martedì 9 luglio 2024

"L'unico mondo che abbiamo" di Thich Nhat Hanh - Segnalazione libraria

 


Impegno per l'ambiente e crescita interiore: un percorso di consapevolezza per prendersi cura del Pianeta.

Considerato da molti critici tra i più stimolanti e provocatori di Thich Nhat Hanh, questo libro guida verso una pratica quotidiana di ascolto profondo, da accompagnare a gesti consapevoli che uniscono ambientalismo e crescita interiore

Questo libro è un appello accorato e ricco di speranze, dove l’autore, con un linguaggio profondo e toccante, offre una chiara visione della via da percorrere per uscire dalla grave crisi culturale e ambientale che investe tutta la Terra: impegnarsi attivamente e in prima persona è la chiave per la sopravvivenza collettiva e individuale.


La ricchezza e l’unicità di questo libro è nella grande visione d’insieme, che unisce ambientalismo e crescita interiore. «Solo combinando salvaguardia dell’ambiente e pratica spirituale» suggerisce il grande maestro zen «sarà possibile trovare gli strumenti per una trasformazione profonda del nostro stile di vita e insieme dell’attuale modello culturale ed economico».


domenica 7 luglio 2024

Attenti alle creme tossiche...

 


E’ irresponsabile che le mamme cospargano i figli di creme solari con Pfas. Lo ri-affermiamo senza mezzi termini. Soprattutto dopo la lettura sui giornali di “esperte” dermatologhe ancora ignoranti (si spera in buona fede) dell’esistenza  dei Pfas.

Ignoranti della tossicita e cancerogenità di  queste sostanze -eccezionalmente idrorepellenti e resistenti al calore- ben evidenziate dalla comunità scientifica: la loro esposizione è legata a disfunzioni tiroidee, cancro, infertilità eccetera.

Ignoranti che l’esposizione di Pfas avviene non solo per via respiratoria e alimentare, ma anche per contatto cutaneo.

Ignoranti che i Pfas non sono vietati (nemmeno il Pfoa) nel settore della cosmetica: creme solari, fard in polvere, detergenti per il viso ecc.

Ignoranti, infine, che è dimostrato (es. ultimo studio dell’istituto tedesco Bundesinstitut für Risikobewertung BfR) che anche una minima presenza di Pfas all’interno dei cosmetici e delle creme solari rappresenta comunque un rischio per la nostra salute, i più vulnerabili sono i bambini, poiché queste sostanze –indegradabili per decenni- sono in grado di penetrare sotto la pelle, aumentare i livelli di  PFAS nel sangue, e accumularsi negli organismi e danneggiarli irrimediabilmente.

Acquistare creme e cosmetici solo con garanzia “Pfas free”.

I Pfas possono essere respirati o bevuti o mangiati, ma non solo. Infatti, l’indagine condotta dagli scienziati dell’Università di Birmingham, pubblicata su Environment International, conferma che i PFAS, tossici e cancerogeni, sono in grado di valicare la barriera cutanea, essere assorbiti attraverso la pelle umana e raggiungere il flusso sanguigno, penetrare negli organi umani dove si accumulano senza degradarsi mai, forever chemicals, e provocare le ormai ben note patologie (danneggiare la fertilità, compromettere la funzione epatica e quella immunitaria, oltre ad aumentare il rischio di diverse forme di tumore, ai reni, alla tiroide, ai testicoli, all’utero, alle ovaie, al seno, alla pelle eccetera).

Rete Ambientalista




sabato 6 luglio 2024

Le acque fanno acqua...


 Immagine correlata


Lo sfruttamento massiccio di tutte le risorse naturali, nell’interesse dominante delle società finanziarie internazionali che sovrintendono lo sfruttamento a tappeto delle acque minerali, non può essere accettato dal Governo e dal Parlamento italiano.

Certo lo sostiene il piccolo Circolo vegetariano    VV.TT., praticamente ‘un puntino’ sulla carta politica e geografica d'Italia – ma dopo aver affrontato questi temi con cognizione, sentiti esperti, eseguiti studi e ricerche, fra tante difficoltà immaginabili... 

Paolo D'Arpini sostiene che ''è giunto il momento di istituire il 'Magistrato delle Acque potabili' (esistono gli storici Magistrati alle Acque che dovrebbero essere re-istituiti per prevenire le alluvioni) mentre quelli delle acque potabili dovrebbero verificare le nuove concessioni per lo sfruttamento delle acque potabili e far rispettare dei limiti, onde impedire la realizzazione di un progetto che avanza a passi giganteschi in Italia e in Europa: la commercializzazione di tutte le acque minerali e, in generale sorgive, con il rischio che anche le aree che hanno acqua potabile direttamente dai rubinetti delle abitazioni ricevano in futuro soltanto acqua riciclata, imbevibile e già, in talune zone europee, inservibile persino per il bucato a mano".

Accademia Kronos



venerdì 5 luglio 2024

Sinistri verdi e sturmtruppen...

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Come voteranno, il 18 luglio 2024,  gli eletti "verdi" italiani nell'elezione, a Strasburgo, del Presidente della Commissione UE?
Si discosteranno dalla disciplina del gruppo europeo che, tedeschi sturmtruppen in testa, ha deciso il SI'?

Noi, elettori italiani, pacifisti italiani, vorremmo saperlo. 

Ci sembra giusto saperlo non all'ultimo momento ma con il tempismo che Cristo comanda.

E ci aspettiamo di tutto, perché non ignoriamo il detto: "Passato lo voto, gabbato lo santo popolo pacifista".

Temiamo l'effetto censura sul tema della guerra (diventata "divisiva") nei costruendi "fronti popolari antifascisti". (Ma anche qui sappiamo che a livello europeo la Schlein e la Meloni sono unite a livello europeo dietro ciò che più conta per il potere vero: la coesione atlantista sulla guerra come fattore costituente e cementante una sorta di "arco costituzionale belligerante"). 



Per info: elette ed eletti italiani che entrano, 4 su 6 di AVS, nel Gruppo dei verdi europei: Cristina Guarda, Benedetta Scuderi, Ignazio Marino, Leoluca Orlando...



Tutte e tutti siamo interessati, anche solo per mere ragioni di sopravvivenza, ad "obiettare alle guerre", perché si vogliono, sciaguratamente, da parte dei contendenti armati, prolungare i giochi di potenza in corso e questo scherzare con il fuoco bellico - in particolare in Ucraina - può sfuggire di mano rendendo concreto un conflitto globale e persino il rischio di uno scontro "atomico" (l'impiego delle "tattiche", oggetto di continue esercitazioni, è esplicitamente minacciato, con modalità banali, un giorno sì e l'altro pure).

Dovrebbe essere interessato, a questa vicenda, chi è preoccupato per la catastrofe climatica che va avanti a grandi passi. Nulla è più nocivo per gli ecosistemi locali - e per l'ecosistema globale - della attività distruttiva connessa ai combattimenti, oltretutto fortissima consumatrice di combustibili fossili.  Il costo ambientale già adesso non è trascurabile. La guerra tra Mosca e Kiev, quest'ultima per conto NATO, sta distruggendo città, palazzi, infrastrutture e, peggio ancora, le vite di centinaia di migliaia di soldati; e di miriadi di civili, difficili da calcolare. E ci sono anche le vite dei morti per fame in Africa, del tutto innocenti rispetto alla contesa sui confini in corso, colpiti dalle interruzioni dell'esportazione di grano. Potrebbe anche darsi che questi estranei alla faida nazionalistica superino numericamente chi si sta dando da fare, schierato sul fronte, nell'omicidio organizzato di massa. Anche per questo paradossale fenomeno Papa Francesco è arrivato a riconoscere che oggi, con la potenza tecnologica moderna e l'interdipendenza sociale, non sono più immaginabili "guerre giuste".

Dovrebbe poi essere interessato chi, prendiamo ad esempio Mimmo Lucano, ha lavorato per la pace sperimentando un innovativo (ma purtroppo boicottato) modello di interazione e integrazione di culture a Riace, rilanciando un senso comunitario in un piccolo paese a rischio abbandono.
L'economia di guerra verso cui, con scelte ufficiali, si sta rivolgendo la UE, asfissierà finanziariamente ogni accoglienza di immigrati (le spese a questo scopo saranno tagliate insieme a tutti gli altri beni comuni e pubblici); e attaccherà la componente umana del dialogo accrescendo la tendenza ad erigere muri contro gli stranieri visti come possibili "nemici".

Forme di mini-naja verranno reintrodotte in quanto, secondo quanto dice la NATO (tra l'altro in summit proprio dal 9 all'11 luglio), bisognerà abituare l'intera società da militarizzare, scuola compresa, al combattimento di "guerre ad alta intensità"; e a tal fine occorrerà rimpolpare la consistenza quantitativa degli eserciti "alleati", integrando la componente professionale con una componente di riserva non professionale.

Vengono avanzate, in Parlamento, proposte per uno scambio servizio militare - concessione della cittadinanza agli immigrati (leggasi: mercenari).

  Disarmisti Esigenti



Articolo collegato:

Presidio di disarmisti esigenti - Il nostro presidio di Disarmisti esigenti e collaboratori dal 16 al 19 luglio 2024 davanti alla sede del Parlamento europeo rimarca un impegno preciso: non la faremo passare liscia a chi usa la retorica della pace e poi vota a presidente della Commissione UE Ursula von Sturmtruppen... (Alfonso Navarra)... - Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2024/07/ue-pacifinti-di-finta-sinistra-favore.html


giovedì 4 luglio 2024

Nabir e Buzzur alla festa dei borghi ospitali a Frisa...



a sera nabir e l’amico buzzur decidono di celebrare l’incontro con una bottiglia di vino. si siedono e su un tavolaccio buzzur apre la bottiglia e versa il vino rosso nei calici di vetro, subito prende il bicchiere e fa per portarlo alla bocca. nabir lo blocca: aspetta, che fai? il vino va fatto ossigenare roteando il liquido nel bicchiere! va bene risponde l’amico: ecco fatto, ora lo posso bere? aspetta, guardiamo il colore a fondo contro luce per catturarne riflessi e intensità. buzzur prende il bicchiere lo porta in alto poco convinto lo guarda e poi fa di nuovo per bere. aspetta, dice nabir. dopo averlo fatto ossigenare, guardato il colore, ora possiamo odorarlo per sentire i vari profumi. allora entrambi portano il bicchiere al naso ed esprimono le loro sensazioni. ora lo posso bere? chiede buzzur. solo un piccolo sorso per assaporarlo bene lentamente e gustare l’insieme di sapori e aromi: frutti di bosco, ciliegia, arancia amara. un ultima cosa, aggiunge nabir, si dice che al vino l’unica cosa che manca è il suono allora facciamo suonare i nostri bicchieri in questo brindisi bene augurante. oohhh finalmente lo possiamo bere! esclama buzzur soddisfatto. una donna seduta nei paraggi, incuriosita dal discorso amoroso interviene dicendo che anche il vino ha un suono soprattutto quello frizzante con le bollicine e, come si apre la bottiglia esprime con delicatezza un suono e la sua preziosa essenza. frisa sul far della sera
 
 
Con la testa nel borgo e
lo sguardo rivolto al mondo.
il primo mestiere dell’abruzzese è stato l’emigrante.
ka da fa kussù? abbiamo mangiato pane e cicoria fino a oggi e ora non facciamoci mancare un bel sorriso perchè la cultura fa bene anche alla salute e mantiene alta la qualità della vita. il borgo non come paese di cartone che lotta contro lo spopolamento. apriamo paesi e comuni a un turismo di ritorno il turismo delle radici. una piazza, un luogo di socializzazione, una vita lenta, proverbi, racconti e incontri in dimensione umana. ricerca delle origini e dell’appartenenza da parte degli oriundi: concertazione ed inclusività. italea pianta viaggiatrice per promuovere turismo di ritorno, ogni bioregione una talea per gli italodiscendenti abruzzesi. questo quanto riportato da nabir nei suoi appunti sulla festa dei borghi ospitali a frisa, paese dove vive saltuariamente da un po di tempo.
 
il primo commento che mi viene in mente visto che si parla di appartenenza e di ritorno alle radici e riscoperta delle origini, è appunto che la filosofia di vita dei nostri antenati era frugale e molto minimalista e soprattutto quasi vegetariana. invece in queste feste viene trasmessa continuamente la cultura della carne. il paradosso è che neanche un grammo di tutta quella consumata alle feste, sotto forma di porchetta arrosticini salsicce, proviene da allevamenti abruzzesi. tutte merci che arrivano dalla grossa distribuzione, come molte farine uova e altri ingredienti. stesso discorso per i formaggi prodotti con latte in polvere proveniente da chissà dove. quindi tra i prodotti da preferire, veramente locali, il miele, le marmellate alcuni tipi di pasta prodotti con farine come farro e solina, i vini, anche se non sono per niente ecologici, per via del grosso carico di sostanze inquinanti che vengono rilasciate durante la coltivazione, concimi e pesticidi di sintesi. in un processo evolutivo moderno ecologico si potrebbero promuovere laboratori del gusto dando spazio a una filosofia di vita meno legata al consumismo e più alla dieta mediterranea autentica, quella di ancel keys, basata sulla triade mediterranea: cereali integrali, verdure, legumi. soprattutto sui legumi si potrebbero fare grandi progetti per il futuro vista la loro versatilita a nuove ricette, anche sani nutrienti e spesso genuini. per esempio i lupini, autentico cibo di strada delle feste patronali assieme alle noccioline. con i lupini si realizzano ottime creme e formaggi. con i ceci oltre pasta e ceci si possono fare falafel humus cecina frittelle cosi con le lenticchie unite al farro o al miglio, il grano saraceno con fagioli, insomma tante nuove ricette poco conosciute. purtroppo penso sia ancora lontano quest’idea di modernità antica e la maggior parte dei sindaci, con le loro fasce tricolori, preferisce cercare solo di accedere ai finanziamenti dei vari bandi europei, sulla carta molto promettenti e poi in verita spesso per niente ecologici solidali sostenibili. 
 
il mondo all’incontrario. scriveva pasolini:
il presente mascherato da passato e
non il passato mascherato da presente… c’erano in un paese un re e una regina. è l’inizio della fiaba. il c’era una volta immerge subito in una atmosfera magica: un paese indefinito, un re una regina e la loro bellissima figlia, così bella da far ingelosire venere e da far innamorare anche amore in persona. miniature tessuti ceramiche collane sigilli pesi monete copricapi legni intagliati cesti intrecciati porcellane, nella stanza finale, su una grande mappa dei vari percorsi, sono appese sul muro scatole che si aprono dove si possono annusare fiori spezie e dare un idea dei profumi dei luoghi. il fascino del viaggio sovrasta l’interesse e l’informazione sull’uomo, vuole portare nuova rappresentazione del mondo, l’io ha un ruolo secondario e non c’è spazio per l’autobiografia. la descrizione soffoca la narrazione che appare requisito di ogni comunicazione anche se accende la fantasia e il desiderio di conoscere. 
 
(Alla festa dei borghi ospitali. Frisa ventinove giugno 2024)

Ferdinando Renzetti



UE. Pacifinti di finta sinistra a favore della guerra in Ucraina (e nel mondo)...

 

Pacifinta di finta sinistra

Il nostro presidio di Disarmisti esigenti e collaboratori dal 16 al 19 luglio 2024 davanti alla sede del Parlamento europeo rimarca un impegno preciso: non la faremo passare liscia a chi usa la retorica della pace e poi vota a presidente della Commissione UE Ursula von Sturmtruppen (come la chiama Marco Travaglio).

E nemmeno a chi non la vota solo per motivi di schieramento partitico, andando poi ad appoggiare con il voto gli aiuti militari a Zelensky.

Lo illustriamo in una conferenza stampa a Roma, il 9 luglio 2024, alle ore 11:00, presso la LIBRERIA D'AMICO, via Silvio D'Amico 1 - Roma.




Nella UE, buona parte della  pseudo "sinistra" dichiara  che è giusto che l'"aggredito" resista militarmente all'"aggressore" (senza approfondire le ragioni recondite delle posizioni assunte).  

Sappiamo quale è la prassi di molti, che si proclamano e credono pacifisti, ad esempio, molti votanti il PD, partito tra i pilastri della maggioranza che si forma per fare la guerra.  Basta loro camminare e gridare "Viva la nonviolenza!", o persino "Abbasso la NATO!", in cortei o in iniziative senza alcuna strategia, senza alcuna vertenzialità rispetto ai governi che fomentano nella pratica la violenza della guerra. Assenza assoluta e silenzio nei momenti in cui vengono prese le decisioni per la "pace giusta" attraverso la vittoria militare.

Quelle che legittimano le macchine sociali che poi portano avanti concretamente la corsa agli armamenti e ai massacri.

Lo abbiamo visto quando, in Italia, si sono approvati gli aiuti militari all'Ucraina. (Ma quello che riteniamo il vizio di esprimere sé stessi quale discorso auto rassicurativo non è purtroppo appannaggio esclusivo di chi ha votato PD).

Stiamo, allora, attenti a certe "unità contro la destra" che considerano l'opposizione alla guerra addirittura "divisiva".

Non è forse il clima bellico che si coltiva con la militarizzazione dell'intera società il più fertile incubatore dei fascismi?

Noi siamo a Strasburgo appunto per vigilare e documentare.

Un minimo di coerenza tra parole ed opere ci vuole! E, come Diogene, il filosofo cinico che cercava in Atene l'uomo giusto, andremo a cercare le/gli eurodeputati oneste/i che, in nome dei popoli che non vogliono essere massacrati, prendono seriamente l'impegno all'obiezione alle guerre: facciano da sponda istituzionale ai movimenti di base che si danno da fare con le azioni dirette, le obiezioni, la disobbedienza civile nonviolenta! 

Non sarà affatto facile, perché l'atlantismo e il pretesto della guerra contro la Russia, come si è accennato, sono il perimetro dell'arco costituzionale che, a livello europeo, andrà a formare la "maggioranza Ursula", forse in qualche modo allargata alla Meloni e ai Verdi (attualmente però queste forze politiche si lanciano veti reciproci).
Ma anche chi voterà contro la Commissione UE della nuova legislatura è probabile che approvi la sua politica di sostegno all'autodifesa armata dell'Ucraina, portata avanti nella forma della guerra ad alta intensità.
Quello che invece noi sosteniamo è che, nelle condizioni tecnologiche e sociali contemporanee, da "villaggio globale" di fatto, non si può più immaginare una "guerra giusta", come ha capito, tra i leader mondiali, Papa Francesco.

Ad esempio i morti per fame in Africa, del tutto estranei alle dispute territoriali, come conseguenza del conflitto in Ucraina, che ha ostacolato le esportazioni di grano, sono di più delle centinaia di migliaia dei soldati periti sul campo di battaglia…

Non esiste nessuna causa territoriale che oggi vale la pena di difendere con le armi. Perché esse provocano problemi sempre peggiori di quelli che si ripromettono di risolvere, comportano il rischio di escalation incontrollabili, fino alla guerra "atomica".

E perché ogni rivendicazione tribale ci distoglie dal compito principale che oggi compete a tutte e tutti ai quattro angoli del Pianeta, alla comune umanità che siamo: la pace con la Natura, una nuova civilizzazione che, ad esempio, ci eviti la catastrofe globale del collasso climatico e ponga le basi di una società non fondata sullo sfruttamento dei corpi viventi, umani, animali, degli ecosisistemi.

Disarmisti Esigenti - Alfonso Navarra

alfiononuke@gmail.com


martedì 2 luglio 2024

Qui habet aures audiendi audiat...



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Anche nell'estate 2024 si prevede la messa in atto  della tortura sonora spacciata come incentivo alla promozione locale. Con la scusa del "coraggio di esistere facendo  sentire la propria voce, o meglio le proprie urla e schiamazzi".  Riporto di seguito alcuni dati sull'inquinamento acustico. Inquinamento non solo nocivo agli umani ma anche  agli animali che non possono nemmeno protestare né rifugiarsi "altrove". Ciò vale anche per la "musica a palla" sbrodolata sulle orecchie innocenti di tutti gli abitanti delle città e paesi marchigiani, Treia compresa, durante gli intrattenimenti ludici e sociali... Faccio presente che per godere della musica è sufficiente l'ascolto acustico, dal vivo, senza megafoni elettronici, e senza ammassi di  centinaia o migliaia di persone ammucchiate. Questi eventi rumorosi non sono di aiuto alla promozione sociale ma solo allo sballo.

Non c’è dubbio che ormai l'estate è diventata la stagione dei rumori molesti,  il rumore e la musicaccia diffusa fa da sottofondo  a qualsiasi "festa", che sia un compleanno, un matrimonio o una "sagra" paesana.  Le sue caratteristiche peculiari, il contesto in cui lo sperimentiamo e il livello sonoro specifico contribuiscono diversamente alla percezione del disturbo associato.

La riduzione dell’esposizione al rumore nell’ambiente di vita dovrebbe essere uno degli obiettivi della legislazione italiana e comunitaria per preservare e migliorare il livello di benessere dei cittadini, la fruibilità e la conservazione degli ambienti urbani e naturali.

Il suono (dal punto di vista della fisica del fenomeno) è definito come una perturbazione dello stato di equilibrio di un mezzo elastico che si propaga nel mezzo stesso… complicato? No, se si pensa al formarsi delle onde in uno stagno dovute, ad esempio, al lancio di un sassolino: la superficie in equilibrio dell’acqua è increspata (la perturbazione) dalle onde che si propagano allontanandosi dal punto in cui si sono inizialmente formate.

L’onda sonora, nel suo propagarsi, provoca una variazione locale della pressione atmosferica e uno spostamento di particelle che possono essere rilevate sia dall’orecchio umano che da specifici strumenti, quali i fonometri..

L’intervallo di variazione della pressione sonora è molto ampio: il suo valore è valutato rispetto a un termine di riferimento espresso in decibel (dB). ll decibel (dB) è l’unità logaritmica che viene utilizzata per misurare i livelli di rumore, per cui si può dire che un incremento di un valore di 3 decibel corrisponde a un suo raddoppio. Ogni valore in dB corrisponde ad un fattore di moltiplicazione o divisione (rispettivamente in caso di aumento o diminuzione) della grandezza misurata. Nella seguente tabella vengono riassunti brevemente i vari fattori di moltiplicazione o divisione:
dB Fattore approssimato
1 1.25
2 1.6
3 2
4 2.5
5 3
6 4
7 5
8 6.3
9 8
10 10

Questo significa che l'incremento di un decibel (dB), che apparentemente sembra poco, corrisponde ad un aumento del livello di rumore nell'ordine del 25%.

Qualcuno disse "Chi ha orecchie per intendere intenda!"

Paolo D'Arpini -  Rete Bioregionale Italiana 

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