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sabato 10 marzo 2012

Teodoro Margarita: "Combattere l'erosione dei suoli, combattere l'erosione mentale..."

Teodoro Margarita

C'è una bella congiunzione, nel cielo, Venere e Giove si accompagnano e si sorridono nelle prime ore della sera. Febbraio e marzo in loro compagnia, complice una luna che sapeva tanto di stregatto, anche se solo per qualche giorno, hanno introdotto un marzo che sarà pieno di lavori nell'orto.Sono ancora tre anni che vivo a Cranno, neanche tre anni che mi sono sistemato su questo poggio, vedetta sulla valle e custode di una cascata.

Dovevate ammirarla completamente gelata: si è rivestita di un manto algido, una sorta di tunica lunga con un collo a sbuffo, un cratere sotto il quale scorreva un rivolo d'acqua e, sotto, un laghetto ghiacciato.

Via il gelo, ora i -15 gradi sono alle spalle e nell'orto il tepore permette di ricominciare a lavorare. Per prima cosa occorre preparare il terreno. Questo è un poggio e dunque costituito da balze, terrazzamenti in declivio. L'erosione è normale: la pioggia, la stessa forza di gravità spostano verso il basso masse considerevoli di sostanza organica... che a me occorre tutta qui, in alto, nell'orto, nelle strette strisce che devo apprestare alle coltivazioni.
Così, armato di pala, piccone, due secchi capienti, eccomi a spostar terreno dal basso verso l'alto, pian pianino si recupera l'erosione e , dove sto compiendo il lavoro, a ridosso di una recinzione, salvaguardo l'opera stessa e scavo una sorta di trincea che mi permette un agevole passaggio e garantisce che il successivo terreno che, naturalmente scenderà, venga fermato.


Risaia in Cina


Solo fatica? Solo sudore? Per niente. Ho in mente le grandiose immagini, foto scattate dall'alto di zone della Cina o della Thailandia: immense coltivazioni di riso estese seguendo le curve di livello delle montagne, non un albero ma solo risaie, una sull'altra, un lavoro di millenni, compiuto quando non v'erano nè ruspe e tantomeno mezzi meccanici di nessun tipo.

Generazioni e generazioni di contadini, milioni di esseri umani che hanno saputo con rara maestria rendere coltivabili colline, montagne in uno sforzo corale, una vera e propria "poesia", una poiesis, creazione collettiva che ha assicurato difesa dall'erosione, e così nutrimento, sicura fonte di cibo per tutto questo tempo.


Non è più così: nel mondo, ben lungi dall'affidarsi alla sapienza dei popoli contadini, l'attuale presunzione tecnocratica sta condannando milioni di ettari di terra, una volta fertile, alla morte, alla sterilità assoluta.

Ciò che la fatica e la sapienza dei popoli aveva saputo creare svanisce, annullato dalla smania di guadagno, dalla supponenza e dallo strapotere multinazionale.
Sementi Ogm, tecnologie invasive, uso massiccio di fertilizzanti chimici ed ecco che si sgretola, si annichilisce il connubio felice che il contadino aveva saputo stabilire tra le proprie pratiche agricole e la terra.

I trattori sempre più pesanti, la sparizione di ogni coltura mista, in Asia si allevavano le oche ed anatre in mezzo al riso, vi si pescavano le ranocchie e pesci, si coltivava di tutto: ora non più, monocultura intensiva e fine del paesaggio vario, intarsiato di alberi e colline, ponticelli e villaggi.

Erosione del terreno come mai si era conosciuta nella storia dell'uomo. Erosione mentale, il contadino, ridotto a puro operatore, non conosce più nulla, perse le sapienze millenarie, perse le canzoni.

Io volgo lo sguardo verso Giove e Venere e sorrido ancora. Sono un contadino anch'io e riesco a cogliere i movimenti degli astri, non solo a premere i tasti di un televisore. Mi dico fortunato, il computer mi serve a scrivere di queste cose, calde, rimandare o tentare di rimandare pensieri, considerazioni che, chissà, potranno arrestare, un poco, la tremenda erosione mentale, non solo biologica, in atto potentemente e folle, su questo piccolo pianeta che abito.



Buona Primavera, buon lavoro a tutti nell'orto  e nei giardini, buon lavoro e che la fine, la fine, non si avvicini.

Teodoro Margarita


Referente Seed Savers della Rete Bioregionale Italiana

sabato 3 marzo 2012

"Non potremo mangiare il denaro..." di Quale Vita





Il Nulla avanza e si mangia la realtà.

Capannoni, supermercati, aree espositive, autosaloni, seconde e terze case, spazi commerciali, strade asfaltate, palazzine fantasma con le finestre chiuse e cartelli "vendesi". Il territorio è omologato, banalizzato e unificato in un unico incubo di cemento.

Gli ultimi indios siamo noi, la foresta amazzonica è l'Italia.

"Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, ci accorgeremo che il denaro non potrà essere mangiato. La nostra terra vale più del denaro" (Proverbio indiano).

Ogni anno cancelliamo 500 km2 di suolo. Una velocità spaventosa. La Lombardia tira il gruppo con 116 mila mq2 al giorno, 4.800 all'ora, 80 al minuto.

Un'accelerazione che non conosce limiti in attesa della devastazione di Expo 2015, per ironia dedicato al tema "nutrire il pianeta".

Dal 1995 al 2009 sono state costruite in Italia 4 milioni di nuove abitazioni. In Liguria 3 milioni di mq2 di territorio se ne sono andati per abitazioni residenziali. Chi torna dopo qualche anno in una qualunque località italiana, da Capo Passero al Brennero, non la riconosce più.

Paesaggi millenari sono stati stravolti mentre l'agricoltura scompare. In sole tre regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia gli spazi agricoli diminuiscono di 9.400 ettari all'anno, mentre nei supermercati compriamo pere cilene e pomodori cinesi.

Quale Vita

.......

Tra diecimila anni

Tra diecimila anni
sotto gli alberi passerà
una fanciulla snella e bionda
con fiori tra i capelli,
e sarà ancora Primavera.
E' un'ora mattinale
qui nel bosco della mia giovinezza,
dove tutto è fresco di rugiada,
ogni sentiero, ogni albero è cespuglio,
tuto ciò che non perisce.
Luminoso, il ramo della betulla sfiora
la sua fronte pura,
ed è ancora lei che un giorno ho amato,
tutto ciò che è stato esiste ancora.

Par Legerkvist



lunedì 20 febbraio 2012

Dal 20 Febbraio al 20 Marzo - Esagramma Thai (La Pace) ed ingresso nel mese della Lepre (Pesci)

Shiva e Parvati


Shivaratri - In India nel mese di Phalguna (febbraio – marzo), da 5112 anni, inizio della presente era Kali Yuga ma forse anche nelle ere e tempi precedenti, si celebra lo Shivaratri, letteralmente la notte di Shiva, nei giorni immediatamente antecedenti la luna nuova. Questa notte sacra è dedicata all’unione mistica fra Shiva e Parvati, il maschile e il femminile, la coscienza intelligenza e l’energia manifestativa della vita. Questo è perciò un momento estremamente auspicioso in India, in Nepal, in Tibet e parecchi altri luoghi della terra. Quest’anno  la celebrazione della ricorrenza è riportata  al  20 febbraio, cioè oggi.... Ed inoltre proprio oggi  entriamo nel mese che annuncia l’approssimarsi dell’equinozio primaverile. Ecco le indicazioni  dell’I Ching, per l’esagramma corrispondente a questo momento (Thai):

Sotto vi è il trigramma Il Creativo, che ascende, Il Cielo. Sopra il trigramma Il Ricettivo, che discende, la Terra. Quindi i loro influssi s’incontrano e stanno in armonia.

La Sentenza: La Pace. Il Piccolo se ne va, il Grande viene. Salute. Riuscita. Significato: il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il cielo è in terra. Il cielo si è posto sotto la terra così le loro energie si uniscono in intima armonia, e nascono pace e serenità per tutti gli esseri. Nel mondo degli uomini è un moment di concordia sociale. I superiori si inchinano verso gli inferiori, i quali, insieme agli umili. Sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità.

L’Immagine: Cielo e Terra si congiungono, l’immagine della Pace. Così il sovrano divide e porta a termine il corso del cielo e della terra, e così assiste il popolo.  Significato: Cielo e Terra sono in comunicazione, ciò produce un tempo di generale fioritura e prosperità. Questo flusso di forze deve essere regolato dal sovrano degli uomini. Ciò avviene per suddivisione, così il tempo indistinto viene suddiviso dall’uomo in stagioni, secondo la successione dei fenomeni, mentre lo spazio infinito viene ripartito, per convenzione umana, secondo i punti cardinali. Questa attività che controlla ed aiuta la natura è quel lavoro sulla natura del quale l’uomo si avvantaggia.

Versi di Goethe da Dio e Mondo: “Per orientarsi nell’Infinito / distinguer devi e poscia unire”.

La mente dell’uomo capace, in tempi simili, anela ad uscire dalla solitudine ed a produrre risultati positivi. Ma in tempi fiorenti è altresì importante avere la grandezza interiore che consente di sopportare anche le persone imperfette. Se si tentasse di opporsi al male con i mezzi abituali il crollo che ne risulterebbe sarebbe rovinoso con conseguente umiliazione.

Il Momento.

Sembra di far un passo indietro nell’inverno. Il freddo talvolta fa battere i denti. La cosa funziona così, come la locomotiva che si muove a tre tempi, due  avanti ed uno indietro. Nel medioevo (seguendo una tradizione anteriore) in questo periodo si esibiva il “Risus Paschalis” ovvero  scherzi e lazzi osceni  -lo sfogo, diremmo oggi- di una società che voleva uscire dall’inverno ed invocava la primavera “pazziando”. Persino nelle chiese si compivano oscenità pubblicamente, questa usanza è ora rimasta sotto forma di Carnevale. Dal punto di vista zodiacale questo è il periodo dei Pesci.  Oppure della Lepre che rappresenta il legno giovane che cresce, si espone al vento alla pioggia al sole, nascono i primi fiori e abbelliscono con innocenza la natura. L’esagramma collegato è T’ai – La Pace.

Muoversi con la luna.

In agricoltura questi son giorni della foglia ascendente e quanto si raccoglie è destinato ad un consumo immediato. Favorevoli il trapianto e la semina di verdure a foglia e la concimazione dei fiori. In luna calante si consiglia il trapianto delle patate evitando invece la potatura di alberi.

Cura del mese.

Mal d’orecchi. Scaldare  un cucchiaino sulla fiamma quindi versarvi olio puro d’oliva con goccioline di aglio fresco, mescolate bene e versate il composto nell’orecchio dolorante, restando sdraiati su un fianco finchè il liquido non è stato ben assorbito, prima di alzarsi infilare un piccolo batuffolo di cotone nel condotto auricolare esterno. 

Una ricetta facile facile.

Gomasio. Far arrostire dei semi di sesamo in una padella di ferro, poi passare al mortaio aggiungendo una piccola quantità di sale marino integrale. Et voilà, un ottimo e saporito condimento da aggiungere alle verdure crude, che ci mantengono di buon umore ed in salute.  

Pensiero Edificante.

“Due cose sono necessarie per salvare il mondo: accettare l’incoscienza degli altri  e risparmiar loro la nostra”.


Paolo D'Arpini


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Cerimonia dello Shivaratri in India (inviato da Stefano De Santis):