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martedì 12 giugno 2012

Solidarietà concreta ai terremotati dell'Emilia.. richiesta alla Regione Marche da Italo Campagnoli

Solidarietà


Richiesta alla  Regione Marche e alle istituzioni marchigiane affinchè intervengano nel mettere a disposizione delle industrie Emiliane, che si trovano momentaneamente con i propri siti industriali non agibili, adeguati spazi operativi intervenendo direttamente con un proprio impegno finanziario nell'affitto di capannoni industriali fra i tanti capannoni attualmente sfitti nel nostro territorio.

Fondazioni bancarie potrebbero d'altronde agire sul territorio intervenendo con contributi sugli affitti di case per i lavoratori momentaneamente dislocati.
I Comuni potrebbero intervenire agendo con riduzioni sulle imposte locali, Imu, su capannoni ed abitazioni affittati ad aziende e lavoratori Emiliani.
Sarebbe un concreto aiuto nei confronti di quelle attività industriali e commerciali attualmente in difficoltà e sicuramente aiuterebbe anche la nostra economia.
Auspichiamo che il Governatore Spacca e la sua giunta prendano attentamente in esame questa possibilità di aiutare queste popolazioni che in altre occasioni  sono state così pronte nel venire ad aiutarci in occasioni delle ultime calamità che hanno colpito la nostra regione.

Liste Civiche Marche
Italo Campagnoli

giovedì 10 maggio 2012

Regione Marche - Analisi sull'esito delle ultime elezioni amministrative



Le elezioni amministrative sono state vere e proprie elezioni politiche. I risultati parlano chiaro e sono in linea in tutt’Italia, il dato più evidente è che gli italiani cominciano a “smettere” con i partiti. Dunque rendiamo onore e merito ai cittadini che sono i veri protagonisti e vincitori di queste elezioni e che forti di questo risultato potrebbero non fermarsi più.

Dopo loro viene il Movimento 5 Stelle che ha saputo rappresentare l’alternativa concreta ed evidente al sistema partitico e sono stati giustamente premiati per questo.

Le due liste civiche aderenti a Liste Civiche Marche, Voce alla Città di Tolentino e La Nuova Città di Civitanova ottengono entrambe più del 5%, un buon risultato che paga però, come tutto il movimento civico italiano, lo scotto di alcune risposte non date.

La prima e più importante è quella di non essere riusciti ancora a costituirsi in un soggetto politico nazionale concreto e riconoscibile.

Da anni il movimento civico cerca di strutturarsi in questo senso ma è sempre stato diviso dal pronto intervento dei partiti che hanno distrutto in tutti modi ogni processo costituente. Lo fece Prodi nel 2007 affossando Governo Civico, la prima lista civica nazionale a cui inizialmente partecipava anche Beppe Grillo, lo ha fatto Spacca nelle Marche nel 2011 costringendoci ad uscire dalla sua maggioranza.

Ma forse l’errore, su cui tutto il movimento civico deve interrogarsi, è stato proprio nel continuare a dialogare con i partiti tradizionali, sempre pronti a raccogliere i voti che civici portano per poi fagocitarli o addirittura espellerli dalle proprie maggioranze come è avvenuto ad esempio a Tolentino.

Il pragmatismo dei civici li ha sempre spinti verso la mediazione pur di garantire un apporto nell’amministrare la cosa pubblica, ma le esperienze maturate fino ad oggi dovranno farci riflettere a fondo su quanto questa strada sia ancora praticabile.

Quando il contrasto sociale è così forte, quando il civismo diventa una facile verginità politica che in troppi cercano di attribuirsi, è il momento di fare scelte di fondo chiare e corrispondenti alle necessità dei cittadini, e prima fra tutte quella di garantire la massima partecipazione diretta di ogni singolo alla vita politica collettiva.
Questo oggi nessuno lo garantisce e assistiamo, purtroppo, ancora una volta all’affermarsi di formazioni piramidali dove il leader è a capo di tutto.

E’ su questo che chiameremo tutte le liste civiche marchigiane a confrontarsi.

Italo Campagnoli
Coordinatore regionale Liste Civiche Marche

Italo Campagnoli

lunedì 2 aprile 2012

Allarme bioregionale - A Campiglione di Fermo si vogliono realizzare due impianti puzzolenti ed inquinanti per produrre elettricità sporca!

Fumi  e diossine  a Campiglione di Fermo



Molti non conoscono la vicenda da vicino, per questo motivo è necessario dare qualche informazione per spiegare in maniera sintetica i motivi della contrarietà di diversi cittadini per il polo energetico che si vuole realizzare nell'ex Sadam a Campiglione di Fermo.

ENERGIAIl polo energetico sarà costituito principalmente da due centrali a biomasse:
- una a combustibile liquido (un grosso motore diesel alimentato ad olio vegetale) della potenza elettrica di 11,2 MegaWatt elettrici (24 MegaWat termici in ingresso)
- una a combustibile solido (una caldaia che brucia cippato di legna cioè spezzature di legna) 7,5 Megawatt elettrici (23 MegaWat termici in ingresso).
La produzione totale di energia elettrica sarà di 18,7 MegaWatt elettrici (47MegaWatt termici in ingresso).
Come si può intuire dalle cifre la differenza tra la potenza in ingresso e quella in uscita (cioè quella elettrica prodotta) è elevata e corrisponde ad un’energia che se non verrà riutilizzata, sarà dispersa nell’ambiente sottoforma di calore.
Allo stato attuale nel progetto è previsto solo il recupero dell’energia elettrica che viene sovvenzionata dai certificati verdi, per il resto e cioè il recupero della componente termica ci sono solo ipotesi aleatorie.
La Regione Marche (fonte
www.terna.it) consuma annualmente 7500 GWh elettrici e la centrale produrrà 140 GWh netti e cioè l’1,5%.

APPROVVIGIONAMENTOL’olio utilizzato per alimentare la centrale ed il cippato di legno, proverranno da almeno 20.000 ettari di terreno coltivati a girasoli e 1000 ettari di terreno coltivati a pioppi, oltre che dal governo dei boschi, non ci sono accordi con chi dovrà coltivare pioppi o pulire i boschi.
Si prevede comunque l’importazione del materiale da fuori Regione e dall’est-europeo.
I mezzi impiegati per il trasporto dei materiali in ingresso e delle ceneri in uscita dipendono da dove proverrà il materiale ma dalle stime fornite nel progetto si parla di almeno 2600 Camion della portata di 27 tonnellate all’anno.
La centrale lavorerà 8000 ore annue (11 mesi giorno e notte) per 15-20 anni, durata dei certificati verdi, ed impiegherà circa 30 addetti.

EMISSIONIOltre agli inquinanti immessi in atmosfera dichiarati dalla ditta, sono stati dichiarati altri possibili inquinanti che scaturiscono dai processi di combustione del legno e degli oli come:
Diossine e Idrocarburi Policiclici Aromatici I.P.A.Non è stata dichiarata la presenza di Acroleina sostanza derivante dalla combustione dell’olio, ne di Formaldeide.
Gli inquinanti dichiarati sono tutti pericolosi per la salute, mentre le diossine gli I.P.A. sono cancerogeni per l’uomo a piccolissime dosi.
Ad esempio 1 grammo di diossina è la dose annua di soglia per 4.500.000 (4,5 milioni) di persone.
Pertanto anche se emessi in piccole quantità la durata di esercizio di 8000 ore annue per 15-20 anni potrà creare un impatto cumulativo molto pericoloso per l’uomo.
Riguardo alle polveri sottili PM10 che vengono emesse per 21 tonnellate annue, bisogna considerare quanto dice l’ARPAM nelle sue valutazioni epidemiologiche annuali, fatte in diversi Comuni marchigiani dove si è stabilito il numero di decessi e di ricoveri per gli effetti a breve termine dovuti ad un incremento di soli 10ug/mc ( microgrammi al metrocubo) di polveri sottili.
Senza dimenticare l’aspetto legato al peggioramento della qualità abitativa ed al valore degli immobili.Dai dati regionali sull’inquinamento dell’aria nei vari macrosettori, risultano note le emissioni dell’inceneritore di Tolentino. Questa centrale immetterà in aria l’equivalente delle polveri emesse da 23 inceneritori come quello del COSMARI.

Per farsi un’idea dell’impatto sull’ambiente in maniera del tutto orientativa si possono prendere i valori delle polveri immesse in aria dalle autovetture secondo lo standard Euro3 (0,05g/km) e confrontando questo valore con le 21 tonnellate annue si ha che il polo energetico immetterà in aria il corrispondente quantitativo di polveri di 77.000 autovetture diesel euro3 che percorrono 15km al giorno per un anno intero.

Ovviamente le autovetture disperderanno gli inquinanti a livello del suolo mentre invece la centrale li disperderà sopra ai suoi due camini alti 50 metri, ottenendo così una dispersione che non interesserà solamente Campiglione
Le osservazioni presentate sono molte di più ed interessano molti altri aspetti, come il dissesto idrogeologico causato da una monocoltura di tipo intensivo, l’impatto sull’agricoltura di qualità, la mancanza di tutti i terreni necessari e la possibilità che per motivi economici l’approvvigionamento sarà effettuato in gran parte dall’estero.
Riteniamo comunque assurdo impegnare migliaia di ettari di terreno per produrre colture destinate alla combustione, che produrrà un’energia elettrica sovvenzionata ed una termica sprecata.

Allo stato attuale il progetto sta percorrendo le tappe finali della Valutazione di Impatto Ambientale, e se l’esito sarà positivo, si aprirà una voragine a tutti quelli che vorranno avviare simili attività.

(Le notizie tecniche sono state rilevate dal sito della Provincia).

Se vogliamo tentare di difendere il territorio e l’ambiente che lasceremo in eredità ai nostri figli, cerchiamo di partecipare all’incontro, perché è l’unica speranza per veder prevalere il buon senso.

Appuntamento:
Martedì 3 aprile 2012 alle 17,00 presso il cinema super8 di Campiglione di Fermo, si terrà l’inchiesta pubblica per la realizzazione del polo energetico presso il sito della ex-sadam.

.............

Commento ricevuto:


Le Marche sono oramai alla mercè del business che gira attorno all’energia. La nostra giunta regionale ha fatto carta straccia del Piano Energetico Ambientale Regionale, che invece era alla base del tema ambiente nell’ormai inutile programma elettorale, e si è resa disponibile ad avallare qualsiasi richiesta in questo settore senza tenere in conto le reali esigenze regionali.

Tutte le province sono dunque interessate dai progetti più inquinanti ed inutili, come appunto indicato dal P.E.A.R..


Italo Campagnoli - Liste Civiche Marche




Senza lotta non c'è vittoria!

venerdì 2 marzo 2012

Lista Civica Marche: "...è partita la raccolta firme per il referendum propositivo sulla Democrazia Diretta"



E’ partita la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre anche in Italia elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA.

La campagna, denominata “QUORUMZERO - PIU’ DEMOCRAZIA”, è nelle mani dei cittadini perché nessun partito sposerà mai una riforma che toglie loro potere per ridarlo agli elettori e che li riporterebbe al loro ruolo costituzionale di rappresentanti.

Tanti sono invece in movimenti che aderiscono e sostengono questa iniziativa che chiede, tra le altre cose, di introdurre:
- l’INIZIATIVA POPOLARE sottoponendola al voto dei cittadini attraverso il REFERENDUM PROPOSITIVO, non lasciandola più alla mercè dei partiti che in questi anni hanno nascosto e abbandonato nei cassetti la maggior parte di proposte di legge popolare (solo il 13% è diventata legge!),
- il REFERENDUM CONFERMATIVO (che oggi esiste solo per le modifiche costituzionali in determinate condizioni),
- il DIRITTO DI REVOCA degli eletti, che cancellerebbe la vergogna della compravendita di deputati,
- il REFERENDUM OBBLIGATORIO per la ratifica popolare delle leggi che riguardano i parlamentari (legge elettorale, relazioni tra parlamentari e magistratura)
- l’ABOLIZIONE DEL QUORUM perché non decida chi non vota o chi non è interessato all’iniziativa referendaria.

Per realizzare tutto questo ognuno di noi è fondamentale perché questa è una iniziativa che parte “dal basso”.
Per questo invitiamo ogni singolo individuo, associazione, movimento, gruppo organizzato a fare la propria parte.

Segnala la tua disponibilità, qualunque essa sia, per il tuo comune ai referenti locali scrivendo a ufficiostampa@listecivichemarche.it o contattando gli organizzatori sul sito www.quorumzeropiudemocrazia.it  o scrivendo a iniziativa@quorumzeropiudemocrazia.it


Italo Campagnoli - Liste Civiche Marche

giovedì 27 ottobre 2011

Ecologia Sociale e Bioregionale - Liste Civiche Marche: "Non violentiamo ulteriormente il nostro territorio, unico bene che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti"

Civiltà Marchigiana - Consentiamo un futuro dignitoso ai nostri figli e nipoti



Si chiede ai cittadini di fare ancora sacrifici perché c'è bisogno di dare risposte concrete ai territori alluvionati e siccome il governo di Silvio Berlusconi non ha concesso fondi per il risanamento e per risarcire le imprese e le famiglie, si chiede una assunzione di responsabilità accettando un aumento regionale della benzina di 5 centesimi dal 1 Gennaio.

Liste Civiche Marche chiede che sia reso noto quanto incide questo aumento sulle tasche delle famiglie e che cosa ne pensano i sindacati dei pensionati. Questa categoria sicuramente è tra le più colpite da questa richiesta di solidarietà, considerato che ci sono nelle Marche 505.161 pensionati che hanno una pensione media di 635,13 euro e che l'INPS definisce "insufficiente per il mantenimento di uno stile di vita dignitoso".

Sarebbero anche accettabili altri sacrifici, per il bene comune, a patto che l'esempio partisse dall'alto.
Invece proprio  due giorni fa i partiti hanno deciso che si starà al buon cuore dei nostri consiglieri regionali se rinunceranno ai vitalizi, e siamo proprio curiosi di vedere in quanti diranno no a questo privilegio, e nella stessa seduta hanno aumentato gli stipendi dei dirigenti regionali... (sic...) 

Liste Civiche Marche da sempre, inascoltata in maggioranza, chiede vengano adottate quattro misure urgenti:

Primo - ABOLIZIONE DEI VITALIZI ai consiglieri regionali, che ci costano già ora 4 milioni di euro all'anno.

Secondo - RIDUZIONE DEI COMPENSI agli amministratori.

Terzo - REVISIONE drastica DEGLI STIPENDI DEI DIRIGENTI, sopratutto di quelli che svolgono funzioni amministrative presso l'ente regione o presso le società controllate, perché con ci possono essere stipendi da 300 mila euro all'anno quando si chiedono sacrifici a disoccupati, cassaintegrati e pensionati che guadagnano 600 euro al mese.

Quarto - STOP al CONSUMO del TERRITORIO, bisogna rimettere mano ed immediatamente alla revisione della Legge Urbanistica regionale. E' l'urbanizzazione selvaggia che rende i nostri territori fragili. In questi anni troppo è stato costruito, non si può lottare contro il cambiamento del regime alluviometrico, la pioggia non la si può prevedere ne controllare, bisogna che ci assumiamo la responsabilità di non violentare ancora il nostro territorio, unico bene che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli.

Vediamo se ancora una volta la nostra resterà una voce isolata e inascoltata.

Italo Campagnoli - italo.campagnoli@tin.it
Direttivo regionale di Liste Civiche Marche