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domenica 1 luglio 2018

Spilamberto, 6 luglio 2018. Festa dell'Anima Gemella - All'insegna del bioregionalismo e della spiritualità laica



Spilamberto. Escursione al Fiume Panaro

Festa dell’incontro, fra l'ambiente e suoi abitanti, fra l’uomo e la natura, fra il femminile ed il maschile.  Un progetto semplice  per vivere valori diversi ricreando un tessuto sociale sul territorio. L’iniziativa per contrastare ed allontanare lo spettro dell’indifferenza viene presa  da alcune donne e uomini che si riconoscono nell’Umano.

Non mancheranno momenti giocosi, poesie d’amore, canti  e lo scambio di doni. Insomma,  andiamo alla ricerca dell’anima gemella… la quale non è altro che il riflesso di quel che accettiamo in noi stessi.

Questo rito  si svolge il 6 luglio 2018, giorno in cui si commemora Santa  Maria Goretti,    una occasione per  “rispecchiarsi in movimento” per trovare sinergie e humus per una vivibilità sociale ed ecologica. L’aprirsi all’altro  corrisponde veramente alla verità interna.  In questo processo ci sono gli elementi del bioregionalismo, della spiritualità laica e dell’ecologia profonda.

La manifestazione prevede una escursione al fiume Panaro, partenza alle ore 18.30  dall'ingresso del sentiero natura di Via Gibellini a Spilamberto. Al ritorno si terranno dei canti nella cave di Caterina con la distribuzione del Prasad da ognuno portato.

L'incontro sarà anche un'occasione per parlare dell'organizzazione del prossimo Guru Purnima (plenilunio) che si terrà il 28 luglio 2018 in collaborazione tra Luce di Stelle di Vignola  e Rete Bioregionale Italiana, con la partecipazione del solista anglo-indiano Upahar Ananand.


(P.D'A.)

Info: 




musicadistelle@libero.it 
Risultati immagini per upahar anand

Video di Upahar Anand:  https://www.youtube.com/watch?v=yAMXBz7TLdw

giovedì 5 luglio 2012

“...il tempo passa e non aspetta!”.. e la Festa dell'Anima Gemella 2012



Fuoco acceso nella notte


“...il tempo passa e non aspetta!” Con questa frase il figlio di un commerciante cercava di svegliare il padre per avvisarlo di una impellenza nel negozio.. Ricordate la storia? Parla di come la realizzazione possa accadere in un momento, allorché ogni legame con l'illusione viene recisa.

Un uomo che si era dedicato alla ricerca del Sé per tanti anni senza aver ottenuto risultati decise ad un certo punto di abbandonare la ricerca e di dedicarsi alla vita nel mondo. Si sposò, ebbe figli ed impiantò una bottega di gioielleria nella città in cui viveva. Certo, chi ha dedicato la propria esistenza a cercare Dio non può cancellarlo e nel suo cuore, malgrado la nuova situazione restava un punto interrogativo. Poteva egli dimenticare? Un pomeriggio si era assopito profondamente ed aveva lasciato il figlio maggiore a guardia della sua bottega.

In quel momento giunse un cliente importante di passaggio che voleva acquistare una partita di rubini ma aveva molta fretta perché la sua carovana stava per ripartire. Il ragazzo si recò dal padre dormiente e cercò in tutti i modi di svegliarlo ma i suoi sforzi non avevano successo.. il padre dormiva assorto in in uno stato profondo. Il ragazzo dopo aver tentato in tutti i modi si avvicino all'orecchio del genitore e gli gridò... “Sveglia, sveglia.. che il tempo passa e non aspetta”.

Udendo quelle parole nella coscienza dell'uomo sin operò una trasformazione. Egli si rese conto dell'illusione e di come avesse lasciato correre il tempo senza costrutto. “Sì -disse a se stesso- il tempo passa e non aspetta..”. Ed in quel momento si risvegliò, per sempre, alla sua vera natura! Forse questo aneddoto c'entra poco o nulla con quello che volevo dirvi.

Mi sono accorto che domani è il 6 luglio. La giornata in cui solitamente celebriamo la Festa dell'Anima Gemella (dedicata a santa Maria Goretti). L'Anima Gemella, l'abbiamo detto più volte è solo un modo per indicare il proprio Sé. L'Anima Gemella è noi stessi.

Quest'anno niente celebrazioni, niente fuochi accesi nella notte, niente compagnia, son qui da solo a Treia e medito... 

Paolo D'Arpini 


giovedì 7 luglio 2011

Spilamberto, sul fiume Panaro, una sera calda di luglio, alla ricerca dell’Anima Gemella e di se stessi…




Serata sul Panaro, sotto le stelle..

Ieri sera, 6 luglio 2011, festa dell’Anima Gemella….. ma di anime gemelle chi c’era?
Come al solito il “titolo” della serata era solo il pretesto per trovarsi con alcune persone di buona volontà. Arrivare sul fiume dopo una giornata di lavoro, farsi anche solo una piccola camminata fra i sassi ma con la luce del tramonto all’andata (e fra i sassi e al buio perchè io avevo dimenticato la torcia, al ritorno) fino ad arrivare al luogo individuato da me e Paolo il giorno precedente, non è cosa da tutti.

Forse alcune persone preferiscono andare a correre, poi tornare a casa, farsi una bella doccia e mangiare con le gambe sotto a un tavolo, ascoltando il telegiornale. Chi non ha mai fatto il picnic sul Panaro non può sapere quanto è piacevole, è un rito a cui mi voglio ancora dedicare.
C’erano Antonella, Maria Pia, Angela, Nelly, la fedele Nelly. C’erano anche due cagnette, Toppy e Prince.
Per prima cosa, noi donne, tranne Nelly, ci siamo avventate sul cibo (mi sa che siamo tutte del ‘59, anno del Cinghiale) e poi, saziati i bisogni primordiali, siamo passate alla contemplazione del fuoco e ad sviscerare il significato dell’anima gemella. Quando ascolto Paolo, almeno ieri sera è stato così, non posso che specchiarmi nelle sue parole, come appunto, se mi vedessi allo specchio. Siamo gemelli, noi? Forse gemelli eterozigoti, abbiamo le nostre differenze, eccome! Intanto siamo maschio e femmina. lui protagonista e scimmiesco ed io schiva e bisognosa di conferme (ma sempre meno).

Il fuoco si è acceso subito benissimo, le fiamme divampavano verso di noi e verso l’alto ed a turno, veniva rinfocolato da ognuno con nuovi bastoncini raccolti appena siamo arrivati ed accatastati da un lato.
Abbiamo fatto alcuni canti: il Gayatri Mantra, ……………. chi stonando e chi con una bella voce da soprano e chi semplicemente ascoltando.

Al ritorno l’ultimo tratto, in mezzo alle piante, era difficile da individuare ed io ho voluto cercare da sola il sentiero e così mi stavo perdendo e già stavo pensando che avrei dovuto passare la notte lì da sola in riva al fiume, ma loro non mi hanno abbandonato, mi hanno chiamato finchè non mi sono riunita a loro che nel frattempo avevano ritrovato la giusta strada.

A casa, nel letto, ho fatto un po’ fatica ad addormentarmi, si vede che il fuoco mi aveva caricato. Ne ho fatto le spese stamattina, avrei voluto rimanere lì ancora un po’….

Caterina Regazzi

mercoledì 22 giugno 2011

Spilamberto, 6 luglio 2011 – Celebrazione di Santa Maria Goretti e Festa dell'anima gemella

 Festa dell’Anima Gemella, o dell’incontro fra l’uomo e la donna nella natura..


"La coppia ideale: Shiva e Parvati"

Uno degli argomenti portanti della prima edizione della Festa dell’Anima Gemella, organizzata dal Circolo Vegetariano VV.TT., toccava il tema del “zitellaggio obbligato” a cui erano spesso costrette le ultime nate che dovevano accudire i genitori e gli eventuali figli maschi non sposati. Ecco ad esempio cosa diceva, parlando della nostra Festa, Nadia Tarantini nel suo articolo sull’Unità del 3 luglio 1993, proprio toccando questo tema: “..Come un gioco di dadi deciso quando si era troppo piccoli per reagire, ogni famiglia e ogni padre o madre possessiva aveva la ‘sua’ zitella, la figlia destinata ad accudire i vecchi genitori, programmata con il consenso della pubblica opinione, innaffiata come una pianta rara con i peggiori luoghi comuni sull’infelicità del matrimonio e della prole…”

Questo obbligo al zitellaggio è un vero atto di violenza, come lo è la violenza fisica magari per poi obbligare il partner al matrimonio riparatore. Per dimostrare che l’amore non può e non deve essere violenza prendiamo lo spunto della commemorazione della Santa di origine marchigiana, Maria Goretti, la quale fu uccisa pur di non cedere alla lusinga di un amore venale. In questo momento storico in cui la violenza verso la donna sta raggiungendo un picco di virulenza è importante ristabilire il valore ed il significato dell’amore romantico, basato sulla capacità di produrre fra il maschile ed il femminile dei valori condivisi, come semplicità e bellezza, creatività e simpatia, solidarietà e innocenza. Per questo abbiamo pensato ad una festa che unisse questi ideali senza però rinunciare al rispetto di sé e delle proprie qualità. Infatti spesso si tende ad abbassare il livello della propria dignità solo in funzione di un ottenimento sociale e di un appagamento materiale.

Anche quest’anno perciò organizziamo la Festa dell’Anima Gemella. Potremmo anche definirla la Festa dell’incontro fra l’uomo e l’ambiente, fra il femminile ed il maschile. Un progetto semplice per vivere valori umani ricreando un tessuto sociale. L’iniziativa per contrastare ed allontanare lo spettro dell’indifferenza viene presa da alcune donne ed uomini che si riconoscono nell’Umano. Madri e padri, ragazze e giovanotti, sagge donne ed uomini di mezz’età. L’idea è quella del “incontrarsi” nella natura per scambiarsi doni di propria creazione: disegni e sculturine, cestini con frutta selvatica, sassi tondi e colorati, vino e panini con formaggio, poesie d’amore e solidarietà spicciola. Tutto questo ed altro ancora potremo offrire e ricevere durante la manifestazione in cui non mancheranno momenti giocosi. Insomma, andiamo alla ricerca dell’anima gemella….
Ma l’aprirsi all’altro è solo il riflesso di quello che accettiamo in noi stessi.

Questo rito si svolge a Spilamberto in una calda serata feriale, il 6 luglio 2011.

Sarà un “rispecchiarsi in movimento” per trovare sinergie e humus per una vivibilità sociale ed ecologica, durante un picnic serale al Fiume Panaro che termina con una meditazione collettiva. Un momento per riflettere sull’esposizione che noi facciamo di noi stessi. Corrisponde veramente alla verità interna, possiamo veramente ritenerci pronti di incontrare l’anima gemella, che a questo punto corrisponde esattamente al proprio Sé? In questo interrogarsi ci sono gli elementi della spiritualità laica e dell’ecologia profonda.

Paolo D'Arpini

……….

Programma:

Mercoldì 6 luglio 2011 – Spilamberto (Modena)
h. 18.30 – Appuntamento alle chiuse del fiume Panaro. Discesa al greto sulla spiaggetta degli innamorati. Semplicità di approccio, per ritrovare noi stessi nell’altro. Per capire che l’amore non può mai essere violenza.
h. 19.00 – Giro di condivisione archetipale e delle congiunzioni elementali di ognuno dei partecipanti e condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato
h. 20.00 – Meditazione davanti al fuoco.

La manifestazione é gratuita, la prenotazione necessaria.
Informazioni e prenotazioni: circolovegetariano@gmail.com
Tel. 333.6023090