...sto scrivendo di filigrana la luna infeltrita, sono indeciso se filigrana, nella storia, è il nome da dare della luna oppure di una ragazza che parla con la luna infeltrita, anche se mi piace più come nome della luna. sembra un gioco di parole, secondo me va bene per entrambe… e chissà come andrà può saperlo solo ali babà… allora anche amazon e temu possono saperlo? ali babà può riferirsi principalmente a due cose famose: il celebre personaggio della fiaba classica o il grande colosso dell’e-commerce e anche amazon e temu sono due piattaforme di vendita on line. fatto sta che al di la del titolo altisonante filigrana la luna infeltrita o filigrana e la luna infeltrita si sono perse la chiusura del cerchio nella quotidianità fatta dell’arrangiarsi, che poi nella storia non se ne parla e vengono fuori le figure nella piazza dei giocatori di carte al bar quel che dice il buddha a quel che pensa nabir non vuol kabir di marabhat araturo e idrunto e infine newton con la sua mela wor(l)d mondo parola… storia complessa difficile da seguire anche se semplice nella sua dinamica
filigrana la luna infeltrita
si è persa la chiusura del cerchio nella quotidianità, quantità spaziale, fatta dell’arrangiarsi, nella grande piazza suonano le campane di mezzogiorno nel chiacchiericcio indistinto dei giocatori di carte del bar. luce intensa cime innevate. scrive il buddha: inutile imprecare se non trovi l’acqua alla sorgente che sai secca da tempo! ho cercato altre sorgenti, secche anche quelle! difficile trovare acqua nel deserto, morirò di sete! pensa na-bir nonvuol kabir. in verità fa sorridere sentire di un pesce che nell’acqua ha sete, quindi il buddha deve essere un pesce per placare la sua sete? in che senso deve, in senso orario o in senso anti orario? con energia costante determinazione passione piacevolezza trasparenza sacrificio volontà consapevole di vivicare. siediti e ascolta le parole della terra al vento che passa, frutti della memoria di un contadino sulla strada, mercante di sogni di alchimie funzionali, margini, generatori di sensazioni nel ritrovato ricordo dell’archivio emozionale di marabhat l’uomo che viaggia nel vento… una zolla di terra, araturo, vagando per il mondo incontra idrunto una spiga di grano: bellina ti piace l’allegria? e iniziano a ballare un giorno e la notte venne la pioggia e la zolla si sciolse la paglia si bagno e rotolando assieme formarono una palla perfetta di paglia e fango… la terza memoria del mondo, dall’affordance all’Etno trance, con esempi pratici dimostrazioni esperienziali (infinita terra magica) viaggio nel suono della notte re-orient-ed aprendo la via al suono interiore delle risonanze di bisbigli sussurri e voci nella continua ascesa dalla libertà dalla materia universo arcano e primordiale dove le forme sono tradotte in sogni. alfabeto simbolico di un linguaggio sconosciuto
“-wor(l)d-” il profumo che non sa di niente in una confezione di plastica che ha solo odori sintetici… sole rosso lo riconosco mi giro e aspetto seduto sulla panchina un attimo in attesa in ritardo è arrivato newton finalmente… e mi è caduta la mela sulla testa.
Ferdinando Renzetti


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