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martedì 12 giugno 2012

Solidarietà concreta ai terremotati dell'Emilia.. richiesta alla Regione Marche da Italo Campagnoli

Solidarietà


Richiesta alla  Regione Marche e alle istituzioni marchigiane affinchè intervengano nel mettere a disposizione delle industrie Emiliane, che si trovano momentaneamente con i propri siti industriali non agibili, adeguati spazi operativi intervenendo direttamente con un proprio impegno finanziario nell'affitto di capannoni industriali fra i tanti capannoni attualmente sfitti nel nostro territorio.

Fondazioni bancarie potrebbero d'altronde agire sul territorio intervenendo con contributi sugli affitti di case per i lavoratori momentaneamente dislocati.
I Comuni potrebbero intervenire agendo con riduzioni sulle imposte locali, Imu, su capannoni ed abitazioni affittati ad aziende e lavoratori Emiliani.
Sarebbe un concreto aiuto nei confronti di quelle attività industriali e commerciali attualmente in difficoltà e sicuramente aiuterebbe anche la nostra economia.
Auspichiamo che il Governatore Spacca e la sua giunta prendano attentamente in esame questa possibilità di aiutare queste popolazioni che in altre occasioni  sono state così pronte nel venire ad aiutarci in occasioni delle ultime calamità che hanno colpito la nostra regione.

Liste Civiche Marche
Italo Campagnoli

mercoledì 6 giugno 2012

Senatori democratici...a parole contro i privilegi degli amministratori... ma a favore nei fatti



Qualche giorno fa un fatto clamoroso ha scosso il Senato. Nella votazione sui tagli alle pensioni d’oro ai supermanager pubblici il governo (che voleva difenderle) è stato battuto grazie da un emendamento di Idv e Lega. Sorprendentemente, la maggioranza dell’Aula si è dichiarata favorevole ad intervenire sul trattamento pensionistico dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi favolosi e domani avrebbero goduto di pensioni altrettanto favolose.  Forse, finalmente, si sono resi conto che in un momento in cui tutti gli italiani vengono a grandi sacrifici togliere qualche euro a boiardi di Stato, che oggi percepiscono, come il presidente dell’Inps o quello di Equitalia, stipendi fino a 1.200.000 euro all’anno (pagati da noi) sarebbe stato un atto minimo di equità.

E tuttavia, in 94 si sono battuti come leoni contro quell’emendamento e a favore del mantenimento delle pensioni d’oro.
Tutto il Pd, ad eccezione di sette senatori che, in uno scatto di dignità hanno votato contro.
Ad esprimersi a favore dell superpensioni dei manager pubblici troviamo, per esempio, figure del calibro di Enzo Bianco (ex sindaco di Catania),
Roberto Della Seta(ex presidente naz. Legambiente), Anna Finocchiaro(capogruppo sen. ex Min. pari opportunità), Marco Follini (ex Udc), Maria Pia Garavaglia(ex.Min. sanità e Presidente naz.Croce Rossa), Pietro Ichino (che predica il superamento del divario tra le generazioni), Franco Marini (ex segretario gen. Cisl), Ignazio Marino (il nuovo Galileo..), Enrico Morando, Marco Stradiotto( ex sindaco di Martellago, amico di Cacciari e degli inceneritoti), Tiziano Treu (altro difensore dei giovani lavoratori..), Vincenzo Vita (della sinistra ecologista del Pd).
Non è stato facile trovare i nomi dei 94. Nessuno li ha pubblicati o diffusi, forse pensando così di occultare un dato imbarazzante. Noi pensiamo che gli elettori debbano sapere come si muovono i propri rappresentanti dentro il Parlamento, perché è lì che va giudicato il loro lavoro e non sui giochetti retorici dei salotti tv. E allora siamo andati sul sito del Senato, spulciato i resoconti stenografici, individuato (con difficoltà) il codice della votazione ed elaborato questo elenco da diffondere:
 
1) Adamo Marilena (Pd)
2) Adragna Benedetto (Pd)
3) Agostini Mauro (Pd)
4) Armato Teresa (Pd)
5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)
6) Baio Emanuela (Api)
7) Barbolini Giuliano (Pd)
8) Bassoli Fiorenza (Pd)
9) Bastico Mariangela (Pd)
10) Enzo Bianco (Pd)
11) Biondelli Franca (Pd)
12) Blazina Tamara (Pd)
13) Filippo Bubbico (Pd)
14) Antonello Cabras (Pd)
15) Anna Maria Carloni (Pd)
16) Maurizio Castro (Pdl)
17) Stefano Ceccanti (Pd)
18) Mario Ceruti (Pd)
19) Franca Chiaromonte (Pd)
20) Carlo Chiurazzi (Pd)
21) Lionello Cosentino (Pd)
22) Cesare Cursi (Pdl)
23) Mauro Cutrufo (Pdl)
24) Cristina De Luca (Terzo Polo)
25) Vincenzo De Luca (Pd)
26) Luigi De Sena (Pd)
27) Mauro Del Vecchio (Pd)
28) Silvia Della Monica (Pd)
29) Roberto Della Seta (Pd)
30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)
31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)
32) Cecilia Donaggio (Pd)
33) Lucio D’Ubaldo (Pd)
34) Marco Filippi (Pd)
35) Anna Finocchiaro (Pd)
36) Anna Rita Fioroni (Pd)
37) Marco Follini (Pd)
38) Vittoria Franco (Pd)
39) Vincenzo Galioto (Pdl)
40) Guido Galperti (Pd)
41) Maria Pia Garavaglia (Pd)
42) Costantino Garraffa (Pd)
43) Maurizio Gasparri (Pdl)
44) Antonio Gentile (Pdl)
45) Rita Ghedini (Pd)
46) Giai Mirella (Gruppo Misto)
47) Basilio Giordano (Pdl)
48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)
49) Pietro Ichino (Pd)
50) Cosimo Latronico (Pdl)
51) Giovanni Legnini (Pd)
52) Massimo Livi Bacci (Pd)
53) Andrea Marcucci (Pd)
54) Francesca Maria Marinaro (Pd)
55) Franco Marini (Pd)
56) Ignazio Marino (Pd)
57) Marino Mauro Maria (Pd)
58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)
59) Vidmer Mercatali (Pd)
60) Riccardo Milana (Terzo Polo)
61) Francesco Monaco (Pd)
62) Enrico Morando (Pd)
63) Fabrizio Morri (Pd)
64) Achille Passoni (Pd)
65) Carlo Pegorer (Pd)
66) Flavio Pertoldi (Pd)
67) Lorenzo Piccioni (Pdl)
68) Leana Pignedoli (Pd)
69) Roberta Pinotti (Pd)
70) Beppe Pisanu (Pdl)
71) Donatella Poretti (Pd)
72) Raffaele Ranucci (Pd)
73) Giorgio Roilo (Pd)
74) Nicola Rossi (Pd)
75) Antonio Rusconi (Pd)
76) Gian Carlo Sangalli (Pd)
77) Francesco Sanna (Pd)
78) Giacomo Santini (Pdl)
79) Giuseppe Saro (Pdl)
80) Anna Maria Serafini (Pd)
81) Achille Serra (Pd)
82) Emilio Silvio Sircana (Pd)
83) Albertina Soliani (Pd)
84) Marco Stradiotto (Pd)
85) Antonino Strano (Pdl)
86) Salvatore Tomaselli (Pd)
87) Giorgio Tonini (Pd)
88) Achille Totaro (Pdl)
89) Tiziano Treu (Pd)
90) Simona Vicari (Pdl)
91) Luigi Vimercati (Pd)
92) Vincenzo Vita (Pd)
93) Walter Vitali (Pd)
94) Luigi Zanda (Pd)
resoconto stenografico Senato

LISTE CIVICHE MARCHE

giovedì 10 maggio 2012

Regione Marche - Analisi sull'esito delle ultime elezioni amministrative



Le elezioni amministrative sono state vere e proprie elezioni politiche. I risultati parlano chiaro e sono in linea in tutt’Italia, il dato più evidente è che gli italiani cominciano a “smettere” con i partiti. Dunque rendiamo onore e merito ai cittadini che sono i veri protagonisti e vincitori di queste elezioni e che forti di questo risultato potrebbero non fermarsi più.

Dopo loro viene il Movimento 5 Stelle che ha saputo rappresentare l’alternativa concreta ed evidente al sistema partitico e sono stati giustamente premiati per questo.

Le due liste civiche aderenti a Liste Civiche Marche, Voce alla Città di Tolentino e La Nuova Città di Civitanova ottengono entrambe più del 5%, un buon risultato che paga però, come tutto il movimento civico italiano, lo scotto di alcune risposte non date.

La prima e più importante è quella di non essere riusciti ancora a costituirsi in un soggetto politico nazionale concreto e riconoscibile.

Da anni il movimento civico cerca di strutturarsi in questo senso ma è sempre stato diviso dal pronto intervento dei partiti che hanno distrutto in tutti modi ogni processo costituente. Lo fece Prodi nel 2007 affossando Governo Civico, la prima lista civica nazionale a cui inizialmente partecipava anche Beppe Grillo, lo ha fatto Spacca nelle Marche nel 2011 costringendoci ad uscire dalla sua maggioranza.

Ma forse l’errore, su cui tutto il movimento civico deve interrogarsi, è stato proprio nel continuare a dialogare con i partiti tradizionali, sempre pronti a raccogliere i voti che civici portano per poi fagocitarli o addirittura espellerli dalle proprie maggioranze come è avvenuto ad esempio a Tolentino.

Il pragmatismo dei civici li ha sempre spinti verso la mediazione pur di garantire un apporto nell’amministrare la cosa pubblica, ma le esperienze maturate fino ad oggi dovranno farci riflettere a fondo su quanto questa strada sia ancora praticabile.

Quando il contrasto sociale è così forte, quando il civismo diventa una facile verginità politica che in troppi cercano di attribuirsi, è il momento di fare scelte di fondo chiare e corrispondenti alle necessità dei cittadini, e prima fra tutte quella di garantire la massima partecipazione diretta di ogni singolo alla vita politica collettiva.
Questo oggi nessuno lo garantisce e assistiamo, purtroppo, ancora una volta all’affermarsi di formazioni piramidali dove il leader è a capo di tutto.

E’ su questo che chiameremo tutte le liste civiche marchigiane a confrontarsi.

Italo Campagnoli
Coordinatore regionale Liste Civiche Marche

Italo Campagnoli

venerdì 2 marzo 2012

Lista Civica Marche: "...è partita la raccolta firme per il referendum propositivo sulla Democrazia Diretta"



E’ partita la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre anche in Italia elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA.

La campagna, denominata “QUORUMZERO - PIU’ DEMOCRAZIA”, è nelle mani dei cittadini perché nessun partito sposerà mai una riforma che toglie loro potere per ridarlo agli elettori e che li riporterebbe al loro ruolo costituzionale di rappresentanti.

Tanti sono invece in movimenti che aderiscono e sostengono questa iniziativa che chiede, tra le altre cose, di introdurre:
- l’INIZIATIVA POPOLARE sottoponendola al voto dei cittadini attraverso il REFERENDUM PROPOSITIVO, non lasciandola più alla mercè dei partiti che in questi anni hanno nascosto e abbandonato nei cassetti la maggior parte di proposte di legge popolare (solo il 13% è diventata legge!),
- il REFERENDUM CONFERMATIVO (che oggi esiste solo per le modifiche costituzionali in determinate condizioni),
- il DIRITTO DI REVOCA degli eletti, che cancellerebbe la vergogna della compravendita di deputati,
- il REFERENDUM OBBLIGATORIO per la ratifica popolare delle leggi che riguardano i parlamentari (legge elettorale, relazioni tra parlamentari e magistratura)
- l’ABOLIZIONE DEL QUORUM perché non decida chi non vota o chi non è interessato all’iniziativa referendaria.

Per realizzare tutto questo ognuno di noi è fondamentale perché questa è una iniziativa che parte “dal basso”.
Per questo invitiamo ogni singolo individuo, associazione, movimento, gruppo organizzato a fare la propria parte.

Segnala la tua disponibilità, qualunque essa sia, per il tuo comune ai referenti locali scrivendo a ufficiostampa@listecivichemarche.it o contattando gli organizzatori sul sito www.quorumzeropiudemocrazia.it  o scrivendo a iniziativa@quorumzeropiudemocrazia.it


Italo Campagnoli - Liste Civiche Marche

giovedì 27 ottobre 2011

Ecologia Sociale e Bioregionale - Liste Civiche Marche: "Non violentiamo ulteriormente il nostro territorio, unico bene che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti"

Civiltà Marchigiana - Consentiamo un futuro dignitoso ai nostri figli e nipoti



Si chiede ai cittadini di fare ancora sacrifici perché c'è bisogno di dare risposte concrete ai territori alluvionati e siccome il governo di Silvio Berlusconi non ha concesso fondi per il risanamento e per risarcire le imprese e le famiglie, si chiede una assunzione di responsabilità accettando un aumento regionale della benzina di 5 centesimi dal 1 Gennaio.

Liste Civiche Marche chiede che sia reso noto quanto incide questo aumento sulle tasche delle famiglie e che cosa ne pensano i sindacati dei pensionati. Questa categoria sicuramente è tra le più colpite da questa richiesta di solidarietà, considerato che ci sono nelle Marche 505.161 pensionati che hanno una pensione media di 635,13 euro e che l'INPS definisce "insufficiente per il mantenimento di uno stile di vita dignitoso".

Sarebbero anche accettabili altri sacrifici, per il bene comune, a patto che l'esempio partisse dall'alto.
Invece proprio  due giorni fa i partiti hanno deciso che si starà al buon cuore dei nostri consiglieri regionali se rinunceranno ai vitalizi, e siamo proprio curiosi di vedere in quanti diranno no a questo privilegio, e nella stessa seduta hanno aumentato gli stipendi dei dirigenti regionali... (sic...) 

Liste Civiche Marche da sempre, inascoltata in maggioranza, chiede vengano adottate quattro misure urgenti:

Primo - ABOLIZIONE DEI VITALIZI ai consiglieri regionali, che ci costano già ora 4 milioni di euro all'anno.

Secondo - RIDUZIONE DEI COMPENSI agli amministratori.

Terzo - REVISIONE drastica DEGLI STIPENDI DEI DIRIGENTI, sopratutto di quelli che svolgono funzioni amministrative presso l'ente regione o presso le società controllate, perché con ci possono essere stipendi da 300 mila euro all'anno quando si chiedono sacrifici a disoccupati, cassaintegrati e pensionati che guadagnano 600 euro al mese.

Quarto - STOP al CONSUMO del TERRITORIO, bisogna rimettere mano ed immediatamente alla revisione della Legge Urbanistica regionale. E' l'urbanizzazione selvaggia che rende i nostri territori fragili. In questi anni troppo è stato costruito, non si può lottare contro il cambiamento del regime alluviometrico, la pioggia non la si può prevedere ne controllare, bisogna che ci assumiamo la responsabilità di non violentare ancora il nostro territorio, unico bene che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli.

Vediamo se ancora una volta la nostra resterà una voce isolata e inascoltata.

Italo Campagnoli - italo.campagnoli@tin.it
Direttivo regionale di Liste Civiche Marche

giovedì 20 ottobre 2011

Liste Civiche Marche: "Salviamo le Marche dagli odori pestilenziali del rigassificatore di Ancona e Falconara...."

Quel che potrebbe succedere a San Ciriaco



I partiti tendono ad archiviare la questione del rigassificatore di Ancona e Falconara come risolta, ma non è assolutamente così perché pende su questa scelta, la più scellerata dell’amministrazione regionale sia dal punto di vista ambientale che da quello politico, la decisione e il pronunciamento del Parlamento Europeo a cui si stanno appellando migliaia di cittadini marchigiani.

Di motivi ce ne potrebbero essere parecchi per invalidare questa scelta del centro sinistra marchigiano, dall’utilizzo improprio dei fondi europei in base agli accordi previsti dal DAMAC, al mancato rispetto delle convenzioni europee per la tutela dei diritti dei cittadini coinvolti, loro malgrado, da insediamenti impattanti e nocivi.

Per la nostra regione un pontile di 16 Km sul mare, che parte dalla già disastrata e inquinata Falconara per arrivare a 13 km di distanza dal centro di Ancona è un colpo mortale al paesaggio e di conseguenza al turismo. Avrà una incidenza negativa su tutte le attività correlate al settore ma anche sul valore delle proprietà immobiliari dell’area.

L’attività all’approdo delle mostruose navi rigassificatrici, alte come un palazzo di 12 piani e lunghe come tre campi di calcio, pompando milioni di litri d’acqua di mare ogni ora, spazza via l’ictio-plancton e sversa in mare ipoclorito di sodio danneggiando così anche l’attività ittica. A questo va sommato l’alto rischio che si porta dietro, perchè se mai dovesse esploderne una, avrebbe una potenza pari a 55 bombe atomiche.

Le Marche pagano già un altissimo prezzo ecologico alla nazione ospitando proprio gli impianti di raffinazione dell’API, ed oltre a questo gap sono anche autosufficienti nella produzione di energia secondo le quote previste dal PEAR.

Non si capisce quindi quale sia il motivo che ha Spinto Spacca e tutta la sua maggioranza, eccetto noi di Liste Civiche Marche, ha rimangiarsi le promesse fatte in campagna elettorale contro i rigassificatori e contenute nel programma.

Il motivo forse è semplice: i nostri politici sono più sensibili alle richieste dei potenti, come la famiglia Brachetti Peretti padrona di API, che alle legittime richieste dei cittadini. Sono così sensibili da voler addirittura diventare soci dell’impresa.

In sostanza stanno obbligando i marchigiani ad auto danneggiarsi con le proprie mani e soprattutto con i propri soldi, visto che i fondi regionali sono dei cittadini e non certo dei partiti.

Per questo Liste Civiche Marche assieme a Marche Rifiuti Zero e Movimento Consumatori si è fatta promotrice di una petizione al Presidente del Parlamento Europeo, iniziativa che ha immediatamente riscosso un notevole consenso permettendoci di raccogliere più di mille adesioni sul web e altrettante firme sui moduli cartacei.

Parallelamente continuano le assemblee pubbliche in tutta la regione per informare i cittadini e per organizzare una manifestazione regionale.

Ogni cittadino può contattarci per organizzare incontri informativi o firmare direttamente la petizione sul web all’indirizzo http://www.firmiamo.it/portiamo-il-caso-rigassificatori-al-parlamento-europeo


Liste Civiche Marche

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Con l'adesione della Rete Bioregionale Italiana
Referente P.R. Paolo D'Arpini