mercoledì 21 agosto 2013

Treia e dintorni... Plenilunio d'agosto vivendo con gioia


Paolo D'Arpini e Caterina Regazzi  ad Ugliano


Ottima “resa” per la manifestazione di luna piena agostana alla Grotta di Santa Sperandia. Abbiamo avuto, oltre alla menzione sul Resto del Carlino e su vari siti di notizie, anche la ripresa televisiva di TV Centro Marche. 

Purtroppo non avendo la televisione non abbiamo potuto vedere il filmato ma l'operatore ci ha promesso che forse ce lo farà vedere magari con un cd. La mattina, in ritardo (verso le 11), partenza con diverse macchine dalla sede del Circolo di Treia, la carovana composta di 6 auto, con una ventina di persone a bordo, ha avuto bisogno di vari momenti di assestamento e ricompattazione. 

Finalmente giunti sul pianoro della Roccaccia ci siamo attardati per scaricare tutte le suppellettili cerimoniali di Sonia: campane, campanelle, cristalli, bacinelle, scialli, coperte, lenzuola,.. nonché vivande e bocce d'acqua.. Sembrava la partenza per la conquista del “nuovo mondo”. Caterina, il cameraman, io ed una signora di Padova abbiamo lasciato il gruppone e siamo scesi di corsa verso la grotta per fare delle riprese tranquille, senza folla.. 

Poi quando sono arrivati i ritardatari, che si erano soffermati ad osservare la vegetazione (quasi tutte donne e quasi tutte “straniere” - di marchigiani c'era solo Sonia ed una coppia di Fermo) è stato apparecchiato un altarino per terra e siamo andati avanti con le spiegazioni sulle varie erbe, fiori ed alberi incontrati durante il tragitto e sulle vicende della santa Sperandia e di altri monaci erboristi. 

Il dialogo si è concluso con un bagno di campane tibetane, cembali e campanelle. Finalmente dopo due ore di celebrazione “religiosa” siamo riusciti a mettere qualcosa nello stomaco... 
I ragazzi di Fermo avevano portato una insalatiera colma delle loro insalate dell'orto, con aggiunta di erbe selvatiche, e tutti abbiamo attinto con gioia alla manna.. facendoci paninetti e tartine. Lasciate le firme nei libroni degli ospiti e dopo un momento di relax al sole (desiderato, perché lì nell'anfratto faceva alquanto freddo) il gruppone si è mosso.

In salita sulla gradinata mi sono arrampicato di corsa, per scaldarmi e per trovare un angolo tranquillo per pisciare, e una volta in cima con un piccolo manipolo di coraggiosi siamo anche andati alla Roccaccia, sotto il sole cocente per goderci il panorama di Treia vista da lontano. Inutile dire che il tragitto è stato sfiancante e il freddo patito è stato presto sostituito da un caldo asfissiante. 

Divisa la carovana delle auto in due tronconi, alcuni sono andati a farsi un caffè ad un baretto di campagna e noi altri ci siamo avventurati per una strada nuova per andare verso Ugliano, dove ci aspettava Lucilla con la merenda pronta. 
E' stato un vero piacere mettere sotto i denti qualcosa di solido e saporito... e così la festa si è conclusa in bellezza... Alcuni, i più lontani, sono partiti per tornare alle loro case, mentre Sonia e tre amiche sono venute a Treia con noi per trascorrervi la nottata.

Le tre amiche hanno anche contribuito a questo resoconto con un loro breve raccontino... che segue:

Resoconto del 21 Agosto 2013 - Oggi un gruppo di persone provenienti da varie parti d'Italia si sono incontrate a Treia per celebrare il plenilunio di agosto. Il luogo scelto per la celebrazione è stato: la grotta di Santa Sperandia.

L'iniziativa è stata promossa dal circolo vegetariano VV.TT .

Durante il percorso Maria Sonia Baldoni ci ha guidati al riconoscimento delle erbe e soprattutto degli alberi presenti lungo il sentiero. Contemporaneamente in altri luoghi d'Italia altri gruppi, con noi connessi grazie a la rete di contatti tessuta da Maria Sonia effettuavano la meditazione del grembo, dedicata a questo plenilunio. L'iniziativa è stata in parte ripresa da una tv locale.

Abbiamo riconosciuto il ginepro, il corniolo con le sue bacche rosse, il frassino, il faggio con le sue faggiole, il carpino con i suoi frutti, le querce, il sorbo, la fusaggine, l'achillea, l'elicriso, cicorie, sonchus, la centaura, la vedovella scabiosa...

Arrivate alla grotta ci siamo seduti in cerchio e abbiamo condiviso conoscenze e informazioni sulle piante incontrate.

Il nostro incontro alla grotta si è concluso con i suoni delle campane tibetane , campanelle varie e con un pic nic conviviale.
375 scalini più in su alcuni di noi hanno proseguito camminando lungo il crinale verso il rudere della torre di avvistamento la Roccaccia, osservando il paesaggio ordinato da una parte e in armonia con la natura e da una parte no per via delle cave in vista.


Paolo D'Arpini, Sabrina, Carla ed Aurora


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Marisa da Verona, una partecipante, ha appena inviato un sms in cui dice: "Carissimi, vi auguro una nuova giornata ricca di gioia... per voi e per quanti sono a voi vicini!!!! Ringrazio per aver deciso di condividere questi giorni di una vacanza "diversa"... Dalla natura il benessere. Conserveremo nei nostri cuori questi preziosi momenti che sicuramente ci aiuteranno come buoni ricordi!!! Baci ed a presto, con la gioia di sempre, Marisa e Gianmatteo"

1 commento:

  1. Credo sia stata una bellissima esperienza. Quel luogo ha qualcosa di speciale e magico.

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