venerdì 20 dicembre 2013

Ecologia povera - Consigli pratici per sopravvivere.. con i tempi che corrono



Credo che allo stato attuale delle cose in Italia, come persone oneste ed integre, in quanto tali desiderose di mantenersi coerenti con l'etica esistenziale finora applicata (con sempre maggiori oneri, fatica e penalizzazioni di ogni genere), non rimanga che attuare i comportamenti sotto elencati, per dare il proprio contributo al necessario cambiamento, che potrà avvenire solo per costrizione, accelerando quindi il fallimento traumatico dello stato liberticida e parassitario (cioè la sua riduzione ai minimi termini, come dovrebbe essere per garantire essenziali valori di libertà ed autonomia alla popolazione):

- chi dispone di riserve finanziarie liquide o investite in titoli, se ne liberi e compri oro e argento fisico e lo metta al sicuro custodendolo in prima persona oppure acquisti commodities e terre rare ...

- condurre una vita estremamente sobria, frugale, in antitesi con il consumismo compulsivo, non cedendo ad alcuna lusinga ...

- fare scorta di alimenti a lunga conservazione e buona qualità, non scordando l'acqua e riassortirla periodicamente ...

- per l'alimentazione quotidiana con prodotti freschi rivolgersi il più possibile a filiere locali evitando inutili passaggi, ricarichi e trasporti ...

- lavorare (chi ha la fortuna di avere lavoro e produrre reddito) solo quanto occorre per vivere e dedicarsi a propri interessi culturali e spirituali, alla famiglia ed organizzare meglio la propria vita ...

- evitare nei limiti del possibile di pagare tasse allo stato liberticida e parassitario, per non finanziarlo, ne farebbe solo un pessimo uso (corruzione, sprechi e devastazioni) come dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio, si accelererà in tal modo la sua fine ed il necessario cambiamento ...

- ridurre i consumi dei generi maggiormente tassati contribuisce ad accelerarne la fine, come benzina e tabacchi, ad es. se fumate passate alle sigarette elettroniche ...

- aderite ed alimentate più che potete tutti quei sistemi di relazione economica commerciale basata sul sociale, sullo scambio di beni e servizi, sulla cooperazione, sul social lending, circuiti di monete locali e complementari, ecc. presenti soprattutto nel web, in tal modo ci si libera anche dalle banche e finanziarie (spesso sotto lo stesso controllo) che sono altri parassiti collaterali e complici dello stato liberticida e predatore ...

- abbandonare il linguaggio ipocrita, buonista e lassista (politicamente corretto) e cercare di utilizzare un linguaggio determinato a far capire come la pensate, soprattutto a coloro che dallo stato ricevono nutrimento perenne, in modo che si rendano conto che i tempi stanno cambiando, che sta salendo la consapevolezza ed una sana intolleranza verso il parassitismo pubblico, evitare quindi di frequentare (men che mai ossequiare) personaggi ambigui ed indegni, compromessi con la politica corrotta e parassitaria ...

- contestare in tutti i modi ed in tutte le sedi appropriate ogni ingerenza dello stato nella vostra vita privata e sfera economica, aderite ad ogni organizzazione consumeristica o di categoria che faccia propri gli assunti da noi condivisi di riduzione dello stato ai minimi termini, evitare i complici dello stato come le organizzazioni sindacali riconosciute e conniventi ...

- informatevi selettivamente tramite la rete evitando la carta stampata ed i media televisivi finanziati con contributi pubblici e compromessi politicamente e finanziariamente ...

- agire soprattutto localisticamente, dove ancora si può influire socialmente, diffondendo il valore dell'autonomia e della libertà ed aborrendo l'attuale concezione da tifoseria della politica, la partitocrazia, il culto della personalità, le strumentalizzazioni demagogiche e populiste ...

- cercate la felicità interiormente, nel vostro atteggiamento percettivo, nel vissuto quotidiano, nelle piccole progettualità, difficilmente la potrete trovare all'esterno di Voi ed in obiettivi ambiziosi e che richiedono il coinvolgimento partecipativo di una pluralità di individui ...

- alimentate nonostante tutto l'altruismo e l'arte maieutica, l'apertura al rinnovamento, alla cooperazione, alla solidarietà, ecc., ma fatelo sempre in maniera oculata e selettiva, valutate sempre il background di coloro (individui o enti) che si propongono ed agiscono ...

Buona fortuna
claudio martinotti doria

giovedì 19 dicembre 2013

Coop. Sociale Di Bolina - Concerto di Natale a Macerata il 21.12.13 ed a Treia il 27.12.13




Concerto musicale il 21 dicembre 2013 al Teatro Don Bosco di Macerata alle ore 21.00 - Concerto musicale il 27 dicembre 2013 al Teatro Comunale di Treia ore 21.00.

La Cooperativa sociale Di Bolina, nata nel 2004, gestisce per conto del Comune di Treia, il Centro socio-educativo integrato per ragazzi disabili di Santa Maria in Selva. La Cooperativa ha da sempre investito nell'attività artistica, come strumento non solo di apprendimento ma anche di integrazione e socializzazione. 

Figlio di questa filosofia è il progetto INSIEME, che ha portato alla realizzazione di un CD musicale composto da canzoni natalizie cantate dal coro dei ragazzi dello Cser. Al progetto hanno partecipato, inoltre, la Corale Cantando di Macerata, il coro Santa Teresa di Sambucheto, il coro di Santa Maria delle Vergini di Macerata e il coro Luigi Rocchi di Passo di Treia. Per questo motivo il progetto è un piccolo ma significativo esempio del fare e del costruire INSIEME. 

Il CD si sviluppa in 16 brani, tutti molto diversi tra di loro, grazie alla diversità che contraddistingue ogni esperienza corale dalle altre. Il CD verrà presentato in due eventi, patrocinati dalla Provincia di Macerata, dal Comune di Treia, dal Comune di Montecassiano e dal Comune di Macerata:

Concerto musicale che si terrà il 21 dicembre 2013 al Teatro Don Bosco di Macerata alle ore 21.00 Concerto musicale che si terrà il 27 dicembre 2013  al Teatro Comunale di Treia. 





mercoledì 18 dicembre 2013

Accademia Kronos - Proposta di solidarietà natalizia partendo dal basso



Il disagio e la sofferenza che il popolo italiano è oggi costretto a subire è dovuto ad anni ed anni di politiche nazionali e regionali a volte inutili e di parte, nonché a sprechi di denaro pubblico e, non ultimo, all'irresponsabile decisione di farci entrare nell'Eurozone senza prevedere i limiti, i rischi e le trappole in essa contenute, di cui oggi ne paghiamo le conseguenze. Se ci riteniamo un popolo democratico, saggio e cristiano, i disagi e le sofferenze che interessano l'80% del popolo italiano, devono essere ripartiti anche al rimanente 20% degli italiani più fortunati, nessuno escluso.

Per dimostrare concretamente e non a parole un briciolo di sensibilità verso questa difficile situazione sociale, si chiede che ogni politico, da quello nazionale a quello regionale, nonché tutti i mega direttori dei comparti pubblici e privati, facciano una donazione al popolo che soffre, di 980 euro ciascuno. Un semplice gesto, un piccolo sacrificio economico, ma che servirebbe a cicatrizzare l'attuale dicotomia tra popolo e caste e a smorzare i venti di rivolta che stanno per uscire dal vaso di Pandora.

Questi 980 euro verrebbero versati su un conto bancario controllato da un notaio e da Accademia Kronos in collaborazione con il Vaticano ( Papa Francesco dovrebbe designare un suo uomo di fiducia per gestire l'operazione). Le somme raccolte verrebbero successivamente ridistribuite o alle parrocchie o direttamente ai comuni che nel frattempo avranno identificato le famiglie più disperate, oppure il contributo potrà essere finalizzato ad un pranzo di capodanno offerto a tutte le persone più bisognose.

Da un esame approssimativo, calcolando che in Italia tra politici, direttori generali, prefetti, generali, big dell'imprenditoria privata, ecc. i contribuenti a questo progetto potrebbero essere più di 20.000, la cifra da raccogliere potrebbe superare i 20 milioni di euro. Il che si tradurrebbe nel poter consegnare 800 euro a 25.000 famiglie bisognose in Italia. 

Certamente questa operazione natalizia non risolve il problema nella sua complessità, ma se non altro dà il senso di condivisione di questo grande disagio sociale da parte di tutti, soprattutto da chi è più fortunato. Ciò dimostrerebbe che il popolo italiano è una grande famiglia che nei momenti più difficili sa unirsi e aiutare chi ha più bisogno.

Accademia Kronos avrà cura di organizzare la segreteria e tutta la logistica relativa e di redigere un elenco con i nomi di chi avrà contribuito a questa campagna di solidarietà in modo da pubblicarlo attraverso i principali quotidiani della nazione.


Per avere dettagli sul progetto basta richiederli alla Segreteria di Accademia Kronos al numero: 0761.093080.
Email: accademiakronos@gmail.com

martedì 17 dicembre 2013

“La notte senza tempo”, fra il 31 dicembre 2013 ed il 1 gennaio 2014


Visualizzazione di La Dama della luna-1.jpg
La dama della Luna - Dipinto di Franco Farina


La Luna sarà appena appena visibile la notte del  31 dicembre 2013, sempre che non sia coperta dalle nubi, un minuscolo spicchio di luna calante, ma i suoi influssi si faranno sentire egualmente…

Nella mitologia matristica, come pure nei riti della natura,  si parla dei molteplici aspetti del femminile nelle diverse fasi lunari. In ognuno è racchiuso  un importante significato. Ad esempio  la luna Piena è equiparata ad Eva, simboleggia  il femminile benevolo, che consola e nutre, mentre quella Nuova, rappresentata da Lilith,  è effigie di assenza, quindi raffigura l’aspetto terrifico della Dea… Eppure se vogliamo ottenere risultati nella conoscenza dei cicli naturali, dei periodi fecondi e di quelli sterili, dei momenti di dolcezza  e di quelli amari -in definitiva “del bene e del male”- non possiamo scansare nessuna fase del Femmineo Sacro, portatore di vita e di continua trasformazione.

Il 31 dicembre di quest'anno saremo molto prossimi a Lilith (che giunge il 1 gennaio 2014)  e malgrado tutto  si camminerà, nella fredda e brumosa notte, lungo il sentiero Natura che si snoda a fianco del Panaro in quel di Spilamberto. Ci avventureremo senza badare alle condizioni atmosferiche,  alla scoperta del momento presente.

Alle h. 20, prima della partenza, si tiene la condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato, con scrittura di proponimenti per il nuovo anno, che verranno successivamente bruciati in un focherello sacrale, al ritorno dalla passeggiata la cerimonia  si conclude nella Cave (cantina) di Caterina con una meditazione liberatoria e canto di mantra.
La manifestazione è gratuita e non è coperta da assicurazione infortunistica, chi partecipa lo fa volontariamente a proprio rischio e pericolo. Venire muniti di torcia elettrica (possibilmente  a dinamo), candele, ombrello, acciarino, abiti caldi e scarponi… non portare botti e fuochi d’artificio, radioline, telefonini, attrezzi tecnologici e simili.

Paolo D'Arpini - Circolo Vegetariano VV.TT.  

Info e prenotazioni: circolo.vegetariano@libero.it - Cell. 333.6023090


“La misteriosa natura della Coscienza non lascia adito a scelte… La scelta si forma nella mente a nostra insaputa  e non possiamo far altro che riconoscerla,  dicendo: ecco ho deciso così… “  (Saul Arpino)

lunedì 16 dicembre 2013

Verde ed ecologia - Un città verde non implica necessariamente che sia una città ecologica....


Le metropoli del pianeta Terra, crescono in dimensioni e popolazione alla pari con i dati demografici globali, e, purtroppo, vivere in città che offrono la qualità della vita che ci meritiamo è quasi un'utopia. Molte città crescono secondo una logica irregolare, priva di pianificazione e di interazione con l'ambiente, ma ci sono delle piacevoli eccezioni che meritano tutto il riconoscimento da parte della comunità globale.
La lista delle 10 città più verdi del mondo - edizione 2013 - individua e mette in evidenza le motivazioni che hanno portato alla redazione di questa speciale classifica. Leggendo questo articolo vi accorgerete che la maggior parte delle città si trovano in Europa e negli Stati Uniti, dove l’ osservanza delle leggi ambientali è sicuramente superiore rispetto ad altre zone del pianeta.
La Classifica delle città:

 1) Reykjavik, la capitale dell'Islanda, è stata indicata come la città più verde del mondo. L'utilizzo delle energie rinnovabili è massiccia. Gli islandesi, stanno cercando di sfruttare al meglio l’enorme potenziale geotermico, che rappresenta, di fatto, la maggiore fonte energetica del paese. Solo lo 0,1% dell'energia elettrica prodotta è dovuto ai combustibili fossili che sono inquinanti e costosi. Un altro importante argomento a sostegno della leadership verde di Reykjavik riguarda il trasporto pubblico: i veicoli cittadini utilizzano l’idrogeno come carburante, evitando così la produzione di emissioni inquinanti
2) San Francisco, California, è conosciuta nel Nord America come la città "verde". In cima alla lista tra le città statunitensi più rispettose dell’ambiente, e tra le più innovative per l’uso delle rinnovabili anche a livello globale. Da tempo nella città del Golden Gate, sono adottate delle disposizioni legislative che promuovono alcune misure prioritarie di conservazione ambientale, quali il divieto di utilizzare buste di plastica nei negozi (evitando così che 100 milioni di sacchetti finiscano ogni anno nelle discariche) , gli incentivi alla riduzione dei rifiuti da parte della popolazione attraverso la lettura di etichette dotate di codice a barre, che saranno posizionate dall’utente sulle buste dei rifiuti (riducendo così, in modo considerevole i costi del servizio di smaltimento urbano rispetto alla modalità porta a porta).
3) In questa particolare graduatoria, incontriamo Malmö (la terza città più grande della Svezia), che rappresenta indubbiamente la realizzazione concreta del concetto di città sostenibile per aver deciso già da molti anni di utilizzare prevalentemente le energie rinnovabili e promuovere il mantenimento e l'aumento delle aree verdi. I materiali con cui sono costruite le case e le relative tecniche di costruzione permettono di raggiungere la massima efficienza riguardo l’isolamento termico, realizzando al contempo un notevole risparmio energetico. Questa città ha il terzo più grande parco eolico al mondo ed entro il 2020, secondo una rigorosa programmazione predisposta dal governo svedese, diventerà una metropoli a “emissioni-zero”. Il porto di Malmö è alimentato interamente da fonti di energia rinnovabile: sole, vento, biocarburanti e sorgenti idroelettriche.
4) Vancouver, che si trova in British Columbia, è la città più verde del Canada, la seconda del Nord America e la quarta assoluta della classifica mondiale in tema di ambiente. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere Vancouver la metropoli più integrata con l’ ecosistema a livello mondiale entro il 2020. Il governo canadese ha messo in atto politiche incentivanti relative alla presentazione di progetti finalizzati alla diminuzione delle emissioni di carbonio e l'applicazione di tecnologie pulite. Il 90% di energia in British Columbia, è generata da risorse naturali : in particolare da fonte idroelettrica.
5) Portland (Oregon), negli Stati Uniti, è citata in questo elenco virtuoso per essere stata, tra le prime città in tutto il mondo ad affrontare le complesse tematiche relative alla tutela ambientale ed ad aver adottato rigorosi provvedimenti legislativi ad hoc. Un aspetto da sottolineare : a Portland, la maggior parte dei lavoratori raggiungono il posto di lavoro in bicicletta o utilizzando il trasporto pubblico. Più della metà della domanda di energia proviene da un massiccio utilizzo delle fonti rinnovabili.
6) Curitiba, in Brasile, che si colloca al 6° di questa speciale classifica ecologica è di gran lunga la città dove si registrano i parametri più alti in tema di rispetto dell’ ambiente. Circondata in buona parte da una corona rigogliosa di boschi, con oltre un migliaio di spazi pubblici in intimo contatto con la flora e la natura, Cutiriba è, realmente, l’ ambiente ideale in cui vivere e far crescere i propri figli. Il 70% dei rifiuti urbani è riciclato e più di 1,5 milioni di alberi sono stati piantati lungo le strade della città. Inoltre, il 75% della popolazione usa esclusivamente il trasporto pubblico e, a conferma della forte vocazione ambientale, numerose aree verdi di Cutiriba vengono utilizzate per l’alimentazione degli ovini
7) Copenhagen, Danimarca, dove l’ uso della bicicletta (entro pochi anni la userà come mezzo di locomozione principale la metà della popolazione danese) e le condizioni delle piste ciclabili sono tra le migliori al mondo , unitamente alla gestione delle infrastrutture per la creazione di energia pulita e rinnovabile. L’ educazione ambientale e la lotta contro il cambiamento climatico nello stato danese è ben nota. : non è un caso che ad Aarhus si sia stipulata una delle più significative convenzioni in materia ambientale. L’ obiettivo più immediato, per il governo danese è la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica, registrate attualmente a Copenaghen, entro il 2015 (secondo alcune stime, seguendo questo ruolino di marcia, la città dovrebbe raggiungere il target “emissioni zero” entro il 2025).
8) Stoccolma, capitale della Svezia, è la seconda città svedese indicata nella classifica “verde”, a testimonianza del fortissimo impegno che questa nazione sta profondendo ormai da molti anni nell’ affrontare le principali criticità ambientali. Il governo svedese è stato tra i precursori sia in materia di riciclaggio di rifiuti che riguardo all‘ uso ottimizzato di energia elettrica (che viene prodotta principalmente attingendo alle fonti pulite e rinnovabili). L’ inquinamento da ossido di carbonio nella capitale svedese, è stato ridotto del 25%, rispetto alle percentuali registrate nel lontano 1990 e, secondo le stime del dicastero dell’ ambiente, Stoccolma dovrebbe diventare una città “free fuel “, cioè libera dall’ uso dei carburanti di origine fossile, entro l’ anno 2050.
9) La prima città tedesca della lista verde è Amburgo che da molti anni si distingue per il suo forte impegno a tutela dell’ ambiente. Nella città anseatica, la lotta contro l’ antropizzazione e l’inquinamento è stata programmata, ricorrendo in modo particolare al "greening" : cioè, l’ immissione di un considerevole numero di alberi lungo le strade cittadine, la costruzione di nuovi parchi, anche attraverso la riconversione di siti industriali (circa 147 ettari relativi a ex stabilimenti sono già inseriti nella programmazione decennale delle “misure verdi” elaborate dal comune di Amburgo ). Il quartiere di Hafencity, un’area molto estesa di circa 150 ettari, recuperata dalla zona del porto ormai in dismissione, rappresenta un progetto ambizioso (nel 2017 ospiterà circa 12.000 abitanti) e un esempio di come la Municipalità di Amburgo ha implementato le sue politiche urbane “eco-friendly”. Fondamentale, per l’ abbattimento delle emissioni è il ruolo svolto dal governo centrale tedesco, aveva già preso delle importanti decisioni in materia di tutela dell’ ambiene già dal 1990, introducendo un pacchetto di misure che hanno consentito, ad oggi, l’abbattimento del 15% di CO2 della città di Amburgo e che dovrebbero portare alla riduzione del 40% delle emissioni inquinanti della città anseatica entro il 2020 (il target entro il 2050 è l’ 80% ). Il risparmio energetico annuo stimato è di circa 46.000 MWh.

10) Bogotà, capitale della Colombia è un esempio concreto del successo delle politiche di tutela ambientale conseguito con il ricorso massiccio al trasporto di massa, la rivitalizzazione e la manutenzione di più di un migliaio di aree verdi, la drastica riduzione degli inquinanti atmosferici (grazie all’ introduzione della tassa sul gas per disincentivarne l’utilizzo). Negli ultimi cinque anni sono stati piantati circa 80.000 alberi e a testimonianza del forte impegno verde, dall’ anno 2000 è stata introdotta la giornata annuale senza auto. Ci sono progetti come Transmilenio (il sistema di trasporto pubblico su gomma) che sono in via di realizzazione e che saranno completati entro il 2015. L'intero sistema viario prevede la realizzazione di 22 corridoi. Contemporaneamente, è continuato il completamento della rete di piste ciclabili. Dato che gli spostamenti in bicicletta sono passati dallo 0.5% al 4.4% in tre anni, sono stati introdotti alcuni incentivi per stimolarne l’ utilizzo ; per esempio adesso c'e' un'entrata riservata ai ciclisti in una delle principali fermato di Transimilenio e Il costo dei parcheggi per biciclette alle fermate del bus e' coperto dal biglietto di viaggio.
Fonte: Arpat News

domenica 15 dicembre 2013

Prima domenica pre-natalizia a Spilamberto (lontani da Treia)


Spilamberto - Caterina malatina

La sera del sabato  14 dicembre 2013 sono andata a dormire prestissimo, non mi sentivo tanto bene, ero molto raffreddata e piena di brividi. Si vede che Paolo mi ha contagiato con la sua influenza.  Questa è la prima domenica da quando siamo partiti da Treia e  temevo di doverla trascorrere a letto.  
Stamattina per fortuna mi sono sentita rinascere ed è stato un bene perché avevamo in programma di andare a fare un giretto al mercatino delle cose vecchie o antiche e usate di Spilamberto, che si tiene ogni terza domenica del mese ed eravamo invitati all'annuale ricorrenza del pranzo di Chester e Lucia a Montebudello. 



Così dopo una bella colazione a casa e un po' di lavoretti (Giornaletto per Paolo e crostata per me), verso le 11 e tre quarti siamo usciti e ci siamo addentrati per il centro di Spilamberto, attraverso le stradine colme di bancarelle, piene di merci le più varie e di colori. 



Il bello di questo mercatino, oltre al fatto di poterci trovare tante cosette interessanti, a prezzi per tutte le tasche: libri da un euro, ma anche rarità spiritualistiche a 14 euro, maglioni vecchi ma nuovi fatti a mano a poco prezzo, ecc. è che si incontra sempre qualcuno che ha voglia di dialogare e quindi è facile che il tempo passi senza accorgersene  ed in men che non si dica, è già ora di andarsene. 



Per primo abbiamo incontrato Siro, il contrabbassista che suona nella banda La Lanterna Magica con Piero Negroni. Gli abbiamo chiesto come andava con le suonate e ci ha risposto, un po' sconsolato che è tanto che non suonano più in giro e che quelle musiche popolari che sono il loro repertorio non vanno più tanto. "Le cornamuse non tirano più, lo spirito ciociaro natalizio si è estinto".
 

Poi abbiamo incontrato una certa Antonella, con cui  in precedenza raramente abbiamo avuto occasione di scambiarci più di un saluto. Stavolta invece ci siamo fermate, abbiamo parlato di cani e poi della situazione del suo lavoro. Da tanti anni lavorava alla mensa scolastica di Spilamberto. Ora la cucina è stata quasi completamente smobilitata, dato che i pasti vengono preparati per intero in una cucina centralizzata e questa è stata una triste notizia per me, dato che, sapendo che non era più utilizzata avevo avanzato la proposta di utilizzarla per la cittadinanza, facendo li incontri e corsi di cucina vegetariana. Chiaramente ora non sarà più possibile. 

Poi abbiamo incontrato Elisa, amica di Nelly, quasi irriconoscibile per me nella sua tenuta da fricchettona, con una bella gonna lunga a fantasia e una sciarpona rosa di lana sicuramente fatta a mano... andava di corsa... solo un saluto! Ma anche noi non avevamo più tanto tempo, un giro della piazza dove abbiamo acquistato un bellissimo cardigan verde, nuovo e fatto a mano a 5 euro, che affarone!



Poi in fretta a recuperare l'auto e via verso Montebudello. Lì abbiamo raggiunto i vecchi amici bolognesi, grazie a Chester e Lucia che ancora indefessi organizzano questo ritrovo. Ci rivediamo ogni anno e così quasi sembra che il tempo, per ognuno di noi, non debba mai passare. 


Eravamo seduti, io e Paolo, vicino a Franca, anche lei fortunatamente non mangia carne e quindi inoltravamo con più non chalance i piatti carnei ai nostri vicini e la gentile cameriera, accortasi del fatto, ci ha fatto preparare un piattino speciale ai tre colori: maccheroncini al torchio gialli, rossi e verdi conditi con un sughetto di verdure, pomodoro e formaggio, che abbiamo apprezzato, nonostante ci fossimo già adeguatamente rifocillati con i tortelloni burro e salvia. 


Poi tigelle con formaggi e sottaceti hanno completato, per noi l'ottimo pranzetto. E' stato bello riabbracciare tutti gli amici e amiche (comprese le pie, anche se ne mancavano ben due) e ritrovarsi ancora una volta. Abbiamo anche portato a casa un pacchetto di tigelle avanzate (per noi) ed un pacchetto di carne (per Magò). Quest'anno il pranzo era dedicato ad una raccolta fondi per gli alluvionati della Sardegna, sono stati raggranellati 450 euro.. a qualcosa ed a qualcuno serviranno!

Di ritorno a casetta per ammazzare il raffreddore Paolo ha preparato una tisana micidiale con peperoncino, zenzero e scorze d'arancia e miele... Una cosa da far resuscitare anche i morti.

Buona domenica pre-natalizia a Spilamberto! 


Caterina Regazzi


sabato 14 dicembre 2013

Italia - Salviamo gli abeti dalla scenografia consumista natalizia


Paolo D'Arpini ai piedi di una quercia

Nella piazza di Treia, già prima di partire per l'Emilia,  ho visto l'abete pronto alla scenografia natalizia. Stava sotto al portico del Comune, infilato in un bel vaso grande.  Non so se la pianta sia munita di radici e se "finita la festa" sarà trapiantato in un prato.  Sinceramente ne dubito poiché non ho scoperto -durante le mie escursioni erboristiche in giro nelle campagne limitrofe- piantumature di abeti ex natalizi. Chissà, forse quest'anno il commissario prefettizio, che sostituisce il sindaco dimissionario, essendo una donna, avrà pensato amorevolmente alla conservazione dell'albero... Vedremo 
Riprendo comunque la nostra annuale campagna per il salvataggio di innocenti alberi. Non tagliamo abeti per le ricorrenze natalizie ed invece rechiamoci in campagna armati di ghiande, come fece l’uomo che piantava gli alberi di Jean Jono, e come atto simbolico, ma denso di concretezza, espressione della volontà di riscatto e vita, ripiantiamo le ghiande germoglianti delle tante specie autoctone di Querce! Un bastone a punta, un buco nella terra densa di pioggia, promessa di vita, e la ghianda con il suo germoglio affidata alla terra, nel suo ventre, e ricoperta di protettiva terra, perché avvenga il miracolo millenario della Rinascita. Così i cittadini riaffermano il possesso millenario comunitario di una terra intera, culla di civiltà e salubre generoso habitat d’uomini dagli albori della preistoria.
Il “natale” corrisponde in verità alla ripresa della crescita luminosa che subentra con il solstizio invernale, celebrato in tutto il mondo antico come simbolo del risorgere della vita, perciò è più che giusto che in occasione delle festività natalizie compiamo un rito di ritorno alla natura, andando in giro a piantar querce.
In tal modo onoreremo la vita e potremo approfittarne per abbracciare i grandi alberi e la natura che è matrice universale. In questo momento di obbrobrio consumista che accelera la distruzione del pianeta, attraverso il taglio indiscriminato di alberi, anche con la scusa religiosa addobbando un albero tagliato di fresco con palle di plastica e luminarie finte, più che un “natale” potremmo definirlo un “mortale” esempio di ipocrisia e strumentalizzazione della vera tradizione ecologista e spirituale.
La sacralità degli alberi, simbolo per antonomasia di vita e fornitori dell’ossigeno che ci consente ancora di respirare, viene vilificata dalla consuetudine barbara di offrire milioni di piante alla sceneggiata di un natale che ormai è solo un businnes. Andiamo nella foresta e nelle campagne incolte a piantare alberi ed offriamo pensieri d’amore e di riconoscenza verso le piante che ci sostengono…. non tagliamo nemmeno un ramo e persino Gesù ne sarà contento!

Paolo D’Arpini

Circolo Vegetariano VV.TT. - Treia (Mc) -