giovedì 6 agosto 2015

Fiamme nell'area di riserva protetta a Passoscuro



Di nuovo fuoco in area di Riserva a Passoscuro

E' passato poco tempo dall'incendio che, a metà giugno scorso,
partendo da un cumulo di rifiuti abbandonati ad un incrocio
all'interno della località, ha distrutto parte di uno dei pochi
fazzoletti di preziosa  macchia mediterranea tipica del litorale,
resistita finora all'accanita ricerca di parcheggi a servizio dei
pendolari estivi del weekend.

Il 3 agosto 2015 il fuoco ha di nuovo interessato la località di
Passoscuro nell'area retrodunale a nord dell'abitato, allo sbocco di
via Stintino sull'arenile, in piena area 1 della Riserva Naturale
Statale del Litorale Romano, proprio a ridosso dell’area inclusa in un
progetto di riqualificazione, in zona a tutela integrale, come la
Pineta di Focene incendiata nei giorni scorsi.

Purtroppo è un film che si ripete.

L'anno scorso, a maggio del 2014, andò a fuoco la zona dunale davanti
ai preziosi Tumuleti di Bocca di Leone, sempre area 1 di Riserva a sud
di Passoscuro e, a settembre dello stesso anno, un enorme cumulo di
rifiuti fu ridotto in cenere a pochi metri dall'area interessata dalle
fiamme di ieri.

Questo recentissimo episodio, se inserito nel contesto delle notizie
che si sono susseguite nella Riserva del Litorale negli ultimi giorni
e negli ultimi mesi (ricordiamo anche la distruzione del cancello
dell’Oasi di WWF di Macchiagrande e i catastrofici sversamenti
dall’Oleodotto che ha inquinato i nostri fiumi) inquieta e allarma
ancora di più.

Indipendentemente dalla matrice che ha caratterizzato questi eventi,
comunque esecrabili e di cui chiediamo sia accertata accertata la
natura, i continui incendi e incidenti che stanno minando le zone più
protette della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano portano ad
una considerazione oggettiva: la tutela e il controllo  di queste aree
sono insufficienti.

Per quanto riguarda l'area delle Dune di Passoscuro, ci duole ribadire
che gli interventi a posteriori per ripristinare condizioni di decoro
e pulizia, pur se intensificati negli ultimi tempi, perdono di
efficacia se non accompagnati da interventi inseriti in un disegno
programmatico di più ampio respiro, che prediliga la prevenzione degli
atti illegali agli interventi in emergenza.

Il progetto dell'amministrazione comunale di Fiumicino che prevede la
protezione di due aree dunali ad alta valenza documentaria e
paesaggistica situate proprio accanto all’area bruciata ieri , da noi
sollecitato e sostenuto e attualmente in attesa degli esiti del bando
per un possibile cofinanziamento da parte del Fondo Ambiente Italiano,
e l'apposizione di new jersey per limitare la circolazione di mezzi a
motore in area protetta, non sono, ne eravamo e ne siamo ben
coscienti, sufficienti a garantire la tutela integrata di questa
meravigliosa area di Riserva.

Quello che serve è il controllo costante e l'applicazione delle norme esistenti.
Come già richiesto negli ultimi mesi, reiteriamo la richiesta di
inserimento della zona di via Stintino e dell’area di foce del Rio Tre
Denari (Tumuleti di Bocca di Leone e spiaggia della “Dolce Vita” di
Fellini) nel piano telecamere del Comune e chiediamo che vengano fatti
rispettare i divieti previsti dalla Legge Quadro 391/90 delle Aree
Protette e dall'art.15 comma 7 dell'Ordinanza n.331 dell'08 agosto
2013 (cosiddetta “antidegrado”).  


Cristina Troiani
Daniela Troiani
CRZ Passoscuro R-esiste
4 agosto 2015

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