martedì 20 marzo 2018

Bioregionalismo - Treia, 23 e 24 giugno 2018: "Collettivo Bioregionale Ecologista nella cooperativa biodinamica La Talea"


Immagine correlata

L’ecologia profonda è il riconoscimento dell’inscindibilità della vita ed il bioregionalismo non è altro che la descrizione dei vari processi vitali e delle forme visibili della vita e della materia nella consapevolezza di tale inscindibilità. Nell’individuazione di un ambito “bioregionale” non si tiene conto esclusivamente del vivente bensì dell’insieme inorganico, morfologico, geografico, geologico del territorio prescelto, ivi compresi -ovviamente- gli elementi botanici e zoologici che vi prosperano. Senza trascurare gli aspetti sociologici e culturali  della  società che ivi risiede.   Insomma si esamina l’omogeneità dell’area esaminata definita “bioregione” e lì si traccia una leggera linea di demarcazione (non divisione) per individuarne i “confini”. Va da sé che questi confini sono semplicemente teorici, poiché l’organismo bioregionale della Terra è in verità un tutt’uno indivisibile.

Potremmo per analogia definire le bioregioni gli organi dell’organismo Terra. 
Ogni anno, in occasione del solstizio estivo, bioregionalisti ed ecologisti si incontrano per scambiarsi le esperienze su questi temi e le riunioni avvengono in contesti naturali,  sono incontri  di condivisione in spirito conviviale. Solitamente vi partecipano diversi membri della grande famiglia ecologista,  nuovi e vecchi agricoltori, abitanti di ecovillaggi e di comuni agricole o spirituali, etc.

Risultati immagini per bioregionalismo agricoltura contadina


Con l'intento di rilanciare la campagna per l'Agricoltura Contadina, La Rete Bioregionale Italiana, in collaborazione con il Circolo di Promozione sociale Auser Treia e coop. La Talea, organizzano a Treia (in provincia di Macerata) il Collettivo Bioregionale Ecologista dal 23 al 24 giugno 2018.

Il sabato 23 giugno pomeriggio si prevede una permanenza nel centro storico di Treia, per conoscere il luogo e familiarizzarsi con la natura, anche attraverso una passeggiata erboristica lungo le mura. Verso le ore 18 si potrà effettuare una visita all'antica Torre d'avvistamento, nel borghetto abbandonato di Pitino, che si conclude con una pizzata in un vicino agriturismo.

La mattina di domenica 24 giugno, ospiti della cooperativa biodinamica La Talea di Santa Maria in Selva (frazione di Treia), che ha ampi spazi, con stanze e cucina e una grande struttura per incontri, si terrà un laboratorio culinario didattico, con le verdure coltivate in cooperativa, a cui segue una degustazione di quanto cucinato, e nel pomeriggio un incontro di condivisione esperenziale sull'agricoltura contadina bioregionale, con vari interventi ed anche una esposizione di prodotti locali dei piccoli produttori contadini. La proiezione di un documentario in sintonia e l'accompagnamento di musiche e poesie paesane allieterà la giornata.


Intervengono ecologisti e bioregionalisti, esponenti della Campagna per l'Agricoltura Contadina, erboristi, contadini semplici, dietisti e rappresentanti del mondo olistico.


Paolo D'Arpini
Rete Bioregionale Italiana
Info: bioregionalismo.treia@gmail.com




Risultati immagini per la Talea santa maria in selva
Coop. Biodinamica La Talea - Santa  Maria in Selva - Treia (Mc)

Risultati immagini per la Talea santa maria in selva



Questa  la proposta sull'agricoltura contadina  da noi precedentemente presentata alla Regione Marche
Testo introduttivo. Inviato al Presidente della Regione Marche ed all'assessore all'Agricoltura
“Appello per l’agricoltura contadina”
Considerando che non si può fare a meno della biodiversità, ovvero i sistemi naturali che sostengono la sopravvivenza di noi tutti. Osserviamo che anche qui nelle Marche avanza la desertificazione (non soltanto siccità bensì perdita dell’humus in seguito al dilavamento dei terreni di superficie), la deforestazione, l’utilizzo improprio dei terreni per produzione elettrica, l’impoverimento dei suoli dovuti a monoculture, la modifica dell’ambiente e, in generale, la dispersione del patrimonio biologico delle specie animali e vegetali, tutti aspetti che determinano una perdita economica considerevole nell´economia regionale.
Sorge quindi la necessità di agevolare ed incentivare la lavorazione biologica ed estensiva dei piccoli appezzamenti, con sistemi naturali, quella che è stata definità da sempre “economia spicciola della realtà contadina”. L’agricoltura contadina é l’unica che può garantire il mantenimento della biodiversità nell’habitat e la produzione di cibo bioregionale idoneo alla dieta integrata degli abitanti della Regione Marche.
Purtroppo le pesanti norme burocratiche poste sull’agricoltura facilitano di fatto i grossi coltivatori ed allevatori, gli unici che possono soddisfare le spesso inique sanzioni e richieste di ottemperamento tecnico. Sempre più difficile é mantenersi vivi per quei piccoli produttori che, oltre al soddisfacimento delle proprie necessità familiari, dispongono di un leggero “surplus” da poter immettere in commercio. E non solo i contadini sono penalizzati ma pure i piccoli allevatori ed i raccoglitori di erbe spontanee.
A livello nazionale (dal 20 gennaio 2009) è partita ufficialmente una nuova campagna con 6000 firme raccolte per rendere possibile la rinascita della figura del contadino e della contadina. La decisione di promuovere questa campagna è stata presa collegialmente da varie associazioni, fra cui la Rete Bioregionale Italiana, con l’adesione del Circolo Vegetariano VV.TT., ed ora chiediamo che alla Regione Marche venga studiata una specifica Legge REGIONALE per facilitare lo sviluppo dell’agricoltura contadina e  per l’eventuale trasposizione a livello regionale delle norme previste a livello nazionale.
Il testo della Proposta di Legge Nazionale è qui al Link:   http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2011/05/24/bioregionalismo_e_proposta_di.html
Resto quindi in attesa di un Suo gradito cenno di riscontro e mi farà piacere visitarLa, all’occasione propizia, unitamente alla Dr.ssa Caterina Regazzi ed al Prof. Benito Castorina che sono i referenti tematici rispettivamente per: zootecnia e agricoltura biologica, della Rete Bioregionale Italiana.
Distinti saluti, Paolo D’Arpini
Referente della Rete Bioregionale Italiana
Via Mazzini, 27 – Treia (Macerata)
Tel. 0733/216293
Email: 
 bioregionalismo.treia@gmail.com




Articolo collegato: 

Nessun commento:

Posta un commento