A Ravenna si riaccende la polemica sugli abbattimenti degli alberi, in particolare dei pini domestici...
Viale Romagna a Lido di Savio, al via nuovi abbattimenti: il Comune blinda procedura e risponde solo dopo quasi 50 giorni al consigliere Ancisi
Nonostante un’estate rovente con oltre 50 gradi percepiti da esercizi commerciali, turisti e residenti del viale devastato, non si placa la smania del Comune di Ravenna di distruggere ad ogni costo i 26 pini sanissimi superstiti di viale Romagna a Lido di Savio. Lido che ora è ridotto allo squallore delle periferie cementificate degli anni 60.
Dopo quasi 50 giorni e due solleciti, e cioè ben 10 volte tanto il limite massimo concesso, la tecnica del Comune di Ravenna ingegner Principato risponde alla richiesta di aggiornamenti del consigliere Ancisi, costretto a metter in conoscenza della richiesta direttore generale e responsabile della trasparenza, e lo fa … a ridosso degli abbattimenti che, stando alla risposta, inizieranno la prossima settimana! Col terrore che qualcosa possa frapporsi al fremere delle motoseghe, questo succede nel trasparente e democraticissimo Comune di Ravenna!
Nella risposta si fa riferimento al progetto che deve proseguire: ma quale progetto, visto che il Parco Marittimo non completato avrebbe perduto i finanziamenti PNRR? Con quali nuovi finanziamenti va avanti la distruzione del bellissimo viale alberato di Lido di Savio? Nulla è trapelato, niente è stato pubblicato: giovedì scorso, appena saputo dall’ingegner Principato che i lavori riprendono la prossima settimana, il consigliere Ancisi ha effettuato immediatamente un nuovo accesso agli atti, ma al momento non gli è stato mandato nulla. Ricordiamo che in agosto è caduto uno degli alberi sottoposti alle prove di trazione e contestualmente scavato attorno al tronco e sigillato con asfalto bollente, alla presenza degli incaricati delle prove. Una manomissione contraria alle norme di progetto che potrebbe aver messo a rischio l’incolumità delle persone, oltre la vita del povero albero, peraltro già condannato a morte dal progetto “Parco Marittimo”. Un’agonia prolungata e un odio per gli alberi sani e decennali – piccoli ecosistemi ed oasi di biodiversità – che nemmeno l’evidenza e nemmeno le migliaia di firme sdegnate e gli interventi qualificati di tecnici privi di interessi nel progetto, riescono fermare.
Il gruppo “Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna”
P.S. - 21 ottobre 2026, ore 21.00 presso la Sala Ragazzini di Largo Firenze a Ravenna, serata informativa con il dottore forestale Gian Pietro Cantiani, dove si parla ancora di viale Romagna e di via Maggiore e dei progetti virtuosi di altri comuni che non considerano gli alberi oggetti usa e getta come invece succede nel Comune di Ravenna.


Scrive Michele Boato: “Anche a Mestre sussiste il problema. Ieri mattina alcune decine di abitanti di Ca'Solaro (Favaro-Mestre) con il sostegno di Amico Albero hanno bloccato il taglio programmato dal Comune di 4 grandi pioppi. Probabilmente avremo bisogno di altre "presenze" nei prossimi giorni, chi può si faccia vivo/a: micheleboato14@gmail.com"
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