martedì 14 maggio 2013

...aspettando una calda calda estate... mentre i deserti avanzano!


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In attesa di una estate che anche quest'anno si preannuncia molto calda per tutto il bacino del Mediterraneo, dove lo scorso anno in alcune città del sud Italia si raggiunsero e si superarono i 40 gradi, diamo un'occhiata al resto del pianeta per scoprire se esistono altri luoghi dove le  estate è infuocata.

Non si fa fatica a credere che le prime posizioni siano occupate in particolare da aree pressoché desertiche del pianeta, per lo più comprese tra Asia e Africa
E con una tale concorrenza non possiamo meravigliarci se i nostri picchi estivi di 40° non siano inseriti nella top ten dei luoghi più caldi al mondo. In queste zone le atmosfere sono realmente roventi, tanto da renderle, nei casi più estremi, quasi inabitabili. Qui il caldo è un vero e proprio flagello, basti pensare che nel Deserto del Lut, in Iran, il primo classificato della graduatoria dei luoghi più torridi del pianeta, il termometro può raggiungere addirittura i 70°.

Non meglio va la situazione per il secondo classificato, lo stato australiano del  Queensalnd, infatti, misura temperature che toccano i 68,9°. Soltanto un paio più del luogo che precede. La medaglia di bronzo, infatti, è stata assegnata a Turpan in Cina con i suoi 66,7°. Scende un pochino di più la colonnina di mercurio per quanto riguarda i piazzamenti successivi. La città di El Azizia, in Libia, registra temperature fino a 58°. Il quinto posto è per la famosa Death Valley, in California, unico luogo statunitense in top ten con i suoi 57°.

Si torna in Libia per la sesta posizione dove, a Ghadames, si registrano temperature fino a 55°. Come a Kebili, in Tunisia, che occupa la settima posizione in graduatoria.
A seguire, in ottava posizione, Timbuctu,  nel Mali. Qui il termometro tocca i 54°. Quasi un altro parimerito con il nono piazzamento, ottenuto da Tirats Tsvi, in
Israele
che "vanta" temperature di 53,9°. 

A chiudere la classifica con "soli" 52,8° Wadi Halfa, una città araba del Sudan. Quindi se tra qualche mese torneremo su valori vicini o appena superiori ai 40°, non lamentiamoci troppo...consoliamoci pensando che per fortuna non ci troviamo nel deserto di Lut né a Timbuctu. 

Filippo Mariani - Accademia Kronos

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