hanno affermato tra l'altro i seguenti punti:

La Sovranità appartiene al Popolo
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero
La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana

Perfetto ed elegante il discorso tenuto  sul palco da tutti i relatori ed interessante  anche il dialogo svoltosi  tra i partecipanti comuni che gremivano la piazza.  Ma intanto quello che doveva essere detto  di fetente è stato  detto, sia allo S-governo attuale che alle finte opposizioni, cioè l'1%. che comanda.

Durante l'incontro  alcuni giornalisti   mi hanno fatto 3 belle intervistone, qualche tv o radio toscana.  Importante è spiegare delle verità, in forma di domanda, così l'interlocutore è  costretto a farle dentro di sé, e di conseguenza a rispondersi in qualche maniera.

Vi auguro ogni bene


Gianni Luigi Padrin 
- lalibertaepartecipazione@gmail.com

Diffida ai sindaci per fermare l'uso dei pesticidi chimici


Interferenti endocrini: ecco quali sono e perché sono pericolosi

Modello di Diffide ai Sindaci per fermare l'uso di Pesticidi sintetici…  Se non vogliamo diventare "Assessori allo Sterminio (agricolo), Governatori del Cancro …e Sindaci dei Cimiteri"

Aderite alla Campagna per i Sindaci contro l'uso dei pesticidi chimici  e fate pressione verso i vostri Sindaci affinché emettano un'ordinanza sanitaria di divieto territoriale dei Pesticidi, in qualità di tutori della salute ambientale dei cittadini. 

Dal momento che non vi sono ostacoli economici grazie ai Pagamenti Agroambientali europei dei Piani di Sviluppo Rurale regionali, che coprono tutti i mancati ricavi e i maggiori costi degli agricoltori per la riconversione biologica. 
Cui si aggiunge un 30% di maggiorazione se il Sindaco attua un'azione collettiva dichiarando il TERRITORIO COMUNALE BIOLOGICO.

- allegata denuncia modello dei cittadini di Malles (Bolzano)
- Perizia Sintetica ai fini dei Divieti dei Sindaci che dovrebbero dichiarare i territori biologici come obbligo istituzionale a tutela della salute (a cura di Giuseppe Altieri, Agroecologo)

- sul link alte informazioni

https://www.flipnews.org/component/k2/la-free-lance-int-press-aderisce-alla-campagna-contro-l-uso-indiscriminato-dei-pesticidi.html



HANNO SOTTOSCRITTO

Giuseppe Altieri, Agroecologo, Associazione Attuare la Costituzione
Grazia Cappugi, Presidente Emerita di Sezione del Consiglio di Stato
Prof. Domenico Corradini H. Broussard, Docente Costituzonalista Università di Pisa
Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Presidente Ass. Attuare la Costituzione
Prof. Alberto Lucarelli, Costituzionalista Università di Napoli
Prof. Miguel A. Altieri, Agroecologo Università di Berkeley - California
Dr.ssa Clara Nicholls, Università di Berkeley California - Presidente SOCLA (Soc. Latino Americana per l'Agroecologia)
Peter Rosset, Agroecologo
Federico Fazzuoli, Autore Televisivo
Prof. Stefano Maini, Università di Bologna
Dr. Pietro Perrino, Dirigente di ricerca emerito CNR Istituto del Germoplasma di Bari
Dr.ssa Antonella Gasparetti, Biologa - Presidente Ass. P.S. Cibus in Primis (Produttori e consumatori biologici)
Dr. Luigi Montano, Uroandrologo, Presidente Ass. ECOFOODFERTILITY, Presidente Società Italiana di Riproduzione Umana
Roberto Altieri, Ricercatore dei CNR
Pindaro Mattoli, Medico Omeopata
Dr. Enrico Lucconi, Asseme (Ass. Sementieri Mediterranei)
Prof. Santi Delia, Università di Messina
Dr. Gaetano Rivezzi, Medico ISDE
Francesca Toppetti, Avvocata
Laura Scalabrini, Ecologista Latina
Daniela Commendulli, Presidente Ass. SUM (Stati Uniti del Mondo) 
Massimiliano Bianco - ISPRA
Silvia Franzini, Biologa
Associazione Steti Uniti del Mondo - SUM
Graciela Gomez, Avvocata
Fabio Campoli, Agronomo
Radio Gamma 5 - Padova
Radio Roma Capitale
Andrea Pierdicca, Attore
Antonio Tancredi, Regista
Tania Kitsou, Regista Teatrale
Enrico Bellani, Regista
Carlo Faiello, Musicista, 
Gaspare Buscemi, Enologo
Marco Tiberti, Ass. European Consumers
Johannes dr. Fragner-Unterpertinger, Comitato promotore per il comune di Malles libero da pesticidi
Franco Valentini, Scrittore
Dr. Giancarlo Ugazio, Patologo Ambientale 
Dr.ssa Rita Ghiringhelli, Coordinatrice progetto di legge per la tutela degli ammalati di patologie ambientali
Virgilio Violo, Giornalista - Flipnews
Maurizio Fratta, Giornalista - l'Altrapagina
Paolo D'Arpini - Circolo Vegetariano
Luigi Salvador Ecologista WWF Veneto
Dr. Franco Libero Manco - Presidente AVA
Dr.ssa Patrizia Gentilini Oncoematologa - ISDE
Dr. Massimiliano Bianco - ISPRA (European Consumers)
Jessica Calosci, giovane casalinga disoccupata
Gianni Paternò, corrispondente per la Sicilia di Italia a tavola.
Prof Giuseppe Di Fede, Direttore Sanitario dell' Istituto di Medicina Genetica e Preventiva di Milano
Giorgio Fornoni, Reporter - REPORT 
Roberto Gatti,  Direttore WebMagazine Wine Taste
Turri Francesco, Club Olio Vino Peperoncino Editore
Giuseppe Mele, NoScorie International
Franco Trinca, Presidente Ass. NOGM
Nicola Lo Conte, Medico Primario Oculista e Naturopata
Antonio Calabro', Ricercatore aerospaziale, Ingegnere elettronico, Inventore
Franca Nocera, giornalista Freelance International Press 
Alexander Sergievskij, Free Lance International Press (FLIP)
Concetta Baiamonte, Cittadina italiana 
Michela Bardi, Cittadina Italiana
Nerina Negrello, Cittadina Italiana Bergamo
Piersabatino Deola detto Piero, 81 anni - Assemini (Ca)
Trulio Olimpia
Jessica Boveri, Dresano - MI
Maria Hebel - Ecologista
Univ. Prof. Dr. Andreas Conca,  Direttore Servizio Psichiatrico - Comprensorio Sanitario di Bolzano
Ciro Aurigemma, psicologo, delegato Lazio Ass.Vegetariana Italiana. e per l'ecologia
Michele Monetta, Presidente UP Bio (Produttori Biologici)
Alberto Fostini, Naturopata 
Gennaro Ferrillo, Ass. Cortocircuito Flegreo
Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana

Pesticidi, "il Consorzio Docg predica bene ma razzola male" | Oggi ...

giovedì 25 giugno 2020

Programma bioregionale estivo a Capracotta



Capracotta, riscontri positivi per il quarto Festival regionale ...

Estate Bioregionale 2020 a Capracotta (Isernia),
Alto Molise e Medio Sangro

La Foresta Terapia e i preziosissimi doni delle Erbe Spontanee,
della Montagna, del Camminare e della vita Conviviale
N.B.: assicurando l’applicazione delle norme di tutela della salute e/o via WEB


LUGLIO E AGOSTO:

Reincantare il mondo dopo il Covid19
Omaggio a Gianni Rodari (1920-2020), Maria Montessori (1870-1952)
Lucia di Milione (1890-1977), John Lennon (1940-1980)

Ludoteca di montagna “Rodari/Montessori”:
Alice e Greta nel paese di Lucia di Milione
Animazioni, Laboratori, Coro Orecchio Verde, Terracotta, Letture, Giochi ecopacifisti
Da Lunedì 6 Luglio a Sabato 22 Agosto - Tutti i giorni (h 10-13) - No domenica - presso la Villa Comunale a Capracotta - Stefano Panzarasa, 348.6158447

Scuola del Bosco a Castel del Giudice…
Nicole Razzini, 370.3534177

e della Sostenibilità a Pizzoferrato in Ostello
Angela Schmel, 346.6399485

Scuola Permanente delle Erbe:
  • Giardino della Flora Appenninica (Carmen su prenotazione, 349.6107487;
  • Riconoscimento Erbe Spontanee (Ivonne Vergara 6 giorni la settimana: h 8.30/13.00 sul campo e 16.00/19.00 laboratori, 339.3252208)
  • Country Club di Erbe Spontanee [ex Tika] (Tiziana, 393.1801435)
con possibilità di Campeggio
  • Alti Sapori (Luca, 333.5703426)
Medicina della Foresta e Teatro nel Bosco
Le Domeniche dal 12 Luglio (tranne quelle programmate per concomitanti incontri)
o su prenotazione - h 8.30/13.30 e 17.00/19.00 – Antonio, 333.1006671

Fattoria Didattica multiattivita’ con campeggio: Agnone
Marco Cacciavillani, 333.7544422


Incontri-Convegni esperienziali
possibilmente all’aperto

Sabato e Domenica 12/13 Luglio
Indiane/i d’America a Capracotta:
l’amore per la Natura tutta
Con costruzione di Tipi (tende indiane) e Totem
A cura della Ludoteca di Montagna

Sabato e Domenica 18/19 Luglio
Nuovi orizzonti per la prevenzione e cura della salute:
la Medicina Quantistica e la Medicina di Segnale
dalla tradizione della Scuola Medica Salernitana ai giorni nostri
Con Antonio Raddi, consulente e fondatore di COBENFF e Giovanni Canora, presidente del Centro studi “Schola Medica Salernitana”

Venerdì 24 Luglio
Inaugurazione Mostra/convegno:
La Vita è un’opera d’Arte
riflessioni sulla vita e l’arte di Raffaello Sanzio
e Giulia Paglione (pittrice di Capracotta)
h 17 presso il Museo di Civiltà Contadina, piazza Falconi

Inaugurazione della
CASA M’USEO DI VIVERE CON CURA
da Usare, Toccare, Vivere”
con attivazione della Biblioteca delle Erbe e Storia dell’Erboristeria e della Medicina Popolare e Accademica, Biblioteca degli Alberi,
Biblioteca di Educazione Sessuale e Relazionale, Storia delle Donne

Per gli incontri di Foresta Terapia è vivamente consigliato il tesseramento all’Associazione Vivere con Cura (quota annua 10 €) come forma di autofinanziamento.
Ricordiamo che Capracotta si trova a 1.421 metri: equipaggiarsi di conseguenza e con scarponi.
Sabato e Domenica 25/26 Luglio
Omaggio a Gianni Rodari nel Centenario della nascita
La Parola a Gianni Rodari e alle Bambine/i con presentazione dei libri a lui dedicati

Sabato e Domenica 1/2 Agosto
Tutta un’altra Scuola
il Metodo Montessori, le Scuole Steineriane, Scuole a casa,
Asili e Scuole del Bosco
Presentazione della “Multi Università Conviviale” di Vivere con Cura di Ecologia
ed Economia Domestica e del Territorio

Dal 3 al 30 Agosto
Corso-Laboratorio di Mosaico,
Restauro di oggetti in pietra e carta pesta
a cura di Barbara Ponzanetti, artigiana e insegnante (349.7550236)

Da lunedì 3 a venerdì 14 Agosto
Camminate alla scoperta dell’Alto Molise e Medio Sangro
Rosario Carlig, guida (339.7952637)

Sabato 8 Agosto - h 9.00/18.00
FESTA DEGLI ALBERI
Al mattino camminata tra gli Alberi - Pranzo c/o Country Club di Erbe Spontanee
h 17.00/19.00 Conferenza: Alberi Monumentali e Alberi da frutti Antichi
con Michele Tanno (333.7349855), presidente dell’Arca Sannita

Domenica 9 Agosto
Malattie e Malesseri delle Donne
Trotula de Ruggiero, la prima medichessa della Schola Medica Salernitana (XI sec.)
h 18.00/20.00 Convegno a cura di Giovanni Canora e Concerto per Lucia di Milione per i 130 anni dalla nascita e per Greta Thunberg

Sabato e Domenica 22/23 Agosto
Incontro finale tra le Animatrici/tori di Vivere con Cura
e la popolazione di Capracotta
Riflessioni sui due mesi trascorsi e suggerimenti per le candidature alle Amministrative del 2021 - Come attivare pratiche e strategie di difesa dalle prossime pandemie e dai disastri ambientali - Come poter costruire un mondo senza violenze e in dialogo con il pianeta Terra

La Rete delle Reti: Vivere con Cura a Capracotta (Isernia ...


N.B: a questo programma si aggiungeranno altri Corsi-Laboratori indicati sui siti: www.vivereconcura.org; www.amicidicapracotta.com
Le Vere Mappe del Tesoro: indirizzi utili per imparare tanto e bene sulle Erbe Spontanee in Molise e dintorni

  • Carmen Giancola, Botanica. Giardino della Flora Appenninica 349.6107487 Capracotta
  • Ivonne Vergara, Raccoglitrice e Insegnante di Erbe Spontanee 339.3252208
  • P. Francis, Insegnante laboratori Erboristici. 346.0217244 Cantalupo (Isernia)
  • Sebastiano Delfine, Docente Unimol. 338.3834175 Campobasso
  • Michela Catalano, Raccolta e Laboratori alimentari e Pasticceria. 328.6228278 Capracotta
  • Nunzia Beniamino, Laboratori Alimentari. 340.7636679 Capracotta
  • Simone Gentile, Mele Biologiche. 338.1474128. Castel del Giudice (Isernia)
  • Carmine Mosesso, Scuola di Apicultura. 347.7930716. Castel del Giudice
  • Angela Schmel, Scuola Sostenibilità-Turismo Esperienziale. Pizzoferrato (Chieti)
  • Contry Club di Erbe Spontanee [ex Tika]. 393.1801435 Capracotta
  • Radici nella Terra. BioNegozio con sala da tè e incontri eco-culturali. 0865.520261 (IS)
  • Natura Vicina, Orto Biologico. 0865.1998019 Macchiagodena (Isernia)
  • Bio Orticultura e rose Antiche. Giovanni Ciccorelli. 347.9075604
  • Shaana De Santis, Poeta del Bosco e della Luna. 366.7142743 Isernia
  • Daniela Catalano, Cucina e Pasticceria Selvatica. 366.3113438 Capracotta
  • Marco Cacciavillani, Fattoria didattica. 333.7544422 Agnone (Isernia)
  • Andrea De Santis, Birra all’Ortica. 328.3734073 Campobasso
  • Giovanni Piunno. Liquori e dintorni alle Erbe. 338.8929253 San Giovanni in Galdo (CB)
  • Angela Piscolla e Chiara Colangelo, Abilità psico-sociali ed Orto sinergico. 345.7311376 Campobasso
  • Donatella di Lallo, Artista. Fattoria didattica. Natura e Arte. 3339842898 Campobasso
  • Annamaria Fratangelo, Maestra di Cene ErboConviviali. 333.4552567 Campobasso
  • Domus Medica, Centro di cure e Medicine Naturali. 0874.87 0304 Bagnoli del Trigno (IS)
  • Nicola, Laboratorio prod. Alimentari, Erbe e Frutti Spontanei. 3331824954 Oratino (CB)
  • Franco Miranda, Gelateria su ricette del ‘600 con Erbe e Frutti Antichi. 333.6556015 Campobasso
  • Lolea. Cosmesi Bio. 338.1679015 Castelbottaccio (CB)
  • Diego Perrella. Erbe e Naturopatia. 366.3628547 Agnone
  • Spezie e Erbe dall’Oriente, Sala da Tè. Musica di Qualità. Bootleg 349.2659802 Campobasso
  • Concetta Fornaro, Officina Creattiva. MultiEcoAttività. 320.1863986 Campobasso
  • Silvia Santone, Riciclo Mobili. Vetro Sabbiato. EcoCasa vacanze. 320.4569817 Campobasso
  • Casa delle Erbe di Capracotta, Circolo Irene e Lucia di Milione. Antonio D’Andrea. Animatore delle Erbe. 333.1006671 e dintorni…
  • La Selvaiana, Alberto Bucci e Pina Assenza. Erbe e Cucina alle Erbe. 3894308212 Lucca
  • Marco Sarandrea, Docente erboristico. Scrittore. 336.912277 Collepardo (Frosinone)
  • Maria Rivecca, Insegnante. Casa delle Erbe. 320.6815030 Pomarico (Matera)
  • Massimiliano, Casa delle Erbe di Lucca. Decrescita Felix. 349.6802275
  • Giovanni Canora, Centro studi Scuola Medica Salernitana. 339.2228812
  • Karin Rauer, Maestra delle Erbe. Triora. Liguria. 346.0120034
  • Infine: sul Web: Plantsnap

Casa delle Erbe di Capracotta - www.vivereconcura.org - barchettaebbra@gmail.com
Per info Antonio D’Andrea, 333.1006671


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