Ho appena ricevuto questo messaggio dall’alto, nel senso che mi sono seduto su un muretto dove c’era scritto: Siamo a Destinazione!
E mi è venuto in mente di scrivere qualcosa che si intitoli proprio in questo modo, solo che non mi viene in mente niente e non so come iniziare… se l’arrivo è la fine e la fine sempre un nuovo inizio allora siamo nella giusta destinazione, ecco cosa voleva dirmi la frase appena letta… posso iniziare così… inizio e fine coincidono…
Rosa, Rosamaria e acqua di rosa: lu cuntu non la cunta e fa lu cuntu con la vita. Lu cuntu… C’era una volta una cantastorie siciliana, si chiamava Rosa Balistrieri, … Rosa cantava con rabbia… Rosa era una che difendeva i diritti del popolo e i diritti di quella povera gente che non aveva nemmeno i denti per mangiare il pane perchè il pane non lo aveva mai avuto.
Cantava come una leonessa della Sicilia, cantava e ancora canta con quella chitarra.
Cantastorie ce ne sono stati e sempre ce ne saranno, chi canta forte, chi canta piano, chi si arrabbia e chi invece cavalca le onde del mare non soggetto a nessuna marea.
La vita è questa pazzia, un gioco, una fantasia… una farfalla leggera che si poggia sul fiore più pesante che la sostiene.
Ma forse non esiste né fiore né farfalla, proprio nulla esiste se non l’eterna sospensione del nulla nel nulla…
Come ripeteva spesso Rosamaria regina di Calabria: o t’elevi, o te levi…!
Un oggi alla volta ti ricordavo più alta e noi qui ci fermiamo per dissetarci è bello avere sempre quello che ci serve un tuffo al cuore brivido di piacere se fosse amore goccia di follia con molta calma… aria, ci manca l’aria… degli anni belli, adesso ho capito cosa serve per fare la rivoluzione, iniziamo da qui: pomodori tofu carote cipolla…
Come la ruota del vasaio, una volta messa in moto, gira ancora a lungo, e solo lentamente il suo moto si ferma come l’umidità penetra nel tronco dell’albero secco, lo riempie a poco a poco e lo fa marcire, il mondo e la pigrizia penetrano l’animo umano e lo rendono pesante e stanco.
Camminiamo in rigoroso silenzio, non parliamo, non fumiamo, non facciamo foto. Ci purifichiamo dal mondo, lo lasciamo alle spalle, entriamo nella destinazione: inno all’amicizia, riflessione, nel silenzio, tra nascondimento e riconoscimento...
Ferdinando Renzetti da Pescara
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