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lunedì 17 ottobre 2011

Cronache vegane marchigiane... da Civitanova Marche a Macerata con i Troglotribe



Resoconto degli eventi vegani occorsi in ottobre 2011 nelle Marche:

Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011, a Civitanova Marche si è svolta la fiera degli stili di vita sostenibili “Io scelgo io cambio”.

Al nostro stand di Campagne per gli animali si sono fermate diverse persone e, nonostante l’evento non abbia potuto contare su una partecipazione di massa, abbiamo avuto l’occasione di parlare in maniera approfondita sulle tematiche vegan e antispeciste.

Soprattutto, sono venute alla luce le profonde contraddizioni che legano ancora il mondo della sostenibilità, della decrescita, dell’ecologia e dell’attenzione sociale, allo sfruttamento animale.

Abbiamo discusso con alcuni responsabili dei Gas e anche con l’organizzatore della fiera della sostenibilità di Fano. Abbiamo riscontrato una notevole apertura, tanto che si sono poste le basi per realizzare la prossima fiera di Fano con un menù totalmente e dichiaratamente vegan, supportato da una serie di spiegazioni sulle motivazioni etiche, sociali ed ecologiche di tale scelta.

Domenica 16 ottobre 2011, presso il b&b l’Amaca a Macerata, si è svolto un piacevole evento vegan-artistico. Abbiamo avuto l’occasione di conoscere personalmente diversi vegan di Ancona che sono intervenuti movimentando felicemente l’evento. Le veganzette sono andate a ruba! La merenda vegan è stata preparata da Laura presso un forno (Pane e Luna) che offre pane, pizze, torte (fatte con la pasta madre) senza alcun ingrediente di origine animale.


Sono venute anche diverse persone vicine al movimento della decrescita felice e le discussioni sull’inconsistenza di una decrescita basata sulla violenza nei confronti degli animali e sullo specismo ha colto proprio nel segno. Alcuni di loro sono già vegan e la contaminazione sta dando i suoi frutti.
I tranci di sapone vegano alla rosa offerti da Luigi e Lucia della Saponaria sono piaciuti molto, continuano così le piccole offerte che andranno a Ippoasi (la fattoria della Pace).
Era presente anche l’artista Giuditta Chiaraluce con la sua mostra “Sospensione momentanea 1”. Anche lei molto interessata alle tematiche vegan.
L’evento è riuscito e si è rivelato una piacevole occasione di incontro, dialogo, informazione. Se qualcuno ha la possibilità e il desiderio di proporne uno simile (e certamente vegan) entro l’anno sarebbe davvero un’ottima idea! In tal caso ci contatti per parlarne.
Ringraziamo le tante persone intervenute che stanno rendendo possibile la costruzione di un mondo libero e basato sul rispetto di tutti gli esseri con occhi, mani, code, ali, piedi, pinne, orecchie.... che stanno prospettando la possibilità e la necessità di aprire ogni gabbia.

Troglotribe - troglotribe@libero.it

giovedì 15 settembre 2011

Salviamo la bella Ikaria dai draghi alati... appello al governo della Grecia, all'Onu, all'Unesco ed alla Turchia

Nuova caduta nel mare d'Ikaria


RICHIESTA DI AIUTO DALLA GRECIA!

"Sono Veterinario, laureato a Perugia e consiliere communale al commune di Ikaria. Ikaria e una isola lunga di 42 Km e con 8500 abbitanti. La sua economia 'e basata soprattuto sul turismo. Si trova a centro- est di mare aegeo in una direzione quasi est-ovest. Al centro del isola percorre una montagia alta 1040 metri. A causa della sua direzione e l'altezza della montagia piove abbastanza. Questo periodo si 'e presentata una sicieta' che si interessa montare un parcho eolico sulla cima di 110 pale eoliche di 3MW ogni una. Vorrei il vostro aiutto per informare la gente, al difuori della distruzione ecologica del terreno che la capiscono tutti. Più precisamente avrei voluto sapere, se naturalmente esistono studi, gli efetti:
a) sulla salute umana 
b) su microclima, cioè se c'è il rischio di diminuire la frequenza e la quantitta di piogge.
c) sulla coltivazione dell' api. 
d) sul turismo
(Vedi l'isola :
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/8/87/Ikaria_nasa.jpg)  

Grazie per l'aiuto che vorrete dare, Lefteris Cochilas:  
elcochilas@yahoo.gr

..........

Micidiale... conosco bene Ikaria è un posto meraviglioso ... No, non posso crederci!? Dobbiamo assolutamente fare qualcosa....  Una parte importante della mia storia spirituale è stata vissuta lì.. era il 1975.. Partii da  Ancona sino in Grecia, diretto verso  un’isola vicina alla Turchia, per meditare e prepararmi al lungo viaggio terrestre verso l'India… L’isola in questione si chiama Ikaria, fuori dalle consuete  rotte turistiche e richiede due traghetti per arrivarci, è l’isola mitologica sulla quale precipitò Icaro, dopo la sua malaugurata ascesa al cielo. Era di settembre, come in questi giorni,  il posto paradisiaco, l’accoglienza ricevuta invitante ed ospitale, mare limpido, cinguettio d'uccelli, terme calde e curative, aspri paesaggi, buon formaggio di capra e verdure fresche. Vivevo  in un appartamento che mi era stato offerto gratuitamente da amici incontrati sull’isola, andavo in giro per monasteri e montagne, oziavo al sole caldo e piacevole, la stagione era propizia....

Ed ora...?  No! 110 pale eoliche,  api ed uccelli morti, il panorama deturpato, la campagna desertificata... Scriverò al Governo della Grecia, all'Onu ed all'Unesco, ed anche alla Turchia, visto che l'isola si trova a pochissimi kilometri dalle sue coste...  questo progetto demenziale non deve passare!

Salviamo la bella Ikaria dagli orridi draghi alati della tecnologia consumista.... Le torri eoliche vanno inserite in contesti idonei, lungo le autostrade, in zone industriali, non appollaiati a deturpare il paesaggio del nostro mare e delle nostre sacre isole...

Paolo D'Arpini

domenica 11 settembre 2011

Ancona: visita papale e mistificazioni spirituali - L'illusione religiosa e l'egoismo del materialismo ateo, due facce della stessa medaglia


Un paio di giorni fa avevo letto (e pure pubblicato sul sito del Circolo VV.TT.) la denuncia dell'ateo di Ancona, Ennio Montesi, che dichiarava di aver subito minacce di morte da parte di fondamentalisti cristiani, ed approfittava dell'occasione per reiterare le sue ragioni di ateo materialista: A nessuno si può imporre di credere all’esistenza del pittoresco personaggio di fantasia denominato “Dio”, né al personaggio di fantasia denominato “Gesù detto il Cristo”, oppure al personaggio di fantasia denominato “Pinocchio” oppure all’“Uomo Ragno” oppure a “Biancaneve e i Sette Nani”.

Per giusto contraltare, proprio oggi, mentre facevo colazione  al solito  baretto di Treia, ho potuto constatare l'altra faccia dell'illusione umana, che incombe sul nostro spirito. Sfogliando i giornali locali della costa marchigiana ho visto l'estento del business religioso dipinto nelle pagine e pagine che annunciano la gloriosa visita di papa Ratzinger ad Ancona. L'apologia della presenza sublime illustrata e descritta in ogni particolare ed aspettativa.. quanti politici saranno presenti, quante  masse speranzose, quante cerimonie civili e e religiose....

Avrebbe un bel da fare Gesù se dovesse tornare sulla terra per ripulire i templi dall’invasione mercantile… In trentatre anni di vita difficilmente riuscirebbe a compiere tutta l’opera….

Non che il commercio “spirituale” sia una novità di questa epoca, in effetti  tale commercio è iniziato il momento stesso che l’uomo  si è inventato un “aldilà” ovvero un ipotetico mondo dello spirito contrapposto al mondo terreno. Ciò è avvenuto soprattutto con l’avvento delle religioni monotesiste: Giudaismo, Cristianesimo e Islamismo.  Ma in verità era già presente –in fieri- nel momento stesso in cui è iniziato il processo di virtualizzazione del pensiero,  con la nascita della filosofia, che è sorta unitamente al patriarcato ed all’accumulo di beni materiali (cioè il concetto di proprietà). 

Ma se vogliamo cercare un'evidenza della nascita e del parallallelismo  fra mondo materiale, dell’aldiqua,  e della creazione di un mondo virtuale, dell’aldilà,  scopriamo che appare  nelle società umane con il culto degli antenati. Gli antenati vengono considerati vivi nell’aldilà ed è per questo che sono richieste continue cerimonie per il loro nutrimento “spirituale” e addirittura in Cina fu inventata la “cartamoneta”  -che veniva bruciata assieme all’incenso, per trasmettere ai defunti quei titoli in forma sottile,  in quanto si presupponeva che l’affluenza nell’oltretomba derivasse da tali offerte.

Ma non solo questo, nell’Europa medioevale -ad esempio- si era giunti alla vendita delle indulgenze, in cui si pagava –non con cartamoneta fittizia ma in oro sonante-  alla chiesa un conquibus che poi veniva trasferito (a detta dei preti) alle anime dei defunti  o dello stesso donatore che si assicurava così il paradiso.   Il commercio “spirituale” non conosce confini, si manifesta in mille modi, con la vendita di rosari, libri sacri, immaginette, reliquie…. davanti ai santuari ed alle cattedrali (ed anche al loro interno), tale compravendita  è accettata come un corollario  della religione (e senza  tasse). Ci sono pure le donazioni devozionali per le missioni, per i poveri (della stessa specie religiosa connessa) e per le opere di bene (tipo IOR ed affini).

Le religioni dell’aldilà   sono proprio  un bell’affare… Se c’è bisogno di manodopera a buon mercato,  di combattenti pronti a tutto, ecco che si escogitano le guerre sante e l’onorevole martirio, che garantisce  un aldilà bellissimo, pieno di flauti, di arcobaleni, di vergini ed angeli compiacenti.

In  fondo meglio lavorare e risparmiare per l’aldilà, visto che ormai questo mondo  sta andando a rotoli e tutti sono convinti che occorre  fregare la morte.  L’unica speranza è credere in un altro mondo,  e su questo assioma le sette e le religioni prolificano e si ingrassano…. qui sulla terra, ingrassano qui  nella nostra società… mica là… nei cieli dove  esiste solo spazio vuoto.

Ma contemporaneamente è nata anche la  disillusione atea, in molti ambienti umani si tende all’egoismo puro, con la conseguenza che sulla terra si sfruttano senza ritegno le risorse senza tener conto della sacralità della natura ed ignorando che la vita  continua con i nostri successori…

Sia la  religione  che il materialismo  spesso considerano inutile il mantenimento della vivibilità sulla terra… in fondo qui siamo tutti di passaggio.. tanto vale guadagnare beni per il futuro in una altra terra  fantastica e trascurare  questa terra terrestre.  Oppure godere qui sin che si può senza rispetto per le generazioni future. Questo pianeta può  andare a remengo, ci si possono compiere le peggio nefandezze: distruggerlo, sfruttarlo all’inverosimile, inquinarlo e offenderlo con tutti i suoi abitanti (alberi, piante, animali) che sono alla mercé delle necessità di guadagno, accumulo e spesa… Tutto in nome del benesse nell'aldiqua.

In verità noi dovremmo assimilare nella nostra società  il culto  dei  successori e lasciar perdere quello dell' hic  gaudemus igitur e quello della conquista di un ipotetico paradiso post mortem.

“La pura Terra Promessa è qui su questa terra”. Diceva  Tich Nhath Hanh: “Se riuscirete a lasciare passi di pace e liberi da ansia su questa nostra terra, non avrete più bisogno di pensare di entrare nel “regno dei cieli”. Il motivo è semplice, il samsara ed il regno dei cieli sono entrambi invenzioni della mente. Se siete in pace, liberi da presupposti e pieni di gioia di vivere avrete trasformato il samsara in Pura Terra….”

Paolo D’Arpini
Circolo Vegetariano VV.TT.
Treia (Macerata)

11 settembre 2011