...volessi dire che stanchi dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo Na Bir ed Eldorada si sono dedicati all’infinitamente medio e quasi infastiditi ormai da tutte queste proposte e inviti ormai tutti uguali di fuochi, meditazioni, riti pagani e cerimonie wicca e new age allora per il solstizio hanno pensato di celebrare l’evento nella piu assoluta semplicità e banalità con un ritorno al consumismo spicciolo e convenzionale invitando tutti gli amici una ventina circa sulla spiaggia a festeggiare il sole all'apogeo con fiumi di birra ghiacciata bottiglie di prosecco numerose bottiglie di vino ribolla gialla cerasuolo e tanto gin tonic, cibi minimalisti anni 70 come pizzette rosse crocchette di patate supplì fiadoni e pizza bianca.
Eldorada distribuiva dal grande tubo catodico pop di cartone patatine fritte croccanti come petali di sole e quando la festa ha raggiunto il climax ideale cioè il tasso alcolico era abbastanza alto ci siamo scatenati tutti a ballare e cantare canzoni di Rino Gaetano Renato Zero Umberto Tozzi... naturalmente bagno notturno all’appello è mancata solo la luna tra le stelle che sarà piena il 30 giugno, si intende 2026.
Riflessioni tra reale e immaginario… oggi mentre andavo in spiaggia sono passando sulla riviera mi sono ritrovato coinvolto una situazione da girone infernale, stavano rifacendo il manto di asfalto una nuvola di vapore bituminoso odore acre e gli operai tutti neri bruciati dal sole con l’asfalto che li sommergeva, le scarpe che si appiccicavano al manto ancora caldo e guardandoli ho pensato che questa è una forma di schiavitù.
Certamente si potrebbe pensare ad altre modalità operative, la lentezza, lavorare la mattina presto oppure nelle stagioni meno calde comunque il lavoro sarebbe duro lo stesso soprattutto per l’odore forte e il bitume che si attacca su abiti e sulla pelle, condizione di vita assurda, vero che c’è il libero arbitrio e ci si può pure licenziare anche se non è facile trovare un altro lavoro e quanto se ne deve fare per campare pure male.
Certamente difficile pensare che questi operai terminato il loro turno vadano a casa si lavano e poi vanno a meditare al mare oppure a celebrare il solstizio fare l’acqua di San Giovanni raccogliere erbe spontanee andare a Natura Sì a fare la spesa e comprare prodotti bio sani e naturali antiche farine integrali legumi ritrovati seitan e tofu poi tornare casa e prepararsi una cenetta vegana appendere la bandiera della pace alla finestra e fare il compostaggio dei rifiuti nel modo giusto.
E quindi certe volte vedo che terminato il turno, gli infelici operai si siedono al bar completamente disidratati si bevono numerose bottiglie di birra infatti ripassando piu tardi ho visto che il tavolo era pieno di bottiglie vuote, e quindi per essere solidale con loro, io ed Eldorada abbiamo pensato di festeggiare a modo nostro in modo piu equo.
Voglio dire che queste cose, le buone pratiche che ho enumerato certe vote noi le facciamo quasi come per gioco senza renderci conto del privilegio che abbiamo e spesso non ne siamo consapevoli imitandoci a vicenda in questa recita anche se bella e di valore senza senso perche non coinvolge le classi piu popolari soprattutto quelle del proletariato urbano che ormai vive quasi ai margini del sociale.
Penso che sarebbe piu importante visto che lo stato ha smesso di fare alfabetizzazione da almeno 50 anni, se lo ha mai fatto, di andare nelle periferie urbane a praticare una vera ecologia urbana e sociale tipo insegnare alle classi popolari che fare un corretto compostaggio dei rifiuti conviene a tutti, parlare di orti comuni di tetti verdi recupero della acqua piovana auto produzione dell’energia, assistenza agli anziani e altre buone pratiche invece ci siamo fossilizzati nella bellezza della celebrazione della bellezza di riti che riempiono la bocca vanno di moda e fanno figo e mi ci metto pure io in questo discorso e facciamo tutti le stesse cose imitandoci a vicenda.
Vabbè comunque questo e tutto almeno per ora anche perchè non so come uscirne da questo discorso senza senso… pensando agli operai canto: bevo… bevo… mi ubriaco e son felice anche se poi piango un po'! Bevo… bevo… mi ubriaco e son felice anche se poi canto un po…!
Scrive Calvino anche se forse non c'entra niente: Eppure so bene che l’arte della spada è in Giappone un’antica disciplina spirituale; ho letto i libri sul buddismo zen del Dr. Suzuki; ricordo che il perfetto Samurai non deve mai fermare la sua attenzione sulla spada dell’avversario, né sulla propria, né sul colpire, né sul difendersi, può solo annullare il proprio io; che è con la non-spada che si vince e non con la spada; che i maestri forgiatori di spade raggiungono l’eccellenza della loro arte attraverso l’ascesi.
So bene tutto: anche se altro è leggere una cosa nei libri, altro è capirla nella vita. Guardando le foglie gialle che cadono nell’acqua mi ricordo d’un apologo zen che solo ora forse mi sembra di capire. L’allievo d’un grande fabbro di spade pretendeva d’aver superato il maestro. Per provare quanto le sue lame erano affilate, immerse una spada in un ruscello. Le foglie morte portate dalla corrente passando sul filo della spada venivano tagliate in due di netto. Il maestro immerse nel ruscello una spada forgiata da lui. Le foglie correvano via evitando la lama...
Ferdinando Renzetti (anche detto Fiordifango)
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