Ci scrive Greenpeace Italia promuovendo una petizione per limitare l'uso della caccia contro animali selvatici. Ad esempio dice che "In Italia, il numero di lupi uccisi da cacciatori continua a crescere: 271 nel 2025. E il 2026 è già allarmante: nei primi quattro mesi dell’anno sono stati trovati morti altri 190 lupi, nei boschi e lungo le strade. Anno dopo anno, le morti aumentano. E questi numeri potrebbero raccontare solo una parte della realtà, perché le carcasse di molti animali scompaiono senza lasciare traccia".
Eppure quello che si sa è di per sé allarmante: milioni di animali, non solo lupi, vengono uccisi ogni anno dalla caccia, dal bracconaggio e soprattutto dall'allevamento industriale.
Ma l'assuefazione alla violenza comincia accettando come "normale" uccidere un numero abnorme di animali, appositamente allevati per scopi culinari, da pelliccia o per esperimenti di vivisezione, ecc.. A quando una legge globale per fermare questa mattanza?
Il Circolo Vegetariano VV.TT. (attualmente con sede a Treia nelle Marche), uno dei fondatori della Rete Bioregionale Italiana, ha storicamente promosso e sostenuto diverse iniziative e manifestazioni e petizioni per la salvaguardia degli animali, siano essi selvatici o da macello. L'impegno del circolo si concentra tradizionalmente sulla tutela del diritto alla vita di tutti gli esseri senzienti, sulla sensibilizzazione verso l'alimentazione a base vegetale e sulla denuncia delle condizioni di sofferenza negli allevamenti intensivi e nei macelli.
Il Circolo si è distinto negli anni per la difesa degli animali attraverso un approccio che unisce l'ecologia profonda e la spiritualità laica, sostenendo campagne contro la riduzione dell'animale a mera "merce" o cibo. Spesso il Circolo agisce in sinergia con altre realtà nazionali ed internazionali per dare risonanza a raccolte firme istituzionali (in questo caso alla petizione di Greenpeace Italia contro il DDL Caccia).
Paolo D'Arpini - Circolo Vegetariano VV.TT. e Rete Bioregionale Italiana



Nessun commento:
Posta un commento