martedì 1 settembre 2026

Corteo luminoso al lago di Nemi... con le lucciole!

 

ITALIA NOSTRA CASTELLI ROMANI vi invita a partecipare ed aderire alla seconda edizione della "Lucciolata" prevista per SABATO 5 settembre 2026 con appuntamento presso il Museo delle Navi Romane, ore 20:00 (partenza ore 21:00) vicino al Lago di NEMI. 



Corteo a difesa di laghi e boschi, contro
 
lo sfruttamento del territorio dei Castelli Romani
 
 
Ritrovo alle ore 20.00 presso il Museo delle Navi Romani
Partenza ore 21.00, con percorso fino alla Ex-Fiocina e ritorno
 
Torna la "Lucciolata", la camminata notturna lungo le sponde del Lago di Nemi.
 
Un momento suggestivo in cui la luce delle lucciole romperà l'oscurità per far sentire, forte e chiara, la voce di chi ama i Castelli Romani e non si piega alle logiche di sfruttamento che li stanno devastando...
 

 
I laghi dei Castelli stanno letteralmente scomparendo sotto i nostri occhi e l'ecosistema boschivo è sotto il continuo attacco dell'industria del taglio ceduo (-20% di alberi in 8 anni) coaudiavata dall'operato di comuni ed Ente Parco, mentre il turismo d'assalto e la cementificazione vengono presentati come opportunità di sviluppo.
 
Proseguono inoltre i lavori per l'ecomostro dell'inceneritore a S. Palomba che avvelenerà l'aria che respiriamo e prosciugherà ancor più velocemente le falde idriche, provocando l'aumento di malattie gravi che poi saremo costretti a curarci sempre di più a pagamento visto lo stato di "salute" della sanità pubblica.
 
Non possiamo restare a guardare.
 
In sintesi, chiediamo:
 
- la Dichiarazione immediata dello Stato di Emergenza Ambientale per i laghi di Nemi e Albano.
 
- lo Stop ai prelievi idrici intensivi in falda da parte di ACEA e il blocco dei potenziamenti dei pozzi.
 
- una Moratoria sui tagli boschivi in tutto il Parco dei Castelli Romani e studi in merito ai danni già provocati
 
- lo Stop alla turistificazione dei laghi per tutelare la fauna da immondizia, rumori, traffico: vogliamo lasciare
 
Nemi incontaminato e far tornare Castel Gandolfo più naturale possibile. I laghi sono ecosistemi, non location turistiche.
 
- lo Stop alla cementificazione speculativa che minaccia il territorio sfruttandone oltremodo le risorse idriche
 
- il Passaggio da Parco Regionale a Parco Nazionale, per garantire la massima tutela legale e ambientale.
 
Anche ad agosto abbiamo continuato a lottare contro la trasformazione di un vivaio in un distributore di carburanti in via dei Laghi a Nemi, per il ripristino dei luoghi trasformati da "verdi" a inutili e costosissimi aree di palestra basate su piattaforme di cemento vicino la spiaggia del Museo delle Navi di Nemi, contro i tagli boschivi sull'Artemisio di Velletri che lo stanno rendendo un deserto e per fermare il progetto del "potenziamento" della condotta ACEA del "Pozzo Sforza Cesarini" che preleva ogni anno ingenti quantità di acqua dal lago Albano
 
Nonostante le reticenze di tutti gli enti pubblici interpellati, ci sono numerosi importanti aggiornamenti
 
  • Il progetto di "Sport Lineare" sul lago di Nemi non ha ricevuto il parere dell'Ente Parco, nonostante fosse stato elencato tra quelli necessari in apertura della Conferenza dei Servizi: da qui tutte le difficoltà dell'Ente, chiamiamole così, ad intervenire per bloccare le colate di cemento.
    Per questo abbiamo continuato a chiedere anche di persona, diverse volte, un incontro con la dirigenza e i funzionari del Parco, insieme a dati e atti amministrativi. Siamo ancora in attesa ma non demordiamo.
  • Il vivaio in area boscata, che ha subìto una variante urbanistica per trasformarlo in benzinaio lungo la via dei Laghi, ha avuto il parere positivo della Conferenza dei Servizi ma adesso dovrà essere tutto rimesso in discussione perché i cittadini ci hanno fatto sapere che in zona c'è un pozzo idrico di ACEA che rende incompatibile la presenza un impianto di distribuzione di idrocarburi.
    Il Comune di Nemi lo sapeva, anche perché per lo stesso motivo fu bloccata pochi anni fa la costruzione dell'isola ecologica: c'è il forte rischio di inquinamento e non si possono fare in zona simili progetti.
     
  • L'Ente Parco continua a dare nulla osta di qualsiasi tipo, con numerose prescrizioni stringenti ma che nessuno controlla: è stato il caso del potenziamento del "Pozzo Sforza Cesarini" di ACEA sul lago Albano, nonostante lo stesso Parco abbia evidenziato che la multinazionale dell'acqua e dell'energia non dispone di nessuna concessione per l'uso delle acque da quel pozzo....eppure sono decenni che è in funzione.
     
  • A Rocca di Papa come a Velletri ed in altri comuni riprenderà a ottobre il disboscamento, che viene denominato "taglio ceduo" dagli interessati alle questioni economiche che ci sono dietro la filiera del legname. La devastazione degli habitat comporta un maggiore dissesto idrogeologico, un'alterazione del microclima locale dei Castelli Romani, una diminuzione della quantità di ossigeno prodotta ed un aumento della CO2, oltre che ad una maggiore probabilità che il rischio idrogeologico aumenti.
    Inoltre la rete sentieristica è quasi tutta interrotta da cantieri forestali, che ne hanno anche fatto scempio, come lungo la via Sacra, la via Francigena, le Grotticelle, l'Artemisio più volte decantati tra le bellezze storico-paesaggistiche del territorio.
Per evitare il sovraffollamento delle auto al lago, vi chiediamo di organizzarvi venendo a macchine piene.
 
Servizio Navetta: sarà garantito il trasporto A/R da Piazza Dante (Genzano) al Museo delle Navi Romane per chiunque ne avesse bisogno.
 
Si prega di portare con se una torcia (elettrica)
 
La lotta non si ferma, invitiamo tutti/e a dare massima pubblicizzazione a questa importante iniziativa che prelude al corteo che vogliamo organizzare insieme ad altri comitati ed associazioni a Rocca di Papa sabato 17 ottobre (non più il 3 ottobre), passando prima per quello che ci sarà ad Albano contro l'inceneritore il prossimo 26 settembre che dovrà essere partecipato in massa da tutta la popolazione dei Castelli Romani.
 
Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani