giovedì 10 settembre 2026

Auto elettriche ed ecologia d'accatto...

 

"Auto elettrica? La continua crescita industriale e tecnologica, che sia spacciata per ecologica o meno inquinante, nasconde una fregatura di fondo..." (Paolo D'Arpini)


"Siamo sicuri che l'auto elettrica sia una soluzione, e il problema non sia invece il modello socioeconomico e faccia parte della coercizione e atomizzazione sociale del programma Smart Cities? Crediamo davvero nella "sincerità ecologista" del Green Deal UE/scandinavo e della AI di Musk e Palantir che li sottendono? 

Serve differenziare, altro che elettrico al 90%: l'inquinamento, se davvero è la prima causa di un opinabile cambiamento climatico, non viene certo dall'auto privata - casomai dalla sua produzione, specie proprio quella elettrica (più lo sfruttamento bieco di risorse non rinnovabili e di braccia affamate). Serve togliere il trasporto merci su gomma, andare al cabotaggio, alla ferrovia, all'interscambio, e di certo la mietitrebbia non la puoi fare elettrica. E considerare altre opzioni complementari. 

In Cina lo sanno e stanno provvedendo, il sistema energetico è misto e in evoluzione continua. 

E se "neutralità tecnologica" dice tutto o niente, se declinata come descritto sopra mi sta benissimo". 
 
Jure Eler


Un discorso sul quale riflettere...

Critica al modello industriale centralizzato: Negli  interventi espressi in varie occasioni  ho ripetutamente criticato  le forme di produzione energetica non sostenibili e ad alto impatto (come le centrali atomiche e i combustibili fossili), inserendole nel quadro di una società ossessionata dal profitto e dall'accumulo.

L'approccio bioregionale all'energia: Secondo il principio del bioregionalismo (nella visione della  Rete Bioregionale Italiana), ogni comunità locale dovrebbe tendere all'autosufficienza e al soddisfacimento dei propri bisogni — inclusi quelli energetici e alimentari — sfruttando unicamente le risorse rinnovabili e native del proprio territorio geografico e biologico, senza depredare l'ambiente.
 
Decrescita e riduzione dei consumi:  La vera "energia alternativa" parte dal cambiamento degli stili di vita individuali. Più che concentrarsi sulla produzione di nuova energia, dovremmo sostenere la necessità di abbattere i consumi superflui e l'inquinamento domestico, ripensando radicalmente le nostre abitudini quotidiane.

Paolo D'Arpini 




Articolo collegato: 

Autonomia energetica bioregionale:   https://www.lteconomy.it/bloglte/profilegrid_blogs/autonomia-energetica-bioregionale/


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