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mercoledì 4 aprile 2012

Sathya Sai Baba... ulteriori rivelazioni sul 2012 e sull'inizio di una nuova era...

Sathya Sai Baba adolescente



“Il 2012 secondo Sathya Sai Baba” è tratto da una conversazione avvenuta nel 2010 fra un giornalista e Sai Baba. E’ un documento prezioso, dal momento che Baba non ha quasi mai rilasciato interviste...

D: “Ha mai sentito parlare del 2012 come l’anno nel quale accadrà qualcosa?”

Baba: La verità è che il pianeta sta trasformando il suo stato vibratorio e questo cambiamento si è intensificato dal 1989; negli ultimi 20 anni i poli magnetici si sono spostati più di quanto non abbiano fatto negli ultimi 2000 anni. Da un lato ci sono molte profezie che segnano questa data come un termine o una conclusione importante nella storia dell’umanità; ma l’aspetto più significativo è la fine del calendario Maya e la sua profezia alla quale sono state date molte interpretazioni. Le persone negative pensano che nel 2012 il mondo finirà, ma non è vero. Si sa che in quell’anno inizierà una Nuova Era, l‘Età dell’Acquario. Tutto questo ha a che fare con la rotazione dell’intero Sistema Solare (Ciclo Solare) che sta passando attraverso le varie Ere, ognuna delle quali dura 5.125 anni. L’Era nella quale ci troviamo oggi è chiamata Età dei Pesci, la quale è iniziata nel 3113 a .C. e si concluderà nel 2012. Se c’è un cambiamento nel magnetismo terrestre, avviene un cambiamento anche nella coscienza umana ed un adattamento del piano fisico a questa nuova vibrazione. I cambiamenti non coinvolgono solo il nostro pianeta, ma l’universo intero e la scienza moderna può facilmente verificarlo. S’informi riguardo i cambiamenti delle tempeste solari (che sono tempeste magnetiche) e constaterà che gli scienziati hanno i dati aggiornati; oppure chieda dello spostamento dei poli magnetici durante quest’ultimo anno e degli aeroporti che hanno dovuto modificare le strumentazioni. Questo cambiamento del magnetismo si traduce o è percepito come un’aumento della luce, o un aumento della vibrazione sul pianeta. Affichè lei possa capire meglio, deve sapere che questa vibrazione è influenzata ed intensificata dalla coscienza/consapevolezza degli esseri umani. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni nuovo risveglio dell’essere umano verso la Coscienza divina, eleva la vibrazione del pianeta. Può sembrare un paradosso, a causa del fatto che la maggioranza vede intorno a sé prevalentemente odio e sofferenza. Ma non è così. Sono in molti – anche se vorrei fossero di più – a cercare di uscire dall’oscurità per crescere e diventare dei migliori Figli di Dio. L’ho già detto nei messaggi precedenti: ognuno sceglie su cosa focalizzare la propria visione; di conseguenza, coloro che non vedono altro che tenebra, è perché sono focalizzati esclusivamente sulla tragedia, sul dolore e sull’ingiustizia. Se non ci accorgiamo dei progressi fatti dall’umanità, è perchè non siamo focalizzati su di essi. Ma se facciamo il lavoro giusto per liberare la nostra mente da tutto il negativo, apriremo uno spazio nel quale saremo in grado di manifestare l’essenza divina capace di accorgersi di ciò che attualmente sta realmente accadendo all’umanità e al pianeta.

D: “Ma…. in che modo! Non vede quanta oscurità?”

Baba: Si, lo vedo, ma non mi ci identifico, non ne ho paura… Come posso temere le tenebre quando vedo la luce chiaramente? Certamente comprendo coloro che hanno paura, poiché sono stato anch’io nello stato nel quale non si vede altro che il male. Ecco perchè adesso provo amore per tutto ciò. La tenebra non è una forza contraria alla luce, ma un’energia che si manifesta esclusivamente in assenza di luce. La tenebra è assenza di luce. Non potete, infatti, invadere la luce con le tenebre, perchè non è questo il modo in cui lavora il principio della luce. Paura, tragedia, ingiustizia, odio e tristezza esistono soltanto in uno stato di tenebra, nel quale non si riesce a vedere il contesto globale nel quale la vita si manifesta. Il solo modo per guardare le cose dal punto di vista della luce, è attraverso la fede. Una volta aumentata la vostra vibrazione e la vostra frequenza (stato di coscienza), sarete in grado di guardare verso l’oscurità e comprendere ciò che avete vissuto.

D: “Ma... come fa a parlare così quando nel mondo il male cresce ogni giorno di più?”

Baba: Non è il male che sta aumentando: sta aumentando la luce. E’ di questo che sto parlando in questo messaggio. Immagini di aver immagazzinato per anni i suoi oggetti in una stanza o un armadio illuminati da una lampadina di 40 watt. Cambi quella lampadina con una di 100 watt e vedrà cosa accade! Comincerà a vedere il disordine e la polvere che nemmeno credeva esistessero. Lo sporco sarà evidente. Ecco ciò che sta accadendo al pianeta. E questo processo planetario fa sì che molte persone leggano oggi questa intervista senza considerare folli queste parole, come avrebbero invece pensato anni fa. Ha notato come ai giorni nostri le menzogne e gli inganni vengano a galla più velocemente che in passato? Ebbene, anche l’accesso alla comprensione di Dio e alle leggi dell’esistenza è più veloce di prima. La nuova vibrazione planetaria crea maggior nervosismo, depressione e malattia poiché, per essere in grado di ricevere una luce maggiore ed elevarsi a quell’alto livello vibratorio, è necessario cambiare modo di pensare e di sentire e cancellare o sradicare dalle proprie vite quelle credenze e parametri che portano verso il lato negativo delle cose e che sono in netto contrasto con la realtà. Dovete mettere in ordine il vostro armadio, poichè nelle vostre coscienze state ricevendo sempre più luce, ogni giorno di più e, anche se vorreste evitarlo, dovete rimboccarvi le maniche ed iniziare a pulire, o altrimenti decidere di vivere nello sporco. Questo cambiamento crea per la maggior parte del tempo disagi fisici, dolori al corpo e alle ossa; i test medici non riescono a trovare le cause o le malattie che provocano tali disturbi e così, quasi ogni volta, imputano tutto questo allo stress o al sistema nervoso. Non c’è invece niente di più sbagliato, poiché tali disagi sorgono a causa delle emozioni negative accumulate nell’arco di vite, paure ed ansie che avete sempre trattenuto e che, adesso, avete l’opportunità di trascendere e trasmutare. Si tratta della sporcizia accumulata negli anni della quale improvvisamente vi rendete conto e che, di conseguenza, dovete ripulire. Ci saranno notti in cui vi sveglierete senza potervi più riaddormentare. Non arrabbiatevi, ma piuttosto leggete un libro, meditate.... Non lottate contro questo processo pensando che in voi ci sia qualcosa di sbagliato. Capita a causa delle nuove vibrazioni planetarie che state assimilando. Dopo diverse ore vi riaddormenterete senza però, il giorno dopo, sentire il bisogno di recuperare il sonno perso. Se non fluite in modo adeguato con questo processo, la sofferenza sarà ancora più intensa e vi verrà diagnosticata la fibromialgia, ossia il nome che in ambito medico viene dato a quei dolori che non hanno causa apparente e per i quali vengono fatti trattamenti che non ottengono risultati concreti. Vi verranno somministrati degli antidepressivi come via di fuga togliendovi, di conseguenza, l’opportunità di trasformare la vostra vita. Come ogni volta, anche stavolta avrete scelto quale realtà vivere, solo che stavolta la tragedia sarà più intensa e, d’altro canto, così sarà l’amore. Se la luce è aumentata, è aumentata anche la mancanza del bisogno di luce e questo spiega tutta la violenza irrazionale degli ultimi anni. Stiamo vivendo il momento migliore mai vissuto dall’umanità, come testimoni ed attori della più grande trasformazione di coscienza che abbiate mai immaginato. Informatevi, svegliate il vostro interesse per questi argomenti. Gli scienziati sanno che qualcosa sta per accadere; voi sapete che qualcosa sta per succedere; tutti noi sappiamo che stanno avvenendo tante trasformazioni su più livelli. Siate attori consapevoli di questi cambiamenti, senza lasciarvi cogliere da essi di sorpresa semplicemente perchè non ne siete informati.



Traduzione dall’inglese: Barbara Lucini

mercoledì 30 novembre 2011

Venere in visita alla Biennale di Venezia .... Storia fantastica, a lieto fine... di Franco Farina

"Venere" di Franco Farina


Ho scritto questo storia immaginando cosa poteva provare o sentire una Dea dell’antica Grecia nel visitare la Biennale di Venezia odierna.  Buona lettura.
Franco Farina
   “Afrodite”
C’era una volta una Dea dal nome “Afrodite” così chiamata nei tempi antichi, questa Dea si occupava dell’amore delle arti e della bellezza.  I Romani la chiamarono “Venere” ma sempre lei era.
Ella  scendeva nei templi ed ispirava gli artisti creatori e questi creavano le opere delle più belle.

Ispirava i pittori e questi creavano i dipinti più incantevoli.
Sussurrava i pensieri agli scrittori che narravano le novelle più sublimi.

Quei tempi oramai se ne erano andati.
Come inghiottiti da un vortice del mare i tempi eran trascorsi.

Varie vicissitudini si erano svolte e l’uomo era divenuto sempre più materialista e aveva perso la capacità di porgere l’orecchio e poter ascoltare gli Dei.

E’ vero che a volte gli uomini invocano Dio; ma guarda caso  lo invocano sempre nei momenti più brutti. In occasioni di malattie e disgrazie. Mai invocano Dio per un buon stipendio ricevuto o per aver trovato l’amore che cercavano.

Invocano Dio quando ormai la lor vita  è rovinata da loro stessi.
E poi quando le tenebre sono scese sui lor giorni invocano Dio implorandolo di cancellare quel giorno funesto.
Pensano che Dio sia qualcuno sempre pronto ai loro desideri, quando han combinato qualche misfatto da cui non riescono a trarsi d’impiccio.


Non han mai pensato che l’uomo stesso possa essere in quanto spirito un essere dalle qualità divine?

Afrodite pensava e considerava sulla razza umana.

Pensava alle botteghe dove pittori artisti ed artigiani riuniti creavano delle bellissime opere d’arte.
Pensava alle corti dei mecenati che sostenevano l’arte, e anche ricordava quando sussurrava  nella mente del pittore le bellezze da lui svolte effettivamente.

Sembrava apparisse un sorriso sul suo volto fatto di luce trasparente.

Gli Dei e le Dee non si sentono e non si vedono ma non è sempre così. Possono mostrarsi o possono essere sentiti quando la persona si considera egli stessa entità spirituale ed allora si eleva ad una condizione più simile ad essere in una condizione divina.

Quindi gli Dei e le Dee possono esser visti e percepiti. E di sicuro i grandi filosofi e i grandi artisti avevano per così dire quella qualità di comunicare con gli Dei ed essere loro stessi in una condizione quasi simile a loro.

Quel giorno Afrodite avendo visto la Biennale era triste.
Dopo tutti questi anni di supporto che aveva dato all’arte si sentiva avvilita nell’ aver visto  quello che alcuni potevano considerare arte.

Sembrava che l’uomo non avesse più questo legame con la sua condizione divina. O per meglio dire erano rare le persone che avevano quella qualità. E quello che era addirittura successo era che l’arte si era tramutata in creazioni degradate.

La capacità creativa dell’uomo in alcuni casi era svanita, in altri era ben viva e presente nell’artista e creava opere eccelse, ma l’opinione pubblica veniva accecata da falsi profeti chiamati critici d’arte o giornalisti. Questi  in qualità di artisti falliti essendo incapaci di creare si erano messi in cattedra e avevano iniziato a dettar legge su chi era il più eccelso e chi doveva essere pagato di più.

In quell’occasione Afrodite aveva notato dei bellissimi quadri fatti da pittori eccelsi accantonati e cose stupide come mucchi di pietre chiamate installazioni elevate ad opere d’arte;  oppure opere macabre come cadaveri stesi ed eletti anch’essi a opere d’arte. Tele che sembrano imbrattate da chi pulisce il pennello sporco elette dalla stampa e dalla critica alle più trend del momento.

E con parolone che stordiscono anche il più erudito vengon decantate  le opere eccelse quelle eseguite nel momento di agonia dell’artista durante il suo ultimo festino e sbornia di alcool e cocaina prima di morire negli spasmi dell’incoscienza.

Questo fa notizia! Sangue, morte, sesso, droga ed incoscienza, e tanti soldi per il commerciante d’arte che ha saputo sfruttare fino alla morte il suo povero artista che era riuscito a imbrigliare nella sua tela.

Afrodite si arrovellava vedendo a che punto poteva finire la cosidetta arte che in sé a quel punto di arte ne era rimasta ben poca.

Girava nei padiglioni della biennale, le persone non la vedevano né la sentivano.

A volte qualcuno la attraversava camminadovi attraverso e lei sentiva le sue emozioni scorrere nel suo essere.

Afrodite guardava le opere esposte.
Ve ne erano anche di belle e sublimi ma la maggior parte sembravano uscire da incubi. Ed alcune non sapevano assolutamente di arte erano oggetti rotti che si potevano trovare in qualsiasi discarica.

“Ma l’arte sta morendo?
L’uomo sta morendo?
O meglio la sua qualità in quanto entità spirituale sta morendo?”

E assorbita da questi pensieri camminava nei padiglioni e sembrava non guardare più neanche ciò che vi era esposto.
Lo sguardo era vuoto, si sentiva triste e stanca.
“Le scuole con i loro 'professori' forse avevano ucciso l’arte?
La cultura materialistica e del facile guadagno avevano ucciso l’arte? I falsi profeti l’avevano pervertita?"

Afrodite si stava accasciando su di se e lacrime per così dire lacrime di luce scendevano dai suoi occhi.

“In quale labirinto siam finiti.”
Si chiedeva in cosa aveva sbagliato.

Cadde in un torpore e sentì una musica sublime.
Qualcuno era entrato e si era messo a suonare arpe e salteri e una voce incantevole cantava.
Si svegliò dai suoi pensieri lugubri, riprese a guardarsi attorno e vide che le persone man mano affluivano ad ascoltare questa melodia.

Quella musica così sublime e le persone come globi di luce uscivano dai loro corpi si elevavano al di sopra dei loro corpi sembravano danzare  ondeggiando al suon di musica.

Afrodite sorrise si accorse della vita che si era risvegliata e  l’arte non era morta.  Qualcuno sapeva ancor comunicare in un modo eccelso che era al di fuori del tempo.

La bellezza è una qualità divina che ogni essere sveglio e creativo ha ed è capace di infondere nelle cose dandogli vita. Qualità che in se è divina. E’ la capacità di dar vita.

Forse gli uomini  si erano un po’ smarriti ma non avevano perso la luce della ragione e della bellezza. Magari se dessero meno ascolto ai falsi profeti si potrebbero illuminare e riacquisire quella condizione divina tipica della loro vera essenza.

Afrodite si mise a danzare nell’aria nel vasto spazio del palazzo e a cantare seguendo la musica sublime. Le persone si misero a guardare in alto e sembrava che la seguissero con il loro sguardo, sembrava quasi che la vedessero.  Lei sorrideva, capì che l’uomo elevandolo un poco può sentire e percepire e riprendere la sua condizione divina.

Le persone nella loro condizione di essere esteriori al proprio corpo ripresero a camminare  tra i padiglioni ma la cosa particolare è che questi “uomini” ora smisero di dare attenzione a cose brutte o macabre o banali prive di effettiva comunicazione  ed invece presero ad apprezzare il bello e la vita che l’artista era stato capace di infondere nell’opera d’arte. Qualità che sembrava persa ma che in quella nuova condizione si era riabilitata marcatamente.

Afrodite felice si ritirò sul monte olimpo dove trovò Zeus e le chiese come era andata la giornata tra gli umani e lei sorridendo disse. “Stan riguadagnando la loro essenza spirituale è l’inizio di una nuova era”.

Franco Farina