martedì 7 aprile 2020

Riflessioni di un resistente, senza mascherina, ai tempi del "contagio"


Da Spoltore a Francavilla: strade e spiagge deserte in una strana ...

...stamane sono uscito, sono andato pure a passeggiare sul mare e sono uno dei pochi che si ostina ad andare in giro senza mascherina. Il mare come i parchi senza la presenza umana stanno già rinselvatichendo, cammino in mezzo alla strada e nessuno mi dice niente anche i pochi automobilisti rispettano i pedoni che stanno riconquistando la città guardo in faccia le persone che incontro per scoprire gli occhi e chi c'è dietro al  "burqa" anche se la maggior parte ha timore pure dell'incontro degli sguardi. 

Mentre passeggiavo pensavo al fatto che in questi anni ho scritto cosi tanto che non so più che scrivere anche se ora ho il piacere di scrivere solo per me quindi scrivo cose astruse totalmente senza senso e quindi rimugino rifletto e intanto scrivo per me che è un vero piacere, fino a ieri...

Anche io fino a ieri andavo in giro senza mascherina, perché non si trova e perché forse non serve. Poi mi hanno detto che ce l'ha il ciclista e l'ho comprata. Grande sanità, farmacie con look stratosferici, alla fine ho avuto la soddisfazione di trovarla da un umile artigiano e l'ho indossata per la prima volta. Mi si appannano gli occhiali, un disastro. Andare in giro adesso è uno spettacolo. Vado a camminare e non mi ferma nessuno. Si sentono gli uccellini in pieno centro. Le persone, come hai notato anche tu, quelle che vanno in macchina si fermano con il sorriso e fanno passare. Prima era impensabile. 

Fosse per me farei durare la quarantena per un anno o per sempre; l'unica cosa che potrebbe far riprendere a incontrare le persone. anche se conduco una vita modesta penso servirebbe a tutti e alla nostra madre terra. La scrittura? Uno stop and go.

Sono contento se esci anche se con la mascherina, oggi ho fatto la pizza ieri il pane, buonissimo farina integrale con le noci e un po di uvetta passa e un altra pagnotta con semi di sesamo lino anice girasole zucca le pizze le ho fatte con pomodoro e mozzarella funghi e pomodoro una con la zucca e il rosmarino un altra con la cipolla e la cicoria e una solo con olio e rosmarino che è la mia preferita ed è la prima che inforno infatti si chiama cacciannanz, con tutte 'ste pizze sto bene anche per domani, ora mentre bevo una birra seduto sul divano sto guardando dalla finestra l'ultimo raggio quasi dietro colle del telegrafo e mi sa che al solstizio tramonterà proprio dietro al colle ormai ho osservato i due equinozi e il solstizio invernale e mi manca solo quello estivo per seguire le linee e allineamenti, qui da casa sembra proprio un tempio e addirittura mi viene da pensare che la spianata sul colle sia stata fatta appositamente non so quanti mila anni fa due tre chi può dirlo, comunque tutto il colle sembra costruito e pianificato.

Uscire è fondamentale. Trasgredirò le regole, camminare per me è vitale. Poi con questo silenzio mi viene in mente la canzone dell'Equipe 84 "Tutta mia la città'". Invidio il tuo saper fare il pane, la pizza e nella tua descrizione ho visualizzato tutto e mi hai messo una fame che mi mangerei pure il tavolo. Deve essere bello vedere l'ultimo raggio di sole, mentre ci saluta per ricordarci che si tramonta e si riesce. Che meraviglia!

Penso che tu sia un vero poeta anche se inconsapevole mentre io consapevolmente mi atteggio a scrittore fallito. Mi piace dedicarmi alla cucina, cucino bene anche vegan o vegetariano e soprattutto amo coltivare infatti dedico la maggior parte del tempo all'orto giardino dove raccolgo succulente verdure di cui ormai non riesco a fare a meno. Come si dice: "metà del piatto deve essere sempre verde!"

Oggi spero raggiungere il mare a passeggiare e poi un nuovo pomeriggio ad ammirare la luce verso sud ovest e il sole che pian piano tramonta sul colle...

Ferdinando Renzetti 

ferdinandorenzetti@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento