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martedì 28 febbraio 2012

Signoraggio bancario ed unitarietà della vita - Una spiegazione semplice semplice….

Caterina Regazzi ripresa a Treia,  mentre lancia pansecco agli uccelli


Caro Paolo D'Arpini e cari lettori, iersera ho assistito ad una parte del tg3 (poi ho spento e fra un po' vi spiegherò perché). Ad un certo punto la giornalista in studio ha annunciato un servizio su un convegno organizzato "dal nostro mai dimenticato (così o con una frase simile l'ha definito) onorevole Domenico Scilipoti" sul signoraggio bancario. Dopo di che inizia il servizio: il giornalista si avvicina all'ingresso della sede del convegno ed intervista un anziano signore: "Buongiorno, lei sta andando al convegno sul signoraggio bancario?" Il signore, un po' intimidito quasi a doversi scusare risponde "Si", mostrando un volantino che ha in mano. Giornalista: "Ma lei sa cos'é il signoraggio bancario?" Signore anziano, sorridendo : "No!" E giù risate divertite dei due....   

A quel punto il giornalista entra nel luogo dell'incontro e approccia Scilipoti. Non si può dire che lo intervisti, non gli fa nessuna seria domanda, anzi, chiede: "Ma, dove sono i relatori?" Scilipoti evidentemente imbarazzato della scarsa organizzazione: "Mah, devono arrivare, stanno arrivando...". Poi arriva una giovane e avvenente donna bionda e il giornalista "Scusi, lei é una relatrice?" Lei, imbarazzata ma orgogliosa: "No, sono l'assistente dell'onorevole Scilipoti", poi arriva un distinto signore dall'aria professorale e il giornalista: "E lei...?"  Lui: "Sono il relatore, prof. Tal dei Tali, docente di...bla bla bla", e il giornalista gli indica la direzione della sala a mo' di usciere, poi arriva  un'altra giovane donna elegante e dall'aria distinta.  Giornalista: "Scusi, e lei chi é?" Lei: "Sono una relatrice, laureata alla Bocconi e bla bla bla. e parlerò del signoraggio bancario". Sembrava di vedere Striscia la notizia o peggio... e  si capiva che con questo servizio volessero mettere in ridicolo Scilipoti e con lui.... il signoraggio bancario.

Non é affatto venuto in mente al giornalista (la prossima volta che lo vedo mi segno nome e cognome) di chiedere ai relatori qualcosa su questo signoraggio bancario sul quale bisognerebbe fare servizi su servizi, se la tv di stato fosse una televisione al servizio dei cittadini. I soldi pubblici (tra cui i miei visto che il canone é stato appena pagato) preferirei che fossero impiegati in servizi altri da quello a cui ho assistito stasera, fatto per ridicolizzare Scilipoti e l'argomento da lui  giustamente -poi non so in che modo e maniera - sollevato. Mi sono sentita io presa per il .... e, disgustata, ho spento la tv.  

Caterina Regazzi

…….


Cara Caterina Regazzi.

Cosa è il signoraggio bancario?  Rispondo in poche parole. E’ la più grande truffa mai inventata. E’ la rinuncia alla sovranità popolare e dello stato di emettere i propri valori di scambio delegando l’operazione ad una banca privata, come è la Banca d’Italia o la BCE, e pagando a detta banca congrui interessi. La carta moneta emessa dalla banca, senza alcun controvalore in garanzia, viene ripagata dallo stato con l’emissione di buoni del tesoro ed altri titoli, posti in vendita presso le banche stesse, e per cui lo stato paga un ulteriore interesse. Questo processo perverso è alla radice della formazione del cosidetto “debito pubblico” che non è altro che l’indebitarsi da parte dello stato, ovvero del popolo, nei confronti di un privato, che è la banca.

Allora potresti chiedermi: “Perché lo stato si assoggetta a questo salasso, perché non recupera la sua sovranità monetaria?”  Ed io ti rispondo: Perché il processo di commistione e di sudditanza è andato troppo avanti in questo sistema, dominato dal controllo finanziario di enti privati internazionali.  Allorchè la politica non sarà più soggetta alla corruzione e potrà recuperare la sua funzione primaria, che è quella di servire gli interessi del popolo e non dei potentati finanziari, che sono la causa prima della corruzione, avrà recuperato la sua indipendenza ed autonomia operativa…   

Per quel che riguarda la falsità dell’informazione sul signoraggio bancario e la volontà di mantenere il popolo in ignoranza totale su questa triste verità, vale la stessa risposta, ovvero chi  detiene il potere finanziario, e di conseguenza quello economico ed  amministrativo, è in grado di controllare l’informazione in tutte le sue forme ed è quindi capace di far credere al popolo  qualsiasi menzogna, pur di mantenere il suo potere acquisito. Spiace dirlo  ma in Italia e nel mondo non esiste alcuna libertà e verità d’informazione, se non quella “falsata  ed ipocrita” foraggiata dal potere finanziario mondiale. 

Però puoi star tranquilla che infine la legge karmica universale (causa effetto) prevarrà sulla menzogna e coloro che l’hanno sparsa  saranno costretti a “raccogliere la propria immondizia”.  E ciò averrà quando nella società umana trionferà la consapevolezza di un mondo concreto e collettivo, in cui tutti siamo compartecipi, in cui le forze e le cose manifeste corrispondono all’insieme del vivente e del non vivente, in cui uno star bene della mano non comporta un danneggiamento del piede,  che è l’attuale meccanismo causato dall’ignoranza sull’unitarietà della esistenza. 

La necessità di un bene comune deve affermarsi nella società,  coincidendo col bene personale,  ed a qual punto sarà chiaro che non possonno più  risaltare (nelle scelte sociali e di governo ambientale) interessi  rivolti a soddisfare una parte a scapito dell’altra.  Questo mondo presente di attrazioni e repulsioni, di scale di valori, di motivi personalistici e di incentivi egoici, insomma il mondo della competizione, lascerà quindi il posto al mondo comune a tutti, sia dal punto di vista biologico che del pensiero.  

Paolo D’Arpini

Paolo D'Arpini, in attesa della fine dei tempi oscuri



P.S. Di questi e simili argomenti se ne parlerà durante l’Incontro Collettivo Ecologista, previsto ad Aprilia, dal 22 al 24 giugno 2012. Programma:

venerdì 27 gennaio 2012

Savino Frigiola: "La terapia per uscire dalla crisi economica sta nel restituire allo Stato il monopolio esclusivo dell'emissione monetaria!"

Ritorno alla sovranità monetaria


Tra i tanti disastri provocati dall’attuale crisi economica, si registra anche qualche aspetto positivo, se tale risulta chiarire e capire le reali posizioni delle forze politiche in campo ed i relativi celati e reconditi retroscena.
E’ saltato l’atavico e latente equivoco della connivenza all’interno della destra tra le due anime completamente diverse ed antagoniste fra loro, quella sociale, votata a realizzare e sostenere le istanze sociali e quella economica da sempre al servizio dei banchieri. I consensi alla destra sono sempre arrivati dalla condivisione dei programmi economici e sociali, regolarmente poi stravolti e disattesi dai più facoltosi ed arroganti soggetti di partito, proprio perché legati e foraggiati dai signori banchieri e finanzieri e quindi al loro servizio. In questa crisi, prima economica e poi politica, alla fazione della destra economica è stato affidato il lavoro sporco di far saltare la maggioranza al governo Berlusconi, ritenuto non abbastanza allineato sugli interessi dei banchieri, nonostante il pacchetto delle 6 leggi approvate in loro favore.
E’ saltato anche il coperchio all’interno del pentolone della sinistra, ragion per cui sono emersi chiaramente i due tronconi che da sempre hanno albergato nel poco monolitico blocco della sinistra: quello secondo l’impostazione ufficiale a difesa del lavoro e dei lavoratori e quello da sempre allineato, con azioni più coperte e riservate, sulle posizioni dei così detti poteri forti, (Passera - Debenedetti) contro i quali si è sempre scagliata la propria base. L’accurata azione di lavaggio del cervello praticata all’interno dello schieramento di sinistra per fuorviare l’individuazione dei reali responsabili è giunta a tal punto che ancora oggi i vecchi e convinti compagni, con in testa l’imposto fantasma del capitalismo, faticano ad identificare nei banchieri i veri artefici dei disastri economici e sociali che vengono calati sul territorio con il convinto sostegno del PD.
Questa crisi ha fatto anche emergere l’inadeguatezza dell’azione politica svolta dalla “Lega” a difesa delle partite IVA tutt’ora strangolate e massacrate del sistema bancario e monetario a dimostrazione che gli aspetti economici e monetari devono essere decisamente affrontati e risolti e non solo sommessamente sussurrati.
Altrettanto evidente la fretta dimostrata dai banchieri ad imprimere una accelerata alla realizzazione dei loro disegni che secondo loro procedevano troppo a rilento. Emersa anche la diffidenza dei banchieri verso i politici che pur servili ed obbedienti cominciavano a dare segni di nervosismo per la perdita di popolarità che andavano collezionando nell’imporre al proprio elettorato le misure volute dalla cricca dei banchieri europei.
Deve essersi trattato di un vero caso d’emergenza per costringere i banchieri a uscire allo scoperto per assumere in prima persona responsabilità di governo, dopo aver costretto i propri camerieri, sia di destra che di sinistra accasati nel Parlamento, a sostenere apertamente il governo Monti.
E’ caduto anche il tabù del perenne ed inconciliabile dissidio tra destra e sinistra. Le due compagini, obbedienti e con grande disinvoltura si sono unite diligentemente a sostegno del governo dei banchieri.
Da tutto ciò deriva che quelli che creano discriminazioni all’interno delle forze d’opposizione al governo Monti finiscono per impedire azioni congiunte ed organizzate con gli apporti sinergici dei rispettivi saperi ed esperienze, finiscono per portare acqua al governo dei banchieri alla stessa stregua degli agenti depistatori assoldati dal “sistema” per svolgere l’antica quanto subdola azione del “divide et impera”.
Chiariti sommariamente questi essenziali aspetti occorre seriamente individuare l’appropriata strategia, alla quale tutti attenersi, per uscire dalle grinfie dei banchieri. La loro azione di strangolamento dello Stato e del mercato avviene mediante il brandeggio del debito pubblico, che loro stessi incrementano, mediante l’emissione e la gestione monetaria, sottratte nel tempo, allo Stato con il giochino delle tre carte.
Bisogna smettere di formare nuovo debito e ridisporre delle risorse necessarie per il rilancio dell’economia e della occupazione. Ciò si realizza perfettamente ed esclusivamente con il ritorno dello Stato ad emettere la propria moneta, in nome e per conto dei cittadini, ivi compreso il controllo e la relativa gestione, nell’interesse di tutta la comunità nazionale, e non per le tasche dei banchieri, come solo lo Stato con i suoi organi politici è in grado ad adempiere.
La nostra invidiabile e positiva esperienza nei cento anni di attività svolta in questo senso, dal 1874 al 1975, certificano e dimostrano l’indispensabilità a procedere rapidamente in questa direzione, pena il dover sopportare, con tutte le nefande conseguenze, la lunga e mortificante agonia che si concluderà solamente quando sarà completamente smantellato tutto il nostro sistema produttivo.
La medesima terapia, in condizioni economiche analoga alla nostra, nel 1933 in America fu raccomandata da  Irving Fisher di Yale al Governo degli Stati Uniti. 

Il grande economista, della famosa scuola di Chicago, affermò che per fare uscire gli Stati Uniti dalla grande depressione che ancora perdurava, a seguito della crisi del 1929, doveva essere restituito alla Stato, come descritto nel suo  libro: «100% Money», il monopolio esclusivo dell’emissione monetaria.
Questa sua convinzione fu rafforzata nell’aver constatato che mentre quasi tutti gli altri Paesi erano in crisi, travolti dalla grande depressione, l’Italia era uno dei pochi con l’economia in espansione, grazie alla propria emissione monetaria che le permetteva di poter disporre delle relative risorse per realizzare i propri scopi istituzionali senza indebitarsi nel confronto dei banchieri. Si addiviene alla stessa conclusione anche facendo altro percorso conoscitivo.
Se si esamina attentamente i bilanci della BCE e della Banca d’Italia, entrambe private si riscontra:. nel bilancio al 31/12/2010 della BCE, tra le passività, si legge: Banconote in circolazione = € 67.176.191.390 (senza stabilire chi sia il creditore, essendo impossibile poiché inesistente).  Premesso che nella suddivisione degli utili tra BCE ed ex Banche centrali dei vari stati il rapporto tra loro concordato è rispettivamente 8 % alla prima e 92 %, alle seconde, in questo caso la Banca d’Italia nel proprio bilancio del 31/12/2009 tra le passività compare la voce “banconote in circolazione = € 132.840.084.030, anche in questo caso senza poter specificare il creditore poiché inesistente.
Dal silenzio omertoso che si ottiene alla semplice domanda: chi è il beneficiario di queste due voci di debito, che per il sistema monetario diventano utili occulti, ai quali bisogna aggiungere gli oltre 100 miliardi di interessi sul debito pubblico, si può comprendere senza equivoci che le metastasi e gli intrecci sviluppatesi all’interno del sistema bancario-monetario, rendono questi organismi ormai irrecuperabili per svolgere la corretta funzione di monetizzare il mercato finalizzata allo sviluppo ed al benessere dei cittadini. Inutile perdita di tempo e di energie quindi rincorrere la nazionalizzazione della Banca d’Italia e cercare di raddrizzare la funzione della BCE.
Le cifre in ballo, sottratte indifferentemente da tutte le tasche dei cittadini a beneficio dei banchieri sono così rilevanti da rendere del tutto ridicole quelle che il governo Monti intende recuperare strizzando professionisti, tassisti, e farmacisti. Queste considerazioni e questi argomenti ritenuti sino a qualche tempo astrusi, di scarso interesse e di non facile comprensione, stanno diventando sempre più comprensibili, e lo saranno sempre più man mano che la gente comincerà a rendersi conto di dover pagare l’affitto di casa sua ai banchieri, lo Stato in questo caso fa’ solo l’esattore, spece se sommate alle rate del mutuo ancora in corso. Il tutto ovviamente a maggior gloria e per assicurare e migliorare gli incassi ai signori banchieri.  
O la politica si sveglia e recupera la sua funzione o le singole “autority” nominate appropriatamente dai banchieri, la renderanno inutile e superflua; ivi compreso la fastidiosa presenza dei politici per non rischiare che  potrebbero anche riscoprire il proprio ruolo a difesa della gente e dell’intero mercato. Mai come oggi: o con i cittadini o con i banchieri.


Savino Frigiola

giovedì 26 gennaio 2012

Moti anti-monti - Non solo camionisti, pescatori, tassisti, farmacisti, agricoltori, professionisti, benzinari, disoccupati, madri di famiglia, poveracci qualsiasi... l'Italia s'è desta!?

Pensieri al vento



Cronaca spicciola di Camerino – Spesi 13.000 euro (forse anche di più) per derattizzare l'asilo d'infanzia di Camerino. Boh, forse sarò all'antica, ma non costava molto meno ospitare due o tre gatti? Oppure installare in ogni stanza un congegno ad ultrasuoni? In passato, avendo avuto famiglie di roditori conviventi, ed essendomi stufato di vedermeli passeggiare sul letto avevo risolto il problema adottando un gatto ed in aggiunta piazzando nella stanza uno di quei piccoli marchingegni ad ultrasuoni, dal costo di pochi euro. Il gatto lo nutrivo ad avanzi e lui si arrangiava ad arrotondare la dieta acchiappando qualche topo, serpentelli e scorpioni. Comunque avevo notato che era stato sufficiente l'odore del gatto per convincere i roditori a cambiar casa... Altro che 13.000 euro...! - Paolo D'Arpini

Continua con i commenti:



Commento di Giuseppe Turrisi: "...ogni tassista, ogni camionista, ogni forcone, ogni rivoluzionario scriva sulle magliette sui teloni sul taxi: "SOVRANITA' MONETARIA".... diffondere a ripetizione con ogni mezzo.."

Commento di Aldo Arpe: "APPELLO PER L'ANNULLAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO VERSO LE BANCHE, PER LA NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE, SENZA INDENNIZZO PER I GRANDI AZIONISTI E SOTTO CONTROLLO DEI LAVORATORI  PER UN PROGRAMMA ANTICAPITALISTA E RIVOLUZIONARIO.."

Commento di Stefania Rossetto: "TIR: La polizia attacca i presidi dell’autotrasporto E’ partito in tutta Italia l’attacco della polizia ai presidi dell’autotrasporto impegnato nel fermo nazionale di categoria. Cariche e violenze si stanno verificando su tutto il territorio nazionale, con reparti della polizia che non intervengono solo sui blocchi del traffico o presunti tali, ma anche contro qualsiasi riunione o “assembramento” di autotrasportatori persino in aree di sosta private. "Una vergogna - ha stigmatizzato Maurizio Longo - da parte di un governo incapace di sostenere il dialogo se non con i centri di potere cui è legato o ha interesse a stare in contatto. Da ore ormai la stragrande maggioranza degli autotrasportatori si astiene da qualsiasi azione che anche lontanamente possa prefigurare una violazione di legge". "Siamo stati accusati - ha aggiunto - di effettuare uno sciopero selvaggio, quando era ed è autorizzato dal ministero dell’Interno sin dal 27 dicembre scorso. Ora gli attacchi e le violenze fisiche". Ma l’autotrasporto non si piega. Anche se qualche presidio sarà smantellato con la forza, i camion comunque non lavoreranno"

Commento di Marco Sperelli: "Cosa serve fare casino, creare il caos, fare scioperi selvaggi? Nulla I camionisti pensavano di creare un disagio ai politici? Lo hanno creato alle signore anziane che non trovavano da mangiare perchè le merci non arrivavano, a chi doveva andare a lavorare per mantenere famiglia e non poteva per mancanza di benzina, a chi era costretto a trasportare urgenti analisi del sangue scortato dalla polizia. SI MANIFESTA PER FAR DEL MALE A NOI STESSI!!! Questo è il colmo italiano"


Commento di Gianni Certo: "L’Italia si ribella … e la polizia manganella! Si è infiammata nel pomeriggio la protesta dei pescatori a Montecitorio contro il caro gasolio. Urla, petardi, bombe carta e scontri con le forze dell'ordine. Cinque persone sono rimaste ferite tra i manifestanti che fin dalla mattina, in un centinaio, erano in presidio davanti all'ingresso principale della Camera. Le cariche della polizia hanno cerc...ato di impedire l'aumento delle proteste. Dopo i primi tafferugli le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno cercato di tenere a distanza i manifestanti dietro transenne e anche se dopo una prima carica della polizia i pescatori hanno alzato le mani in segno di resa, poi ci sono stati altri scontri....  Io questa la inizierei a chiamare “disperazione” … quella a cui ci sta portando, giorno dopo giorno, la nostra classe dirigente! Prima i trasportatori e gli agricoltori, adesso i pescatori … i prossimi chi saranno? E vedere la polizia che manganella dei lavorati (perchè non mi venite a dire che questi sono mafiosi infiltrati eh) è veramente triste"

Commento di Roberto Zaffuto: "Carabinieri se non volete essere sostituiti  e se non volete ancora continuare a vivere con lo stipendio di morti di fame aiutate il popolo italiano a lottare contro la casta denunciando i politici corrotti massoni e mafiosi mandandoli in carcere e non nei carceri liberalizzati come hanno decretato con l'articolo 28, ma ai lavori forzati nelle miniere o nei lavori di agricoltura!"

Scrive Alieno Milioni: "Gaeta. I Camionisti accolgono il Generale Pappalardo e Danilo Calvani.  Il Porto, gli autotrasportatori, il MOF, ad Aprila, a Sabaudia, a Latina.. a Fondi. Tutta la provincia, per la prima volta è stata coinvolta in una manifestazione unitaria"
Comma liberalizzazioni sulle scorie nucleari - "IL COMMA che nel decreto sulle liberalizzazioni, il governo Monti ha pensato bene di dedicare alla scottante questione delle scorie nucleari, per riaprirla e cancellare il passato, referendum in primis. È stato deciso, infatti, che il governo potrà installare dove vorrà i depositi senza il parere previo delle istituzioni locali. Una decisione che spiana la strada alla stabilizzazione dei depositi ora provvisori e alla nascita di nuovi, in ogni dove. Un’imposizione che, per ora, non è andata giù ai deputati del Pd della zona più sensibile, il vercellese (Saluggia ospita l’8 percento delle scorie italiane) che pur restando fedeli a Monti promettono battaglia, definendo il comma “inaccettabile”. Tra i siti meno idonei la palma d’oro spetta, infatti, a Saluggia che ha i depositi temporanei nella golena della Dora Baltea e a monte dell’acquedotto del Monferrato"

Commento di Franco Garofalo: "La teoria economica del demurrage, più frequentemente definito "icemoney", è frutto del lavoro di un economista eterodosso, il tedesco-argentino Silvio Gesell (1862 - 1930) ed è stata sperimentata in una cittadina del Tirolo austriaco, Worgl, e in una della Baviera, Chiemgau. Il principio del demurrage è molto semplice e ben noto a tutti: quello dell' inflazione. Com' è noto, l' in...flazione è un onere occulto a carico dei lavoratori che si realizza quando essi, dopo aver ricevuto un certo ammontare di moneta in forma di salario, trasformano questa moneta in merci e servizi. Se i prezzi di merci e servizi crescono costantemente il salario ne sarà deprezzato, cioè il lavoro scambiato con quel salario non avrà col passare del tempo lo stesso valore al quale è stato negoziato, nel momento in cui i salari sono stati fissati. Questo "sospinge" la dinamica dei salari, cioè questi non possono che aumentare e, a loro volta, i salari spingono l' inflazione perchè con l' aumento dei salari le merci si intendono nuovamente deprezzate, e così via fino alla crisi del sistema..."

Commento di Maria Grazia Accarrino: "VOLETE DICHIARARE GUERRA ALLO STATO? COMINCIAMO A NON GIOCARE PIU' A SUPERENALOTTO, LOTTERIE, SCOMMESSE, GIOCHI VARI. A COMINCIARE DALLE PROSSIME ESTRAZIONI E CONCORSI. CHIUDETE I CONTI CORRENTI BANCARI, RITIRATE I VOSTRI SOLDI E BUTTATE VIA LE CARTE DI CREDITO, PER UN MESE, IL CARBURANTE COMPRIAMOLO TUTTI DALLA STESSA COMPAGNIA PETROLIFERA, POI UN ALTRO MESE SOLO DA UN 'ALTRA....... VEDRETE COME LE  COMPAGNIE, CHE SI RITROVANO PER UN MESE SENZA CLIENTI, ABBASSERANNO I PREZZI! ANDIAMO A FARE LA SPESA DAI PICCOLI COMMERCIANTI, ELIMINIAMO PER UN MESE I GRANDI MAGAZZINI, SVUOTIAMOLI, SCOMMETTIAMO CHE ABBASSERANNO I PREZZI? VOGLIONO LA GUERRA? TUTTI INSIEME LA POSSIAMO FARE SENZA VIOLENZA, SOLO UNITI SI PUO' VINCERE. QUESTA SI CHIAMA RIVOLUZIONE PACIFICA CI VORREBBE PIU' DEL 50% DELLA POPOLAZIONE PER ATTUARLA... PER QUESTO DEVE VENIRE PRIMA L'INFORMAZIONE..."

Commento di Paolo Flezza: “…sapevano che tutta la base industriale del sud Europa sarebbe stata distrutta... Il Prof. Alain Parguez, uno degli insider più straordinari nella genesi del Colpo di Stato Finanziario europeo,  e uno dei relatori del prossimo Summit MMT in Italia, mi ha scritto fra le altre cose: “Porterò le ultimi ricerche che svelano come il golpe finanziario sia stato attentamente pianificato da Francia e Germania che sono le eminenze grigie dell’asse Vaticano-Bruxelles.  Ora, per venire ai giorni nostri, va detto, e vi spiegherò, come i debiti nazionali europei, e i presunti danni che comportano, siano stati grandemente sopravvalutati. Perché? Perché le grandi banche devono essere sovra-compensate per le loro perdite dovute alla speculazione su quei debiti. Infatti i tassi d’interesse ‘shylockiani’ sui debiti dell’Eurozona sono una cornucopia per le grandi banche europee e per le corporations che li percepiscono. L’Euro è comunque destinato a collassare, portandosi con sé le austerità, la distruzione di ogni spesa di Stato produttiva e le privatizzazioni selvagge"

Commento di Alessandro D'Amato: "La procura di Trani ha deciso di fare una visitina a Fitch, dopo Standard & Poor’s e Moody’s, nella sua ottica di moralizzazione degli uffici finanziari allo scopo di riportare i CEO di nuovo allo stato adamitico. Auguri"

Pensaci bene Giacomino....