giovedì 24 gennaio 2013

Ecologia mentale ed armonia fra gli emisferi cerebrali



Il cervello  è  formato da due parti collegate tra loro, chiamate emisferi cerebrali: quello sinistro è la parte più ’’razionale’, quello destro la parte più sensibile e creativa. (Sperry R., 81; Trimarchi M., 82)

Vediamo meglio cosa dicono i recenti studi scientifici basati su tecnologie, dette ‘Brain imaging’, che permettono di vedere quali parti del cervello si mettono in funzione maggiormente durante certi pensieri, parole e azioni.

Da queste ‘mappe del cervello’ risulta che il pensiero razionale e il linguaggio attivano nella maggior parte dei casi l’emisfero sinistro, che e’ simile a un computer, in quanto accumula i dati delle esperienze in memoria e li ripete su richiesta. La parte destra del cervello e’ attivata dalla musica, dal linguaggio non-verbale, che è fatto di intonazioni della voce, sguardi, gesti, mimica facciale, ecc. e dalla creatività, che e’ la combinazione originale di elementi presenti in natura. 

Quindi l’emisfero sinistro memorizza in modo schematico attraverso modelli ripetitivi e categorie rigide e rifiuta quello che non riesce a incasellare in questi schemi. Questo emisfero è il più veloce e serve per la sopravvivenza in quanto non si può perdere tempo se si devono dare risposte rapide a stimoli, per es. in auto, in situazioni di rischio per la vita o di pericolo per la salute, il lavoro, ecc. o percepite come tali dall’individuo, questo aspetto è più sviluppato in genere negli uomini. 

L’emisfero destro non ha sviluppato il linguaggio verbale o esso è molto semplice e integra, cioè unisce, stimoli diversi in modo non ripetitivo, ma creativo e giusto in quel momento per l’individuo. Tuttavia per fare questo lavoro è più lento dell’altro nel dare una risposta. Esso prevale nei bambini, in cui il sinistro non si è ancora sviluppato, negli artisti che l’hanno sviluppato maggiormente, nelle persone sensibili.
Nelle donne si è visto che i due emisferi normalmente lavorano insieme, perché devono possedere sia la capacita’ di percepire sfumature di emozioni e situazioni per occuparsi dei bambini, che ancora non parlano, sia a volte essere veloce nella risposta, per proteggerli, oltre che per difendere se stesse. Questo si ottiene con un maggior numero di fibre che collegano i due emisferi, tramite una parte centrale detta corpo calloso, circa il 20 % più degli uomini, queste cose spesso la scienza per maschilismo le ha finora trascurate.

Tutto questo vale naturalmente in generale, perché il cervello e’ anche plasmabile dall’ambiente a seconda delle circostanze, educazione, decisioni, ecc.
Così possiamo spiegarci come nelle persone in cui prevale per educazione, ecc. la parte sinistra del cervello la visione delle cose avviene per schemi, modelli, pregiudizi, molto rigidi e resistenti al cambiamento; mentre nelle persone in cui prevale l’emisfero destro la percezione del mondo avviene in modo libero e creativo con apertura al nuovo e al giusto, tuttavia spesso con difficoltà di adattamento e ipersensibilità. 

Ciò spiega anche le difficoltà di comunicazione tra uomo e donna, tra persone con prevalente raziocinio o sensitività, tra bambini e adulti, ecc.
Il condizionamento in psicologia comportamentale è considerato una associazione tra uno stimolo neutro e uno piacevole o spiacevole, ripetuti, con una risposta, in seguito, anche di fronte allo stimolo neutro.

Ad es. associazione ‘scuola’ – ‘paura del giudizio’,poi viene ansia anche se si entra in una istituzione simile, come università, ministeri, ecc.
Infatti più un pensiero o una abitudine si ripetono più si rinforzano nel cervello e più tempo e sforzo ci vuole per cambiare schemi diventati automatici e ripetitivi. 

Per gli anziani, che hanno rinforzato gli schemi avuti da giovani, è molto più difficile cambiarli. Per questo tutti dovremmo avere pazienza con noi stessi e con gli altri, poiché anche con la ‘volontà non si può fisiologicamente cambiare a piacimento da un giorno o da un mese all’altro, ma solo gradualmente e con costanza nel tempo.

Ad es. smettere di fumare o bere da un giorno all’altro o diete drastiche, provocano all’organismo una forte pressione che può sfociare in altri vizi o problemi in seguito, a volte così forti da non riuscire a controllarli (es. mangiare molto, uso di farmaci, malattie, ansie, ecc.) o anche frustrazione e bisogno di parlare male o rabbia verso chi si concede cose che la persona si è proibita con violenza (si tratta quindi di una repressione ).

Se si sono formati i condizionamenti nell’infanzia, solo in seguito, quando cresciamo, possiamo, spesso con grande sforzo, decidere di combattere le cattive abitudini che riconosciamo negative per noi e per gli altri, ma solo con ripetuto impegno, con contro-programmi positivi o alternativi e a piccoli passi. 

Applicando questo all’alimentazione osserviamo che   la dieta vegetariana o vegana non dovrebbe essere una moda o una scelta puramente ideologica, sotto l'influsso di un modello socio-culturale,  o una imposizione a se stessi e poi agli altri… o una paura delle malattie o del peccato… a motivarne l’adesione, ma una profonda presa di coscienza fisiologica ed ecologica della nostra natura umana e  dell’unità di tutti gli esseri viventi e che il benessere personale non può essere disgiunto da quello altrui e da quello dell’ambiente naturale e quindi animale… una espansione di coscienza che sta, per fortuna di tutti, prendendo piede nel mondo in innumerevoli associazioni e movimenti ecologici e spirituali, che dovrebbero poi cooperare e non combattersi a vicenda, secondo i meccanismi cerebrali automatici prima spiegati, per essere coerenti ed utili a tutto il Pianeta in difficoltà.

Ciro Aurigemma, psicologo

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Di questo e simili argomenti se ne parlerà durante la Festa dei Precursori che si tiene al Circolo Vegetariano VV.TT. a  Treia dal 25 al 28 aprile 2013 - Programma: 

Interno del Circolo Vegetariano VV.TT. a Treia

mercoledì 23 gennaio 2013

I Ching: Lin - L'esagramma della crescita nel bene - Dal 21 gennaio al 19 febbraio




Due fondamentalmente sono gli indirizzi culturali della Cina, il Confucianesimo ed il Taoismo, la via della correttezza e la via della spontaneità. Ricettacolo di questi due aspetti sociali è il Libro dei Mutamenti, I Ching, uno dei saggi testi più antichi dell’umanità. In esso sono integrati diversi commenti di Confucio e di Lao Tze, nonché considerazioni più tardive di matrice Chan (Meditazione Buddista).

All’I Ching sono riconducibili anche gli archetipi psichici basilari dello zodiaco cinese e i due aspetti dello Yin e dello Yang, il Femminile ed il Maschile, la Tenebra e la Luce, la Terra ed il Cielo. La spontanea e naturale interazione degli opposti, in continuo movimento, descritta nell’I Ching è lo stesso del “Panta rei os potamòs (dal greco πάντα ῥεῖ)” (tradotto come Tutto scorre come un fiume), il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, vissuto contemporaneamente al saggio Lao Tzi.

Ma anche nel Libro dei Proverbi di Salomone si inneggia allo sposalizio del Cielo con la Terra, alla congiunzione degli opposti…il serpente che si morde la coda…miracolo delle polarità che si integrano, dei due che sono uno, della dolcezza di un cuore di donna che acquieta l’aggressività dell’uomo.. E’ questa l’intelligenza che guida la Natura in ciò che chiamiamo oggi evoluzione, che ha fatto dire a Leone Tolstoi: “Se un uomo vuole aiutare il mondo non deve pensare di fuggire dal mondo. Deve imparare a conoscerlo e a vivere in esso, diventando un’oasi, un rifugio per chi è alla ricerca della propria anima”.

Ed è proprio cercando di ritrovare la comprensione della nostra vera natura e del corretto agire nel mondo che ora esaminiamo i significati e le immagini relative all’esagramma che corrisponde a questo mese: 


LIN – L’Avvicinamento

Sopra: il Trigramma Kun, la Terra

Sotto: il Trigramma Tui, il Sereno, il Lago


Avvicinamento vuol dire diventare grandi.

Sentenza: L’Avvicinamento ha sublime riuscita. Propizia è perseveranza. Quando vi è l’ottavo mese è sciagura.

Commento alla decisione: l’Avvicinamento. Il solido penetra e cresce. Sereno e devoto, il solido sta nel mezzo e trova corrispondenza. “Grande riuscita per conformità” questo è il corso del cielo. “Quando viene l’ottavo mese vi è sciagura”. La caduta non si fa aspettare a lungo.

Immagine: Al di sopra del lago è la terra: l’immagine dell’Avvicinamento. Così il nobile è inesauribile nella sua intenzione di insegnare, e senza limiti nel sostenere e proteggere il popolo.

Dopo il Solstizio invernale, la forza luminosa è nuovamente in fase crescente. Il bene comincia a farsi strada e trova accoglienza in luogo influente. Questo è un tempo pieno di speranza, la primavera si avvicina e la gioia è alla portata di chiunque la voglia afferrare. L’importante è impegnarsi con perseveranza per raggiungere l’obiettivo. Per sfruttare il favore del tempo, è necessario un lavoro deciso e perseverante. La primavera non dura in eterno; se si affronta il male prima che sia del tutto manifesto, lo si potrà combattere e lo si potrà padroneggiare.

Come il lago mostra la sua inesauribile profondità, così il saggio è inesauribile nella sua propensione ad insegnare agli uomini. E come la terra è ampia, e sostiene ed alimenta tutte le creature, così il saggio cura e sostiene tutti gli uomini senza escludere una parte dell’umanità con barriere di qualsiasi natura. Occorre prestare attenzione e non perdersi nelle correnti del tempo ed essere nel giusto. Infatti il destino reca con sé anche il regresso, ma se viene suscitato in tempo un movimento di ascesa, sarà abbastanza forte per contrastare anche il destino nel momento in cui le sue conseguenze, senza le dovute precauzioni, comincerebbero a farsi sentire.

Consiglio dell’esagramma: che abbia inizio un vero e proprio cambiamento! Muoviti, incontra, apri la strada alle novità e sarai così capace di sormontare qualsiasi ostacolo si frapponga sulla via, e di essere un modello d’esempio positivo per gli amici e per tutti coloro che ti seguiranno! Ma solamente individuando da subito gli errori ti sarà possibile correggerli ed evitare il peggio. Basta sapersi guardare dentro con saggezza per trovare la strada giusta per affrontare una decisione importante. E così sarai capace di esprimere sensazioni profonde su ciò che è giusto e vero.

Queste qualità che indicano anche le caratteristiche proprie dell’archetipo psichico della Tigre mi fa ricordare, per analogia, gli eventi e gli episodi leggendari della vita del grande maestro Taoista Zhuang Zi, vissuto realmente nel III secolo a. C., ed autore del “Libro del fiore del sud”. Un esempio di comportamento nobile che quaglia in modo perfetto con il commento di Richard Wilhelm per la sesta linea superiore dell’esagramma LIN, in cui si descrive l’atteggiamento del saggio, che ha già superato il mondo e che interiormente non ha più alcun legame con l’esistenza mondana, che però talora può trovarsi nella situazione di dover rientrare ancora una volta nella società per avvicinarsi agli altri ed impartire i suoi insegnamenti e fornire il suo aiuto. Ciò è di gran salute per il suo prossimo ma anche per lui questo magnanimo umiliarsi non è una macchia.


Paolo D’Arpini

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Di questo e simili temi se ne parlerà durante il seminario che si tiene  il 3 febbraio 2013  che si svolge:  

Associazione senza Nome, via Vignolese, 1070 – Modena

Posti limitati  * Obbligo di pre-iscrizione *

associazionesenzanome@gmail.com

Rif. 338.6333218 - Manuela Mattioli

martedì 22 gennaio 2013

Speculazione finanziaria e produzione del nostro pane quotidiano


Speculazione è la capacità di proiettare forme pensiero inseminate da una tendenza in divenire che attraverso vari riflessi e fasi tramuta la forma originaria in quella forma che inizialmente era germinale. Questa capacità della mente di cambiare una sembianza in un’altra viene definita intelligenza speculativa e non opera soltanto al livello di economia e finanza, come di solito si intende, bensì a tutti i livelli del pensiero e dell’azione. Ad esempio il processo filosofico o matematico prende il via dalla funzione speculativa. Come pure da essa sorgono le religioni, i costumi, la scienza e la tecnica, etc. Insomma l’intero scibile e la capacità di cambiamento e progresso ed allo stesso tempo anche la capacità di regresso e di distruzione graduale. Insomma stiamo parlando della possibilità insita nella mente di seguire e dirigere processi finalizzati in qualsiasi direzione essi si manifestino.

L’utilizzo del meccanismo speculativo non si ferma perciò a concetti astratti anzi spesso esso viene adottato proprio per dare una direzione ai processi vitali, a quelli della sopravvivenza e della estinzione, dell’evoluzione e dell’involuzione. Insomma la speculazione è un procedimento e come tutti i procedimenti può essere utilizzata in positivo ed in negativo…. Un esempio concreto di speculazione è quanto sta avvenendo nel campo alimentare.
L’uomo nell’antichità ha basato la sua alimentazione sul riconoscimento di piante commestibili. Questo lento percorso di avvicinamento al mondo botanico ha richiesto migliaia di anni finché attraverso l’osservazione dei cicli naturali e la comprensione di quali fra le piante offrissero maggiori risultati per il suo nutrimento, l’uomo apprese a seminare, coltivare e raccogliere il suo cibo. Questo processo sancì anche l’inizio del processo della civiltà umana come noi la conosciamo. Infatti le comunità umane sorsero attorno alle coltivazioni essendo queste comunità inizialmente i luoghi di raccolta e conservazione degli eccessi alimentari. Di pari passo andò sviluppandosi l’allevamento di animali domestici utili a coadiuvare l’uomo nella sua attività agricola o a soddisfare le sue necessità integrative alimentari.
Ma fermiamoci al processo di coltivazione e conservazione delle derrate alimentari di origine vegetale, per il momento.
Grano è ancora sinonimo di pecunia, denaro. Il grano e gli altri cereali hanno consentito l’espandersi della civiltà umana. Nel lento evolversi del sistema agricolo, l’uomo non ha mai trascurato di operare una selezione più o meno naturale delle sementi in modo da poter ottenere la massima resa; questo processo è culminato verso la prima metà del secolo scorso in una selezione vieppiù scientifica e finalizzata finché si è giunti alla scoperta della possibilità di modificare geneticamente le proprietà di alcuni vegetarli. La selezione si è spinta talmente avanti sino alla trasformazione del patrimonio genetico della pianta stessa in funzione di maggiori rendimenti e alla resistenza all’attacco di parassiti. Contemporaneamente è andato sviluppandosi un sistema di fertilizzazione chimica e di veleni per impedire la crescita di piante cosiddette infestanti ritenute dannose, oltre al fatto che l’agricoltura subì uno sviluppo mai visto prima grazie all’uso di macchinari sempre più complessi funzionanti con combustibili fossili. Questo processo finì di allontanare quasi completamente la produzione alimentare dal contesto naturale, alienando l’uomo dalla campagna per portarlo a vivere stabilmente in insediamenti urbani e industriali, totalmente estranei all’ambiente di origine.
Tale premessa risulta necessaria per significare come è stato possibile inserire il meccanismo della speculazione all’interno del sistema di produzione del nostro cibo. Infatti, ignorando completamente la legge di convivenza universale tra tutti gli esseri, l’uomo ha inserito dei parametri di convenienza nella produzione del cibo che lo hanno allontanato dalla natura. E’ avvenuto nel campo dell’agricoltura con gli OGM, nell’allevamento attraverso l’allevamento industriale e le mutazioni genetiche utili esclusivamente ai fini economici-produttivi (clonazione). Questo per comprendere come la speculazione economica stia prendendo sempre più possesso della produzione del nostro pane quotidiano, dove ciò avviene in forme magnificate si giunge alla brevettazione delle mutazioni genetiche perseguite ed ottenute. Questo comporta che si è creata una frattura fra l’uomo e la natura con il rischio di un incombente uragano, dalle incontrollabili conseguenze, che sorge dal mondo biologico naturale verso quello indotto dall’uomo.
Ora vediamo come l’interesse economico speculativo stia addirittura prevaricando il vantaggio di una ipotetica accresciuta capacità produttiva. Ad esempio, con l’aumento del tasso di inquinamento dovuto all’uso di pesticidi, diserbanti, concimi chimici, ecc. che, assieme agli altri sistemi industriali e alla alta concentrazione inquinante degli agglomerati urbani stanno letteralmente distruggendo la faccia del pianeta nonché avvelenando le fonti di acqua superficiale e d il mare. Ma torniamo al sistema speculativo introdotto nel mondo dell’alimentazione. Gli OGM sono protetti da copyright ed abbiamo visto in numerosi casi che dove essi sono utilizzati maggiormente (USA) la loro propagazione è funzionale alla conquista definitiva delle fonti di produzione alimentare. Ad esempio, tempo addietro ci furono dei processi contro agricoltori che non avendo mai acquistato sementi OGM, ma risultando le loro produzioni di mais contaminate da OGM, coltivate in terreni limitrofi, si videro comminare salate multe per aver abusivamente utilizzato sementi protette da brevetto. Il fatto è che gli agenti riproduttivi e di trasmissione di spore (insetti, vento, ecc.) non conoscono i confini artificiali dell’economia umana e quindi la diffusione dei geni modificati era passata spontaneamente alle piante limitrofe. Ma siccome la società umana funziona in termini di legge, i coltivatori furono condannati per appropriazione di genoma protetto da brevetto. Con queste condanne verso innocenti agricoltori si è sancita la necessità per il contadino di non poter più utilizzare le proprie sementi. Pur non volendo utilizzare le sementi OGM, che vanno rinnovate anno per anno, anche gli agricoltori che non volevano seminare OGM si videro costretti all’acquisto, anno per anno, di sementi del commercio. Questo aspetto, dell’esclusione della possibilità di conservare il proprio seme, che in passato ha permesso all’uomo di coltivarsi il proprio cibo, è oggi giunto al suo apice, anche in Europa, con la nuova legge che impone l’uso di sementi certificate provenienti da specifiche ditte registrate. Abbiamo perciò da una parte gli OGM con i loro brevetti, dall’altra le sementi certificate, selezionate a scopi industriali, con l’introduzione degli ibridi sterili (che non danno seme fertile dopo il primo raccolto), ed ecco che (con l’asservimento burocratico) la produzione alimentare sta diventando appannaggio del sistema economico speculativo.
Da qui la necessità da parte delle multinazionali stesse invischiate in questo meccanismo, di accaparrarsi l’intero genoma naturale botanico disponibile, poiché, nel giro di pochi anni, tutte le piante sul pianeta, continuando così le cose, potrebbero essere in qualche modo contaminate e geneticamente contagiate. Ed è quanto sta avvenendo: “..oggi, strano a dirsi, l’onere della conservazione e ricerca delle erbe commestibili ed officinali è passata dai ricercatori erboristici alle multinazionali (fra cui Monsanto e Syngenta, i due colossi del geneticamente modificato), infatti non distante dalla patria di Linneo, nelle fredda isola di Spitzbergen nel mare di Barents, hanno costruito una mastodontica superbanca di tutte le sementi presenti nel mondo”.

Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi
Rete Bioregionale Italiana

Caterina Regazzi e Paolo D'Arpini
(l'ombra è di Michele Meomartino)

(Articolo collegato: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/07/19/la-banca-del-cibo-e-la-sopravvivenza-quotidiana/)


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Di questo e simili temi se ne parlerà durante l'Incontro Collettivo Ecologista 2013 previsto a Vignola (Modena) il 22 e 23 giugno 2013. Vedi programma: 

lunedì 21 gennaio 2013

Tutti i mali della medicina ufficiale descritti da un medico



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 Sono un chirurgo ortopedico con circa vent’anni di professione (quindici in ospedale), svolti nella continua ricerca di terapie efficaci. Ho passato parecchio del mio tempo allo studio sulle strategie terapeutiche e dei nuovi farmaci, a volte provandoli su me stesso per saggiarne l’efficacia....

Ho raggiunto degli obiettivi di rilievo, sapendo, alla fine, di poter ottenere ciò che volevo. Ma la conquista più importante ottenuta è l’aver capito che la “medicina ufficiale” è falsa ed è solo strumento di potere delle Multinazionali della Salute.
Noi medici siamo plagiati, fin dall’inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di “professori” che hanno il solo interesse di lasciarci nell’ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto.

Da molto tempo mettevo in discussione la “medicina ufficiale” in quanto incapace di curare le malattie, al massimo poteva lenire i sintomi apparenti spostandoli su altri organi. Ed è proprio su questo equivoco che si basa tutta la piramide della “medicina della malattia”. Se la malattia “A” ha come sintomi - x, y, z - , sopprimendoli si ritiene che il paziente sia guarito. Non interessa che, come conseguenza, si sia sviluppata la malattia “B” con i sintomi - j, k, w - in quanto avremo il farmaco per bloccare anche questi ultimi, e così via. Non si capisce, o non si vuole capire, che la malattia “B” è solo l’espressione del blocco della malattia “A”, cioè di un meccanismo di difesa dell’organismo che cerca una nuova via per disintossicarsi. In definitiva, come dice Tilden, le malattie non sono altro che sintomi di un’unica malattia: la tossiemia.

Ho vissuto in prima persona il dramma di un bambino di undici anni, affetto da linfoma non-Hogkin. La letteratura internazionale parla di sopravvivenza dell’80% con i nuovi protocolli chemioterapici, notizia molto confortante anche per me che vivevo per la prima volta da vicino questa esperienza. L’equivoco, questa volta, si gioca sul fatto che se il paziente muore anche dopo un mese per insufficienza renale o epatica, superinfezioni, ecc. provocati chiaramente dalla chemio, per la statistica non è morto di linfoma! 

Ritornando al bambino, questi fu sottoposto per diciotto mesi a dosi massive di chemioterapia ed irradiazioni total-body, per cui i periodi che non faceva terapia, rimaneva in ospedale per curare gli effetti devastanti della chemio. Il suo ultimo mese di vita lo ha passato paralizzato nel letto, intontito dagli stupefacenti e quasi cieco.

A cosa è servito tutto ciò? Come si può pensare di eliminare i pidocchi da una persona dandole fuoco?
Questa triste esperienza è stata per me fondamentale in quanto mi ha definitivamente risvegliato la consapevolezza e, grazie anche all’aiuto delle persone dell’ASSOCIAZIONE S.U.M. - Stati Uniti del Mondo - (di cui oggi sono membro), ho compreso che si deve agire sulle cause per risolvere ogni problema.

Il concetto, quindi, di SALUTE non è, la non-malattia come ritiene la medicina ufficiale, ma è un perfetto equilibrio tra mente e corpo (mens sana in corpore sano). D’altronde non si spiega perché un farmaco non abbia la stessa azione in tutte le persone o una infezione non colpisca tutti i soggetti esposti. Ci deve essere una variante molto importante!

Ultimamente ho sentito dire da alcuni autorevoli (!) colleghi che una terapia è efficace se dà almeno il 55-60% di risultati positivi, vale a dire all’incirca la stessa percentuale dell’astensione al trattamento! Se un’auto non frena le vengono sostituiti i freni e per tutte le auto che hanno lo stesso problema il rimedio è lo stesso. Se una persona ha mal di testa, non è detto che prendendo un antalgico possa passare il dolore! 

Quindi ci deve essere una seconda variante che interferisce sul processo di guarigione. È la Mente. Mentre il Corpo lo curiamo con una sana alimentazione, disintossicandolo e dandogli i supporti necessari per reagire alle aggressioni esterne (radiazioni, inquinamenti, ecc), la Mente la preserviamo stando in pace con noi stessi e con gli altri, amando Tutto e Tutti, senza fare differenze e mettendosi veramente al posto dell’altro. Solo dal perfetto equilibrio tra Mente e Corpo scaturisce la Salute.

Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo (!) e condannato, come d’altronde è la regola, a prendere l’Eutirox a vita. Nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia (considerate che avevo smesso di fumare da oltre un anno proprio perché soffrivo di dolori agli arti).

Cambiando dentro sono cambiato fuori, ho modificato completamente la mia alimentazione (eliminando la carne e gran parte delle proteine animali, immettendo sostanze essenziali e non raffinate, combinando bene gli alimenti), ho eliminato completamente l’Eutirox e gli altri medicinali, rivolgendomi alle sostanze naturali.

Il risultato è stato la scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici non solo tiroidei.

Ho sempre sofferto di influenza e raffreddore frequenti specie nella stagione invernale, e mi è stato sempre obiettato che ero un soggetto “linfatico” perché nato pretermine e quindi non avevo sviluppato bene il sistema immunitario! Oggi io non soffro più di raffredore o influenza, anche stando a contatto con soggetti influenzati, io non prendo più niente (…ma allora la teoria sui germi di Pasteur forse non è molto esatta!!) e mi sento pieno di energia e vitalità.

Soffrivo di “verruche piane” al volto che ho trattato con crioterapia ripetutamente senza grossi risultati. Dopo sei mesi di “giuste abitudini alimentari” non è più presente alcuna verruca.

Perché nel popolo americano vi è una alta incidenza di infarto da ipercolesterolemia mentre nel popolo giapponese è bassissima? Perché nei paesi più industrializzati è in crescente aumento il diabete mentre nei cosiddetti paesi sottosviluppati è pressoché assente? È lampante che la variabile è l’alimentazione, ma i padroni della Sanità non lo dicono, raccontandoci la favola della genetica e della predisposizione familiare! Infatti si è visto con il fenomeno dell’emigrazione cambiare, nell’ambito della stessa razza, l’incidenza delle malattie.

Penso che non ci siano dubbi sulla veridicità di queste mie dichiarazioni, che provengono da una mente estremamente razionale e che si è sempre mossa nei canoni della scienza e della ricerca. Tutto è ulteriormente avvalorato dal fatto che, tengo a sottolineare, ho parecchi anni di professione, svolti sempre attivamente ed ho raggiunto obiettivi ragguardevoli, almeno secondo i canoni della Medicina Ufficiale.

C’è tanta gente che non vuole cambiare le proprie abitudini sbagliate; ma c’è tanta altra gente che è alla ricerca di qualcosa di concreto e di vero e noi gli daremo il nostro aiuto a percorrere la strada della Sanità e della Consapevolezza.

Dr. Giuseppe De Pace
(ortopedico ospedaliero)

Fonte: Frontelibero


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Commenti ricevuti: 


A proposito ancora di malattie. Condivido pienamente l’opinione di Franco De Pace e 
invito a guardare questo video, che spiega come si originano le malattie cardiocircolatorie e il cancro, nonché come si possono guarire: http://www.youtube.com/watch?v=M7TWDh7rg_o
La scoperta è stata fatta a seguito di approfonditi studi sullo scorbuto, o malattia dei marinai, causato da assenza di vit. C.
All’origine ci sono le ricerche del Dr. Rath, pupillo di Linus Pauling, due volte premio Nobel per la medicina e per la pace.
Aggiungo che esiste un movimento finalizzato allo smantellamento delle lobby farmaceutiche entro il 2020, perché divulgatrici di false informazioni sulle malattie e loro cure, che lucrano miliardi di miliardi sulla sofferenza dell’umanità, promotrici delle passate due guerre mondiali e attualmente dell’EU e relativa moneta, al fine di soggiogare ai loro voleri i 5 continenti e creare alla fine un unico governo mondiale despota e assassino http://www.youtube.com/watch?v=sRgWIam8etw.
 
Ciao, Marco Bracci

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Scrive Claudio Noschese: “Ciao Paolo, anch'io sono medico ginecologo e sono perfettamente d'accordo con te. Alle mie pazienti non prescrivo più farmaci da tempo, solo estratti vegetali ed integratori naturali. Tuttto quello che ci hanno insegnato all'Università è falso o è falsato dall'interesse che hanno le multinazionali del farmaco e del parafarmaco.”

domenica 20 gennaio 2013

Cancro: Le cause sono conosciute ma tenute celate dalle industrie farmaceutiche ed alimentari


Dipinto di Franco Farina


Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa (1923) da uno scienziato premio Nobel per la medicina, nel 1931.
E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC. 

Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.
Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro.

Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.

Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.

Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).

L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”.

Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.

Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”.
“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni).

“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).

Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.

Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.

Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.

IN SINTESI:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

IMPORTANTE:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia.

Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro.

È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7).

In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45.
Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma.

GLI ALIMENTI CHE ACIDIFICANO IL CORPO:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutti i tipi)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
* Antibiotici e medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidità dei cibi”)
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo.
Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.

GLI ALIMENTI ALCALINIZZANTI:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po' acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti - non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
*Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare aloe vera, noto anche come aloe)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.”

Il Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”

Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.

In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.

Il Dr. Theodore A. Baroody ha scritto, nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die):
” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie, ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: molte scorie acide nel corpo”

Dr. Robert O. Young ha detto:
“L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.”

E LA CHEMIOTERAPIA?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell'organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.
Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e, tra le altre cose, la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.

Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.

Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.

Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.

Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …”
No, non poteva!

“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
(Ippocrate, il padre della medicina)
 



Accademia Kronos


sabato 19 gennaio 2013

3 febbraio 2013. Modena - Avvicinamento all'I Ching, agli archetipi animali ed al nuovo anno cinese del Serpente di Acqua



Yang (il caldo), Yin (il freddo),  Armonia (la coesistenza). Il discorso comincia lontano, dallo iato del neolitico, e percorre le tappe dell’umana evoluzione sino all’agonia cronica dello stato presente. Un momento questo che presuppone un mutamento ineluttabile. 

E la spinta al cambiamento viene da quella ‘terza parte’ che sempre provvede a far pendere da una parte o dall’altra il piatto della bilancia. Per capire meglio come questa continua trasformazione influisce sulle nostre vite quotidiane verrà tenuto un incontro a Modena il 3 febbraio 2013,  in cui con l'aiuto di Paolo D'Arpini,  si esamineranno gli esagrammi dell'I Ching relativi ad ogni  mese, in modo da comprendere la metamorfosi e l’attitudine da assumere nei vari frangenti. Inoltre verranno illustrate le caratteristiche basilari degli archetipi dello zodiaco cinese e le mutazioni e le fasi dei cinque elementi. 

Tutto ciò  per indurre i neofiti a perseguire la conoscenza di sé, della propria persona, attraverso un sistema semplice ed immediato, basato su immagini e su analogie comparate. Tra l'altro il 10 febbraio è la data in cui inizia il nuovo anno del Serpente d'acqua ed avvicinandoci a quel momento sarà opportuno conoscere le caratteristiche dell'archetipo da esso rappresentato in modo da essere pronti a vivere il nuovo anno con le giuste propensioni.

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Introduzione allo Zodiaco Cinese.


Il calendario cinese considera 13 lune nuove in un anno, il capodanno combacia con l’ultimo giorno che precede la successiva lunazione. L’origine del calendario lunare cinese si fa risalire al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti iniziò il computo del tempo. Si dice che all’epoca egli avesse sessantun anni, il fatto lascia sospettare che tale sistema fosse già in uso da un periodo molto antecedente… Infatti il ciclo dei 12 archetipi rapportati ai 5 elementi richiede un periodo di 60 anni per compiere un giro completo, ciò significa che al 60° compleanno si ripropongono condizioni del tutto simili a quelle presenti al momento di nascita. Una curiosità: in Cina ed in Giappone le persone che compiono 60 anni vestono di rosso, come simbolo di rinascita.


La collana archetipale del sistema cinese è rappresentata da dodici animali, significativi della psiche universale. Si narra, ma è una leggenda, che questi animali si presentassero in sequenza al Buddha morente ed in riconoscimento del loro omaggio il Risvegliato dedicò ad ognuno, in alternanza Yang e Yin, un anno del ciclo, in una spirale evolutiva continua ed infinita. La serie inizia con il Topo, la capacità di sopravvivenza e di acquisizione; il Bufalo, la stabile quadratezza organizzativa; la Tigre, il senso di vivere per un ideale, la Lepre, amore per la bellezza e l’armonia; il Drago, raggiungimento sempre in vista; il Serpente, assorbimento ed anche attaccamento; il Cavallo, vasta libertà espressiva; la Capra, calda sensibilità emotiva; la Scimmia, abilità sperimentativa e speculativa; il Gallo, accuratezza nel particolare; il Cane, riflessione e protezione; il Maiale, vitalità e spontaneità comportamentale. Per tutti questi nati si raccomanda il detto di Chuang Tzu: … il grasso da sé frigge sul fuoco, la cannella è tagliata perché commestibile, l’albero della vernice viene inciso perché utile. Tutti riconoscono l’utilità dell’utile ma chi riconosce l’utilità dell’inutile?


I 5 elementi cinesi, posti in circolo autogenerante, sono: la Terra, che rappresenta la devozione, il Metallo che significa giustizia, l’Acqua vale per modestia e saggezza, il Legno simboleggia l’etica e l’empatia, il Fuoco la lucidità dell’immagine, i costumi. Questi “5 stati di mutamento” si irradiano nelle forme, in varie sfumature espressive, sino a colorare l’intera gamma vitale delle “10.000 creature” nate dall’incontro fra Cielo e Terra (Yang ed Yin).

Paolo D'Arpini



Il seminario di studio si svolge all'Associazione senza Nome, via Vignolese, 1070 – Modena

Posti limitati  * Obbligo di pre-iscrizione *

associazionesenzanome@gmail.com

Rif. 338.6333218 - Manuela Mattioli

venerdì 18 gennaio 2013

Filosofia classica e radici tradizionali della laicità


Foto di Gustavo Piccinini


Da un punto di vista culturale, il problema della laicità impone un ritorno alle origini, attraverso il quale la semantica del concetto trova una sua chiarificazione al di là delle polemiche che caratterizzano i punti di vista del nostro tempo.
Mentre la laicità moderna prende posizione a favore della libertà di coscienza dei cittadini, in presenza dei pluralismi religiosi e ideologici che caratterizzano la nostra società, la laicità del mondo classico rappresenta una posizione del tutto rivoluzionaria che trasforma la funzione e il significato etico-politico della comunità civile dell’epoca. Da tale punto di vista, va tenuto presente che tanto la polis greca quanto la res pubblica romana si fondano su una garanzia religiosa del potere politico, in cui l’autorità è assicurata dal connubio tra la supremazia religiosa della classe sacerdotale e il potere amministrato dagli appositi organi istituzionali della comunità pubblica. Non è un caso che la massima autorità politica coincide con la massima autorità religiosa.
In questa prospettiva, ovviamente differenziata nelle diverse situazioni storico-sociali, il pantheon che fonde le diverse concezioni del divino rappresenta la forma più ampia di garanzia per il pluralismo ideale dei cittadini.
Di fronte a ciò, il cristianesimo delle origini, che viene definito da molti come pre-costantiniano, indica una via di laicità inaccettabile per lo stato del mondo classico, in quanto la nuova forma di monoteismo non solo si oppone al pantheon delle religioni politeiste, ma difende la separazione tra l’ambito religioso e quello politico. Si pensi alla posizione evangelica che distingue il regno di Cesare dal Regno di Dio. Questa nuova posizione coniata nell’ambito della cultura cristiana si accompagna ad una concezione già evidenziata alle origini del pensiero filosofico. Infatti, il noto passaggio dal mythos al logos, collocato nel VI sec.a.C. e interpretato da K.Jaspers attraverso la formula del periodo assiale, permette di individuare, attraverso la genesi dell’universalità presente nel mondo mediterraneo, mediante l’avvento della filosofia, una via di superamento della religiosità politica tradizionale.
Quanto detto è abbastanza evidente nella filosofia presocratica e in Socrate, dove la funzione del filosofo esercitata nella via sapienziale propone una sacralità dell’etica, liberata dai vincoli politeisti della religiosità civile della polis.
In questo contesto, non va dimenticato che l’accusa che doveva portare Socrate alla condanna a morte era quella di empietà; accusa, per altro, già subita da altri filosofi che hanno evitato le conseguenze negative della violazione della legge civile attraverso l’esilio. Tale accusa non evidenzia l’opposizione tra la fede religiosa e la visione atea del mondo e della vita; essa comprende, piuttosto, l’opposizione tra la religione politeista degli stati tradizionali e quella che apre l’uomo al divino, attraverso lo stupore e la meraviglia per il mistero che lo circonda. Ciò si realizza nel rispetto di una libertà della coscienza interiore che non può e non deve essere violata da alcuna imposizione politica degli organi statali. E’ questa nei termini della nostra cultura una forma, per così dire, laica di una religiosità più profonda.
Possiamo comprendere meglio la posizione illustrata tenendo presente che la filosofia, nei suoi massimi esponenti dell’epoca, si pensi tra gli altri a Parmenide, ad Empedocle, a Pitagora e allo stesso Socrate, non si riduce al mondo della conoscenza, e quindi ad una anticipazione del ruolo successivo rappresentato dalla scienza, ma coincide con la promozione sapienziale di una saggezza che vuole essere conoscenza in quanto miglioramento interiore dell’esistenza umana. Il saggio, dunque, non è uno scienziato ma è un modello compiuto di ricerca della felicità.
Su tale linea, al di là delle posizioni specifiche dei diversi pensatori, la filosofia si presenta come una via meditativa di liberazione dell’uomo dalla schiavitù delle passioni, come una medicina dell’anima nella quale l’uomo stesso, cittadino del mondo, trova nella sua interiorità un microcosmo in cui realizzare la propria salvezza. Questo profondo messaggio sapienziale della filosofia è destinato a rimanere fino all’Ellenismo e riesce, nel mondo antico, a salvare il filosofo dall’oppressione politica dei tiranni fino alla decadenza dell’impero romano. E’ evidente che i termini storici della questione analizzata sono lontani e per molti aspetti incommensurabili rispetto alle situazioni che stiamo vivendo nel nostro contesto storico; tuttavia, dalle origini classiche del pensiero filosofico giungono ancora degli insegnamenti etico-educativi sempre validi nella storia millenaria dell’umanità. Tra questi, non va dimenticato che la difesa della libertà di coscienza non si può risolvere in questioni contingenti di natura esteriore, ma è la difesa del mistero dell’interiorità che, nella sua essenza, sfugge per definizione ad ogni determinazione di carattere politico.
In questa chiave interpretativa, la filosofia come meditazione e come disciplina interiore costituisce una via significativa di valorizzazione dell’interiorità umana nell’apertura alla spiritualità del cosmo e nella disponibilità di accogliere il messaggio religioso che apre l’uomo alla trascendenza.
Se a conclusione di queste pagine consideriamo il messaggio che viene dalla filosofia antica, troviamo che non è la ragione ma la parola a porsi al centro del mistero tanto del macrocosmo, rappresentato dal mondo che ci circonda, quanto del microcosmo indicato dall’interiorità umana.
In questa direzione, non è la logica del pensiero apofantico, orientato alla conoscenza che fornisce la via per la rivelazione del mistero ma è piuttosto quello semantico, col suo duplice registro della poesia e della narrazione, che permette di cogliere nella sua profondità l’interiorità indefinibile di ciascun essere umano.
Giustamente M.Heidegger vede nel poetare una forma specifica del pensiero e giustamente P.Ricoeur trova nel racconto una forma profonda del pensare; ciò in quanto il poetare dà spazio alla costruzione creativa e il narrare dà voce alla soggettività interiore che si apre agli altri raccontando e che prende coscienza di se medesima nel raccontarsi quanto è oggetto dei propri interessi e delle proprie preoccupazioni.
La filosofia attuale, dunque, dopo varie forme concepite nella pluralità dei millenni del pensiero occidentale torna alle origini per farsi consapevole che la verità si svela e si occulta in una perenne ricerca che coinvolge l’uomo in un dialogo con se stesso e con gli altri. Quanto detto si produce in un’avventura nella quale l’umanità costruisce il suo futuro nel libero spazio della sua spiritualità interiore. Il messaggio dei saggi antichi, perciò, è quello del rispetto e dell’incoraggiamento di ogni forma di liberazione interiore, attraverso la quale l’uomo costruisce se stesso dando spazio all’umanità collettiva di cui fa parte, collocata nel cosmo in cui vive in un’indissolubile forma di simbiosi. La filosofia, quindi, nella storia mantiene costanti certi obiettivi e certi punti di riferimento, in quanto il pensiero è collocato nelle vicende umane per un compito che supera la storia stessa in una ricerca necessariamente condizionata dal tempo ma proiettata all’eterno.
Prof. Aurelio Rizzacasa
Ordinario di Filosofia della Storia dell’Università di Perugia

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Commento:


Precisazione sul concetto di Spiritualità Laica -  Prima delle religioni e delle filosofie l’uomo ha percepito l’anelito spontaneo della coscienza a scoprire la sua origine. Questa stessa ricerca immessa nel quotidiano dei nostri giorni può essere meglio definita (vivendo in un mondo fortemente ideologizzato) “Spiritualità Laica”. Accolgo questo termine come un aggiustamento linguistico per descrivere la ricerca spirituale in termini di libera espressione individuale. Le filosofie son gabbie schematiche e l’anelito verso l’autoconoscenza non ha bisogno di alcun concetto od ideologia. Anzi direi che il fine della Spiritualità Laica è  quello di liberare l’uomo da tali ideologie. 
(Paolo D’Arpini)