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mercoledì 19 ottobre 2011

In memoria di padre Anthony ELENJIMITTAM... il sacerdote sincretico di Assisi



Ante Scriptum

Conobbi,  il 4 ottobre di diversi anni fa, Padre Anthony ELENJIMITTAM,  un sacerdote  cattolico di origine indiana.  Di lui lessi anche varie traduzione di testi sacri induisti e buddhisti, infatti  padre Anthony seguiva una via sincretica e non si fece mai portatore di un messaggio di divisione tra le varie fedi. Questo è un aspetto che apprezzai molto di lui, tra l'altro ricordo che durante un incontro tenuto ad Assisi, con vari esponenti della Rete Bioregionale Italiana, fra cui Etain Addey, Felice Rosario Colaci, Luisa Moglia ed il sottoscritto, danzammo assieme in cerchio.. al canto per tutte le creature di Santo Francesco. Io in quella danza tenevo per  la mano il padre e sento ancora quel dolce tocco...  

Una bella esperienza che oggi mi è tornata in mente mentre apprendo. che  nel giorno 4 ottobre 2011,  egli si è  ricongiunto  con l'Assoluto!  

Paolo D'Arpini

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   "Però chi d'esso loco fa parole
     Non dica Ascesì, chè direbbe corto,
      Ma Oriente, se proprio dir vuole".
      (Par.,c.XI-52)

Questo passo di Dante nella Divina Commedia, parlando di Assisi, riunisce in poche rime, due tra i più grandi amori di Padre Anthony,  che l'hanno accompagnato in tutta la sua vita;  Assisi e il suo nume tutelare San Francesco (ha infatti "programmato il suo "ritorno a casa " il 4 ottobre-San Francesco ) e  l'Oriente, della cui filosofia, spiritualità, consapevolezza di pensiero e di vita, è stato un profondissimo illuminato conoscitore.  Riunendo in sè i due poli mistici, occidentale e orientale, unitamente a una vastissima conoscenza del " Sapere Universale", ha cercato poi, attraverso la sua rocambolesca vita, di donare tutto questo a tutti quelli che hanno avuta la fortuna di conoscerlo, ed io sono stata uno di quelli,  con umiltà e soprattutto con Amore,  cercando di risvegliarci a noi stessi.

In uno dei tantissimi libri da lui scritti ( e che troverete elencati nel link sottostante preparato da Alessandro) " FRANCESCO D'ASSISI Lo yoghi dell'amore cosmico", c'è un piccolo comma in cui lui parla di Francesco, ma nel quale, in realtà, io rivedo lui e ciò che sperava ardentemente per tutti noi:

....."La sua struttura psichica, etica, spirituale ed esoterica si può spiegare soltanto ammettendo in lui il risveglio e la crescita di quel germe che tutti noi abbiamo e che dovrebbe portarci dalla vista fisica delle cose alla luce del sole, alla  vista mistica di una realtà illuminata dalla luce dello Spirito."

Ti salutiamo con un arrivederci in Quella Luce, che non può essere che pura gioia.

Franca Chichi




PADRE
                ANTONY 3.jpg

Per Ricordare PADRE ANTHONY ELENJIMITTAM padreanthony.org www.
L’apostolo itinerante dell’unione delle religioni, le cui esequie si sono  svolte ad ASSISI.

giovedì 15 settembre 2011

Salviamo la bella Ikaria dai draghi alati... appello al governo della Grecia, all'Onu, all'Unesco ed alla Turchia

Nuova caduta nel mare d'Ikaria


RICHIESTA DI AIUTO DALLA GRECIA!

"Sono Veterinario, laureato a Perugia e consiliere communale al commune di Ikaria. Ikaria e una isola lunga di 42 Km e con 8500 abbitanti. La sua economia 'e basata soprattuto sul turismo. Si trova a centro- est di mare aegeo in una direzione quasi est-ovest. Al centro del isola percorre una montagia alta 1040 metri. A causa della sua direzione e l'altezza della montagia piove abbastanza. Questo periodo si 'e presentata una sicieta' che si interessa montare un parcho eolico sulla cima di 110 pale eoliche di 3MW ogni una. Vorrei il vostro aiutto per informare la gente, al difuori della distruzione ecologica del terreno che la capiscono tutti. Più precisamente avrei voluto sapere, se naturalmente esistono studi, gli efetti:
a) sulla salute umana 
b) su microclima, cioè se c'è il rischio di diminuire la frequenza e la quantitta di piogge.
c) sulla coltivazione dell' api. 
d) sul turismo
(Vedi l'isola :
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/8/87/Ikaria_nasa.jpg)  

Grazie per l'aiuto che vorrete dare, Lefteris Cochilas:  
elcochilas@yahoo.gr

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Micidiale... conosco bene Ikaria è un posto meraviglioso ... No, non posso crederci!? Dobbiamo assolutamente fare qualcosa....  Una parte importante della mia storia spirituale è stata vissuta lì.. era il 1975.. Partii da  Ancona sino in Grecia, diretto verso  un’isola vicina alla Turchia, per meditare e prepararmi al lungo viaggio terrestre verso l'India… L’isola in questione si chiama Ikaria, fuori dalle consuete  rotte turistiche e richiede due traghetti per arrivarci, è l’isola mitologica sulla quale precipitò Icaro, dopo la sua malaugurata ascesa al cielo. Era di settembre, come in questi giorni,  il posto paradisiaco, l’accoglienza ricevuta invitante ed ospitale, mare limpido, cinguettio d'uccelli, terme calde e curative, aspri paesaggi, buon formaggio di capra e verdure fresche. Vivevo  in un appartamento che mi era stato offerto gratuitamente da amici incontrati sull’isola, andavo in giro per monasteri e montagne, oziavo al sole caldo e piacevole, la stagione era propizia....

Ed ora...?  No! 110 pale eoliche,  api ed uccelli morti, il panorama deturpato, la campagna desertificata... Scriverò al Governo della Grecia, all'Onu ed all'Unesco, ed anche alla Turchia, visto che l'isola si trova a pochissimi kilometri dalle sue coste...  questo progetto demenziale non deve passare!

Salviamo la bella Ikaria dagli orridi draghi alati della tecnologia consumista.... Le torri eoliche vanno inserite in contesti idonei, lungo le autostrade, in zone industriali, non appollaiati a deturpare il paesaggio del nostro mare e delle nostre sacre isole...

Paolo D'Arpini

domenica 4 settembre 2011

25 settembre 2011 - Lo spirito di Aldo Capitini, non violento e vegetariano, alla marcia Perugia Assisi

Pronto alla marcia


Non molti sanno che in Italia il Movimento Nonviolento fu fondato da Aldo Capitini quasi contemporaneamente alla fondazione della Società Vegetariana Italiana (oggi AVI).

Avvenne nei primi anni ’50 quando parlare di non violenza e di vegetarismo sembrava  un’utopia…. Il mondo era appena reduce da una guerra mondiale e si viveva in piena guerra fredda, mentre il messaggio  della bistecca facile cominciava ad imporsi come nuovo modello alimentare e sociale.

Aldo Capitini maturò la sua esperienza vegetariana e nonviolenta  attraverso lo studio e l’esempio di Gandhi, il liberatore pacifico dell’India dal giogo coloniale inglese. Capitini fu un accademico famoso e stimato ma allorché si oppose alla conquista dell’Etiopia da parte del governo di Benito Mussolini e fu ostracizzato e messo in disparte. Purtroppo anche dopo la caduta del regime non fu riabilitato come sarebbe stato giusto (infatti l’Italia era caduta sotto l’influenza americana, che non è  propriamente una potenza pacifista nè vegetariana).

Aldo Capitini fu consapevole che la sofferenza data agli animali è la stessa cosa della sofferenza imposta agli uomini con la guerra, infatti  la sofferenza che l’uomo subisce su di sé è la diretta conseguenza di un atteggiamento violento, in generale, nei confronti della vita. Questa presa di coscienza forse potrà portare molti a cambiare abitudini alimentari e di costume ed a rispettare la vita degli animali che hanno il solo scopo di dare gioia e amore all’uomo e di cooperare nella vita del pianeta e nell’ecosistema di cui siamo parte. Diceva Carl G. Jung: "“Negli istituti di fisiologia dove si indebolisce volutamente la capacità di giudizio morale degli studenti attraverso sperimentazioni barbare e nocive e torture di animali contrarie a qualsiasi senso di umanità si dovrebbe invece insegnare che nessuna verità va cercata con mezzi immorali”.

Aldo Capitini, perciò,  denuncia e condanna ogni forma di violenza, da quella brutalmente fisica a quella psicologica, da quella sugli uomini a quella sugli animali (giustificata dall’antropocentrismo cattolico), all’inganno della disinformazione che rende tutti inconsapevoli e nello stesso tempo responsabili, convinto che ogni innovazione debba sempre ri-partire dal basso.

E con queste premesse che si manifesta la marcia Perugia Assisi che ogni anno si svolge a memoria dello spirito nonviolento e vegetariano del suo fondatore. Termino invitando tutte le persone nonviolente, ecologiste, spiritualiste laiche e vegetariane a partecipare alla  marcia che si svolge il 25 settembre 2011.
 

Paolo D’Arpini

Circolo Vegetariano VV.TT.
Rete Bioregionale Italiana